Notebook, la risposta di ASUS

In una lettera la risposta e il chiarimento da parte di ASUS Italy sulla questione sollevata su queste pagine nei giorni scorsi da un lettore di Punto Informatico. Riceviamo e volentieri pubblichiamo


Roma – Buongiorno, siamo veramente dispiaciuti per il disappunto espresso dal nostro cliente. Sebbene tra i principali obiettivi della nostra Azienda vi sia quello di assicurare un livello di Customer Satisfaction rispondente ai più elevati standard, può in effetti talvolta accadere qualche spiacevole inconveniente, per il quale desideriamo scusarci fin d’ora con i nostri utenti.

Riguardo alla vicenda sulla rubrica “lettere” del sito Punto Informatico dal sig. Paolo Pisati, la presente per comunicarvi alcune precisazioni che mi sembrano necessarie e dovute.

Riguardo il “pixel bruciato”, le tolleranze imposteci dai produttori di schermi LCD prevedono che fino a 5 pixel bruciati il pannello venga considerato perfettamente funzionante e quindi non sostituibile in garanzia, come riportato sul certificato di garanzia stesso allegato al notebook. Questo perché un solo pixel bruciato su un totale di svariati milioni di punti, viene considerato un difetto cosmetico trascurabile. Ad esempio, la percentuale di difettosità nel suo caso può ricondursi ad un ordine dello 0,00004%.

Riguardo i tasti > e < che non funzionano, appena abbiamo verificato il problema è stata subito prodotto una patch (leggi aggiornamento BIOS) che ha prontamente risolto. Gli aggiornamenti vengono da noi prodotti con una procedura di installazione molto semplice, tale da non procurare problemi nemmeno al più inesperto degli utenti creando tra l'altro file eseguibili oppure GUI da non necessitare addirittura di manuale di istruzioni per l'uso.
Ovviamente con la velocità delle realtà informatiche di oggi può capitare che successivamente all’uscita di un prodotto hardware, escano prodotti software che potrebbero generare lievi incompatibilità con il portatile stesso. E’ per questo motivo e per ragioni di ottimizzazione delle prestazioni dei nostri prodotti, che ASUS aggiorna di tanto in tanto i bios e i drivers dei propri prodotti.

Riguardo ai guasti subiti purtroppo non posso far altro che scusarmi con il Sig. Pisati. Purtroppo la perfezione non è di questo mondo ed è per questo che abbiamo istituito un servizio di riparazione e di supporto. Addirittura ci risulta, come da lei confermato, che il primo intervento è stato risolto in meno di 3 giorni lavorativi e nel secondo, nonostante fosse fuori garanzia, non le sia stato applicato nessun diritto fisso per l’intervento.

Riguardo il disco rigido che a suo insindacabile giudizio risulta guasto, vorrei solo ricordarle che il notebook è un dispositivo informatico prodotto e certificato per i S.O. Microsoft con i quali riesce ad esprimere le migliori prestazioni dovute anche ad un programma di certificazione Microsoft LOGO seguito da nostro ufficio RD.
Purtroppo con il sistema operativo UNIX potrebbe succedere che il notebook non esprima il massimo del suo potenziale.
Ovviamente rimaniamo a sua completa disposizione in caso decidesse di far ispezionare il suo portatile per definire se necessita di un intervento per la sostituzione del disco fisso.

Rimaniamo a sua completa disposizione per qualsiasi informazione aggiuntiva.
Sperando di annoverarla ancora tra i nostri clienti, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti,

Fabrizio Crispiatico
Service & Support Manager
ASUS Italy

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  • Anonimo scrive:
    Ci sono gli "hacker etici"...
    Mancano gli skill (mica vero), mancano le risorse specializzate (mica vero).Chi ha scritto lo skill ce l'ha o non ce l'ha ?Io sono un professionista che lavora in ambito IT-security, la definizione di "chief security manager" che campeggia sul mio biglietto da visita mi fa quasi ridere, nemmeno fosse quello a fare di me "un ex-smanettone".Il problema in italia non e' la mancanza di skill, il vero problema e' la mancanza di fiducia nei confronti di chi e' cresciuto con una cultura informatica "diversa" da quella convenzionale. Le stesse persone che oggi pretendono di spiegarmi il funzionamento di un firewall sono quelle che 7/8 anni fa usavano a malapena una macchina da scrivere elettrica (e lo vogliono insegnare a me che a 16 anni bucavo vax con due sole stringhe in console ;-) (oggi ne ho 31 suonati di anni...).Tra i clienti della mia azienda ci sono diversi carrier e da ruolo visito di tanto in tanto le nostre risorse impegnate sul fronte It-security presso questi carrier importanti. Mi fermo a parlare con le risorse interne (i dipendenti, quelli che dovrebbero conoscere meglio i bisogni e le strutture architetturali dell'azienda stessa) e rimango ogni volta sempre piu' basito. Qualche giorno fa parlai con un ragazzo che da poco aveva fatto un corso su Chek-point e scopro che a sua volta teneva corsi sulla sicurezza informatica ad altre persone per conto di un ente privato. Ma a che titolo ? Solo per aver preso una certificazione di un vendor ? Ecco per colpa di chi la nostra professione sta cadendo nel ridicolo, per colpa di questi elementi che hanno da poco messo piede nell'articolato mondo della sicurezza informatica, sono loro a far scrivere poi questi articoli dove si condanna l'assenza di skill.Iniziate a dire alle aziende che si devono fidare degli "smanettoni", quelli veri. Non bisogna sempre guardare questa gente (guardarci) come se fossero extraterrestri o avanzi di galera, in fin dei conti se internet e' cresciuta e' anche grazie a "noi", quindi il vostro business e' nato grazie alla nostra opera.Siate piu' grati e fiduciosi per cortesia...
  • Anonimo scrive:
    Valorizziamo la sicurezza valorizzando l
    a gente che ci lavora. Stipendi piu' alti per gli esperti e piu' benefit per chi sta al tornio tutto il giorno
  • Anonimo scrive:
    Sicurezza secondo CNN
    Neanche M$ stessa si è salvata con il sistema delle patch!!! E poi scaricano la colpa sui poveri sysadmin...http://www.cnn.com/2003/TECH/biztech/02/01/microsoft.security.reut/index.htmlIn fondo all'articolo c'è perfino un pensiero allo switch verso Mac, anche se l'articolista dice che l'incidenza dei virus su Mac è appena la metà di quello che affligge Windows, in realtà i virus per Mac (il vecchio classic...) sono circa una cinquantina e piuttosto datati, quelli per Windows sono più di 45.000.....M$....a lavurà in miniera!
  • Anonimo scrive:
    Non esiste il professionista della sicur
    ezza. Esiste lo smanettone, l'hacker, esiste quello che sa di cosa parla. Ma per il manager dell'azienda non esiste, esiste solo un costo di cui liberarsi
    • Anonimo scrive:
      Re: Non esiste il professionista della s

