Nuotatori e sub? Alla larga

Radar a impulsi e sonar definitivi sono inclusi nella (costosa) dotazione di un nuovo apparato di difesa, pronto a colpire sottacqua gli umani che si spingano dove non devono

Roma – Il pensiero unico dominante recita che la sicurezza non è mai troppa, in cielo come in terra. Ma anche in mare. Ed è proprio a questo ultimo elemento che si rivolge l’offerta di Kongsberg , società del British Columbia statunitense, che mette in commercio un sistema di sorveglianza sottomarina a prova di malintenzionati , carcharodon carcharias o qualsiasi altra cosa si muova sott’acqua a minacciare la tranquillità e la sicurezza di banchine, porti e attracchi sparsi per i sette mari.

Basata su un complesso di sonar, processori DSP e software ad hoc, la tecnologia di Kongsberg è in grado di riconoscere la differenza tra la fauna marina e i potenziali “nuotatori e sommozzatori con intenti malevoli”, con un raggio di azione nell’ordine di un chilometro.

Qualora venisse individuata una minaccia, un trasmettitore di “impulsi acustici di interdizione non letale” eventualmente installato sulle boe di controllo potrebbe emettere un segnale in grado di stordire o anche di uccidere , a seconda del setup , la minaccia sconosciuta di cui sopra. Che è molto più di quanto ci si potrebbe aspettare – alla stregua delle discusse pistole taser – da un sistema definito non-letale.

Sia come sia, le soluzioni Kongsberg pare siano sulla cresta dell’onda , letteralmente, considerando che la Guardia Costiera statunitense ha elargito 2 milioni di dollari alla società per la fornitura di tecnologie che andranno a integrare quelle del programma Anti-swimmer Systems (IAS) installate nei porti della nazione.

Sono clienti di Kongsberg persino gli sceicchi arabi degli Emirati , e per quanto la location dell’installazione rimanga secretata “sai che qualcosa è buono quando lo comprano gli sceicchi del petrolio”, come osserva cinicamente il weblog Crave .

Alfonso Maruccia

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  • Fernando Di Chirico scrive:
    La libertà di essere informati.
    Se oggi viviamo in un Italia migliore, rispetto a quella che hanno conosciuto i nostri padri e i nostri nonni, è senz'altro merito della positiva evoluzione della società , il cui fondamento è stata proprio la Costituzione. Essa fu redatta da persone ineguagliabili, ben consapevoli di ciò che significava vivere in un regime totalitario, con l'unico obiettivo di mettere le basi per una società più giusta, più egualitaria e più libera. Purtroppo da tempo oramai vengono approvate leggi palesemente anticostituzionali. Ad esempio le recenti leggi "speciali" sull informazione hanno portato di fatto alla uniformità e alla piattezza delle notizie. Ormai si sa solo quello che il Potere ci consente di sapere. Per udire qualche voce fuori dal coro, l'unico mezzo alternativo era rimasto il Web. Ma ciò non andava certo bene e ovviamente è stato chiuso anche questo canale. Oggi per sentire una voce contraria all'Establishment si può solo cercare la notizia sui siti esteri. Eppure la Costituzione della Repubblica italiana sancisce, all'art 21, che "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure." Manifestare le proprie opinioni sul Web è quindi diritto è di "tutti" e non solo dei giornalisti o delle società editoriali. Le leggi sull'editoria sono comunque passate in Parlamento e sono state approvate. La Corte Costituzionale non le ha mai dichiarate incostituzionali e purtroppo dobbiamo tenercele. Per tentare di evitare problemi legali consiglio a tutti quelli che hanno un proprio blog di inserire in una sezione del sito la dichiarazione che "i contenuti non hanno carattere di periodicità e non rappresentano prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 2001". Evitate nelle intestazioni del blog di utilizzare la parola giornale, notizia, pubblicazione, rivista, periodico ecc. E infine, visto che la mamma dei ... è sempre incinta, non resta che augurarci che Dio ci aiuti. Anche se una nuova legge è già in discussione in Parlamento per mettere la parola fine alla nostra libertà di espressione.
  • NaN scrive:
    Basta blog, via alle mail criptate?
    La libertà dell'informazione è vitale in una società democratica e purtroppo un sistema come internet permette la diffusione di dell'informazione liberamente, senza alcuna restrizione.Purtroppo perché questo tende a liberare l'individuo dall'autorità costituita che effettua dei controlli nell'interesse del cittadino (o almeno dovrebbe ma lasciamo perdere questo argomento va'...). In effetti l'informazione libera pone una serie di problemi quali ad esempio la veridicità dei fatti riportati e l'attendibilità delle fonti. Se da una parte una equiparazione di blog e stampa aiuterebbe in questo senso, avremmo anche problemi di altro genere. Un blog è essenzialmente dell'informazione salvata in un solo luogo fisico in singola copia che viene copiata e spedita verso altri luoghi fisici su richiesta. Proseguendo in questa direzione rischiamo di equiparare le mailing list ai blog. Infatti queste sono in tutto e per tutto simili tranne che sono salvate in molteplice copia (anche se sempre su di un unico server, prima di essere scaricate sul nostro computer).A questo punto l'unica maniera per impedire questi controlli e scrivere quel cavolo che si vuole sarebbe criptare l'informazione.Però questo non risolve il problema dato che a questo punto lo stato per tutelare il cittadino si limiterebbe a vietare una criptazione a più di un tot di cifre... portandoci verso un big brother... certo siamo lontani ma è un passo in quella direzione e IMHO questa sentenza rappresenta non solo un precedente pericoloso ma anche difficile da gestire.
  • Alberto Randisi scrive:
    Blog condannato
    L'Azzeccagarbugli era un avvocato che, usando la legge, la girava e rigirava a favore dei potenti, approfittande delle inevitabili ambiguità presenti in qualunque corpus di leggi scritte. Sta quindi al giudice dirimere e capire quando la forma è sostanza oppure è pretesto ... E' cambiato qualcosa?Non per nulla gli antichi Romani, che già avevano capito tutto, mettevano in guardia contro una certa pratica che definivano "Maximo iure, maxima iniuria". E' cambiato qualcosa ?Venendo al caso (e al bel commento "Ma al tribunale di Modica non hanno altro da fare"?), mi sembra che di questi tempi c'è tutto un gran da fare su problemi veramente importanti! la sicurezza (soltanto contro gli immigrati: a mafia e camorra ormai ci siamo abituati...), oppure le intercettazioni (cavolo, questi sono problemi, il lavoro per i giovani può aspettare), l'immunità per "alcuni" (e certo, non si poteva andare avanti, il governo era paralizzato, per questo non faceva nulla per i disoccupati), il PIL scende e il gettito IVA pure, e siamo più preoccupati per l'IVA che per il PIL, che è invece l'indicatore dello stato di salute... Vorrei riincontrare il tizio che al bar mi disse: "perchè il vero problema dell'Italia sono questi giudici, che fanno e sfanno..." eppure non aveva l'aspetto di essere inquisito, che gliene poteva frega'? Cosa direbbe ora che il giudice gli ha fatto un piacere? A lui? no, forse a chi gli ha suonato il tam-tam che lui si preoccupa di riprodurre persino al bar (la mafia fa anche questo). Vi sembra "gretto"? sì, gretto, odioso ed efficiente: leggevo un minuto fa in un altro articolo questa confessione: "tanto abbiamo diffuso statistiche false che la gente, che mai avrebbe accettato l'aborto, ha finito col sostenerci". Con i siciliani questa tecnica è garantita: parla deciso per due o tre volte di seguito ed essi ti seguiranno, perchè hanno paura. Chi scrive è siciliano.
  • Enrico Torielli scrive:
    Sento puzza di Levi-Prodi...
    Non è che sotto ci sia una qualche via alla legge Levi-Prodi, nei confronti dei blogger? Ho dei forti timori, in questo senso, in particolare ho il timore che la Levi-Prodi c'entri qualcosa...
    • NaN scrive:
      Re: Sento puzza di Levi-Prodi...
      oddio... spero di no se no è un disastro. Chiunque vuole si mette a fare il bello e cattivo tempo sui domini .it
  • Rick scrive:
    allora siti come questo?
    How do we do this? Everything on Digg from news to videos to images to Podcasts is submitted by our community (that would be you). Once something is submitted, other people see it and Digg what they like best. If your submission rocks and receives enough Diggs, it is promoted to the front page for the millions of our visitors to see.And it doesnt stop there. Because Digg is all about sharing and discovery, theres a conversation that happens around the content. Were here to promote that conversation and provide tools for our community to discuss the topics that theyre passionate aboutwww.digg.comhttp://digg.com/about
  • Alessandrox scrive:
    POtevate mettere una firmetta sul refere
    Invece di stare a PIAGNUCOLAREAhh ma l' ha promosso Grillo...Ah Beh Si Beh...bene , sono contentissimoVi danno gli strumenti per tentare di cambiare le cose in meglio e li mandate affanc.... e poi tutti su PI a come disperati con la testa tra le mani e la tastiera nel Chiurlo...BENEEE10 100 1000 sentenze come questeAlla fine qualcuno comincera' a capire qualcosa...MA alla fine fine
  • Joliet Jake scrive:
    Andatevene finchè siete in tempo
    Andatevene dall'Italia finchè siete in tempo.O la prossima volta vengono a prendere voi...
  • eheheh scrive:
    il magistrato che lo ha condannato
    pare essere lo stesso che era stato criticato da Rutahttp://www.corriere.it/economia/08_giugno_16/telefonata_entrata_pagamento_b7fcc70c-3b80-11dd-b4fb-00144f02aabc.shtmlse è così mi sembra un tantino in conflitto di interesse
    • Sapientino scrive:
      Re: il magistrato che lo ha condannato
      - Scritto da: eheheh
      pare essere lo stesso che era stato criticato da
      Ruta

