NYT, attacco all'algoritmo in G

Editoriale a favore dell'intervento delle autorità antitrust. Che dovrebbero capire se Google utilizzi i suoi calcoli segreti solo per migliorare il search. La risposta di BigG? Murata da un paywall

Roma – C’è un editoriale di recente apparso tra le pagine online del celebre quotidiano statunitense The New York Times . Si intitola l’algoritmo di Google e non affronta alcun ragionamento di natura tecnica sul modo con cui BigG provvede all’indicizzazione di milioni e milioni di contenuti web.
Piuttosto, rappresenta un attacco velato al motore di ricerca made in Mountain View , che i vertici del NYT hanno condotto a mezzo editoriale. Precisando innanzitutto come Google gestisca quasi i due terzi dell’intero ecosistema delle query a livello planetario. E riportando un certo pensiero degli analisti, secondo cui i vari spazi online dipendano dal search engine californiano per la metà del proprio traffico .

Poche righe per parlare di un presunto strapotere di mercato, alimentato da un algoritmo segreto su cui potrebbero essere espressi i più vari dubbi antitrust . “Quando gli ingegneri di Google – si legge all’inizio dell’editoriale – vanno a modificare centinaia di volte all’anno il suo algoritmo supersegreto, potrebbero danneggiare il business di un sito, facendolo precipitare nel ranking “.

Si tratterebbe di un vero e proprio gioco sporco da monopolista, dal momento che BigG è ormai entrata – sempre secondo il NYT – in troppi ambiti di mercato legati al web. E questo avrebbe provocato un impatto profondo sull’economia di Internet, talmente profondo da meritare un’analisi da parte delle autorità. Che, secondo l’editoriale, dovrebbero così assicurarsi che l’algoritmo venga utilizzato da Google solo ed esclusivamente per migliorare il search .

C’è chi ha quindi parlato di una proposta folle, basata su alcuni punti che andrebbero confutati. Quello di Google non sarebbe un monopolio, dal momento che sono attivi – anche se con risultati decisamente modesti – competitor come Yahoo! e Bing. BigG non avrebbe inoltre eretto alcuna barriera per imprigionare i suoi utenti, liberissimi in ogni momento di lasciare un motore per un altro.

Ultime due obiezioni mosse nei confronti del New York Times. In primis, le autorità antitrust non avrebbero affatto le competenze tecniche per entrare tra i meandri dell’algoritmo di BigG. È stato fatto poi notare come il search di Google sia completamente gratuito – c’è ovviamente la pubblicità – mentre il New York Times ha eretto un paywall per la lettura dei suoi articoli.

E, a proposito di paywall, la risposta della stessa Google all’editoriale pare diventato un piccolo caso online. Marissa Mayer, vicepresidente di BigG, ha deciso di intervenire tra le pagine del Financial Times e non quelle solite del blog ufficiale della sua azienda.

Ma c’è un problema: dopo appena due paragrafi in cui ci si arrovella sul significato di “giaguaro”, l’articolo si interrompe, rimandando subito il lettore alla registrazione. Scatenatesi le reazioni da parte degli osservatori, pare che Mayer abbia poi riflettuto sulla cosa, decidendo di ripubblicare per intero il suo intervento sul policy blog di Google .

“Il search utilizza algoritmi ed equazioni per produrre ordine e organizzazione online, lì dove gli sforzi manuali non riescono – ha spiegato Mayer – Il nostro algoritmo incarna regole che decidono quale sia l’informazione migliore e come misurarla. Chiaramente, definire quale informazione o servizio sia migliore è soggettivo”.