      ezza. Esiste lo smanettone, l'hacker, esiste
      quello che sa di cosa parla. Ma per il
      manager dell'azienda non esiste, esiste solo
      un costo di cui liberarsiquesto perche normalmente il manager e li senza sapere di cosa si parla...(e ci sono certi esempi anche ad altissimi livelli)
  • Anonimo scrive:
    la colpa e' di linux
    i hacker sono linuxaridovrebbero arrestarli tutti cosi non esisterebbero piu i wormsScio scio
  • Anonimo scrive:
    La sicurezza e' una spesa.
    Sicurezza, programmi di contabilita', assistenza reti ecc. ecc.. sono tutte spese non necessarie per la produzione che i dirigenti vedono come fumo negli occhi.E' difficile spiegare quanto sia importante la sicurezza informatica a qualcuno che non ha ne tempo ne voglia di campire di cosa stai parlando e vede il tutto come un ulteriore onere.Comunque gli "esperti" di sicurezza che si presentano in azienda alla fine non possono garantire nulla, anche se promettono assistenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7,(esagerati!) se li chiami vengono 15 giorni dopo. Tante parolone tante sigle e siglette e poca sostanza.Le fatture arrivano puntuali :-/
  • Anonimo scrive:
    Perfetto!
    Perfetto,Semplicemente ....che altro dire, l'articolo mette il dito nella piaga di una Information Technology orientata siìulla sicurezza solo nelle sue proclamazioni a gran voce e dopo fatti come quelli dei giorni scorsi, talvolta poi le grandi aziende che hanno ben investito ingenti capitali in HW (firewalls, appliance,viruswall,etc...) sono indietro con patches e fix come neppure il ragazzino a casa, nessuno tocchi la macchina che va ! neppure per l'update o fixpack !!! ; macchine che tracciano, loggano,sniffano, detectano , nessuno che le sta a guardare o se qualcuno le osserva è veramente mal pagato " sta solo a guardare" dicono , ma le potenti macchine necessitano di una sorveglianza umana e della reattività proprie ad oggi, solo dell'uomo e di qualcuno che sa correlare con la brillantezza della sua mente e le sue conoscenze la serie di eventi che è sintomo della catastrofe.
  • Anonimo scrive:
    patches
    vedi oggetto ....
  • Anonimo scrive:
    Corriamo i 100 metri
    Noi amministratori di rete siamo atleti che corriamo i 100 metri. Motivati solo da interesse personale, pagati appena a sufficienza, portati in gloria forse e solo un paio di volte nella vita. Ma sopratutto sempre costantemente in gara con uomini che potrebbero essere anche solo 1 millesimo di secondo più veloci di noi per farci passare da perdenti.Questa è la verità, il resto mi sembrano chiacchere tratte dalla pagine sportive all'indomani di ogni sconfitta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Corriamo i 100 metri

      Questa è la verità, il resto mi sembrano
      chiacchere tratte dalla pagine sportive
      all'indomani di ogni sconfitta.il ladro e' sempre in vantaggio rispetto al poliziottoil vero problema che non ci si pone e' che i colpevoli sono gli autori di questi wormmolti saprebbero scriverne uno, pochi lo fanno, per etica, perche' ligi alle regole, perche' e' un esercizio stupidoe si ritorna al punto inizialechi delinque ha un vantaggio (non fosse altro perche' *non* rispetta le regole) contro chi controllae' come correre i 100 metri contro un atleta che fa uso di doping.
  • Anonimo scrive:
    Hai ragione
    Nella mia esperienza ho sempre visto questo, ovvero che spendere per formare adeguatamente esperti di sicurezza è un "costo" (formare vuol poi anche dire aggiornarsi costantemente con corsi, comprare libri e riviste, partecipare a workshop, ecc...), e le aziende attente ai $ guardano + l'immediato e meno i danni derivanti dall'avere degli amministratori poco capaci o distratti.Semplicemente confidano nel fatto che ci sono così tanti server al mondo da attaccare.....possibile che debbano venire a rompere i marroni proprio ai loro?Specie se le informazioni di cui dispongono i loro server non sono proprio carte di credito, o con i siti non ci fanno soldi.Poi quando glieli defacciano o li bucano, o li intasano, si accorgono che Alice non era proprio nel Paese delle Meraviglie, che i vicini non sono sempre buoni come si pensa.E se ti inchiodano un server strategico per il lavoro dell'azienza.....allora lì si che volano c.....i!!!!Prendendosela con chi? Col povero sysad di turno colpevole di non essersi (auto)formato, non aver installato patches, non aver studiato i routers, ecc.I grandi capi si autoassolvono (e mica è colpa loro se IIS non era stato patchato come doveva), i poveracci sysad (che non giustifico, sia chiaro!!!!!) ci rimettono, a volte anche il posto.Quando impareranno che un buon sysad, ma veramente buono, dovrebbe essere pagato quanto un dirigente.......
    • Anonimo scrive:
      Re: Hai ragione

      Quando impareranno che un buon sysad, ma
      veramente buono, dovrebbe essere pagato
      quanto un dirigente.......Solo per informazione...Qualche anno fa, in pieno boom new-economy,Panorama pubblico' il solito articoli sulleprofessioni della new-economy e gli stipendimedi.La professione con lo stipendio piu' altoera proprio l'esperto di secutity con unbel 200 milioni di vecchie lire lorde.
      • Anonimo scrive:
        Re: Hai ragione
        ...mhhhForse vivo su un altro pianeta... mai visti tutti questi soldi.. e neanche la metà!!200 milioni lordi significano grosso modo 14 milioni al mese su 14 mensilità!!Ma le statistiche su chi le fanno mi chiedo?Hanno un campione di 3 persone???r4w
    • Anonimo scrive:
      Re: Hai ragione
      Sono perfettamente d'accordo. E sottolineo che il problema, oltre a quello di responsabilità che partono dal basso, e degli styipendi inadeguati, soprattutto deriva da quella che hai giustamente chiamato "auto-formazione"...:((
      • Anonimo scrive:
        Re: Hai ragione
        tipico atteggiamente italianopiangere sui danni subito dopo che tutto e' successo. investire male o investire poco equivale a investire senza cervello. meditate gente meditate....
  • Anonimo scrive:
    Criminali
    E' curioso che gli atti dei criminali portino al processo dei responsabili della sicurezza e non gli esecutori del crimine.Quindi se viene rapinata una banca la colpa è della guardia, oppure per l'attacco alle torri gemelle la colpa è della scarsa sicurezza degli aeroporti americani.Posso capire che le negligenze rendono sicuramente più facili i crimini, allo stesso tempo è vero anche che la fantasia e la creatività umana non conoscono attualmente limiti fisici e tantomeno software.Cosa voglio dire? Voglio dire che ormai accettiamo il crimine in ogni sua forma, fa parte della nostra vita e chi li commette spesso si merita fama, prestigio, un buon posto di lavoro e interviste nei giornali ed alla televisione, chi li subisce una tirata d'orecchie per la sua scarsa competenza.
  • Anonimo scrive:
    Cavolate...esperienza personale
    Io sono uno di quelli che lavorano per la sicurezza dei sistemi informatici e delle reti...o almeno vorrei esserlo.Mi sono laureato un'anno fa in ingegneria informatica, da sempre sono stato interessato alla telematica, all'amministrazione di reti e a problemi di sicurezza. Arrivato alla laurea, chiesi di poterla svolgere su argomenti di telematica ma mi fu negato da un professore, l'unico in tutta l'università che poteva farmi da relatore! Alla fine ho scelto tutt'altri argomenti, e una volta laureato cercai lavoro proprio come amministratore di reti, ed esperto di sicurezza (ho scartato le professioni di polizia informatica/postale perchè obiettore). Risultato? Zero! Non interessava a nessuno, forse anche perchè non avevo esperienze documentabili, ma credo sopratutto perchè molte aziende non vogliano spendere più dello strettamente necessario.Ora lavoro in una piccola azienda che progetta e produce software come esperto di AI e biometrica, ma mi tengo ancora informato sull'evoluzione della information security (mi vien da ridere se penso a quello che succederà con le nuove reti wireless, asd...).Quindi NON VENITEMI A PARLARE di competenza, nè di carenza di personale!!!!!Le persone che hanno scelto la "professione security" ci sono (scusate l'immodestia) ma non lavorano nè gratis, nè sottopagate. Se le aziende vogliono la sicurezza si rivolgano a loro piuttosto che a S.Gennaro e alla polizia!
    • Anonimo scrive:
      Re: Cavolate...esperienza personale