      http://www.corriere.it/economia/08_giugno_16/telef

      se è così mi sembra un tantino in conflitto di
      interesseNon lo è, è una fola che gira
  • Chazer scrive:
    Elimare le autorizzazioni
    Sarà ora che si abolisca la ridicola legge per cui i giornali devono essere sottposti a registrazione.
  • Alessio Papini scrive:
    All'estero contro la censura
    I motivi di quanto accaduto sono tanti: dalla volontà di controllare l'informazione su internet, l'unica veramente libera, ai tentativi della lobby dei giornalisti di controllare l'informazione per ragioni professionali.La soluzione paradossale ma necessaria è quella di pubblicare blog su siti esteri che parlano incidentalmente di quanto accade in Italia. E' paradossale ma almeno forse farà riflettere. Alternativa è il potenziamento di uno strumento come freenet che garantisce l'anonimato.Beh, in un paese che manda i militari per la strada c'è poco da stare allegri.SAlutiAlessio Papini
    • chojin scrive:
      Re: All'estero contro la censura
      - Scritto da: Alessio Papini
      I motivi di quanto accaduto sono tanti: dalla
      volontà di controllare l'informazione su
      internet, l'unica veramente libera, ai tentativi
      della lobby dei giornalisti di controllare
      l'informazione per ragioni
      professionali.
      La soluzione paradossale ma necessaria è quella
      di pubblicare blog su siti esteri che parlano
      incidentalmente di quanto accade in Italia. E'
      paradossale ma almeno forse farà riflettere.
      Alternativa è il potenziamento di uno strumento
      come freenet che garantisce
      l'anonimato.
      Beh, in un paese che manda i militari per la
      strada c'è poco da stare
      allegri.
      SAluti
      Alessio PapiniI militari per strada sono una assoluta necessità per risolvere una situazione tragica in cui anni ed anni di lassismo e finto buonismo ci hanno lasciato, con grande gioia di tutti i criminali del mondo.
      • Gix scrive:
        Re: All'estero contro la censura
        - Scritto da: chojin
        - Scritto da: Alessio Papini

        I motivi di quanto accaduto sono tanti: dalla

        volontà di controllare l'informazione su

        internet, l'unica veramente libera, ai tentativi

        della lobby dei giornalisti di controllare

        l'informazione per ragioni

        professionali.

        La soluzione paradossale ma necessaria è quella

        di pubblicare blog su siti esteri che parlano

        incidentalmente di quanto accade in Italia. E'

        paradossale ma almeno forse farà riflettere.

        Alternativa è il potenziamento di uno strumento

        come freenet che garantisce

        l'anonimato.

        Beh, in un paese che manda i militari per la

        strada c'è poco da stare

        allegri.