Mauro Vecchio

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  • iRoby scrive:
    Il surplus cognitivo
    Come il surplus cognitivo cambierà il mondo.http://www.ted.com/talks/clay_shirky_how_cognitive_surplus_will_change_the_world.htmlLa vita vince sempre, su ogni pezzetto di roccia, ovunque ci sia una goccia d'acqua ci cresce una forma di vita di qualche tipo. Cellule che si aggregano e formano organismi complessi.Il surplus cognitivo generato dai social network e da blog e altri strumenti stanno creando una nuova umanità.Le corporation lo sfrutteranno per profilare, vendere, ingabbiare?Chi può arrogarsi il diritto di contenere la vita, controllarla, nella sua molteplicità?
  • Alessandrox scrive:
    SCUSATE MA....
    A parte le contromisurehttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=2945179&m=2946287#p2946287che di solito prendoQuà si sta parlando di mode, di conformismi, di frivolezze, acXXXXXri "IN" ecc. ecc. ma parlando dei Social Network in generale li trovo MOLTO utili anche per questioni MOLTO piu serie: dall' organizzazioen dei FLASH MOB all' invito ad eventi più corposi (assemblee, conferenze, manifestazioni) senza contare lo scambio di idee: il PUNTO è che si tratta di PIAZZE VIRTUALI e come in tutte le piazze molta gente va solo per farsi vedere e vedere CHI C'E'.... chi bazzica da quelle parti per pura curiosità ma NON SOLO: c'e' anche molto altro, se si vuole organizzare qualcosa che abbia bisogno di molta partecipazione i S.N. sono uno strumento FORMIDABILE, piu' di foruim e blog per il semplic emotivo che ci sono dgli strumenti di feedback che anche se non danno sempre una stima precisa dei partecipanti però sono sempre un indicazione molto utile in più.Se poi UNO è soddisfatto della propria vita individuale e delle strette relazioni che ha, OK i S.N. sono assolutamente superflui ma la chiave del loro sucXXXXX, scremando l' inevitabile adeguamento a mode, frizzi, lazzi e sbrilluccicamenti del momento, è sempre la necessità BASILARE di raggiungere quante più persone possibile per "questioni piuttosto SERIE" (anche solo per sviluppare il proprio commercio del quale come ben sappiamo la pubblicità ne è l' "anima"). Se riuscite a trovarmi un alternativa altrettanto efficace cancello subito il mio profilo quasi-anonimo.Infine: viene criticato anche l' utilizzo di strumenti di acXXXXX a forum e condivisione come quelli offerti da google....ma mi sapete indicare strumenti altrettanto funzionali OPEN? E per favore NON suggeritemii di mettere su un server fai-da-te che tecnicamente sarei in grado di fare ma ASSOLUTAMENTE NON di mantenere giorno per giorno, non ne avrei il tempo materiale (certo se mi pagassero per farlo...) Altrimenti vi ricordo che l' alternativa è usare internet per scambiarsi e-mail (ma rigorosanmente con PGP che però non ci salverebbe comunque dalla profilazione delle relazioni) e poco più. Come mettiamo il NASO fuor di casa cominciamo a lasciare tracce... e un buon investigatore le sa riconoscere e raccogliere e la VITA SOCIALE, anche ssolo quelal ANALOGICA, amplifica a dismisura tutto questo e facilita notevolmente il compito dell' investigatore.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 luglio 2010 11.15-----------------------------------------------------------
  • Certo certo scrive:
    Evvai, Calamari legge Watchmen!
    Graaaande Calamari! Grande stima mi suscita questa cosa.[img]http://www.insidesocal.com/modernmyth/assets_c/2009/01/Watchmen%20group%20shot-thumb-300x380.jpg[/img]
  • gerry scrive:
    Ipocrisia (chi si ricorda palladium?)
    Qualche anno fa avevamo tra le mani uno strumento che poteva risolvere tutti questi problemi.Si chiamava (forse si chiama ancora) TCPA/palladium, quel bel progettino di Microsoft & co. che prometteva di mettere un chip di crittazione personale in ogni PC del mondo.O non risolveva proprio questo problemi della privacy? O non avremmo potuto produrre mail, immagini, documenti che avremmo potuto far leggere solo da chi volevamo noi?Non sarebbe questo il social network perfetto, con i nostri dati visibili solo da chi diciamo noi?Ma allora ci fu un coro di pianti e lamenti (http://punto-informatico.it/1294386/PI/Commenti/punta-cassandra-crossing-treno-tcpapalladium.aspx): ahhhhh, la cattiva Microsoft deciderà cosa girerà sui nostri Pc e cosa no, faranno sparire le informazioni, impediranno ai documenti di girare... ma hey, è quello che stiamo chiedendo adesso!Le informazioni o girano o non girano . Se girano il pericolo è quello che tutti le possono avere, archiviare e studiare. Se non girano il pericolo è che tutto finisca a occhio non vede, cuore non duole. Io personalmente preferisco che girino. PS: Tirate le somme e contate i mesi. Se tutto procede così, tra 12, 24 mesi al massimo, tutti i pc ed i mac in vendita saranno TCPA ed impediranno al loro proprietario di fare quello che Microsoft, Intel, Apple, RIAA, Sony, Time-Warner, Sky, etc., etc. etc. considerano "sbagliato".A fine 2006 chi vorrà avere un pc che faccia solo quello che gli viene detto, e non obbedisca ad altri come la scimmietta di Indiana Jones, dovrà per forza usare Linux od uno *nix non commerciale. Siamo nel 2010, abbiamo leggermente cambiato idea .-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 luglio 2010 12.53-----------------------------------------------------------
    • Wolf01 scrive:
      Re: Ipocrisia (chi si ricorda palladium?)
      No, NOI non abbiamo cambiato idea, LORO si, hanno deciso di non implementare queste cose finendo evidentemente loro dalla parte dell'"orco cattivo".Io sono ancora dell'idea che palladium=male, ma se il chip fritz se ne sta lì nella mia scheda madre addormentato non mi arreca alcun danno.È quando il PC (o chi l'ha programmato per farlo) mi impedisce di fare quello che voglio che mi lamento.O meglio, mi correggo, poi c'è chi ne gode di essere tenuto sotto controllo, ma questo ricade nel fanatismo o nell'ignoranza di non sapere di esserlo...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 luglio 2010 13.36-----------------------------------------------------------
    • angros scrive:
      Re: Ipocrisia (chi si ricorda palladium?)