      che hanno scelto la "professione security"
      ci sono (scusate l'immodestia) ma non
      lavorano nè gratis, nè sottopagate. Se lebeh gratis mi sembra eccessivosottopagate e' da stabilire...fammi una valutazione di uno stipendio per una persona con ZERO esperienza (per lo meno documentabile) che sia essere sottopagato...
      aziende vogliono la sicurezza si rivolgano a
      loro piuttosto che a S.Gennaro e alla
      polizia!forse a volte e' proprio l'assenza di umilta' e il "sono dio sceso in terra" che dimostrano alcuni "esperti" di sicurezza ad allontanare le aziende...
      • Anonimo scrive:
        Re: Cavolate...esperienza personale
        - Scritto da: Anonimo
        forse a volte e' proprio l'assenza di
        umilta' e il "sono dio sceso in terra" che
        dimostrano alcuni "esperti" di sicurezza ad
        allontanare le aziende...DI solito gli esperti di sicurezza almeno in italia,sono le personeche non capiscono un'acca di programmazzione e trovanonoioso amministrare una rete (forse perche sanno solo bucarlacon SATAN o altre fregnacce varie :) )quindi il mestiere di esperto in sicurezza e' solo fuffa fritta.fate un mestiere serio e non rompete i maroni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cavolate...esperienza personale
          Sono quello che ha scritto il primo post, rispondo a tutti e due i precedenti:
          beh gratis mi sembra eccessivo
          sottopagate e' da stabilire...
          fammi una valutazione di uno stipendio per
          una persona con ZERO esperienza Non è che ti assumono e poi non ti vogliono pagare ;) Ma come in tutti i lavori in cui l'esperienza vale tanto, se non di più della preparazione, vale un principio: assumere gente inesperta, pagandola meno, e poi formarla! Se poi dopo un certo tempo non rende o è inadeguato le licenzi, altrimenti aumenti lo stipendio e lo inizi a pagare per quello che vale; questo intendo per sottopagato. Lavorare gratis invece è farsi utilizzare come amministratore di rete, o responsabile del DB aziendale o altro ancora dopo che sei stato assunto come impiegato o simile. Non che sia pesante, ma è cmq una responsabilità in più, non dovuta. Va da dire che a me non sono capitate cose di questo genere. Riguardo al sottopagamento, visto che volevi qualche cifra, 1.700.000 al mese come ti sembrano per un ingegnere neolaureato occupato nel ramo "reti"? Un po' risicato, ma neanche disonesto. E se ora ti dico che dopo due anni, con due avanzamenti di carriera, è 1.800.000? Ripeto, è SOTTOPAGATO!
          forse a volte e' proprio l'assenza di umilta' e
          il "sono dio sceso in terra" che dimostrano
          alcuni "esperti" di sicurezza ad allontanare le aziendeAl contrario, molti neolaureati chiedono solo di essere messi alla prova, e di imparare ancora di più. Diciamoci la verità, l'università spesso non forma, da solo nozioni, e quindi alle aziende tocca spesso sobbarcarsi l'impegno; non credi che sia conveniente sia per l'azienda che per il neolaureato assumere qualcuno che non sia "dio sceso in terra" ma voglia imparare? Forse sottovaluti una cosa: spesso la passione per il proprio lavoro conta molto più delle nozioni. Un impiegato che impara in fretta è molto più versatile di uno che entrato "sapendo già tutto".
          DI solito gli esperti di sicurezza almeno in
          italia,sono le persone
          che non capiscono un'acca di
          programmazzione e trovano
          noioso amministrare una rete Ti sembrerà strano ma sono parzialmente d'accordo...non è detto che non sappiano programmare (spesso non è richiesto, specialmente se lavorano con soluzioni proprietarie), io sono un controesempio dato che guadagno il pane così. Amministrare una rete, è vero, è noioso, ma ognuno è libero di cercare il lavoro adatto a lui, sec me.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cavolate...esperienza personale

            Riguardo al sottopagamento,
            visto che volevi qualche cifra, 1.700.000
            al mese come ti sembrano per un ingegnere
            neolaureato occupato nel ramo "reti"? Un po'
            risicato, ma neanche disonesto. E se ora ti
            dico che dopo due anni, con due avanzamenti
            di carriera, è 1.800.000? Ripeto, è
            SOTTOPAGATO!
            Perchè non se ne andato da qualche altra parte?Forse perchè nessuno gli garantiva più di quella cifra; in altre parole questo tizio vale 1.800.000....
          • Anonimo scrive:
            Re: Cavolate...esperienza personale

            Perchè non se ne andato da qualche altra ///////
            parte?emh scusate l'errore....
          • Anonimo scrive:
            Re: Cavolate...esperienza personale
            - Scritto da: Anonimo
            Sono quello che ha scritto il primo post,
            rispondo a tutti e due i precedenti:


            beh gratis mi sembra eccessivo

            sottopagate e' da stabilire...

            fammi una valutazione di uno stipendio per

            una persona con ZERO esperienza

            Non è che ti assumono e poi non ti vogliono
            pagare ;) Ma come in tutti i lavori in cui
            l'esperienza vale tanto, se non di più dellasono d'accordo con te..non e' che volevo fare polemicaanche se mi e' uscito un post dai toni accesi :)cmq se ti assumono come imipegato e poi ti fanno fare il responsabile, assumi un ruolo di fatto differenteche puoi far valere :)

            forse a volte e' proprio l'assenza di
            umilta' e

            il "sono dio sceso in terra" che dimostrano

            alcuni "esperti" di sicurezza ad
            allontanare le aziende

            Al contrario, molti neolaureati chiedono
            solo di essere messi alla prova, e di
            imparare ancora di più. Diciamoci la verità,
            l'università spesso non forma, da soloeh.. quanto lo so :)))
            nozioni, e quindi alle aziende tocca spesso
            sobbarcarsi l'impegno; non credi che sia
            conveniente sia per l'azienda che per il
            neolaureato assumere qualcuno che non sia
            "dio sceso in terra" ma voglia imparare?non dicevo a te..parlavo in generalemolti ai colloqui sembra che siano gli unici a sapere una cosae cercano di farti sentire un cretinopoi non ne sanno molto di piu' della media o del pischelletto smanettone... magari anche neolaureato
            Forse sottovaluti una cosa: spesso la
            passione per il proprio lavoro conta molto
            più delle nozioni. Un impiegato che impara
            in fretta è molto più versatile di uno che
            entrato "sapendo già tutto".
            appunto!uno che ha passione ha anche voglia di imparareuno che punta subito ai soldi, non ha passione.. spesso.. non sempre :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Cavolate...esperienza personale

            sono d'accordo con te..
            non e' che volevo fare polemica
            anche se mi e' uscito un post dai toni
            accesi :)Beh non è mai polemica esprimere le proprie opinioni, nel rispetto di quelle altrui. Avevo solo l'impressione che non fossi d'accordo ;)
            uno che ha passione ha anche voglia di
            imparare
            uno che punta subito ai soldi, non ha
            passione.. spesso.. non sempre :)Stavo per scrivere che ti sbagli ma poi ho visto il "subito" che cambia il senso alla frase e quindi hai ragione; del resto a un primo colloquio di lavoro se chiedono a che trattamento aspiri, è più per vedere la reazione che per contrattare sec me.Personalmente, se ho scritto quanto sopra è perchè ho la passione per la sicurezza e per il suo contrario, ossia l'intrusione. Ma non sono disposto a dedicarmi a un lavoro che non mi consenta di vivere in maniera "comoda", so che può apparire veniale ma di vita ce n'è una sola. Se ho usato toni accesi non è per polemizzare con te, nè con PI (che ha riportato alcune cose come le ho descritte io) ma solo perchè mi sono sentito un po' risentito dall'atteggiamento di varie aziende. Alla fine non sto facendo il lavoro per cui avevo studiato e che mi aveva appassionato, anche se correntemente uso il mio "know-how" nella progettazione di sw. E un po' anche per motivi contingenti, stavo impazzendo a trattare con una ditta ed ero un po' nervoso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cavolate...esperienza personale