        SAluti

        Alessio Papini

        I militari per strada sono una assoluta necessità
        per risolvere una situazione tragica in cui anni
        ed anni di lassismo e finto buonismo ci hanno
        lasciato, con grande gioia di tutti i criminali
        del
        mondo.di quale situazione tragica parli?
      • Teo scrive:
        Re: All'estero contro la censura
        Un militare ha con se una mitragliatrice... ed e' addestrato ad usarla...Se capita qualcosa o fa finta di non vedere o usa la mitragliatrice in strada...Auguri!
      • NaN scrive:
        Re: All'estero contro la censura
        - Scritto da: chojin
        I militari per strada sono una assoluta necessità
        per risolvere una situazione tragica in cui anni
        ed anni di lassismo e finto buonismo ci hanno
        lasciato, con grande gioia di tutti i criminali
        del
        mondo.I militari per strada ci sono sempre stati in Italia (fin dal regno sabaudo), sono il corpo dei carabinieri (e non sono dei militari da barzelletta, facevano la guerra ai briganti, semmai è l'esercito italiano per strada la barzelletta in quanto hanno un addestramento impostato in modo diverso e non so quanto adatto a mantenere l'ordine).In realtà sospetto che l'utilizzo dell'esercito serva a permettere un ridimensionamento del corpo dei carabinieri o della polizia locale oppure a non assumere altri dipendenti, si veda ad esempio Napoli in cui ci sono tanti carabinieri come in Alto Adige, peccato che le popolazioni differiscano un attimo (chiedete alla wiki e fate due conti).Un altra possibilità è che si tratti di una mossa demagogica... ovvero volta solo a fare un polverone (sempre che non prevedano di dover prendere un bunker illegale in centro a Milano...).
  • ottimismo a iosa scrive:
    E' l'inizio, ci siamo dentro
    un pezzetto alla volta.basta che ci siano quelli che "che palle sti blogger", quelli che "giornalisti piagnucoloni" ... e intanto non si fa nulla.E continua a valere la "solita" (e ottima) poesia di Brecht: Prima di tutto vennero a prendere gli zingarie fui contento perché rubacchiavano.Poi vennero a prendere gli ebreie stetti zitto perché mi stavano antipatici.Poi vennero a prendere gli omosessualie fui sollevato perché mi erano fastidiosi.Poi vennero a prendere i comunistie io non dissi niente perché non ero comunista.Un giorno vennero a prendere mee non c'era rimasto nessuno a protestare. Bertolt Brecht
    • Ricky scrive:
      Re: E' l'inizio, ci siamo dentro
      Quoto, la prossima mossa sara' legalizzare tutti i reati dove si maneggiano soldi,grandi quantita' di soldi, per esempio se fai un ponte inutile,costoso, impossibile da realizzare e magari ti crolla tutto con anche qualche centinaio di morti NON SEI PROCESSABILE ma se rubi 1000 euro da un portavalori ti possono scannare in piazza.Facciamo un suntino...1)Magistrati che cercano di processare politici corrotti o comunque rei di aver sfruttato la loro posizione per peculare,sfruttare,diffamare,soggiogare sono stati LAPIDATI pubblicamente ed estromessi (Forleo DeMagistris) anche se alla fine hanno DIMOSTRATO di essere nel giusto sono ANCORA e COMUNQUE fuori dai giochi.E per fortuna che la lega punta alla GIUSTIZIA perche' altrimenti...mi preoccupavo.2)Il governo procede ANCHE CON LA FORZA contro i cittadini che manifestano per la loro SALUTE,utilizza anche i militari,ovvio che se era per combattere la mafia et simila NON li usava...mica sono rompipalle nelle discariche, ci hanno solo ridotto allo stato attuale ASSIEME AI POLITICI CORROTTI.3)Legge paraculo Berlusconi:intercettazioni limitate o assenti,pubblicazioni punite, magistrati presi a calci se solo osano comandarle.Come possa passare una simile proposta con tutto quello che causera' A TUTTI NOI resta un mistero..ma non per LORO POLITICI ASSERVITI ma per NOI CHE LO PERMETTIAMO!Se fossimo gente con un minimo di merbo e dignita' saremmo scesi in piazza a gridare tutto il nostro SDEGNO...poi magari avremmo anche fatto un passo a trovare i politici..quelli che dovrebbero lavorare PER NOI...ricordate?Quelle chimere...poesia di altri tempi.Aggiungete punti come volete, 3 ce li ho messi TUTTI GLI ALTRI NON CI STANNO...!
    • Gips scrive:
      Re: E' l'inizio, ci siamo dentro
      ME-RA-VI-GLIO-SA!
  • O1 V1 scrive:
    Terribile
    Quanto dovremmo ancora cadere in basso?
  • Anna Masera scrive:
    e adesso?
    http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=709&ID_sezione=&sezione=
  • pippo75 scrive:
    annotate la notizia
    per le prossime elezioni quando verranno i candidati a farsi belle con parole di libertà, open, free e altro.
    • ottimismo a iosa scrive:
      Re: annotate la notizia
      - Scritto da: pippo75
      per le prossime elezioni quando verranno i
      candidati a farsi belle con parole di libertà,
      open, free e
      altro.la notizia si può annotare (assieme a tante altre, in fondo mesi fa il blogger era considerato alla stregua di "direttore responsabile" con o senza iscrizioni a tribunali ecc) ma prima di dare colpe a qualcuno bisogna cercare CHI ha denunciato, chi ha dato seguito, chi non ha difeso, chi ha (e non ha) testimoniato e chi ha fatto (e quando, perché se è di un giorno prima è un conto, se è di 3 anni prima è un altro) la legge.annotare, ma sapendo tutto.
  • Daniel scrive:
    E' finita...non c'è più speranza
    Dopo la chiusura dei blog che dicono la verità, dopo il controllo che lo stato vuole prendere anche sulla rete adesso questo.. inutile cmq lamentarsi.. ce li abbiamo messi noi su quelle poltrone..Alla prima azienda alla quale ho spedito i miei curriicula che mi risponde positivamente, prendo il primo aereo e addio italia..
  • Francesco Renieri scrive:
    La radice di tutti i mali
    E' mia personale e ferrea convinzione che un gran numero dei problemi spiccioli dell'Italia sono ascrivibili ad una magistratura che vive ancora con tempi & metodi ottocenteschi, una casta racchiusa nella sua torre d'avorio.Chiedo: ma questo giudice sa cos'è un blog? Forse no, o forse qualcuno glielo ha spiegato ma come tanti troppi suoi colleghi semplicemente non ha la percezione del mondo reale.Quindi dopo i pedofili in libertà, i mafiosi graziati, i derubati incriminati, ecc ecc, perchè stupirsi di una sentenza come questa? La "legge" è sicuramente salva, il buon senso per l'ennesima volta massacrato.
    • Salvio Di Maio scrive:
      Re: La radice di tutti i mali
      Quoto in pieno.
    • Malcolm scrive:
      Re: La radice di tutti i mali
      - Scritto da: Francesco Renieri
      E' mia personale e ferrea convinzione che un gran
      numero dei problemi spiccioli dell'Italia sono
      ascrivibili ad una magistratura che vive ancora
      con tempi & metodi ottocenteschi, una casta
      racchiusa nella sua torre
      d'avorio.
      Non mi risulta che le leggi le scrivano i giudici. Forse dovresti rivolgere a qualche altro settore istituzionale (Parlamento?) le tue accuse di Casta...
  • Nilok scrive:
    I Mercanti del Chaos
    Augh,solo in Italia esiste l'Ordine dei Giornalisti.Per quanto riguarda la Classifica della Libertà di Espressione nel nostro Sistema Informativo (DISINFORMATIVO) abbiamo quasi toccato il fondo.Questa sentenza serve ai Mercanti del Chaos per tentare di mantenere il loro controllo sul nostro Sistema Infromativo:pura illusione.Con Internet si può comunicare liberamente ed i Mercanti del Chaos dovranno ben presto fare i bagagli e trasferirsi su qualche altro pianeta a seminare zizzania:quì li abbiamo scoperti!Ho parlatoNilok
  • Bars scrive:
    Accade in Sicilia, non in Italia
    Vorrei ricordare che non è affatto scontato che le leggi siciliane concordino con quelle italiane. Caso unico in Italia, la Sicilia ha un parlamento proprio (non un consiglio regionale, ma un parlamento vero) che può accogliere o meno le leggi italiane e legiferare da se'. Può essere benissimo che in Sicilia ciò che è considerato reato non lo sia in Italia.Forse il professore farebbe meglio a trasferirsi in Italia, lui e il suo blog. Oppure già che deve emigrare, andarsene in un qualche paese europeo più moderno.
    • Redfoxy scrive:
      Re: Accade in Sicilia, non in Italia
      ti ricordo che questo non e' il primo blog censurato in italia, questo e' il primo blog censurato con questa scusa... vatti a rivedere le leggi sulla editoria informatica che cercava di beccare il blog di grillo qualche anno fa
    • z f k scrive:
      Re: Accade in Sicilia, non in Italia
      - Scritto da: Bars
      Vorrei ricordare che non è affatto scontato che
      le leggi siciliane concordino con quelle
      italiane. Caso unico in Italia, la Sicilia ha un
      parlamento proprio (non un consiglio regionale,*sigh*Non me lo ricordare...http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90034,00.htmlhttp://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90114,00.htmlCYA
    • Valerio Villari scrive:
      Re: Accade in Sicilia, non in Italia
      Certo che tutto quanto è triste!Pensare ancora di dover adattare le proprie scelte, e quindi non più tali, al fatto che si appartenga o meno ad una regione e dividere la nostra patria sarebbe come dire che non esiste libertà alcuna!La sentenza è stata emessa sulla base di una legge italiana e non "Siciliana", questo conta, che qualora esistesse non può esistere in deroga a quelle italiane!Appoggio in pieno la tesi del Professore ed in questo atteggiamento che vorrei si intravedessero le vere fonti del cosidetto potere "mafioso", che non è solo "siciliano"E'una buona storia per riflettere, per analizzare, decidere!Sono siciliano, ressto italiano e non intendo trasferirmi da nessuna parte, che lo faccia chi continua a bere la nostra linfa senza che nessuno se ne accorga!Valerio Villari(Palermo)
  • misano scrive:
    ma secondo voi a Modica...
    Ma secondo voi al tribunale di Modica hanno solo questo da fare?Non voglio essere accusato di razzismo, conoscendo la situazione Siciliana che in quanto a tasso di criminalità non è affatto messa bene, stragi, contrabbando, estorsioni, lavoro nero, droga, omicidi, rapine, corruzione, insomma tutti reati da 10 anni in su ed in quantità, una procura si mette ad accusare un blogger, mentre nella porta accanto si vendono armi o si spartiscono appalti ottenuti illecitamente...Secondo me, senza usare troppa malizia, in quel posto la mafia doveva colpire una persona scomoda e così ha chiesto alla procura, che a questo punto è sicuramente collusa con la mafia, di inventarsi un reato e poi il tribunale, corrotto pure quello, lo ha condannato sulla base di un reato inesistente.Da questo fatto si capiscono 2 cose:1) La mafia a Modica ha il controlo del tribunale e della procura ma non di internet. 2) I giudici di Modica non sanno nemmeno cos'è un blog !Da queste acquisizioni si tra un insegnamento:Se la mafia non controlla internet allora internet può essere usata contro la Mafia.
  • ManyChoices scrive:
    Decisione strana ..
    A chi puo' interessare la filosofia del diritto a me hanno insegnato che il giudice prima decide e poi motiva. Il che non vuol altro che dire che la storia di un giudice conta, non e' un mero esecutore della legge. La legge non esiste sono solo parole su carta, per farsi norma serve interpretarla, adattarla. Nel fare questo lavoro il giudice prima si fa una convinzione che dipende da un sacco di cose (e' intelligente oppure no, e' arrivista oppure no, ha qualche amico mafioso oppure no ecc. ecc.) e poi lavora sulla legge e sui motivi per dare una veste a quello che ha gia' deciso prima.Detto questo da un punto di vista della mera logica e' osceno che un blog sia in qualunque maniera equiparabile a un giornale. Per fare un paragone assomiglia molto di piu' allo Speakers Corner a Londra, ovvero quell'angoletto dove uno si mette li' e conciona i passanti. E' una espressione di liberta' e democrazia e non puo' certo essere zona franca, ma direi che la diffamazione e l'ingiuria dovrebbero bastare, correttamente intesi, a difendere chi si dovesse trovare ad essere preso a pesci in faccia. Del resto questo tipo ha diffamato qualcuno? Ha ingiuriato qualcuno? Figuriamoci un blog di storia. Quale allarme sociale puo' destare, perche' la necessita' di autorizzazioni preventive. A parte i discorsi generali mi sa che e' proprio il caso concreto che puzza. Bisognerebbe mettere in buia qualche centinaio di migliaia di italiani blogger. Se lo si fa solo con uno si dimostra a maggior ragione iniquita' della legge.Faccio una proposta intermedia, sostituiamo l'equiparazione alla necessita' di mettere nell'header un disclaimer tipo "Nessuna pretesa di obiettivita', puo' nuocere gravemente alla verita', sono opinioni parziali dell'autore". Basterebbe e avanzerebbe.
  • unamico scrive:
    pillole di...
    Prima si paralizza la capacità di comunicare del nemico, poi mandi l'esercito per le strade, poi... ma cosa vi serve ancora per capire cosa sta succedendo?? aspettate ancora? Davvero il popolo ha voluto questo?L'informazione è controllata (censurata) da tempo (vedi classifica della libertà di stampa, qui definita "parzialmente libera" in una delle tante tristi classifiche (anche di qualche anno fa) che ci vede sempre verso gli ultimi posti.In questo modo passa che l'italiano vuole il nucleare, che gli OGM ci piacciono pure, che abbiamo paura e quindi siamo disposti a rinunciare alle nostre libertà... cosa vi serve ancora per capire cosa accade oggi? i blogger sono la nuova forma di resistenza, ma temo che moltissimi abbiano un concetto un pò annebbiato di cosa sia la privacy, di cosa sia la libertà e di cosa siano i diritti. VP.S. un popolo che rinuncia alla propria libertà in cambio della sicurezza, non merita nè l'una nè l'altra
    • Salvio Di Maio scrive:
      Re: pillole di...
      Guarda che questa assurda vicenda è opera della magistratura non della classe politica. La classe politica ha la colpa di fare leggi interpretabili, ma questi magistrati onestamente potrebbero impiegare il loro tempo a fare altro.Una soluzione? Abolire l'inutile obbligatorietà dell'azione penale, come richiesto da anni dai radicali, ad esempio. E poi altre cento...
      • Malcolm scrive:
        Re: pillole di...
        - Scritto da: Salvio Di Maio
        Guarda che questa assurda vicenda è opera della
        magistratura non della classe politica.