      Qualche anno fa avevamo tra le mani uno strumento
      che poteva risolvere tutti questi
      problemi.Io non volevo un orrore del genere all'epoca, e non lo voglio nemmeno oggi.Forse un sistema del genere avrebbe potuto impedire la circolazione die miei dati, ma non sarei stato io a deciderlo, bensì qualcun altro, e sarei stato comunque in balìa di chi o craccava il palladium o aveva un sistema precedente.Comunque, la tua osservazione è giusta: se ci aspettiamo di poter condividere i contenuti creati da altri, perchè non possono impedircelo, il rovescio della medaglia è che i nostri dati personali possono circolare, e noi non possiamo impedirlo.Se per un autore l'unico modo per evitare la pirateria è non divulgare le sue opere (nè online, nè in altri modi), per noi l'unico modo di proteggere i nostri dati è di non divulgarli, nè online, nè in altri modi. Se non vuoi far sapere qualche fatto privato, non devi metterlo online, e nemmeno raccontarlo a chi poi potrebbe metterlo online.Nessuno ci costringe a raccontare i fatti nostri: ma se lo facciamo, non possiamo richiamarli indietro.Tutto sommato, questo "rischio" è un piccolo prezzo da pagare, se vogliamo avere libertà di parola e possibilità di scaricare e usare cosa vogliamo.Libertà implica responsabilità: qualsiasi cosa che ci tolga le responsabilità e i rischi, ci toglie anche la libertà.Non abbiamo cambiato idea: continuiamo a ritenere che chi dice di volere il Palladium o è un bugiardo, o è un XXXXXXXXXX.
      • gerry scrive:
        Re: Ipocrisia (chi si ricorda palladium?)
        - Scritto da: angros
        Tutto sommato, questo "rischio" è un piccolo
        prezzo da pagare, se vogliamo avere libertà di
        parola e possibilità di scaricare e usare cosa
        vogliamo.Quoto, senonchè il prezzo da pagare potenzialmente non è "piccolo".I social network sono solo la punta dell'iceberg di una tendenza a raccogliere dati in maniera pervasiva.Qui ci si domanda se dovremmo evitare di andare sui social network, ma secondo me è una domanda stupida. E' molto facile che presto le tecnologie di profilazione arriveranno nel mondo reale ( http://punto-informatico.it/2945775/PI/News/se-pubblicita-conosce-sesso-ed-eta.aspx ), quanto tempo ci metteranno a dotare i supermercati di telecamere che riconoscono le facce e tracciano i comportamenti? Quanto poco ci vorrà a fare un database in questo modo?Lo puoi impedire? No, allo stato attuale basta mettere un bel cartellone all'ingresso, una volta che hai informato il pubblico con la legge sei a posto. Alla fine cosa fai? Non esci più? Non ti fai più vedere? Esci col passamontagna?Raccogliere dati è troppo facile. Secondo me quello che andrebbe fatto non è tentare di fermare la raccolta, che è come svuotare il mare con un secchio, ma punire severamente l'uso che se ne fa.Ma severamente forte, secondo me uno che ti telefona tutte le sere per venderti qualcosa va messo al gabbio e la sua azienda chiusa. Invece noi lasciamo passare questi comportamenti come se niente fosse ( http://punto-informatico.it/2942925/PI/Commenti/telemarketing-ora-del-registro.aspx ) o con multe ridicole mentre tentiamo (invano) di rendere la raccolta dati difficile. Così rendi solo la vita impossibile a chi i dati li deve raccogliere per forza per fornire un servizio non riuscendo a fare nulla con li usa per scopi disonesti.
      • Eric scrive:
        Re: Ipocrisia (chi si ricorda palladium?)
        Te si bevutop il cervello, tesoro?
        • angros scrive:
          Re: Ipocrisia (chi si ricorda palladium?)
          Scrivi a caso? O sei uno di quelli che vorrebbero il Palladium? Nel secondo caso, confermi la mia ipotesi: chi è favorevole al Palladium è un mentecatto.
    • J. K. scrive:
      Re: Ipocrisia (chi si ricorda palladium?)
      mah al dire il vero è sono state implementate le istruzioni aes dentro i nuovo prXXXXXri intel 32nm, e se per poter eseguire un programma diciamo, fosse necessaria un codice univoco ma questa volta firmato per poteerne ricevere un'altro firmato e confermato dall'authority? ogni 60 secondi, per poter sbloccare i contenuti di un dvd di un gioco o di un file audio?
    • sxs scrive:
      Re: Ipocrisia (chi si ricorda palladium?)