      Sinceramente mi spaventi, mi turba la tua
      smisurata immodestia, come si fa a parlare
      di "esperto" di sicurezza, se non hai
      esperienza (perlomeno documentabile)
      ?!?!?!?!?!?!?
      [Cuttone]Ehm ma con chi ce l'hai? Non ho mai detto di essere un esperto di sicurezza, casomai di aver cercato lavoro come tale...tanto è vero che poi ho precisato che le aziende fanno male a non assumere e formare i giovani ingegnieri (con la "i" spregiativa, non tanto per colpa loro ma del nozionismo accademico). Se tu cercassi lavoro come ricercatore all'università, è perche vuoi condurre delle ricerche o perchè le hai già condotte? ;) E poi ho pure detto che ho lasciato perdere e ora progetto e programmo sw...Ma hai letto tutto il topic con relative risposte o dopo le prime 3 righe ti è salito il sangue al cervello?Il medico ti consiglia: un clistere di camomilla.A me ha consigliato di sfogarmi contro un sacco di sabbia: la ditta che oggi mi ha fatto arrabbiare ha preso i soldi e se n'è andata, ora mi inca**o con quelli che hanno subappaltato il lavoro a degli incompetenti.Cordialmente.
  • Anonimo scrive:
    se le aziende spendono poco...
    le aziende spendono poco per i propri dipendenti con stipendi da fame e consideranola sicurezza come una spesa che incide sul bilancio.mettici poi il capo di societa vaporware che non capisce una mazzain educazione e tratta i propri dipendenti come pezze da piedi "in 10 minuti devi finire questo ""hai 20 minuti per far partire il server di posta"ecc ecce la frittata e' fatta.prima di mandare a scuola i tecnici bisognerebbe mandare a scuolai dirigenti delle societa.
    • Anonimo scrive:
      Re: se le aziende spendono poco...

      prima di mandare a scuola i tecnici
      bisognerebbe mandare a scuola
      i dirigenti delle societa.sono d'accordo, non credo manchino del tutto i tecnici, di tecnici ce ne sono, e anche di molto validi.Quello che spesso manca è la consapevolezza che la security informatica *è* un bene tangibile.
  • XavierX scrive:
    Percezione
    Secondo me uno dei motivi che spingono a non investire in sicurezza nei sistemi informatici (che non si limita agli aggiornamenti ma coinvolge anche i processi aziendali) e' quello della mancata percezione del problema.I sistemi di backup non vengono acquistati finche' il disco fisso con tutti i dati dell'azienda se ne va al creatore. L'antivirus non si compra finche' il worm di turno che arriva via mail non mette in ginocchio la rete e la posta. Per problema di percezione intendo anche il fatto che per molti (i non addetti e i non appassionati, quindi anche chi comanda) nell'informatica tutto e' misterioso e aleatorio, non e' tangibile e concreto come il pezzo di ferro lavorato al tornio.
  • maks scrive:
    state rosicando
    perche' non siete veri esperti come lui!!!http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/01_Gennaio/29/bianconi.shtmlammettetelo
    • TeX scrive:
      Re: state rosicando
      - Scritto da: maks
      perche' non siete veri esperti come lui!!!
      http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2ROTFL :-)))))))))))))))
      ammetteteloLo ammetto, lo ammetto....C'è pure scritto che è un esperto !!!!P.S. Ho salvato la pagina a futura memoria....
      • Attila Xihar scrive:
        Re: state rosicando
        - Scritto da: TeX

        - Scritto da: maks

        perche' non siete veri esperti come lui!!!


        http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2

        ROTFL :-)))))))))))))))


        ammettetelo

        Lo ammetto, lo ammetto....

        C'è pure scritto che è un esperto !!!!

        P.S. Ho salvato la pagina a futura
        memoria....Beh, intanto lui era preparatissimo contro il virus Sq hell, e voi...??!!!(Non ce la faccio più, mi fa male la pancia!!) :-))))))
        • Vaira scrive:
          Re: state rosicando
          Infatti, loro erano preparatissimi per il virus sq hell.Il virus che ha fatto danni è sql slammer, per quello l'hanno preso nel culo ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: state rosicando

            Infatti, loro erano preparatissimi per il
            virus sq hell.
            Il virus che ha fatto danni è sql slammer,
            per quello l'hanno preso nel culo ;)"SQL Sapphire", "SQL-Hell" "MS SQL Slammer" sono la stessa cosa
        • Anonimo scrive:
          Re: Invece ha ragione
          - Scritto da: Anonimo



          perche' non siete veri esperti come

          lui!!!

          C'è poco da ridere. Non ha tutti i torti.non c'era bisogno di un'analisi cosi' seriabastava ripensare all'11 settembretutti a guardare i giornali online per capire cosa era successo e internet e' MORTAlo sano anche i sassi che sta tutto in piedi per grazia ricevuta, perche' l'intasamento medio e' molto vicino al limite teorico supportato dalle dorsalise il traffico aumenta di botto in manirea cosi' violenta, zompa tutto
    • Anonimo scrive:
      Re: state rosicando
      sono l'unico che ha subito cliccato il banner di max con la foto delle veline senza leggere l'articolo?lol
    • Anonimo scrive:
      Re: state rosicando
      Già.. molto.. :)soprattutto per le facoltà divinatorie del tizio :)"Sapevamo del pericolo del sottovirus chiamato Sq hell già da una settimana .." (cito dall'articolo..)se invece del virus si riferiva alla vulnerabilità... bè è un pochino in ritardo visto che la patch è uscita nel 2002Salutir4w
  • Anonimo scrive:
    SECURITY IN ITALIA?
    In Italia, paese degli ITALIOTI, tutti si riempiono la bocca dicendo di essere esperti in SICUREZZA, ma chi conosce le RETI sono veramente pochi, un' infima parte.Mettono a gestire RETI incapaci che non sanno nemmeno cosa sia un MAC o un modello OSI e se lo sanno lo sanno solo perchè ne hanno letto i termini da qualche parte.Le RETI saranno sempre più vitali per ogni economia e per ogni Paese, vanno gestite, implementate e monitorate da professionisti, non da CIALTRONI, pena l' esclusione dal mercato e dall' IT.Provate a parlare di Subnet, di ottetti binari, di Bridge, Switches, Repeeter, Hub, Router, di protocolli RIP, IGP, EGP , di Redirector e di NFS, di TCP/IP, di IPX, di Appletalk agli "esperti" ITALIOTI che lavorano sulle RETI e vedrete cosa ne sanno.Lavorano su RETI messe lì in qualche modo da "esperti" di turno e gestite malamente oppure su RETI messe lì anche da qualche esperto serio, ma sempre GESTITE alla CAZZO che in breve tempo sono ridotte a colabrodo.Le RETI sono cose da professionisti, mica da mao mao.
    • Anonimo scrive:
      Re: SECURITY IN ITALIA?
      - Scritto da: Anonimo
      In Italia, paese degli ITALIOTI, tutti si
      riempiono la bocca dicendo di essere esperti
      in SICUREZZA, ma chi conosce le RETI sono
      veramente pochi, un' infima parte.

      Mettono a gestire RETI incapaci che non
      sanno nemmeno cosa sia un MAC o un modello
      OSI e se lo sanno lo sanno solo perchè ne
      hanno letto i termini da qualche parte.Il perchè di tutto ciò è SEMPRE e SOLO una questione di prezzo.Vuoi un vero esperto informatico?allora pagalo per quello che vale oppure prendi il primo anonimo che passa per strada e mettilo a fare l'amministratore della rete...