        La classe politica ha la colpa di fare leggi
        interpretabili, ma questi magistrati onestamente
        potrebbero impiegare il loro tempo a fare
        altro.

        Una soluzione? Abolire l'inutile obbligatorietà
        dell'azione penale, come richiesto da anni dai
        radicali, ad esempio. E poi altre
        cento...Guarda che la Magistratura applica le leggi create dal Parlamento, mica si inventa niente... al massimo inventa quando non c'è una legge specifica, ma qui la legge c'è eccome!
        • PrendiloQui QuoQua scrive:
          Re: pillole di...
          Lo sai che cosa c'è di bello?La legge per la registrazione dei siti internet informativi con periodicità regolare (che se non ricordo male è la 62/2001, che tante polemiche aveva suscitato per quanto è pessima, malformulata ed indeterminata) ha avuto come relatore di maggioranza, favorevole alla proposta in una delle due Camere, una delle voci dietro Articolo 21, propro Giuseppe Giulietti (allora DS).
      • ottimismo a iosa scrive:
        Re: pillole di...
        - Scritto da: Salvio Di Maio
        Guarda che questa assurda vicenda è opera della
        magistratura non della classe politica.non è che una non abbia potere sull'altra; almeno finché la costituzione non verrà cambiata (in un secondo tentativo, sventato invece la volta scorsa).a quel punto la classe politica probabilmente avrà potere sulla magistratura: c'è ben di più da temere. Meglio pensarci da subito!
        La classe politica ha la colpa di fare leggi
        interpretabili, ma questi magistrati onestamente
        potrebbero impiegare il loro tempo a fare
        altro.questo mi sembra ingiusto verso tutti e poco risolutivo; è come lamentarsi di tutti e sparare su tutto
        Una soluzione? Abolire l'inutile obbligatorietà
        dell'azione penale, come richiesto da anni dai
        radicali, ad esempio. E poi altre
        cento...Ma scherzi? Se non ci fosse l'obbligatorietà dell'azione penale i reati aumenterebbero a dismisura. Già nessuno denuncia un cazzo, se quando è ovvio che un fatto è noto e accertato *proprio dalle forze dell'ordine* non si fa niente... allora è proprio finita, perché in un clima da terronismo di stato quale state un po' tutti prospettando, le uniche azioni "volontarie" saranno quelle di emanazione "imperiale".Almeno se viene scippata una vecchietta e c'è un pulotto, con l'obbligatorietà dell'azione penale la vecchietta viene difesa e lo scippatore freddato.Fredda lo sporco e accarezza i colori.
  • SiN scrive:
    GIornalisti
    una casta come tante altre
  • Italia scrive:
    Costituzione italiana, art. 21
    Art. 21.Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.Leggete bene di nuovo:"La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni"Qualunque legge che sostenga il contrario è palesemene anticostituzionale.
    • pippo75 scrive:
      Re: Costituzione italiana, art. 21
      - Scritto da: Italia
      Art. 21.

      Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il
      proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni
      altro mezzo di
      diffusione.Articolo 0: la costituzione è un foglio di carta che deve essere applicato solo quando conviene.ma c'entra qualcosa: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=41192
      • Wolf01 scrive:
        Re: Costituzione italiana, art. 21
        E' come il caso dell'altro giorno, dei professionisti IT che si vogliono togliere dai piedi tecnici amatoriali che gli "rubano il lavoro", perchè è un lavoro fattibilissimo senza aver studiato per anni.Anche qui chiunque può aprirsi una propria testata giornalistica amatoriale e fare quello che vuole, magari riuscendo ad avere più peso delle testate giornalistiche professionali.Allora mettiamola così: a quando una legge atta a proibire qualsiasi lavoro amatoriale?E i soldi per istruirmi chi me li dà? Lo stato? ahahahahahahahDovrò lavorare amatorialmente per qualche anno per tirarmi su un po' di soldi per istruirmi.. ma a quel punto il lavoro amatoriale che ho fatto lo so fare, a che mi serve istruirmi?
        • Sgabbio scrive:
          Re: Costituzione italiana, art. 21
          legalmente dovresti avere un pezzo di carta pregiata che ti dice "io so fare questo". Poi ovviamente conta l'esperienza.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Costituzione italiana, art. 21
            "io dovrei saper fare questo"e per il resto sono d'accordo (sulla carta pregiata e l'esperienza)Purtroppo con la facilità con cui si "comprano" quei pezzi di carta...L'unica lamentela che accetto è quella di un laureato che sa veramente fare le cose, che cerca lavoro dappertutto ma non lo prendono per le mansioni che *dovrebbe* svolgere ma come help desk di primo livello o come correttore ortografico per gli articoli del suo collega arrivato prima.Quello si che si deve lamentare.Se un professionista IT è arrivato dov'è solo grazie al pezzo di carta (e resta dov'è finchè se ne accorgono o quello che lo paracula se ne stanca) non ha il diritto di lamentarsi.Idem per i giornalisti, se non sai scrivere taci che fai più bella figura, puoi avere lauree fin che vuoi, Shakespeare non era laureato, Dante tanto meno, quel pezzo di carta ti autorizza a scrivere minchiate a livello professionale, perchè un amatore non potrebbe scrivere opere a livello amatoriale?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Costituzione italiana, art. 21
            ottima riflessione.
    • ottimismo a iosa scrive:
      Re: Costituzione italiana, art. 21
      - Scritto da: Italia
      Art. 21.

      Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il
      proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni
      altro mezzo di
      diffusione.

      La stampa non può essere soggetta ad
      autorizzazioni o
      censure.



      Leggete bene di nuovo:

      "La stampa non può essere soggetta ad
      autorizzazioni"

      Qualunque legge che sostenga il contrario è
      palesemene
      anticostituzionale.questo pezzettino verrà abrogato quanto prima, con decreto legge, tranquillo.e sarà per difenderci, per darci sicurezza, per combattere il terronismo e l'immigrazione che viene a delinquere, per limitare l'inefficienza, per farci del gran bene e se per caso qualcosa dovesse servire a favorire pochi oligarchi di una precisa categoria, sarà solo una coincidenza
  • Nicola scrive:
    giornalisti piagnucoloni
    Calma calma...questa sentenza letta così, quindi ancora non pubblicata, sembra un'assurdità.A parte che è stato "sanzionato in particolare perché la sua periodicità non è regolare."La legge parla di obbligatorietà di registrazione se la periodicità è regolare... Se è regolare (cfr Abruzzo) allora ti devi registrare... se no non devi.. Quindi non capisco questa sentenza. Boh.Giornalisti piagnucoloni: "carcere per pubblicazione di intercettazioni non concesse":cos'è?? Vi ritenete forse al di sopra della legge? Vediamo di ritornare dei comuni mortali come tutti gli altri.MI piacerebbe sapere come reagirebbero se fossero LORO ad essere intercettati e a vedere le proprie telefonate gossip sbattutte in prima pagina. Se una telefonata finisce su un quotidiano e poi si scopre che a fini dibattimentali e di istruttoria era del tutto irrilevante??? Loro hanno fatto soldi sulola pelle delll'intercettato. E capita che qualcuno paghi per questi abusi.Loro no. Loro sono giornalisti. Loro NON VOGLIONO DOVER PAGARE. Che Italia... Che brutto Paese.Senza contare che comunque gli hann fatto una bella legge apposta. Puoi finire in carcere si, ma la pena può essere SEMPRE tramutata in SANZIONE AMMINISTRATIVA!!! CHIARO?? Quindi cosa succede?1. Il giornalista pubblica ILLECITAMENTE l'intercettazione succulenta 2. Il giornale per cui lavora vende centinaia di migliaia di copie in più (anche nei giorni successvi alla pubblicazione)3. Il giornalista forse verrà condannato4. Il giornale gli pagherà la sanzione aministrativa(mi piacerebbe sapere di che entità)5. Quindi la legge NON TUTELA gli intercettati.
    • anonimo scrive:
      Re: giornalisti piagnucoloni
      "carcere per pubblicazione di intercettazioni non concesse":cos'è?? Vi ritenete forse al di sopra della legge? Vediamo di ritornare dei comuni mortali come tutti gli altri.guarda che non è per le intercettazioni non concesse, è pure per quelle pubbliche e depositate. non possono più essere pubblicate fino all'inizio del processo.
    • anonymous scrive:
      Re: giornalisti piagnucoloni

      1. Il giornalista pubblica ILLECITAMENTE
      l'intercettazione succulenta

      2. Il giornale per cui lavora vende centinaia di
      migliaia di copie in più (anche nei giorni
      successvi alla
      pubblicazione)
      3. Il giornalista forse verrà condannato
      4. Il giornale gli pagherà la sanzione
      aministrativa
      (mi piacerebbe sapere di che entità)

      5. Quindi la legge NON TUTELA gli intercettati.cambiamo scenario1) c'é un'intercettazione che una normativa voluta da una classe politica corrotta rende irrilevante (ma che prima di tale intervento legislativo sarebbe stata determinante) la quale però rende evidente un comportamento che indurrebbe diversi elettori a togliere l'appoggio agli intercettati, anche in questi tempi di istupidimento collettivo e pelo sullo stomaco generalizzato2) il giornale pubblica l'intercettazione solo se gli conviene per motivi politici, ma magari alcuni indipendenti o blogger la rendono nota3) il violato nella privacy denuncia il pubblicatore: se é un giornale pro-casta, magari di altra fazione, paga i milioni di euro e gli conviene, se é un blogger o un indipendente la causa lo affonda economicamente e professionalmente (ad esempio é un'ottima scusa per non averlo in rai, per non assumerlo in un giornale se giornalista), anche se alla fine dell'iter legale vince 4) la legge rende illegale tale pubblicazione (che ricordiamo per la maggior parte riguarda gente la cui esposizione pubblica é già elevata)5) quindi la legge NON tutela i pubblicatori onesti nè i cittadini ma protegge la classe politica corrotta
    • anon scrive:
      Re: giornalisti piagnucoloni
      Nicola nella seconda parte sei quantomeno OT
    • NaN scrive:
      Re: giornalisti piagnucoloni
      però intercetta... facciamo due più due...
  • z f k scrive:
    Bisogna farlo con Kontrol?
    Un altro piccolo passo verso il controllo della rete.Se pubblicate periodicamente siete giornalisti. Se non pubblicate periodicamente, siete giornalisti. Se siete giornalisti allora dovete essere iscritti all'albo. Se non siete iscritti all'albo non potete pubblicare. Il cerchio e' chiuso.A questo punto, clandestinita' per clandestinita', dovremo davvero darci alla stampa clandestina. Solo che cosi' facendo il pubblico raggiunto si limita di parecchio e l'oscurantis... oscuramento e' comunque raggiunto.L'informazione e' potere, il controllo dell'informazione e' un potere ancora maggiore e assai piu' facile da gestire.CYA
  • chojin scrive:
    Basta mettere il sito all'estero.
    Su server stranieri. Puoi anche essere italiano ma vige la legge di quei paesi. Certo possono inventarsi chissà che reati per una rogatoria internazionale... ma se non spacci droga o armi o peggio.. difficile che si prendano la briga di denunciare tutti gli italiani che affittano ed usano spazio web all'estero.La ignobile legge voluta da D'Alema va cancellata comunque.
    • Mahji scrive:
      Re: Basta mettere il sito all'estero.
      Se hai il sito su di un server all'estero, vengono a casa tua con un mandato e oscurano il blog dal pc che usi tu, che il piu' delle volte conserva le password in memroi e se non le ha t conviene darla per non aggravare la tua posizione.Lo hanno gia' fatto quindi e' inutile blaterare ogni volta che succedono queste cose, sull'estero e i server starnieri.
      • uibbs2 scrive:
        Re: Basta mettere il sito all'estero.
        - Scritto da: Mahji
        conserva le password in memroi e se non le ha t
        conviene darla per non aggravare la tua
        posizione.Non sono obbligato a fornire testimonianza che possa incriminare me stesso. Posso essere invitato a "confessare", ma posso o dichiarare di "essermi scordato la password" o dichiarare tout-court: "La password? Spiacente: mi avvalgo della facolta' di non rispondere".Almeno finche' l'Italia non sara' uno stato di polizia ma uno stato democratico, e se andiamo avanti cosi', la vedo dura sulla continuazione di stato democratico.
        Lo hanno gia' fatto quindi e' inutile blaterare
        ogni volta che succedono queste cose, sull'estero
        e i server starnieri.No. Ci hanno gia' provato piu' e piu' volte, ma ci sono riusciti solo qualcuna.-- Saluti, Grizzly - http://www.g-sr.eu/
      • Gaglia scrive:
        Re: Basta mettere il sito all'estero.