      O non risolveva proprio questo problemi della
      privacy? No, non sai di cosa parli.
  • GioeleZ scrive:
    Ottiime osservazioni ma...
    ...come sempre la verità è composta da un numero molto grande di fattori.Osservo che è tutto giusto quello che dice l'autore dell'articolo, ma a mio modesto parere è solo una parte della verità. Per avere risposte fondate e concrete bisognerebbe tenere conto anche di tutti gli altri fattori, e sinceramente mi sembra un'impresa quasi impossibile.Per avere qualche risposta concreta ci sono (secondo me) alcuni fattori che fanno la differenza. Due sono le forze attive in gioco: "il volere del sistema economico" e "il volere del singolo".In mezzo a queste due forze c'è un'entità passiva che potremmo chiamare "ideali" e che potremmo rappresentare con le parole: diritto alla privacy, rispetto degli altri, moralità, giustizia e parità di diritti, ma anche onestà, dignità, umiltà, sensibilità etc etc etc.Sarete tutti d'accordo con me che questa entità passiva che ho chiamato ideali è quotidianamente calpestata e ignorata nel nome dei soldi, del poco tempo, del "ma tanto che vuoi farci", del desiderio di avere quello che hanno anche "gli altri", del fare gossip e interessarsi degli affari altrui a tutti i costi e chi più ne ha più ne metta.Senza dilungarsi troppo in filosofie la privacy è un bene immateriale sempre più prezioso, ( lo sarà sempre di più in futuro) e nessuno lo può negare, checchè ne dica Zuckerberg.Ma il fenomeno dei social network, facebook in particolare ha risvegliato TEMPORANEAMENTE nella società una pulsione primordiale irresistible in un momento molto particolare, in cui tutti i media ti spingono a fruire di contenuti sempre più leggeri e ti istigano il desiderio degli oggetti superflui. (Panem et circenses???)E questa primordiale pulsione non è altro che il SENSO DI APPARTENENZA A UN GRUPPO. Lo so, a mente fredda è una follia che 50 e passa milioni di persone rinucino alla propria privacy, ma in questo momento in cui mancano stimoli e interessi più culturali fare gruppo per cazzeggiare è un qualcosa che riempie la quotidianità delle persone.Tenendo sempre in considerazione la continua pressione fatta dai media ( il "circenses" spinge sempre di più sul gossip, il reality, l'apparire e il comunicare a tutti i costi, altrimenti non sei nessuno ) in molti oggiorno venderebbero la propria privacy per far parte dell'ultimo GRUPPO ALLA MODA, in barba a tutti gli ideali, la logica e l'amor proprio.Con tutto questo, rispondendo alle ansie dell'autore, questo fenomeno è destinato ad esaurirsi, per il semplice fatto che qualsisai manifestazione in questo universo è ciclica, come cicliche sono le leggi della natura a cui tutti siamo sottomessi ( che ci piaccia o no ).Direi di osservare quello che succede senza preoccuparsi troppo e comportarsi come ognuno di noi meglio crede. Sono millenni che la selezione naturale fa le sue vittime e il tempo in questi casi è galantuomo. ( IMHO )
  • Paolo P. scrive:
    Bastano i NG
    Certe continue innovazioni non mi convincono, forse sono io a non averle capite bene, forse non c'e' niente da capire. Ho imparato piuttosto facilmente a partecipare ai NG, non ho capito bene a cosa servissero i blog e tantomeno i social network, che tra l'altro non ho trovato particolarmente facili da usare, e non so se per colpa mia (ma il cliente ha sempre ragione, no?) o perche' con difetti di implementazione, e comunque hanno comportato una perdita di tempo senza darmi in cambio nulla di speciale. Per quanto mi riguarda si poteva restare ai NG. Per inciso, con Yahoo e altri ognuno poteva crearsi il proprio NG. Una innovazione sostanziale e' Youtube, e in generale il poter inserire o vedere immagini e filmati, ma un link lo si puo' inserire anche in un NG. Occorrono pero' strumenti, che nessuno regala, per poter realizzare i filmati, e poi per vederli occorro avere un PC, e aggiornato, mentre su terminali pubblici ci possono essere proibizioni e limitazioni. Da questo punto di vista l'emarginazione dipende dall'avere poco denaro, proprio come nel mondo reale. Non sono poi affatto dell'idea che le informazioni su Facebook possano servire a scopi di profilazione e vendita. Supponiamo che dai miei messaggi si possa capire che il mio ideale di donna sia una disposta a fare di tutto, e gratis (che non si faccia pagare in contanti, ma nemmeno con regali o altro), credete che la Coca Cola o la Microsoft o qualcun altro me ne manderebbe una per posta?Assai chiaro invece lo scopo di business in campo HW, si e' scritto di come la Sony stia smettendo di produrre Floppy Disks, mentre la Verbatim ne smercia decine di milioni l'anno in Europa, specie all'Est. Evidentemente non e' vero che nessuno voglia piu' i FD. Sono i big a costringerci a passare alle Pen Drive. Non solo, l'anno scorso trovavo Pen Drive da un GB, adesso e' difficile trovarne con meno i 4 GB, e per me un giga e' fin troppo, anche qui la solita bugia che nessuno vuole le PD da un giga, mentre sono loro a non volere vendere roba che costi sessanta volte piu' di un FD, e non accontentandosi di vendere PD da 6 euro impongono un prezzo minimo di 15 euro o piu'. Non ho nulla contro le PD da 16 GB, ma devo poter trovare anche quelle da un giga, come vorrei poter trovare FD e FDD.Paolo
    • logicaMente scrive:
      Re: Bastano i NG
      - Scritto da: Paolo P.
      Non sono poi affatto dell'idea che le
      informazioni su Facebook possano servire a scopi
      di profilazione e vendita. Supponiamo che dai
      miei messaggi si possa capire che il mio ideale
      di donna sia una disposta a fare di tutto, e
      gratis (che non si faccia pagare in contanti, ma
      nemmeno con regali o altro), credete che la Coca
      Cola o la Microsoft o qualcun altro me ne
      manderebbe una per
      posta?I dati degli utenti e le informazioni che se ne possono estrarre a scopo di marketing sono il principale se non l'unico asset di FB, e valgono miliardi di dollari.Anche senza scomodare il contenuto dei tuoi messaggi e la tua rete di "amicizie" sanno già chi sei (sesso, età, probabilmente lo stato civile e il titolo di studio), la zona dove abiti (se anche non lo hai scritto si ricava dagli IP), conoscono la frequenza con cui ti colleghi, il tuo browser preferito etc: una sola di queste informazioni è già sufficiente per mostrarti le pubblicità mirate "giuste" per te. Fino a qui gli utilizzi leciti e, teoricamente, utilizzabili anche solo come aggregati. Poi si passa quelli un po' più "black hat": se già non lo hai scritto nel profilo, solo incrociando i tuoi dati con quelli dei tuoi "amici", osservando i tuoi e i loro messaggi e poco più si ottengono notizie sui tuoi orientamenti sessuali, politici, se hai malattie, grane di qualche tipo, se lavori o cazzeggi... altro che profilazione!
      • sxs scrive:
        Re: Bastano i NG