      Le RETI saranno sempre più vitali per ogni
      economia e per ogni Paese, vanno gestite,
      implementate e monitorate da professionisti,
      non da CIALTRONI, pena l' esclusione dal
      mercato e dall' IT.Questo però tocca spiegarlo a chi deve decidere gli investimenti aziendali...
      Provate a parlare di Subnet, di ottetti
      binari, di Bridge, Switches, Repeeter, Hub,
      Router, di protocolli RIP, IGP, EGP , di
      Redirector e di NFS, di TCP/IP, di IPX, di
      Appletalk agli "esperti" ITALIOTI che
      lavorano sulle RETI e vedrete cosa ne sanno.
      Lavorano su RETI messe lì in qualche modo da
      "esperti" di turno e gestite malamente
      oppure su RETI messe lì anche da qualche
      esperto serio, ma sempre GESTITE alla -----
      che in breve tempo sono ridotte a colabrodo.leggi sopra
      Le RETI sono cose da professionisti, mica da
      mao mao.corsar0
      • Anonimo scrive:
        Re: SECURITY IN ITALIA?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        In Italia, paese degli ITALIOTI, tutti si

        riempiono la bocca dicendo di essere
        esperti

        in SICUREZZA, ma chi conosce le RETI sono

        veramente pochi, un' infima parte.



        Mettono a gestire RETI incapaci che non

        sanno nemmeno cosa sia un MAC o un modello

        OSI e se lo sanno lo sanno solo perchè ne

        hanno letto i termini da qualche parte.

        Il perchè di tutto ciò è SEMPRE e SOLO una
        questione di prezzo.

        Vuoi un vero esperto informatico?
        allora pagalo per quello che vale oppure
        prendi il primo anonimo che passa per strada
        e mettilo a fare l'amministratore della
        rete...




        Le RETI saranno sempre più vitali per ogni

        economia e per ogni Paese, vanno gestite,

        implementate e monitorate da
        professionisti,

        non da CIALTRONI, pena l' esclusione dal

        mercato e dall' IT.

        Questo però tocca spiegarlo a chi deve
        decidere gli investimenti aziendali...


        Provate a parlare di Subnet, di ottetti

        binari, di Bridge, Switches, Repeeter,
        Hub,

        Router, di protocolli RIP, IGP, EGP , di

        Redirector e di NFS, di TCP/IP, di IPX, di

        Appletalk agli "esperti" ITALIOTI che

        lavorano sulle RETI e vedrete cosa ne
        sanno.

        Lavorano su RETI messe lì in qualche modo
        da

        "esperti" di turno e gestite malamente

        oppure su RETI messe lì anche da qualche

        esperto serio, ma sempre GESTITE alla
        -----

        che in breve tempo sono ridotte a
        colabrodo.

        leggi sopra


        Le RETI sono cose da professionisti, mica
        da

        mao mao.

        corsar0Il fatto è che questi professionisti seri di RETI non li trovi, almeno ce ne sono pochissimi, se poi aggiungi che nel paese degli ITALIOTI li vorrebbero pagare con 2 dita negli occhi anche quelli capaci, e che li vorrebbero sfruttare anche facendogli pulire il pavimento con una scopa infilata nel culo mentre girano tra gli host,.........beh! Ho detto tutto!Le loro "RETI??" se le gestiscano loro come si gestiscono i colabrodi e non frignino come allocchi quando perdono quattrini a causa di un attacco.
    • Anonimo scrive:
      Re: SECURITY IN ITALIA?

      Mettono a gestire RETI incapaci che non
      sanno nemmeno cosa sia un MAC o un modello
      OSI e se lo sanno lo sanno solo perchè ne
      hanno letto i termini da qualche parte.

      Le RETI saranno sempre più vitali per ogni
      economia e per ogni Paese, vanno gestite,
      implementate e monitorate da professionisti,
      non da CIALTRONI, pena l' esclusione dal
      mercato e dall' IT.

      Provate a parlare di Subnet, di ottetti
      binari, di Bridge, Switches, Repeeter, Hub,
      Router, di protocolli RIP, IGP, EGP , di
      Redirector e di NFS, di TCP/IP, di IPX, di
      Appletalk agli "esperti" ITALIOTI che
      lavorano sulle RETI e vedrete cosa ne sanno.
      Lavorano su RETI messe lì in qualche modo da
      "esperti" di turno e gestite malamente
      oppure su RETI messe lì anche da qualche
      esperto serio, ma sempre GESTITE alla CAZZO
      che in breve tempo sono ridotte a colabrodo.

      Le RETI sono cose da professionisti, mica da
      mao mao.Ma quanti bei termini conosci....Hai il libro davanti ?
    • Anonimo scrive:
      Re: SECURITY IN ITALIA?
      Cmq si chiama Repeater.... visto che sai tutti i termini ti correggo cosi' ne sai uno in piu' :Dciao
  • Anonimo scrive:
    La non sicurezza è un costo
    Come lo è la non qualità, il non servizio post vendita, la non cultura degli addetti aziendali, ecc.A meno che uno non abbia in mente una struttura del tipo mordi e fuggi.Per far soldi vanno benone anche quest'ultime!F.M.
  • Anonimo scrive:
    Security?
    Sono d'accordo col testo dell'articolo ma non capisco perche' si consideri il termine "sicurezza" meno appropriato di "security".Ho controllato sul dizionario e sembrerebbe che le parole siano sinonimi.O forse c'e' qualcosa che mi sfugge?Saluti a tutti e un grazie alla redazione che ci regala una rivista seria e competente come poche.Gianfranco
    • Anonimo scrive:
      Re: Security?
      La Security è un termine utilizzato nella fase di marketing la sicurezza e' una misura organizzativa, un processo in continua evoluzione che sottopone la mente umana ad una continua revisione del modo di pensare/agire sulla base delle esigenze determinate dalle situazioni contingenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Security?
        - Scritto da: Anonimo
        La Security è un termine utilizzato nella
        fase di marketingOk ho capito che nel marketing si usano termini in inglese perché fa più figo, però perché non usare il termine "Sicurezza" per entrambe le cose?
        • kensan scrive:
          Re: Security?
          - Scritto da: Anonimo
          Ok ho capito che nel marketing si usano
          termini in inglese perché fa più figo, però
          perché non usare il termine "Sicurezza" per
          entrambe le cose?Il mio zoppicante inglese e le mie scarse conoscenza di "sicurezza" mi permettono di fare alcune supposizioni intelligenti (imho):In inglese esistono due parole diverse Security e safety, in italiano esiste solo sicurezza.Altro esempio: in inglese esiste free, in italiano esiste libero e gratis.Con questi esempi si può continuare tirando in ballo tutte le lingue del mondo, per esempio gli eschimesi hanno 10 parole diverse per dire neve, noi una sola.Per chi è del settore è importante avere i concetti e con questi le parole che li rappresentano, per noi ignoranti in materia una parola per ogni macro concetto è più che sufficiente.
          • Anonymous scrive:
            Re: Security?
            - Scritto da: kensan [cut]
            Per chi è del settore è importante avere i
            concetti e con questi le parole che li
            rappresentano, per noi ignoranti in materia
            una parola per ogni macro concetto è più che
            sufficiente.Se avessi letto prima il tuo post, mi sarei risparmiato la fatica di scriverne uno simile ( http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=313061).Comunque complimenti, difficile essere piu' chiari di cosi' :)Anonymous
          • Anonimo scrive:
            Re: Security?
            Scritto da: kensan


            In inglese esistono due parole diverse
            Security e safety, in italiano esiste solo
            sicurezza.