        Lo hanno gia' fattoFonti?
    • Gigi scrive:
      Re: Basta mettere il sito all'estero.
      Ma siamo italiani!Bisogna andare all'estero per parlare?Non siamo piu' una democrazia?
      • ManyChoices scrive:
        Re: Basta mettere il sito all'estero.
        - Scritto da: Gigi
        Ma siamo italiani!
        Bisogna andare all'estero per parlare?
        Non siamo piu' una democrazia?Certo che siamo in democrazia, siamo liberissimi di dire tutto quello che vogliamo quando "loro" sono d'accordo con noi. Siamo liberissimi di dire quello che vogliamo anche quando "loro" non sono d'accordo con noi ma di quello che diciamo non frega niente a nessuno e al piu' passiamo come visionari. Se per caso diciamo qualcosa che suscita eco, beh, allora siamo sempre in democrazia ma "democraticamente" trovano una qualche maniera per farci capire che sarebbe meglio cambiassimo idea ...Oltre che andare su siti esteri consiglierei anche sistemi di anonimato, non si sa mai ...
    • Mark scrive:
      Re: Basta mettere il sito all'estero.
      propongo un server cinese... là sono in tanti :)
    • Akiro scrive:
      Re: Basta mettere il sito all'estero.

      La ignobile legge voluta da D'Alema va cancellata
      comunque.quale?
    • grigio scrive:
      Re: Basta mettere il sito all'estero.
      cito: La Cassazione osserva che essendo la diffamazione un reato consistente nelloffesa alla reputazione, essa si consuma nel luogo e nel momento in cui i destinatari della comunicazione (diversi dalloffeso) percepiscono le espressioni offensive.Se levento si è verificato (anche) in Italia (nel senso che loffesa è stata recepita anche in Italia), allora il giudice italiano può giudicare. Ecco perché, allora, in tanti casi il trucco del server allestero non ha molto senso.
    • ManyChoices scrive:
      Re: Basta mettere il sito all'estero.

      La ignobile legge voluta da D'Alema va cancellata
      comunque.Fuffa, e' stato condannato in forza della Legge 8 febbraio 1948, n. 47 art. 5, un po' vecchiotta direi.Comunque e' vero che in data 3 agosto 2007 era stato presentato un disegno di legge che poteva colpire massicciamente anche i blog, subito pero' c'e' stata una marcia indietro governativa vd.http://www.laboratoriocomunicazione.it/2007/10/legge-blog-rientrato-allarme-grazie-un.htmlPossiamo comunque essere sicuri che ci riproveranno (indipendentemente dal colore politico), da una parte una assoluta incompetenza e incapacita' di capire "l'oggetto Internet", dall'altra parte molti loschi interessi che preferiscono una informazione "canonica" ovvero gradita ai potenti del momento.Comunque e' vero che attraverso Internet si puo' diffamare e creare grave danno a terzi, ma la soluzione non e' certo equipararlo ad un giornale o a inventarsi adempimenti burocratici (e relativi costi) proibitivi. Piuttosto direi che serve un sistema normativo che al processo alle intenzioni preventivo introduca sistemi certi di responsabilita' successiva quando quanto pubblicato su Internet sia lesivo di legittimi diritti di terzi e che si incentra su due cardini, identificabilita' dell'autore e tribunali che funzionano. Se uno sa di dover risarcire un danno ci pensa su due volte. Introdurre una censura generalizzata mal si concilia con il mezzo "Internet" e con le esigenze della democrazia.
    • ottimismo a iosa scrive:
      Re: Basta mettere il sito all'estero.
      - Scritto da: chojin
      Su server stranieri. Puoi anche essere italiano
      ma vige la legge di quei paesi.

      Certo possono inventarsi chissà che reati per una
      rogatoria internazionale... ma se non spacci
      droga o armi o peggio.. difficile che si prendano
      la briga di denunciare tutti gli italiani che
      affittano ed usano spazio web
      all'estero.

      La ignobile legge voluta da D'Alema va cancellata
      comunque.filtrìno sui DNS a mo' di cina, e click, click, click, click, tutti i server e tutta internet dicono CIAO CIAOOOOOOOOO
      • ullala scrive:
        Re: Basta mettere il sito all'estero.
        - Scritto da: ottimismo a iosa
        - Scritto da: chojin

        Su server stranieri. Puoi anche essere italiano

        ma vige la legge di quei paesi.



        Certo possono inventarsi chissà che reati per
        una

        rogatoria internazionale... ma se non spacci

        droga o armi o peggio.. difficile che si
        prendano

        la briga di denunciare tutti gli italiani che

        affittano ed usano spazio web

        all'estero.



        La ignobile legge voluta da D'Alema va
        cancellata

        comunque.

        filtrìno sui DNS a mo' di cina, e click, click,
        click, click, tutti i server e tutta internet
        dicono CIAO
        CIAOOOOOOOOOhuah uah uah!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Filtrino?Sul mio dns?Certo certo... come no!Sogna sogna povero illuso!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Rivoluzione !!!!
    Revolution One Solutions
    • Gips scrive:
      Re: Rivoluzione !!!!
      ehm-ehm... senza la S finale...LOL
    • Bastard scrive:
      Re: Rivoluzione !!!!
      Si, bravo, dai. Vai a fare la rivoluzione.Poi quando ti spaccheranno il cranio a manganellate vedremo.Vedremo se sarai ancora tanto coraggioso quando ti prenderanno a calci nello stomaco e ti costringeranno a leccare il pavimento di qualche sudicia cella.E poi a turno ti cagheranno in faccia.Vai a fare la rivoluzione.
      • brutta bega scrive:
        Re: Rivoluzione !!!!
        - Scritto da: Bastard
        Si, bravo, dai. Vai a fare la rivoluzione.

        Poi quando ti spaccheranno il cranio a
        manganellate
        vedremo.

        Vedremo se sarai ancora tanto coraggioso quando
        ti prenderanno a calci nello stomaco e ti
        costringeranno a leccare il pavimento di qualche
        sudicia
        cella.

        E poi a turno ti cagheranno in faccia.

        Vai a fare la rivoluzione.Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che: * sia in tema e contribuisca alla discussione in corso * non abbia contenuto razzista o sessista * non sia offensivo, calunnioso o diffamantebella sta discussione...comunque la rivoluzione passa per "forza" dalla diserzione, e purtroppo non sta a te ne' a quell'altro farla. è ora di cominciare ad aprire gli occhi vossisignori
        • Revol scrive:
          Re: Rivoluzione !!!!


          Vedremo se sarai ancora tanto coraggioso quando

          ti prenderanno a calci nello stomaco e ti

          costringeranno a leccare il pavimento di qualche

          sudicia

          cella.



          E poi a turno ti cagheranno in faccia.