        Anche senza scomodare il contenuto dei tuoi
        messaggi e la tua rete di "amicizie" sanno già
        chi sei (sesso, età, probabilmente lo stato
        civile e il titolo di studio), la zona dove abiti
        (se anche non lo hai scritto si ricava dagli IP),
        conoscono la frequenza con cui ti colleghi, il
        tuo browser preferito etc: una sola di queste
        informazioni è già sufficiente per mostrarti le
        pubblicità mirate "giuste" per te. Fino a qui gli
        utilizzi leciti e, teoricamente, utilizzabili
        anche solo come aggregati. Poi si passa quelli un
        po' più "black hat": se già non lo hai scritto
        nel profilo, solo incrociando i tuoi dati con
        quelli dei tuoi "amici", osservando i tuoi e i
        loro messaggi e poco più si ottengono notizie sui
        tuoi orientamenti sessuali, politici, se hai
        malattie, grane di qualche tipo, se lavori o
        cazzeggi... altro che
        profilazione!Bravissimo, non riesco proprio a capire come la gente possaavere cosi' poca fantasia da non capire cosa si riesce a farecon i dati raccolti da una roba come FB, da non credere ifessi che ci sono in giro.Mi sono pure rotto di spiegare queste cose per poi vedermi riderein faccia e darmi del paranoico. Si fottano.
  • H5N1 scrive:
    YourOpenBook
    http://youropenbook.org/
  • Disinformat ico scrive:
    ... eh ... Calamari
    Purtroppo il problema è più rilevante di quanto si pensi.Ricordo che qualche anno fa la gente scriveva, comunicava per telefono, chiacchierava della giornata, si manifestava nella propria vita mediante mezzi semplici e tranquillamente prolissi. Oggi la manifestazione dell'ES passa per la feconda bacheca di facebook e le foto della "gnocca", la gente ragiona con pensieri di 160 caratteri, e scrive cose in "neolingua" tipo "xche" e "nn" anche nelle lettere d'amore o d'affari, legge solo i titoli dei giornali e le poesie di Ungaretti perché altrimenti si addormenta. Una volta mandavi una mail, dall'altra parte la leggevano e ti rispondevano tranquilli e con calma, oggi la mandi, la segni come urgente, metti la ricevuta e non ricevi un c.zz.. Allora prendi la macchina vai dal tizio a cui l'hai mandata, lo trovi sconvolto a fissare una felce in ufficio gli dici : "Hai ricevuto la mail ?" lui ti risponde "certo" e tu : "allora cosa pensi delle mie conclusioni", e lui ti risponde, 30 righe sono troppe ho letto solo le prime 10.È l'eterno paradosso. Nell'era della comunicazione, la gente non comunica più, nell'era del Social Network, la socializzazione è una bacheca dove scrivere XXXXXXXte e 400 foto di persone che non conosci.Però alla fine ... prima di diventare eremiti ... è un problema nostro che bazzichiamo nell'informatica e nella comunicazione. Conosco gente normale che fa tutt'altro, lavori più semplici, alcuni hanno Facebook, altri non ce l'hanno, si telefonano ancora come una volta, si scrivono via email, escono la sera, vanno a teatro, sono giovani e gli va bene così.Qualcuno non accende nemmeno il computer fuori dal lavoro semplicemente perché non gli interessa e sono sostanzialmente esseri sereni alla faccia di Zuckerberg.
    • Vindicator scrive:
      Re: ... eh ... Calamari
      - Scritto da: Disinformat ico
      È l'eterno paradosso. Nell'era della
      comunicazione, la gente non comunica più,
      nell'era del Social Network, la socializzazione è
      una bacheca dove scrivere XXXXXXXte e 400 foto di
      persone che non
      conosci.tutto vero.ma è anche tutto uno specchio dei tempi che stiamo vivendo.non credo l'essere umano sia mai stato così tanto frivolo e superficiale come in quest'era.
      • Disinformat ico scrive:
        Re: ... eh ... Calamari