            Altro esempio: in inglese esiste free, in
            italiano esiste libero e gratis.
            Beh, comunque Benigni ha dimostrato che esistono 115 parole italiane per dire: 'figa'. :)
  • Anonimo scrive:
    ma... S.Tagliaferri.... jacobass?
    ma sei tu?:-)davvero?
  • Anonimo scrive:
    Il problema e' piu' semplice
    Il problema e' che l'amministratore di sistema e' sempre restio ad applicare le patch perche' non sa quello che puo' succedere e non ha voglia (o non possiede) un backup disaster recovery per tornare indietro.Poi magari il sysadmin vuole applicare la patch, ma utenti e programmatori lo "sconsigliano", sempre per quato detto sopra.Inoltre, l'applicazionedi una patch comporterebbe il fermo macchina di "ben" 15 minuti, quanto basta per dare algli utenti l'alibi per essere in ritardo sul loro lavoro e far ricadere le colpe sull'EDP.Ciao,luigi
  • Anonimo scrive:
    dillo al boss
    "capo ci sarebbe da aggiornare la release del servizio/capo c'è da patchare il server internet"la risposta è sempre: "fai presto dai"se leggi packetstorm o sbirci securityfocus stai cazzeggiando, ma essendo in inglese non è mai grave come leggere punto informatico dove anche un ignorante di anglo riuscendo ad intendere l'italiano capisce che stai leggendo le news. non si possono leggere le news. ma si può lamentarsi se non funziona un servizio allora tac, tutto assume una priorità a dir poco imbarazzante, per 10 minuti (il tempo di risolvere) ti senti appagato e fiero di quel poco di autoformazione in security che ti sei sudato nei ritagli di tempo masticando pizza fredda di notte a casa annaffiando il tutto con sana pepsi.non a caso qualcuno disse "immaginate una classe dove i professori non sanno scrivere ed i bimbi insegnano. ecco il nostro tempo."cmq come in tutte le cose basta non prendersela: almeno l'hardware puoi spegnerlo. il capo no.
    • Anonimo scrive:
      Re: dillo al boss
      ma dai un doppio click è così frustrante?È da mesi che è disponibile la patch. E poi, securityfocus è inutile che leggi se usi sistemi M$, il bollettino esce settimanalmente. :P
    • Anonymous scrive:
      Re: dillo al boss
      - Scritto da: Anonimo
      ti senti
      appagato e fiero di quel poco di
      autoformazione in security che ti sei sudato
      nei ritagli di tempo masticando pizza fredda
      di notte a casa annaffiando il tutto con
      sana pepsi.ehehe, sei sulla strada giusta, ma dovresti sostituire la pepsi con la birra per raggiungere il top :))Anonymous
    • Anonimo scrive:
      Re: dillo al boss
      Grande!!!Ti dispiace se modifico qualche parola, lo stampo, e me lo appendo in ufficio?CiaoVanHelsing
      • Anonimo scrive:
        Re: dillo al boss
        non mi dispiace affatto. a patto che se un malaugurato giorno mi avventurassi nello scrivere un libro tipo "come sopravvivere alla niueco", tu mi assicuri sarai il primo a correre in libreria ;)
  • Anonimo scrive:
    La sicurezza è un costo
    La sicurezza costa. Le aziende per essere competitive devono ridurre i costi al minimo. Il problema non è soltanto in ambito informatico, ma riveste molti altri aspetti del vivere quotidiano.Manca la cultura della sicurezza a tutti i livelli e manca il buon senso. Quelli li dovresti imparare quando vai a scuola fin da piccolo.Bisogna studiare!!
    • Anonimo scrive:
      Re: La sicurezza è un costo
      Cominciamo ad usare un sistema aperto e poi i costi vedrai che i costi si adeguano. Tutto cio', cmq, non basterà nei confronti della negligenza e ignoranza dei tanti.
      • Anonimo scrive:
        Re: La sicurezza è un costo
        - Scritto da: Anonimo
        Cominciamo ad usare un sistema aperto e poi
        i costi vedrai che i costi si adeguano.
        Tutto cio', cmq, non basterà nei confronti
        della negligenza e ignoranza dei tanti.La maggior componente della spesa sono le consulenze dei sedicenti esperti non certo del software.Per l'installazione e manutenzione di Web Intelligence di Business Object IBM ci ha chiesto per un suo consulente senior 2500 Euro + IVA al giorno..... Che i consulenti e le società di consulenza diventino oneste e comincino chiedere cifre meno astronomiche...
        • Anonimo scrive:
          Re: La sicurezza è un costo
          Perche' non prova a trovare una persona da dedicare solo alla sicurezza esperta dei sistemi che gestisce? invece di pagare 2500 Euro al giorno per un "pivellino" ne puo' investire altrettanti al mese per avere un'esperto che sa sempre come muoversi sul sistema.
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonimo
            Perche' non prova a trovare una persona da
            dedicare solo alla sicurezza esperta dei
            sistemi che gestisce? invece di pagare 2500
            Euro al giorno per un "pivellino" ne puo'
            investire altrettanti al mese per avere
            un'esperto che sa sempre come muoversi sul
            sistema.Certo così quando hai speso n-mila euro per formare un esperto (senza apostrofo, per favore!) di sicurezza, quello dopo due mesi trova un posto migliore e tu ti trovi con n-mila euro spesi e senza l'esperto.
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Perche' non prova a trovare una persona da

            dedicare solo alla sicurezza esperta dei

            sistemi che gestisce? invece di pagare
            2500

            Euro al giorno per un "pivellino" ne puo'

            investire altrettanti al mese per avere

            un'esperto che sa sempre come muoversi sul

            sistema.

