Non tutti gli spammer la fanno franca

Due spammer vengono condannati sulle due sponde dell'Atlantico ed entrambi dovranno risarcire cifre consistenti ai provider che hanno messo in mezzo con la loro immondizia digitale
Due spammer vengono condannati sulle due sponde dell'Atlantico ed entrambi dovranno risarcire cifre consistenti ai provider che hanno messo in mezzo con la loro immondizia digitale

Una buona notizia contro lo spam arriva, per una volta, dagli Stati Uniti, dove il provider Earthlink ha vinto un’altra causa intentata contro una società spammatrice. Notizia confortata dall’annuncio che nel Regno Unito uno spammer che ha abusato di Hotmail , la webmail di Microsoft, è stato condannato a sua volta.

Nel primo caso si tratta di un’azienda che Earthlink, uno dei maggiori provider americani, ha denunciato per aver invaso milioni di mailbox con messaggi che proponevano “mutui vantaggiosissimi”. KSTM, questo il nome della società condannata da un tribunale di Atlanta grazie alla legge CAN SPAM americana, dovrà versare nelle casse di Earthlink qualcosa come 11 milioni di dollari.

Nel secondo caso, invece, Paul Fox ha trasmesso un numero enorme di messaggi agli utenti Hotmail cercando di spingerli a visitare i propri siti pornografici. Il processo, tenuto nel Regno Unito, non è stato incentrato sull’attività di spam in sé, in quanto la normativa britannica è a tutt’oggi piuttosto vaga in materia, quanto sulla violazione delle regole del servizio Hotmail, che espressamente vietano attività di questo tipo. Fox dovrà ora versare 45mila sterline a Microsoft a titolo di risarcimento.

Di interesse il commento di un esperto di news.com sulle pecche dell’attuale ordinamento britannico e sulla difficoltà, per le vittime dello spam, di trovare giustizia in tribunale.

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14 09 2006
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