        tutto vero.
        ma è anche tutto uno specchio dei tempi che
        stiamo
        vivendo.
        non credo l'essere umano sia mai stato così tanto
        frivolo e superficiale come in
        quest'era.Eh ... ma qui si va sul pensante :D !A mio parere ciò che ha retto il progresso intellettuale umano, era la necessità di modificare ciò che aveva intorno e la sua vita, ponendosi degli obiettivi, seguendo modelli esistenziali e ideologie.Oggi sembra tutto preconfezionato e immodificabile, compri la stampante e ti costa 20 euro se vuoi cambiare la cartuccia 60 , allora la butti e compri un'altra stampante : inquini, sporchi, sfrutti i bambini Cinesi ma hai risparmiato 40 euro ... e loro lo sanno, fa tutto parte del programma.Continui a cambiare compagnia telefonica perché quella nuova ti fa lo sconto di 1 centesimo al minuto solo nei week end dalle 6 del mattino alle 2 del pomeriggio se non piove, poi gli altri ti telefonano ti dicono che possono fare la stessa offerta ma anche se c'è il sole, tu ti senti felice .... e loro lo sanno, fa sempre parte del programma.Un bel pacchettone enorme di risposte inutili e di pensiero globale mentalità unica, l'originalità, la satira e tutto ciò che fa pensare diventa di fatto inutile o demodè, basta seguire il programma.Risposte, risposte, risposte semplici senza domande : lavorare 9 ore al giorno di fronte ad uno schermo, poi a casa a guardare un altro schermo, e prima di andare a letto magari accendere il computer per vedere i messaggi su Facebook, al sabato mettere in pratica i consigli per gli acquisti di cui siamo stati inondati durante la settimana e la domenica Pic Nic con i bambini che urlano .... ahhhh ... questa si che è vita !La gente vaga perduta, sempre costantemente con l'ossessione dei "Soldi" sempre costantemente col telefonino in mano mentre guida, sempre di fretta e piena di paura, non si sa di cosa non si sa perché (beh no quello si sà si chiama televisione).Nessuno può farci nulla se non appunto divenire un eremita e porsi domande che non interessano più a nessuno, perché tanto c'è gente pagata per fornirci risposte, e sono così bravi che non ci serve più pensare o per dirla come la direbbe il grande "Quelo" : "Tutte le risposte sono già dentro di noi ma sono sbagliate !". :|
      • gerry scrive:
        Re: ... eh ... Calamari
        - Scritto da: Vindicator
        - Scritto da: Disinformat ico


        È l'eterno paradosso. Nell'era della

        comunicazione, la gente non comunica più,

        nell'era del Social Network, la socializzazione
        è

        una bacheca dove scrivere XXXXXXXte e 400 foto
        di

        persone che non

        conosci.

        tutto vero.
        ma è anche tutto uno specchio dei tempi che
        stiamo
        vivendo.
        non credo l'essere umano sia mai stato così tanto
        frivolo e superficiale come in
        quest'era.Avete dimenticato "non ci sono più le mezze stagioni", "si stava meglio quando si stava peggio", "quando c'era il duce i treni arrivavano in orario".
        • Disinformat ico scrive:
          Re: ... eh ... Calamari

          Avete dimenticato "non ci sono più le mezze
          stagioni", "si stava meglio quando si stava
          peggio", "quando c'era il duce i treni arrivavano
          in
          orario".Suvvia, questa è una discussione altamente filosofica come il contenuto dell'articolo in fondo. E giusto che parliamo di filosofia, sul duce, ti rispondo come il professor Bellavista : "allora invece di farlo dittatore, non potevano farlo capostazione ?"
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: ... eh ... Calamari
      - Scritto da: Disinformat ico
      È l'eterno paradosso. Nell'era della
      comunicazione, la gente non comunica più,
      nell'era del Social Network, la socializzazione è
      una bacheca dove scrivere XXXXXXXte e 400 foto di
      persone che non
      conosci.Non so se c'entri qualcosa, ma mi hai ricordato questa flame su cui mi feci ricche ghignate qualche anno fa.http://groups.google.com/group/it.arti.cartoni/msg/305cf6fa2d347014?dmode=sourceLa tizia aveva a suo modo ragioneEdit: ho dovuto linkare un messaggio di risposta perché il messaggio originale probabilmente era in x-no-archiveInsomma, volevo linkare il quote ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 luglio 2010 12.03-----------------------------------------------------------
  • J. Konnroy scrive:
    :) :)
    Dunque ti sei visto da fuori, e hai visto: un vecchio eremita, combattivo ma avvizzito, dall'alto del suo eremo in cima alla montagna che tuona verso la città scintillante in lontananza? Mi ci vedo, io che ho mollato la città scintillante, proprio per finire su di una montagna, e sebbene nessuno tranne qualche ragazzino direbbe che sono vecchio, io ammetto di esserlo, e tuonare già mi piace.prometto di scriverti domani, e voglio già dirti che l'unica cosa che nn condivido è l'eremo solitario, perchè il vecchio che hai visto, ti assicuro avrà buona compagnia."Nessun compromesso!""La gente deve sapere"
  • vabhe scrive:
    Diaspora
    http://www.joindiaspora.com/è partito un altro tentativo di scrivere un framwork per la socialità telematica (piace come definizione?) che secondo me potrebbe riservare sorprese.realizzerà la visione del "synaptic web"? ci proteggerà dai nostri sognips, calamari, da quando è scoppiato fb ho spesso visioni di quel tipo "non hai facebook?? tu! che con nternette ci lavori!" °_°
    • cognome e nome scrive:
      Re: Diaspora
      mah non so http://cdman.securitas-aurum.com
    • MaestroX scrive:
      Re: Diaspora

      da quando è scoppiato fb ho spesso
      visioni di quel tipo "non hai facebook?? tu! che
      con nternette ci lavori!"