            Certo così quando hai speso n-mila euro per
            formare un esperto (senza apostrofo, per
            favore!) di sicurezza, quello dopo due mesi
            trova un posto migliore e tu ti trovi con
            n-mila euro spesi e senza l'esperto.Bravo, bel ragionamento, cosi' invece di spendere n-mila euro per formare un esperto, ne spendi, dopo un mese che l'addetto se ne' andato per un'altra azienda dove li spendono per lui quei n-mila euro, n^n mila-euro per rimediare ai disastri che potevi evitarti formandoti un esperto.Non solo appari poco esperto a gestire ed amministrare sistemi informatici (lascio perdere essere un esperto di sicurezza perche' per te non ne vale la pena...), ma direi che non sai nemmeno tenere i conti...Bravo, proprio un bell'esempio di capacita' ed esperienza in economia aziendale, dobbiamo ringraziare tutti quelli che come te non fanno istruzione per non spendere denaro, hanno paura di perdere personale formato e sostanzialmente non investono un centesimo sul futuro se ora ci ritroviamo in una crisi economica senza precedenti. (E smettiamola di dare la colpa a qualche aereo che si e' schiantato l'undici di settembre... INSOMMA!!!).
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            Ma sei sicuro di quello che dici?Formare un esperto costa SVARIATISSIMI n-mila euro e appena hai finito di formarlo quello magari ti dice ho trovato un posto di lavoro che mi evita mezzora di traffico e mi danno di più...(e magari è anche un'azienda concorrente:))Anche l'Aeronautica militare ad un certo punto si è stufata di formare piloti che appena pronti se ne andavano all'Alitalia..adesso ci devi stare un minimo di anni..se no niente corsi da pilota...Pensi che i sindacati accetterebbero contratti di lavoro del genere??:)))E allora meglio spendere 2500 ? al giorno quando serve...Alien3
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonimo
            Bravo, bel ragionamento, cosi' invece di
            spendere n-mila euro per formare un esperto,
            ne spendi, dopo un mese che l'addetto se ne'
            andato per un'altra azienda dove li spendono
            per lui quei n-mila euro, n^n mila-euro per
            rimediare ai disastri che potevi evitarti
            formandoti un esperto.No. Spendi sempre quegli n-mila ma per avere il lavoro fatto da un'azienda specializzata nel settore, non per formare uno che te lo fa. Le aziende sono (e devono) essere focalizzate sul proprio business, non buttare soldi formandosi l'IT in casa. Che le aziende che operano nell'information technology formino le presone IT per vendere servizi. Le banche, la posta, le aziende di telecomunicazioni, devono focalizzarsi principalmente sul LORO di business.Altrimenti, con lo stesso tipo di principio, le aziende dovrebbero dotarsi di elettricisti, idraulici, falegnami, muratori, imbianchini, cuochi, etc. tutti formati da loro. Questo è il modello degli anni 60-70. Oggi c'è l'outsourcing.
            Non solo appari poco esperto a gestire ed
            amministrare sistemi informaticiE da cosa lo evinci, visto che il post è anonimo come tutti gli altri? E' il primo post che faccio su questo "topic". (lascio
            perdere essere un esperto di sicurezza
            perche' per te non ne vale la pena...), ma
            direi che non sai nemmeno tenere i conti...idem
            Bravo, proprio un bell'esempio di capacita'
            ed esperienza in economia aziendale,
            dobbiamo ringraziare tutti quelli che come
            te non fanno istruzione per non spendere
            denaro, hanno paura di perdere personale
            formato e sostanzialmente non investono un
            centesimo sul futuro se ora ci ritroviamo in
            una crisi economica senza precedenti. E tu chi sei, Padoa Schioppa?
        • Anonymous scrive:
          Re: La sicurezza è un costo
          - Scritto da: Anonimo
          La maggior componente della spesa sono le
          consulenze dei sedicenti esperti non certo
          del software.Sedicenti?Tutte le piu' grandi aziende hanno esperti con uno skill nettamente maggiore alla norma nel loro campo.Di quel determinato software sanno tutto, perche' magari sanno fare solo quella cosa, ma in ogni caso sono la soluzione migliore e il rapporto qualita'/prezzo e' il migliore.
          Per l'installazione e manutenzione di Web
          Intelligence di Business Object IBM ci ha
          chiesto per un suo consulente senior 2500
          Euro + IVA al giorno..... e' una cifra che ci sta, vedi sopra.
          Che i consulenti e le società di consulenza
          diventino oneste e comincino chiedere cifre
          meno astronomiche...Se tu vuoi affidabilita' e sicurezza estrema, paghi.Altrimenti ti arrangi come puoi ma non lamentarti dei risultati.Molto spesso i consulenti senior sono gli unici in grado di fare determinate cose e, per una semplice legge di mercato, piu' un bene e' raro e piu' diventa prezioso.Anonymous
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonymous
            Tutte le piu' grandi aziende hanno esperti
            con uno skill nettamente maggiore alla norma
            nel loro campo.smettetela!!!usate l'italiano!!! abilita`, capacita`, se proprio vuoi competenza ma smettetela di fare i fighi con termini inglesi che si possono benissimo tradurre.
          • Anonymous scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonimo
            smettetela!!!
            usate l'italiano!!!
            abilita`, capacita`, se proprio vuoi
            competenza ma smettetela di fare i fighi con
            termini inglesi che si possono benissimo
            tradurre.Mangiato pesante?Ogni campo ha la sua terminologia.Vai da un chirurgo e senti come parla.Vai da un ingeniere e senti come parla.Vai da un avvocato e senti come parla.Ogni professione ha la sua terminologia, e che ti piaccia o meno, l'informatica e' piena zeppa di termini inglesi (tra cui skill, usatissimo nell'ambito della sicurezza).O forse dovremme considerare l'informatica una cosa a se'?Un conto e' il 15enne che fa il figo, un conto e' chi ha a che fare quotidianemente per lavoro con la sicurezza e quindi usa _in modo appropriato_ la terminologia specifica.Troppo difficile capire questa differenza o troppa arroganza?Anonymous
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonymous
            ...
            Vai da un ingeniere e senti come parla.....Io sono un ingeGNEre è cerco di utilizzare termini stranieri solo quando non ne esistono di italiani altrettanto validi. Inoltre i termini tecnici (italiani o stranieri che siano) cerco di usarli solo quando mi trovo di fronte ad interlocutori esperti sull'argomento.Altrimenti il discorso si riduce nel riempirsi la bocca di frasi incompensibili.....Ma forse lo faccio perchè sono un ingegnere e non un ingeniere.....
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonymous


            ...

            Vai da un ingeniere e senti come parla.
            ....

            Io sono un ingeGNEre è cerco di utilizzare
            termini stranieri solo quando non ne
            esistono di italiani altrettanto validi.
            Inoltre i termini tecnici (italiani o
            stranieri che siano) cerco di usarli solo
            quando mi trovo di fronte ad interlocutori
            esperti sull'argomento.
            Altrimenti il discorso si riduce nel
            riempirsi la bocca di frasi
            incompensibili.....
            bravo, anch'io sono ingeGNEre ed era proprio quello che intendevo, ma mi pare che il signorino qua sopra voglia riempirsi la bocca come gli esperti di marketing (questo si puo` usare, direi). quando c'e` un termine italiano si usa quello, stop
            Ma forse lo faccio perchè sono un ingegnere
            e non un ingeniere.....
            lol
          • Anonymous scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonimo
            bravo, anch'io sono ingeGNEre ed era proprio
            quello che intendevo, ma mi pare che il
            signorino qua sopra voglia riempirsi la
            bocca come gli esperti di marketing (questo
            si puo` usare, direi). quando c'e` un
            termine italiano si usa quello, stop
            Vedo che non si vuole capire il concetto.Se un medico deve farti una diagnosi, anche se tu non capisci nulla di medicina, lo fa usando un linguaggio adeguato, non per riempirsi la bocca ma perche' ormai e' abituato.E tu cosa fai "ingeniere", lo attacchi chiedendo di parlare come mangia?Penso di aver espresso anche troppe volte il mio punto di vista, inutile continuare a scrivere messaggi ripetitivi sul forum.Considero la questione chiusa.

            Ma forse lo faccio perchè sono un
            ingegnere

            e non un ingeniere.....


            lolops.. mi e' scappato ancora senza la "gn" :)Anonymous
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonymous

            Vedo che non si vuole capire il concetto.
            Se un medico deve farti una diagnosi, anche
            se tu non capisci nulla di medicina, lo fa
            usando un linguaggio adeguato, non per
            riempirsi la bocca ma perche' ormai e'
            abituato.
            E tu cosa fai "ingeniere", lo attacchi
            chiedendo di parlare come mangia?
            il medico a me non fa la diagnosi, mi spiega cos'ho in termini il piu` possibile comprensibili. i termini tecnici li tiene per i colleghi.
            Penso di aver espresso anche troppe volte il
            mio punto di vista, inutile continuare a
            scrivere messaggi ripetitivi sul forum.
            Considero la questione chiusa.
            anch'io


            Ma forse lo faccio perchè sono un

            ingegnere


            e non un ingeniere.....




            lol

            ops.. mi e' scappato ancora senza la "gn" :)
            se secondo te e` un errore di battitura...
          • Anonymous scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonimo
            Io sono un ingeGNEre è cerco di utilizzare
            termini stranieri solo quando non ne
            esistono di italiani altrettanto validi.
            Inoltre i termini tecnici (italiani o
            stranieri che siano) cerco di usarli solo
            quando mi trovo di fronte ad interlocutori
            esperti sull'argomento.
            Altrimenti il discorso si riduce nel
            riempirsi la bocca di frasi
            incompensibili.....oddio, su punto _informatico_, in un articolo in cui si parla di sicurezza, si presume che non scriva una casalinga..
            Ma forse lo faccio perchè sono un ingegnere
            e non un ingeniere.....Puo' essere ;PPun errore di battitura non e' la fine del mondo dai..Anonymous
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            Quando qualcuno si perde dietro ai dettagli, è perchè non ha più nulla di concreto da dire....Comunque, se ti rifiuti di usare termini inglesi quando questi sono normali, sei assolutamente ridicolo.....Dimmi, se segui il calcio, probabilemnte ti viene un attacco di bile a sentire che c'era un corner, oppure la sera non riesci a mettere la macchina nel box, o nel garage, oppure ti rifiuti di mangiare un krapfen, o una mousse, e suppongo che tu abbia buttato via la tua macchina fotografica perchè dovevi usare il flash, dopo pochi click.....Mah, mi sa che sei rimasto ai tempi dell'autarchia.....Goodbye man, and welcome in Europe....
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonimo
            Quando qualcuno si perde dietro ai dettagli,
            è perchè non ha più nulla di concreto da
            dire....

