NTT DoCoMo si prepara al 4G

Cellulari capaci di connettersi a 100Mbps entro il 2010: questa la promessa del colosso giapponese


Tokyo (Giappone) – Il primo operatore di telefonia mobile nipponico ha deciso di dare il via alla fase di sperimentazione della quarta generazione di telefonini.

Per eseguire i test necessari NTT DoCoMo ha deciso di aprire un laboratorio in Cina, investendo oltre 5 milioni di euro per renderlo operativo.

Il nuovo laboratorio dovrà essere in grado di effettuare tutti i test necessari per rendere funzionale ed efficace la nuova tecnologia.

La quarta generazione di telefonini infatti permetterà velocità di connessione fino a 100 Mbps, contro i 2,4 Mbps delle trasmissioni di terza generazione (questa la velocità massima che però in alcune configurazioni non supera i 384Kbps).

Il lancio dei cellulari di quarta generazione è previsto nel 2010 per quanto riguarda il mercato giapponese, che già da tempo sfrutta l’UMTS, ovvero la terza generazione.

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  • Anonimo scrive:
    "[OT] TRIPS?" ti stimo!
    Come da oggetto
  • Anonimo scrive:
    Re: E il software?


    Caro neutrino (muonico o tauonico? ;-) ),

    o elettronico?
    (sono tre i tipi.... ;-) )ehehehehe.. lo so, ma visto che si firmava "neutrinopesante", e che quelli muonici e tauonici hanno massa maggiore di quello elettronico, ho assunto che si riferisse ad uno di questi due.Elementare no? ;-)-- Nova --
  • Anonimo scrive:
    TRIPS?
    Uffa....Voglio annunciare anche io un mega progetto e dargli un'acronimo deficenteeeeee!!PIPPACACCASCROTO
  • Anonimo scrive:
    Re: E il software?
    - Scritto da: Anonimo
    Caro neutrino (muonico o tauonico? ;-) ), o elettronico?(sono tre i tipi.... ;-) )
  • Anonimo scrive:
    Re: E il software?
    Caro neutrino (muonico o tauonico? ;-) ), questo tipo di compilatori ci sono da un mucchio di tempo nella programmazione vettoriale e soprattutto parallela per i supercomputer.Fino a 5-8 anni fa si utilizzava solamente il fortran, con porzioni di codice standard che il compilatore riusciva a distribuire molto bene. Più recentemente i compilatori C (e C++) sono diventati sufficentemente furbi da riuscire a fare altrettanto.Ovviamente più il programmatore riesce a seguire certe direttive (ad esempio usare poco le funzioni "recursive") meglio è!
  • Anonimo scrive:
    Re: E il software?
    - Scritto da: NeutrinoPesante
    Ho l'impressione che in questa fase storica
    l'hardware si stia evolvendo molto piu'
    velocemente del software.

    Mi spiego: i progettisti hardware di queste
    CPU pesantemente parallele di IBM dovranno
    fare i salti mortali per decidere a run-time
    quali istruzioni possono essere eseguite
    concorrentemente, mentre sarebbe molto piu'
    opportuno che questo tipo di ottimizzazione
    venisse fatta dal compilatore, oppure,
    meglio ancora, che fosse esplicitamente
    possibile inserirla nel codice sorgente.

    Pero' l'insieme sistema operativo-linguaggi
    di programmazione (almeno quelli streamline)
    sono tuttora fermi ai paradigmi di 20 anni
    fa: sostanzialmente processi e threads.

    Che cosa ne pensate?
    Qualcuno conosce linguaggi di programmazione
    in cui sia possibile inserire indicazioni
    esplicite sul potenziale parallelismo o
    interdipendenza dei vari blocchi di codice?

    CiaoNei processori VLIW la schedulazione delle istruzioni, cioè la creazione di blocchi di istruzioni indipendenti (senza criticità, eseguibili in parallelo) e per l'appunto lasciata al compilatore.Il quale tenta di massimizzare le dimensioni dei blocchi da passare al processore.Itanium, ad esempio in ogni fetch di 128 bit ci fa stare 3 operazioni intere o una fp (mi sembra). In tale architettura se il compilatore riesce, ad esempio, a isolare 30 istruzioni indipendenti può scrivere un blocco di 10 istruzioni sequenziali che, teoricamente, un itanium potrebbe eseguire in un'unico tick.La gestione di thread è un problema, nel senso che due thread diversi potrebbero richiedere l'uso degli stessi registri, ma vi sono tecniche hardware (finestre di registri...) anche per questo. In sostanza il SO potrebbe ruscire a caricare blocchi di isctruzioni parallele di due threads paralleli da eseguire in un'unica mandata.Se vuoi far girare un programma su itanium (ammesso che non ci fosse l'unità per la compatibilità x86) devi ricompilare.
  • NeutrinoPesante scrive:
    E il software?
    Ho l'impressione che in questa fase storica l'hardware si stia evolvendo molto piu' velocemente del software.Mi spiego: i progettisti hardware di queste CPU pesantemente parallele di IBM dovranno fare i salti mortali per decidere a run-time quali istruzioni possono essere eseguite concorrentemente, mentre sarebbe molto piu' opportuno che questo tipo di ottimizzazione venisse fatta dal compilatore, oppure, meglio ancora, che fosse esplicitamente possibile inserirla nel codice sorgente.Pero' l'insieme sistema operativo-linguaggi di programmazione (almeno quelli streamline) sono tuttora fermi ai paradigmi di 20 anni fa: sostanzialmente processi e threads.Che cosa ne pensate?Qualcuno conosce linguaggi di programmazione in cui sia possibile inserire indicazioni esplicite sul potenziale parallelismo o interdipendenza dei vari blocchi di codice?Ciao
  • Anonimo scrive:
    Che differenza c'è con Itanium?
    Anche Itanium è VLIW. Ha più core e ne avrà sempre di più.E' una vecchia storia, lasciare la schedulazione delle istruzioni al compilatore anzichè internamente al processore per evitare le criticità.Domanda: quali sarebbero le differenze sostanziali con la classe Itanium di intel? Che instruction set userebbero?
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