          Vai a fare la rivoluzione.Ti assicuro che lo diventi ancora di più
      • Marco Marcoaldi scrive:
        Re: Rivoluzione !!!!
        Chi ti assicura che io in realtà ..... ;D
  • mi scoccio di loggarmi scrive:
    che palle 'sti blogger
    'sti blogger che credono di avere la verità in tasca hanno rotto e non mi spiace che ogni tanto qualcuno se lo becchi in quel posto.Che imparino che fare il mestiere del giornalismo è una cosa seria!
    • non sono volgare scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      ma vaffanculo.Io non sono mai volgare ma tu te lo meriti proprio.
    • il signor rossi scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      - Scritto da: mi scoccio di loggarmi
      'sti blogger che credono di avere la verità in
      tasca hanno rotto e non mi spiace che ogni tanto
      qualcuno se lo becchi in quel
      posto.
      Che imparino che fare il mestiere del giornalismo
      è una cosa
      seria!ies nu enoilgoc!
    • Marco Marcoaldi scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      Vatti a leggere i giornali allora !!!!Giornali pagati dallo stato per non far trapelare certe notizie guardacaso !!!!A proposito che fine ha fatto l'inchiesta di De Magistris sulla massoneria ? Perchè nessuno ne parla ?A proposito ... perchè sui giornali non si parla dei Bilderbergs o di Gladio ?Vatti a leggere i giornali .... che IO preferisco i blog !
      • barra78 scrive:
        Re: che palle 'sti blogger
        Senza entrare in merito alla questiona IMHO è verissimo che tanti bloggers scrivono 2 cavolate non documentate e spesso possono raccontare come verità fatti che sono tutt'altro che reali. E questa disinformazione crea un clima di tensione, spesso rabbia e mancanza di fiducia verso le istituzioni.Poi, sempre IMHO, meglio non parlare di De Magistris. Tanti fanno il suo lavoro, su questioni anche molto importanti e di grande visibilità (Cirio, Parmalat giusto x dire 2 situazioni che potevano dare molta fama a suoi colleghi) senza passare oltre la metà della sua gg lavorativa davanti alle telecamere a raccontare la SUA verità, senza intercettare centinaia di persone ecc. La magistratura ultimamente tende a credere di poter fare tutto quello che vuole e si dimentica della cosa + importante: la giustizia. Giustizia x gli indagati, per le persone spiate e che poi finiscono sul giornale x generale pettegolezzi ecc.
        • ugens scrive:
          Re: che palle 'sti blogger
          Personalmente mi potrebbero intercettare 24 ore al giorno. Al massimo si fanno due risate. Negli Stati Uniti tanto amati, le intercettazioni le fa' direttamente la polizia senza neanche niente a nessuno. Il primo funzionario FBI che ha sospetti, ti fa' mettere il telefono sotto controllo senza fiatare. Poi ieri sera BONAIUTI al TG dice "negli USA fanno non piu' di mille intercettazioni all'anno": sì, probabilmente perchè mille all'anno sono solo quelle "ufficialmente riconosciute".La preoccupazione e l'urgenza è sempre solo quella di salvare il culo ai soliti "lorsignori". Altro che privacy. Allora perchè non cancellano anche la DataRetention sulla navigazione Internet? Perchè il Silvio in Internet non ci va! (e se ci va'... non commette nulla di "rischioso"), mentre il telefono lo usa! uh! come lo usa!Che schifezzìa
          • Giocatore110 scrive:
            Re: che palle 'sti blogger
            Se parli delle intercettazioni di massa non legate ai reati giudiziari, la legge proposta non modifica nulla, anzi le lascia come forma di intercettazione possibile, assieme a quella su interntet.Non farti illudere. Questa legge protegge solo dalle intercettazione legate a casi giudiziari.
          • barra78 scrive:
            Re: che palle 'sti blogger
            va cmq riconosciuto che le intercattazioni dell'nsa non vanno a finire su panorama!
        • Paolo scrive:
          Re: che palle 'sti blogger
          Oh testine, la libertà è quella di scrivere quello che voglio quando voglio, se POI scrivo cose sbagliate allora posso "eventualmente" pagare i miei sbagli..Comunque è ora di finirla con la censura, stiamo tornando al fascismo più bieco in questo paese, solo che gli ignoranti hanno le fette di prosciutto sugli occhi!!
          • Appelina scrive:
            Re: che palle 'sti blogger
            "Comunque è ora di finirla con la censura, stiamo tornando al fascismo più bieco in questo paese"Sì beh anche il comunismo ha un certo amore per la censura (chiedere ai cinesi e ai cubani ad es.).... non spariamo termini a cavolo di cane.... Cosa caspio c'entra il fascismo??? Maronna santa, ancora proiettati a 60 anni fa'....
          • Wolf01 scrive:
            Re: che palle 'sti blogger
            Il comunismo sono idee buone applicate male, anzi, forse impossibili da applicare al di fuori dei film (e se qualcuno mi chiede "perchè ci credi?" io rispondo "perchè credi in Dio o quello che vuoi?")Il fascismo sono idee assurde applicate fin troppo beneIo non considero i paesi "comunisti" come comunisti, ma solo come dittature, perchè non ci vedo niente di comunista tranne il rosso della bandiera e tante paroleInvece un paese fascista si vede e come, è talmente facile da applicare il fascismo... l'Italia passata e presente ne è un chiaro esempio
          • barra78 scrive:
            Re: che palle 'sti blogger
            Quindi scrivo stronzate e poi eventualmente pago x i miei sbagli cosa significherebbe x te? manteniamo tutto online e magari scrivo un trafiletto di pubblica ammenda che non leggera nessuno?
          • anonymous scrive:
            Re: che palle 'sti blogger
            - Scritto da: barra78
            Quindi scrivo stronzate e poi eventualmente pago
            x i miei sbagli cosa significherebbe x te?
            manteniamo tutto online e magari scrivo un
            trafiletto di pubblica ammenda che non leggera
            nessuno?allo stato attuale delle cose significa cause miliardarie per danni che anche quando anni dopo si rivelano un bluff distruggono carriera e vita di giornalisti indipendenti e onesti
        • Benefattone scrive:
          Re: che palle 'sti blogger
          - Scritto da: barra78
          Senza entrare in merito alla questiona IMHO è
          verissimo che tanti bloggers scrivono 2 cavolate
          non documentate e spesso possono raccontare come
          verità fatti che sono tutt'altro che reali. E
          questa disinformazione crea un clima di tensione,
          spesso rabbia e mancanza di fiducia verso le
          istituzioni.già e sono la maggioranza...mi fa veramente incazzare, fanno gli indignati e gli incazzati, "dai ribelliamoci!" poi il massimo che sanno fare è copia incolla delle notizie che trovano in rete, senza capire minimamente se sono cazzate oppure no...si innalzano a paladini della verità, salvo poi ignorare le notizie, quelle vere, che ritengono scomode, perchè è troppo difficile ammettere che l'avversario ha fatto una cosa buona, o che la propria parte ha fatto una cazzata.
          • barra78 scrive:
            Re: che palle 'sti blogger
            Senza nulla togliere a tutti i blogger che scrivono cose sensate. Quelli che scrivono stronzate sono tanti ma sono tantissimi anche i ragazzi che scrivono con impegno e dedizione blog molto interessanti.
        • Akiro scrive:
          Re: che palle 'sti blogger
          - Scritto da: barra78
          Senza entrare in merito alla questiona IMHO è
          verissimo che tanti bloggers scrivono 2 cavolate
          non documentate e spesso possono raccontare come
          verità fatti che sono tutt'altro che reali. E
          questa disinformazione crea un clima di tensione,
          spesso rabbia e mancanza di fiducia verso le
          istituzioni.si, è ance vero che moltissimi si documentano eccome! molto più dei giornali che puntalmente si "dimenticano" le notizie più scottanti sui politici...
          Poi, sempre IMHO, meglio non parlare di De
          Magistris. Tanti fanno il suo lavoro, su
          questioni anche molto importanti e di grande
          visibilità (Cirio, Parmalat giusto x dire 2
          situazioni che potevano dare molta fama a suoi
          colleghi) senza passare oltre la metà della sua
          gg lavorativa davanti alle telecamere a
          raccontare la SUA verità, senza intercettare
          centinaia di persone ecc. La magistratura
          ultimamente tende a credere di poter fare tutto
          quello che vuole e si dimentica della cosa +
          importante: la giustizia. Giustizia x gli
          indagati, per le persone spiate e che poi
          finiscono sul giornale x generale pettegolezzi
          ecc.è un indecenza vero tutti questi politici corrotti ed indagati vero?sono proprio delle superstar questi magistrati che indagano su truffe, collusioni con la mafia e tangenti... dovrebbero fare il loro dovere ed arrestare solo i veri criminali, i borseggiatori e i ladri di ville.si, hai detto bene ad inizio discorso: IMHO.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: che palle 'sti blogger
            ... non preoccuparti, quei tipi di intercettazioni sono permessi come prima, anzi ora che la magistratura non può fare niente potrebbero pure aumentare.:'(
    • tLoll scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      m'è semblato di vedele un glosso, glossissimo tloll!!!
    • uibbs2 scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      - Scritto da: mi scoccio di loggarmi
      Che imparino che fare il mestiere del giornalismo
      è una cosa seria!Non potrebbero essere i giornalisti ad imparare che fare il mestiere del blogger e' una cosa seria? :D-- Saluti, Grizzly - http://www.g-sr.eu/
    • max59 scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      - Scritto da: mi scoccio di loggarmi
      'sti blogger che credono di avere la verità in
      tasca hanno rotto e non mi spiace che ogni tanto
      qualcuno se lo becchi in quel
      posto.
      Che imparino che fare il mestiere del giornalismo
      è una cosa
      seria!anche te scrivi quello che ti pare, ma nessuno te lo impedisce, purtroppo
    • Shlomo Shlutzbaum scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      Certo, aspettiamo i tuoi "giornalisti" per sapere di Bilderberg e compagnia assortita.
    • noneecognom e scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      meglio un milione di questi blog ! che la maggior parte dei giornali che troviamo in edicola .Almeno i Blog non devono dare conto e ragione a nessuno ! perchè non sono controllati e pagati da nessuno !per questo sono la massima forma di informazione VERAMENTE LIBERA , che possiamo trovare ormai in italia.Se poi i blog dicano cazzate o scottanti verità , questo è un altro discorso....C'è ne vuole pero dire le oscenità che hai detto tu' !.. forse non ti rendi conto , che un azione simile verso un blog , SIGNIFICA UNA COSA SOLA : DITTATURA ! ... si comportano cosi a Cuba , e in Cina !! Stiamo toccando il Fondo ... Biosgna fare qualcosa ... come dice qualcuno : stanno eliminando la democrazia , piuma per piuma, cosi da non farcene rendere conto.
    • Akiro scrive:
      Re: che palle 'sti blogger