            Comunque, se ti rifiuti di usare termini
            inglesi quando questi sono normali, sei
            assolutamente ridicolo.....

            Dimmi, se segui il calcio, probabilemnte ti
            viene un attacco di bile a sentire che c'era
            un corner, oppure la sera non riesci a
            mettere la macchina nel box, o nel garage,
            oppure ti rifiuti di mangiare un krapfen, o
            una mousse, e suppongo che tu abbia buttato
            via la tua macchina fotografica perchè
            dovevi usare il flash, dopo pochi click.....
            forse non ci capiamo: i termini stranieri si usano quando sono di uso comune e non c'e` un termine italiano altrettanto efficace. questo e` il caso degli esempi che hai fatto tu. io col mouse clicco, ma quando scarico qualcosa non sto "downloadando" e non "uppo" la rete e non uso "startare" e "stoppare".
            Mah, mi sa che sei rimasto ai tempi
            dell'autarchia.....
            mi sa che tu non hai capito niente del discorso
            Goodbye man, and welcome in Europe....
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonimo
            Quando qualcuno si perde dietro ai dettagli,
            è perchè non ha più nulla di concreto da
            dire....

            Comunque, se ti rifiuti di usare termini
            inglesi quando questi sono normali, sei
            assolutamente ridicolo.....

            Dimmi, se segui il calcio, probabilemnte ti
            viene un attacco di bile a sentire che c'era
            un corner, oppure la sera non riesci a
            mettere la macchina nel box, o nel garage,
            oppure ti rifiuti di mangiare un krapfen, o
            una mousse, e suppongo che tu abbia buttato
            via la tua macchina fotografica perchè
            dovevi usare il flash, dopo pochi click.....
            forse non ci capiamo: i termini stranieri si usano quando sono di uso comune e non c'e` un termine italiano altrettanto efficace. questo e` il caso degli esempi che hai fatto tu. io col mouse clicco, ma quando scarico qualcosa non sto "downloadando" e non "uppo" la rete e non uso "startare" e "stoppare".
            Mah, mi sa che sei rimasto ai tempi
            dell'autarchia.....
            mi sa che tu non hai capito niente del discorso
            Goodbye man, and welcome in Europe....
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonimo
            Quando qualcuno si perde dietro ai dettagli,
            è perchè non ha più nulla di concreto da
            dire....

            Comunque, se ti rifiuti di usare termini
            inglesi quando questi sono normali, sei
            assolutamente ridicolo.....Non ho detto questo. E non ho neppure detto che nel mio lavoro non utilizzi termini tecnici stranieri. O solo detto che riempirsi la bocca di termini tecnici stranieri in un discorso colloquiale ne limita la comprensibilità, oltre a risultare ridicolo.
          • Anonimo scrive:
            Uffa!

            Non ho detto questo. E non ho neppure detto
            che nel mio lavoro non utilizzi termini
            tecnici stranieri. O solo detto che
            riempirsi la bocca di termini tecnici
            stranieri in un discorso colloquiale ne
            limita la comprensibilità, oltre a risultare
            ridicolo.Sei partito in quarta, utilizzando il termine "skill" per un predicozzo che non c'entrava nulla.Il termine, com'è stato utilizzato, era perfettamente adeguato, sia agli utenti che al contesto. Nessuno aveva usato termini inesistenti (sapevi che hanno inventato "googolare"? Ti piacerebbe trovare qualcuno che lo usa, vero?) e neppure termini a sproposito.Ecco perchè il tuo intervento mi ha fatto incavolare: era fatto a caso e non c'entrava un tubo.E se mi dici che potevo tirare dritto al post successivo, hai ragione: anche tu.EOF
          • Anonimo scrive:
            Re: La sicurezza è un costo

            Ogni professione ha la sua terminologia, e
            che ti piaccia o meno, l'informatica e'
            piena zeppa di termini inglesi (tra cui
            skill, usatissimo nell'ambito della
            sicurezza).
            O forse dovremme considerare l'informatica
            una cosa a se'?Non è che tu sia culturalmente represso? Mai sentiti termini quali startare e stoppare? Ne fanno parte anche quelli?
          • Anonymous scrive:
            Re: La sicurezza è un costo
            - Scritto da: Anonimo
            Non è che tu sia culturalmente represso? Mai
            sentiti termini quali startare e stoppare?
            Ne fanno parte anche quelli? Quelli sono mix di parole che non piacciona neanche a me.E c'e' una bella differenza tra skill (parola di senso compiuto) e startare (italianizzazione ridicola di un termine inglese), che tra l'altro non mi risulta avere mai usato.Io ho solo detto che i termini inglesi fanno parte di un linguaggio informatico specifico e che quindi vanno utilizzati in un certo contesto.Punto.Non mi sembra di aver detto una fesseria.Se quando parli non usi i termini piu' adatti al contesto in cui operi, non andrai mai da nessuna parte.Anonymous
        • Vaira scrive:
          Re: La sicurezza è un costo
          Se si installano sistemi che una volta configurati non li devi toccare più, 2500? potrebbero anche andare bene, quello arriva, in un giorno ti fa tutto e lo richiami dopo un anno.Certo che se invece si instalano sistemi che ne hanno sempre una, anche 250? al giorno possono diventare tanti..
    • Anonimo scrive:
      Re: La sicurezza è un investimento!
      - Scritto da: Anonimo
      La sicurezza costa. ma rende...
      Le aziende per essere
      competitive devono ridurre i costi al
      minimo. Il problema non è soltanto in ambito
      informatico, ma riveste molti altri aspetti
      del vivere quotidiano.Su questo hai ragione, ma l'imprenditoria italiana, fatta per lo più di PMI o di microimprese non ha i mezzi per pensare alla sicurezza
      Manca la cultura della sicurezza a tutti i
      livelli e manca il buon senso. considera che gran parte degli imprenditori "che decidono" sono imprenditori che si sono fatti da sè con una loro personalistica visione della vita.Fin qui si vede è sempre andata bene, ma da qui in poi dovranno imparare
      Quelli li
      dovresti imparare quando vai a scuola fin da
      piccolo.Credo che il buonsenso sia innato, o ce l'hai o non ce l'hai
      Bisogna studiare!!Verissimo, ma bisogna anche essere flessibili e ascoltare i cambiamenti che la vita imprenditoriale impone.
    • Anonimo scrive:
      Re: La sicurezza è un costo
      - Scritto da: Anonimo
      La sicurezza costa. Le aziende per essere
      competitive devono ridurre i costi al
      minimo.Esatto e a loro interessa solo che il dipendente costi poco, non abbia pretese e faccia il lavoro di 3 personeE' così che si fanno i soldi poi se succede qualcosa è colpa del virus o del capro espiatorio del momento
    • Z3r0 scrive:
      Re: La sicurezza è un costo
      - Scritto da: Anonimo
      La sicurezza costa. Le aziende per essere
      competitive devono ridurre i costi al
      minimo. Il problema non è soltanto in ambito
      informatico, ma riveste molti altri aspetti
      del vivere quotidiano.

      Manca la cultura della sicurezza a tutti i
      livelli e manca il buon senso. Quelli li
      dovresti imparare quando vai a scuola fin da
      piccolo.

      Bisogna studiare!!Appunto, ho sputato sangue per anni sui libri, sputato sangue passando nottate intere a studiare bug e debolezze, speso un fottio di soldi in corsi e ceritificazioni. Ho sempre creduto nel free...sempre ...., ma ora sai cosa ti dico ? Guardami, sono un professionista, posso sistemarti le cose e renderti il sistema discretamente sicuro al prossimo eventuale attacco, pero' devi fare una cosa....CACCIA IL DANARO, altrimenti arrangiati con il mare di cazzaroni presenti sul mercato, la qualita' costa.
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