Nuovo rischio brevetti

a Bruxelles


Roma – “Siamo alla stretta finale sulla decisione di approvare la contestata direttiva sui brevetti software. Ad oggi la direttiva non è prevista dall’ordine del giorno, ma pare che la presidenza di turno, il Lussemburgo, sia assolutamente convinta di metterla al voto lunedì. Intanto procede in Parlamento Europeo la richiesta avanzata dai Verdi, di riavviare l’intero dossier.” Così ieri il senatore Fiorello Cortiana, promotore di diversi appelli contro la direttiva, sottoscritti da parlamentari di tutti gli orientamenti.

“E’ sufficiente che un Governo dell’Unione chieda un approfondimento di riflessione per dare il tempo al Parlamento di decidere per il riavvio e ridare speranza all’intero comparto dell’Information Technology europeo, che rischia di essere strangolata da una direttiva che consegna lo sviluppo europeo nell’innovazione alle grandi aziende per lo più americane e ai loro studi legali. Ho scritto una lettera agli ambasciatori dei Paesi che hanno mostrato maggiore sensibilità contro la direttiva, Polonia e Austria, facendo loro la stessa sollecitazione che ho fatto al Ministro Stanca: bloccate un colpo di mano che distrugge il lavoro fatto dal Parlamento Europeo e che risponderebbe solo alle esigenze di pochi, ledendo profondamente l’interesse generale”, ha concluso Cortiana.

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22 01 2005
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