Nvidia libera nForce!

Nvidia svela finalmente il suo chipset integrato per PC, l'nForce, parente stretto di quello che già equipaggia Xbox e capace di integrare, in due soli chip, audio, grafica e networking. Il cuore 3D batte al ritmo di un GeForce MX
Nvidia svela finalmente il suo chipset integrato per PC, l'nForce, parente stretto di quello che già equipaggia Xbox e capace di integrare, in due soli chip, audio, grafica e networking. Il cuore 3D batte al ritmo di un GeForce MX


Taipei (Taiwan) – L’esperienza accumulata da Nvidia nello sviluppo del chipset di Xbox è stata riversata nel nuovo nForce, un chipset integrato per PC prima conosciuto con il nome in codice di Crush .

Svelato alla mostra taiwanese Computex, nForce rappresenta una piattaforma per PC che integra, in due soli chip, grafica, comunicazione e audio.

L’nForce si pone come diretto rivale dei chipset integrati come l’i815 di Intel e il KM133 di Via, ma rispetto a questi Nvidia dichiara velocità dalle 5 alle 10 volte maggiori.

Il segreto di questo nuovo chipset, che Nvidia definisce “l’architettura per piattaforma PC più veloce al mondo mai progettata”, sta nella comunione fra l’ancor veloce e super collaudato cuore grafico GeForce 2 MX, e una serie di tecnologie architetturali innovative, fra cui il bus HyperTransport di AMD.

I due chip di cui è composto l’nForce, gli stessi che già si trovano in Xbox , sono l’Integrated Graphics Processor (IGP) e il Media and Communications Processor (MCP).

L’IGP, oltre ad integrare la GPU (il GeForce 2), ospita anche l’architettura TwinBank, formata da un controller di memoria DDR a 128 bit in grado di trasferire fino a 4,2 GB di dati al secondo fra memoria e CPU, circa quattro volte la banda passante offerta dai chip di Intel e Via.

L’IGP può poi contare sul Dynamic Adaptive Speculative Pre-Processor (DASP), un processore che, controllando e pre-processando il traffico dati, migliora le prestazioni del sistema ed evita i classici colli di bottiglia introdotti dagli attuali chipset.


L’altro pezzo del puzzle è costituito dal MCP, il chip che gestisce le sezioni audio e networking. la prima sezione è costituita dall’Audio Processing Unit (APU), un processore compatibile con le DirectX 8.0 in grado di offrire audio posizionale 3D e suono surround Dolby Digital 5.1. L’APU è in grado di controllare 2, 4 o 6 speaker e fino a 256 canali stereo in tempo reale.

L’MPU integra, attraverso l’architettura chiamata StreamThru, il supporto verso tutte le principali interfacce di un PC, include quelle di rete (Fast Ethernet, SoftModem, HomePNA). Il tutto si appoggia sul bus HyperTransport di AMD, in grado di offrire connessioni da 800 MB/s, circa quattro volte la velocità offerta dal bus PCI. Nvidia assicura che la tecnologia StreamThru consente trasferimenti di dati continui e flussi audio e video privi dei famigerati errori “jitter”, ben conosciuti da tutti i patiti della masterizzazione.

Al momento nForce supporta solamente le schede madri per CPU AMD, ma Nvidia sta negoziando con Intel la licenza per fornire questo chipset anche ai produttori di schede madri per Pentium III e Celeron.

I primi licenziatari della piattaforma nForce di Nvidia saranno colossi del settore delle motherboard come Gigabyte, MicroStar, Mitac, ASUSTeK e Abit. La prima scheda madre dotata del super chippetto dovrebbe uscire in autunno.

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04 06 2001
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