      °_°Stesso problema. Rispondi così: "proprio perchè con nternette ci lavoro!".
      • H5N1 scrive:
        Re: Diaspora
        Peggio: "Non sei su Facebook?!? Allora d'internette non ci capisci un c***o!"Capitato davvero.
        • anonimo utente scrive:
          Re: Diaspora
          Triste verità, visto che per 3/4 degli italiani internet = facebook. Ormai mi capita di tutto: clienti che non ti chiedono più il cellulare o l'email, ma il contatto facebook oppure ti chiedono di mettere dei preview del lavoro sulla loro bacheca per far giudicare ad amici, colleghi e parenti (zie e cugini inclusi, dico davvero). Sono anche abbastanza sicuro di aver perso un paio di lavori per la mia risposta "non ci sono su facebook, preferisco lavorare via email" (cosa che viene tradotta in "questo troglodita non capisce un c...o").
          • H5N1 scrive:
            Re: Diaspora
            Posso far a meno di prendere commissioni da idioti e lavorare con/per gente seria.La provenienza del denaro lo rende diverso?Beh, per alcuni ancora è così.
  • Moxx scrive:
    Almeno con la consapevolezza...
    Se almeno si usasse Facebook con la consapevolezza di dove si è e cosa si sta facendo, sarebbe già un'altra cosa. La maggioranza, se non quasi tutti, lo usano con grandissima leggerezza, senza rendersi conto che quella foto divertente o quelle parole che si stanno scrivendo, se iniziano a circolare, potranno essere compromettenti per se stessi o per gli altri. Magari il tuo amico non voleva che si sapesse che era andato a quella festa. La foto simpatica dell'amica diventa un meme per le sue tette e non c'è più modo di riprendere il controllo di quella foto. Considerazioni fatte candidamente su qualcosa, portano ad un licenziamento o ad un divorzio o ad una causa per diffamazione. Dalla rete di amicizie, dai vari mi piace e da alcuni commenti, si capisce che tizio è gay: anche se non c'è niente di male, ora nella vita di tutti i giorni ha un problema in più. Certo, anche chi usava blog e forum poteva mettersi a scrivere di tutto di più, ma qui c'è una differenza sostanziale: di norma su Facebook la gente si presenta con foto e dati anagrafici, almeno nome e cognome e molti hanno "amici" che sono dei perfetti sconosciuti o si mischiano gli amici intimi che possono fare certe battute, con i colleghi, i clienti, i datori di lavoro, i propri studenti...Una ragazza accetta l'amicizia di un tipo interessante, ma poi scopre che è un poco di buono o uno poco equilibrato. Allora cerca di disfarsene: non essendo anonima, il tizio sa di lei come si chiama e avendo visto le foto, sa riconoscerla in giro e di lei sa molti altri dettagli, probabilmente sa in che città vive e forse anche l'indirizzo di casa, comunque conosce la sua rete di amicizie e tante altre cose e arriva a sapere di lei vita morte e miracoli. Non molto dopo, la sventurata se lo ritrova sotto casa.
    • anonimo utente scrive:
      Re: Almeno con la consapevolezza...
      Guarda, ti porto come esempio quello che è capitato al mio collega di ufficio qualche settimana fa (lui ha 36 anni).martedì sera -
      lui va ad un mega festone e si riduce a schifo;mercoledì mattina -
      non viene in ufficio (nessun problema, ci aveva avvisato), un suo cliente (di quelli particolarmente puntigliosi) chiama per avere dettagli su un lavoro in fase di consegna: rispondo io e dico che il mio collega è indisposto;mercoledì pomeriggio -
      un'amica XXXXXXXXXX pensa: "guarda com'è carino antonio (il mio collega) con la faccia da ebete, tutto sudato e sbrodolato di birra!" e tagga la foto su facebook;giovedì mattina -
      faccia basita davanti al monitor: il cliente del giorno prima gli posta in bacheca un mega-XXXXXatone con riferimento alla foto e sotto tutta una serie di commenti di amici, parenti e colleghi che vanno dal "HAHA!" al "ma pensi solo a quello..." passando per "ma che faccia da c..o!"Tutto questo per la serie: come sput....rsi con le proprie mani.Ne vale davvero la pena?
      • Alessandrox scrive:
        Re: Almeno con la consapevolezza...
        Minimizzo i danni evitando di mettere immagini che mi ritraggono (almeno in modo palesemente riconoscibile) e di pubblicare troppi dati veri su di me specialmente dati anagrafici. Poi le relazioni.... beh quelle sono inevitabili. Diciamo che cosi' è piu' complessa la profilazione e difficile l' associazione univoca con un determinato individuo. NON impossibile.
        • Momento di inerzia scrive:
          Re: Almeno con la consapevolezza...
          E in quale modo il tuo non pubblicare i tuoi dati su facebook può impedire ai tuoi amici di taggarti in una foto?
          • Alessandrox scrive:
            Re: Almeno con la consapevolezza...
            - Scritto da: Momento di inerzia
            E in quale modo il tuo non pubblicare i tuoi dati
            su facebook può impedire ai tuoi amici di
            taggarti in una
            foto?Nell' unico modo possibile: VIETANDOGLIELO ESPRESSAMENTE pena la decurtazione dall' elenco delle amicizie (cylon). Naaaa non sono così drastico, glielo chiedo gentilmente e a volte mi danno retta altre volte no. però nella maggioranza dei casi di TAG in realtà in quelal foto non ci sono ....
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Almeno con la consapevolezza...
            Il problema è che nel momento in cui ti taggano, Facebook "has you"...
          • Alessandrox scrive:
            Re: Almeno con la consapevolezza...
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Il problema è che nel momento in cui ti taggano,
            Facebook "has
            you"...Si ma se NON compari realmente nella foto... has you 'na XXXX
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Almeno con la consapevolezza...
            A meno di non schermarsi la faccia ogni volta che ti puntano una macchinetta fotografica o un cellulare, come un nativo americano convinto che la foto ti possa portare via l'anima, dubito che tu possa realmente controllare se in giro non ci sono foto tue...
          • Alessandrox scrive:
            Re: Almeno con la consapevolezza...
            - Scritto da: Momento di inerzia
            A meno di non schermarsi la faccia ogni volta che
            ti puntano una macchinetta fotografica o un
            cellulare, come un nativo americano convinto che
            la foto ti possa portare via l'anima, dubito che
            tu possa realmente controllare se in giro non ci
            sono foto
            tue...Certo ma almeno tra quelle in cui mi segnalano, fintantochè il TAG è segnalato da FB.
      • gerry scrive:
        Re: Almeno con la consapevolezza...
        - Scritto da: anonimo utente
        Tutto questo per la serie: come sput....rsi con
        le proprie
        mani.
        Ne vale davvero la pena?Questione filosofica: perché si fa qualcosa per poi vergognarsene?Non è un po' ipocrita?
        • sxs scrive:
          Re: Almeno con la consapevolezza...