      'sti blogger che credono di avere la verità in
      tasca hanno rotto e non mi spiace che ogni tanto
      qualcuno se lo becchi in quel
      posto.ma che blog frequenti???
    • Mattias scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      La libertà di espressione è il pilastro principale di una democrazia, di sicuro questi giudici forse si devono rileggere la costituzione, e giudicare la legge che hanno usato incostituzionale. Poi che si legga in moltissimi blog panzate varie è prassi, ma credo che la cosa sia ben più grave se la scrive chi si ritiene "giornalista". Personalmente non acquisto giornali, a meno che non mi venga in mente di fare solo grosse risate leggendoli.Perciò alla fine... qual'è il tuo problema? A me non sembra per nulla chiaro... hai paura che ti rubino il tuo lavoretto?
    • Antipop scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      - Scritto da: mi scoccio di loggarmi
      'sti blogger che credono di avere la verità in
      tasca hanno rotto e non mi spiace che ogni tanto
      qualcuno se lo becchi in quel
      posto.
      Che imparino che fare il mestiere del giornalismo
      è una cosa
      seria!Che palle sti commenti, invece. Se leggo un blog che dice qualcosa di clamoroso, magari mi stimola ad informarmi, cercare conferme, verificare la notizia su qualche quotidiano (straniero, ovviamente). Se penso che dica una ca***ta immane: lo stesso. Sta a te decidere di crederci o no, non sei obbligato da nessuno. Intanto magari la pulce nell'orecchio te l'ha messa.Nessuno che voglia "prendersi la responsabilità di quello che legge". Ma in italia è sempre colpa degli altri, no?
    • denise scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      ..ma guarda ! sembra uno che scrisse tempo fa sul suo forumche palle anzi no, che noia sti blog copia-incolla, riferendosi al mio che dava fastidio al suo... che strano!per inciso nonnci ho capito niente ho un blog principalmente tematico di corsa mah! saluti
    • NaN scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      Blog != Giornalismopenso che chiunque si lamenti di questa sentenza sia d'accordo.Penso anche che chi non sappia cosa vuol dire != debba farsi un serio ripasso di informatica ;-) cmq vuol dire non uguale, ovvero diverso.
    • Terrone scrive:
      Re: che palle 'sti blogger
      - Scritto da: mi scoccio di loggarmi
      'sti blogger che credono di avere la verità in
      tasca hanno rotto e non mi spiace che ogni tanto
      qualcuno se lo becchi in quel
      posto.
      Che imparino che fare il mestiere del giornalismo
      è una cosa
      seria!Sei un terrone napoletano mi scoccio, impara l'italiano pezzente!
  • Viva i blog scrive:
    Tutta una scusa
    Sul blog scrive cose scomode e approfittando di questa legge *del cavolo* l'hanno impallinato. La legge va cambiata, ma anche senza di lei avrebbero trovato un'altra scusa. Magari gli è pure andata bene...
  • Pier scrive:
    Prima o poi doveva accadere
    Chi fa giornalismo on-line, è soggetto a certe legge che furono emanate qualche anno fa. Che poi queste leggi non siano rispettate è un altro conto.Non bisogna stupirci adesso, se queste leggi vengono applicate, bisognava semmai stupirsi prima, quando le leggi entrarono in vigore.
    • Bertothethird scrive:
      Re: Prima o poi doveva accadere
      E infatti ci si stupi'. Come ci si stupisce oggi per il divieto di intercettazione. Ma serve a poco, purtroppo.Era piu' utile bersi meno panzane in campagna elettorale.
      • pinco pallino scrive:
        Re: Prima o poi doveva accadere
        - Scritto da: Bertothethird
        E infatti ci si stupi'. Come ci si stupisce oggi
        per il divieto di intercettazione. Ma serve a
        poco,
        purtroppo.
        Era piu' utile bersi meno panzane in campagna
        elettorale.Di quale campagna elettorale stai parlando?Dell'ultima, della penultima, di quella prima?No, perché, ti ricordo che da anni si alternano sempre gli stessi tizi che si lamentano di quello che hanno fatto i governi precedenti ma che non cambiano quello che hanno fatto i governi precedenti(in pratica avvallano le scelte del passato pur verbalmente contestandole.
        • Guru Meditation scrive:
          Re: Prima o poi doveva accadere
          - Scritto da: pinco pallino
          Di quale campagna elettorale stai parlando?
          Dell'ultima, della penultima, di quella prima?
          No, perché, ti ricordo che da anni si alternano
          sempre gli stessi tizi che si lamentano di quello
          che hanno fatto i governi precedenti ma che non
          cambiano quello che hanno fatto i governi
          precedenti(in pratica avvallano le scelte del
          passato pur verbalmente
          contestandole. Ah ah ah, grande!Ti quoto interamente, da anni assistiamo sempre allo stesso spettacolino politico per bambini deficienti in cui non si fa altro che criticare quello che gli altri hanno o non hanno fatto.Forse sarebbe ora che i politici cominciassero a fare un po' di vera politica senza gli "annunci ad effetto" che tanto piacciono al popolo-bue, ma lavorando concretamente (prima che quel poco che rimane del Sistema-Italia vada totalmente a putt***).Credi che ne siano capaci?
          • quoto scrive:
            Re: Prima o poi doveva accadere
            - Scritto da: Guru Meditation
            "annunci
            ad effetto" che tanto piacciono al popolo-bue,
            Credi che ne siano capaci?Scusa, ma se il popolo-bue (ottima definizione) chiede e richiede questo, il politicuzzo di turno deve necessariamente accontentarlo.Al popolo-bue di questo tizio interessa come i cavoli a merenda, l'unica cosa che gli interessa è non pagare l'ICI e pagare invece ogni singola prestazione medica stile americano!Evviva il popolo-bue
          • MegaLOL scrive:
            Re: Prima o poi doveva accadere
            Eccone altri che parlano tanto di popolo-bue pensando di far parte di qualche elite di supergeni solo perchè spippolano su una tastiera e postano su forum di sfigati.SVEGLIA! Non siete meglio degli altri! Non siete speciali! Non siete NIENTE.Il popolo sarà bue, ma voi siete la CACCA del bue!
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Prima o poi doveva accadere
            No, sono altri cittadini.
    • uibbs2 scrive:
      Re: Prima o poi doveva accadere
      - Scritto da: Pier
      Chi fa giornalismo on-line, è soggetto a certe
      legge che furono emanate qualche anno fa.Chi stabilisce che se uno ha un blog fa giornalismo on-line?Tu?-- Saluti, Grizzly - http://www.g-sr.eu/
    • Blinky scrive:
      Re: Prima o poi doveva accadere
      La legge istitutiva dell'Ordine dei Giornalisti è una delle "Leggi fascistissime" emanate alla fine del 1925 per rafforzare il Regime, ormai affermatosi, dai pericoli residuali che ancora potevano arrivargli da qualche frangia minoritaria.E' uno scandalo che una legge del genere, unica in Europa, sia ancora vigente nel 2008.
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