Non è Quake, è shopping on-line

HP ha presentato una tecnologia che, a suo dire, nel giro di pochi anni consentirà finalmente ai consumatori di aggirarsi per gli scaffali 3D di supermercati virtuali. Su Internet, ma anche su TV digitale e telefonini 3G
HP ha presentato una tecnologia che, a suo dire, nel giro di pochi anni consentirà finalmente ai consumatori di aggirarsi per gli scaffali 3D di supermercati virtuali. Su Internet, ma anche su TV digitale e telefonini 3G


Palo Alto (USA) – Sono anni che si pronostica l’arrivo della tecnologia 3D nel mondo dell’e-commerce, ma ad oggi – vuoi per la crisi della new economy, vuoi per l’ancor limitata diffusione delle connessioni a larga banda – i negozi on-line in terza dimensione sono rimasti esperimenti isolati.

HP sembra decisa però decisa a cambiare le cose, e anche in fretta. Di recente il colosso ha presentato il proprio progetto VEDA (Virtual Environment Design Automation), una tecnologia che sposa ambientazioni virtuali 3D basate sulle API OpenGL con metadati in standard XML. HP sostiene che VEDA permette di visualizzare un database per l’e-commerce in 3D e creare negozi on-line in cui si possa camminare, ci si possa guardare attorno e si possano manipolare i prodotti esibiti sugli scaffali virtuali.

Per realizzare VEDA, HP sostiene di essersi ispirata ai videogiochi in prima persona, come Doom e Quake, ed in particolar modo alla loro interfaccia.

“In VEDA, come nei giochi 3D, avete un’interfaccia che anche un bambino di 10 anni può apprendere”, ha detto Nelson Chang, ricercatore presso HP. “Al posto di una pagina Web statica, voi avrete un ambiente interattivo capace di soddisfare l’occhio del consumatore e in grado di portare su Internet tutti i vantaggi di un negozio fisico”.

Chang ha spiegato che attraverso l’infrastruttura su cui poggia VEDA gli sviluppatori possono facilmente integrare fra loro contenuti multimediali come audio, video, grafica e poligoni, consentendo loro di modellare ogni singolo oggetto e dotarlo di caratteristiche quanto più vicine a quelle reali.

L’idea di navigare il Web in 3D è, come si è detto in precedenza, tutt’altro che nuova: fra le aziende che già offrono tecnologie di questo tipo vi sono, ad esempio, Browse3D e 2ce. HP sostiene tuttavia che la propria soluzione integra tecnologie più avanzate e può essere applicata ad una più vasta gamma di media, inclusa la TV digitale e le reti mobili 3G.

Per poter navigare nei mondi 3D creati con VEDA, agli utenti basterà installare un piccolo plug-in compatibile con Internet Explorer e Netscape. Non resta quindi che attendere l’arrivo della prima soluzione commerciale basata sulla tecnologia di HP.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

26 03 2003
Link copiato negli appunti