Nvidia rilancia con la GeForce 8800

Il chipmaker ha svelato la sua ultima generazione di schede grafiche, la GeForce 8800, capace di supportare le DirectX 10 e una nuova piattaforma software per il calcolo parallelo. Svelati anche i chipset nForce 600

Santa Clara (USA) – “Il più grande salto tecnologico che abbiamo mai compiuto”. Così Nvidia ha definito il lancio della sua nuova generazione di schede grafiche GeForce serie 8, prima sul mercato a supportare le imminente DirectX 10 di Windows Vista e ad integrare fino a 128 unità di calcolo in virgola mobile.

La prima famiglia di GeForce di nuova generazione è stata battezzata 8800, e si basa sulla nuova GPU G80 da 90 nanometri: la sua principale peculiarità, oltre al già citato supporto delle API grafiche di Vista, è l’adozione di un’architettura di calcolo unificata per i vertex e i pixel shader. A differenza delle GPU tradizionali, infatti, G80 integra al proprio interno più processori indipendenti, chiamati da Nvidia stream processor , capaci di elaborare in modo parallelo diversi tipi di operazione: da quelle relative ai pixel e ai vertex shader a quelle relative alla geometria e alla fisica.

Il modello di GeForce 8800 top di gamma, la GTX, dispone di 128 stream processor, ciascuno operante alla frequenza di 1,35 GHz: questo le fornisce una potenza di calcolo particolarmente elevata per i canoni attuali.

Le GeForce 8800 implementano la specifica Shader Model 4.0 delle API DirectX 10, una nuova tecnologia per l’accelerazione degli effetti particellari, un filtro asintropico 16x sensibilmente migliorato, e il supporto al sistema di illuminazione High Dynamic Range (HDR) a 128 bit.

Sebbene le DirectX 10 raggiungeranno il mercato mainstream solo all’inizio del prossimo anno, con il lancio consumer di Windows Vista, i primi benchmark mostrano come la GeForce 8800 GTX riesca a spiccare sulla concorrenza anche con i giochi attuali, basati sulle DirectX 9.

Oltre ai 128 stream processor da 1,35 GHz, la GeForce 8800 GTX si caratterizza per frequenze del core e della memoria rispettivamente di 575 MHz e 1,8 GHz, per un’ampiezza del bus di 384 bit e per una quantità di memoria di 768 MB. La sorella minore, la GTS , adotta 96 stream processor da 1,2 GHz, una frequenza interna di 500 MHz, 640 MB di memoria cloccata a 1,6 GHz e un bus da 320 bit. Entrambe le schede supportano la tecnologia PureVideo HD ed Extreme HD per il video ad alta definizione e il supporto ai formati Blu-ray e HD DVD. Insieme alla sua nuova generazione di schede video, Nvidia ha presentato una piattaforma software, chiama CUDA , che similmente alla tecnologia Stream Computing di ATI può essere utilizzata dagli sviluppatori per sfruttare le GPU come una sorta di supercomputer con il quale accelerare vari tipi di applicazioni matematiche, specie nel campo della progettazione, dell’analisi dei dati, dei calcoli tecnico-scientifici, e della fisica di gioco.

Nvidia sostiene che CUDA permette di risolvere complessi problemi computazionali fino a 100 volte più velocemente degli approcci tradizionali.

CUDA è costituita da un ambiente di sviluppo che comprende a sua volta un compilatore C, tool per risolvere problemi di calcolo intensivo, e librerie di pogrammazione. Attualmente CUDA supporta esclusivamente le schede grafiche GeForce 8800.

Tra le prime aziende che hanno sperimentato la piattaforma di Nvidia c’è Headwave, che si occupa di analizzare e interpretare i dati sismici relativi alla ricerca di nuovi bacimenti di petrolio e gas metano.

Maggiori informazioni su CUDA sono state pubblicate da Nvidia in questa sezione del proprio sito.

Nvidia ha lanciato anche la nuova famiglia di chipset nForce 600 , capaci di supportare gli attuali processori Core 2 Duo di Intel e gli imminenti Core 2 Quad.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: Con gli attuali SO e SW...
    Dipende, se consideri ad es. Vmware ESX quei sistemi probabilmente riesce a sfruttarteli bene, considerando poi il fatto che le licenze vmware si pagano a socket fisico e non a core ;)
  • Anonimo scrive:
    Che bello: i primi quad-core TPM
    Ho come il leggero sospetto che questi computer saranno infarciti di tecnologia TPM, con il famigerato Fritz-chip integrato direttamente nel processore.... :|
Chiudi i commenti