Nook sbarca su Android

Il software di Barnes & Noble ha debuttato sulla piattaforma mobile di Google, dove porta la tecnologia di condivisione degli ebook LendMe

Roma – Marcando stretta le mosse della rivale Amazon, anche Barnes & Noble ha deciso di portare il suo software per la lettura degli ebook, Nook , sulla piattaforma Android.

Nook per Android permette ai possessori di uno smartphone con Android 1.6 o superiore di navigare nell’ampio catalogo di ebook di B&N e di acquistare direttamente i libri di proprio interesse, inclusi nuovi arrivi e best seller. Non mancano anche le opere scaricabili gratuitamente, nella maggior parte dei casi classici non più coperti da diritto d’autore.

L’applicazione è in grado di sincronizzare segnalibri e ultima pagina letta con gli altri e-reader Nook, sia software (per iPhone, iPad, BlackBerry, PC e Mac) sia hardware (Nook 3G e Nook WiFi). La funzione forse più interessante di Nook è quella LendMe, che permette di condividere un ebook con i propri amici per un tempo massimo di 14 giorni. Purtroppo questa possibilità non è però disponibile per tutti i libri.

Come altri e-reader, anche Nook permette poi di scaricare un’anteprima gratuita di ogni libro, così da farsi un’idea dell’opera prima dell’eventuale acquisto. Il programma fornisce infine ampie possibilità di personalizzare il testo degli ebook scegliendo fra otto diversi font e cinque dimensioni del carattere.

Sullo smartphone Android utilizzato in redazione non è stato possibile trovare Nook presso l’Android Market: al momento l’applicazione è disponibile esclusivamente per il mercato statunitense.

Alessandro Del Rosso

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • ephestione scrive:
    Chissà cosa pensavo...
    per fare un paragone terra terra, è come obbligare i distributori di carni a dichiarare il paese d'origine dell'animale... non mi sembra una richiesta "antimercato", anzi, più trasparente di così...Strano che si siano opposti con così tanta veemenza.(comunque penso ancora che il captcha per gli utenti registrati sia una sciocchezza. Almeno se proprio ci tenete, usate recaptcha, che ha uno sopo utile, e soprattutto si legge meglio!)
    • guast scrive:
      Re: Chissà cosa pensavo...
      Ridurre le emissioni costa. I circuiti devono essere molto più raffinati per compensare le perdite di segnale.Obbligare a esporre questi dati al momento della vendita scatenerebbe la concorrenza, la gara a fare apparecchi che hanno emissioni più basse, aumentando i costi.Poi una legge anche in una sola città avrebbe un effetto globale. Sicuramente qualcuno prenderebbe i dati disponibili nei negozi e li pubblicherebbe su internet.Sono sicuro che tutti, anche quelli più scettici, se avessero queste informazioni disponibili ne terrebbero conto. Come si dice nel dubbio è meglio non rischiare.
Chiudi i commenti