          Questione filosofica: perché si fa qualcosa per
          poi vergognarsene?
          Non è un po' ipocrita?No, non lo e', la vergogna non e' una questione assolutama relazionale. Ti puo' star bene sbronzarti con un amicofidato senza vergognartene e puo' non starti beneche lo sappiano in ufficio. Anzi, non e' neppure una questionemorale ma di semplice convenienza pratica perche' rischidi porgere il fianco a delle bastardate.Ora ti e' chiara la questione filosofica??
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Almeno con la consapevolezza...
            in alcune culture (per esempio quella giapponese) la vergogna sostituisce la morale, quindi non sarei così categorico nell'affermare che "non e' neppure una questione morale"
  • bertuccia scrive:
    Scelta amici
    domanda per chi usa facebook..come vi comportate con quelle persone che non volete facciano parte della vostra vita sociale, ma alle quali non potete negare una richiesta di amicizia per pura formalità?
    • IgaRyu scrive:
      Re: Scelta amici
      - Scritto da: bertuccia
      domanda per chi usa facebook..

      come vi comportate con quelle persone che non
      volete facciano parte della vostra vita sociale,
      ma alle quali non potete negare una richiesta di
      amicizia per pura
      formalità?Bhe io ho avuto il problema dei miei titolari che hanno provato più volte a chiedermi l'amicizia: ho rifiutato spiegando il perché e la cosa si è risolta li.. d'altronde che potevano farmi ???
      • matrix scrive:
        Re: Scelta amici
        - Scritto da: IgaRyu
        d'altronde che potevano farmi
        ???un pò di sano e divertente mobbing?scherzi a parte.... non conosco lo strumento in questione, ma non si può impostare un gruppo ad esempio "amici fidati" ed un gruppo "amici per modo di dire", al momento di inserire un testo, immagine o quantaltro poi scegliere a quale gruppo farlo visualizzare?
        • anonimo utente scrive:
          Re: Scelta amici

          un pò di sano e divertente mobbing?Del tipo: come osa questo INFERIORE rifiutare la mia GENEROSA richiesta di amicizia? LOL
    • panda rossa scrive:
      Re: Scelta amici
      - Scritto da: bertuccia
      domanda per chi usa facebook..

      come vi comportate con quelle persone che non
      volete facciano parte della vostra vita sociale,
      ma alle quali non potete negare una richiesta di
      amicizia per pura
      formalità?Io non uso facebook.Eppure ogni tanto mi arrivano in mail richieste di amicizia tramite messaggini preconfezionati dal social network.La prima volta rispondo via mail spiegando all'interlocutore che:1) se mi scriveva lui personalmente invece di avvalersi di un messaggio preconfezionato era meglio2) in ogni caso io non mi iscrivo sul social network e se vuole parlare con me usa la mail visto che l'indirizzo lo conoscee intanto metto un teschietto accanto al quel nome in rubrica.La seconda volta che arriva la richiesta di amicizia cancello il messaggio senza rispondere e aggiungo un altro teschiettoAlla terza richiesta inserisco il nominativo nel filtro di spam.Non esistono formalita'!
      • mr_caos scrive:
        Re: Scelta amici
        ...peccato che non ci sia il filtro anti spam su punto informatico
        • Sgabbio scrive:
          Re: Scelta amici
          Che noia...che ha detto di cosi orrendo ????
          • H5N1 scrive:
            Re: Scelta amici
            Mi comporterei allo stesso modo di Panda Rossa, se mi trovassi nella stessa situazione.Aggiungo che ho scoperto che alcune persone hanno pubblicato su Facebook mie foto.Ne ho richiesto la rimozione, ma so che questa non è avvenuta "fisicamente" dai server di Facebook.Come dovrei orientarmi?Dovrei procurarmi un (altro) buon legale?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 luglio 2010 01.39-----------------------------------------------------------
      • momin scrive:
        Re: Scelta amici
        - Scritto da: panda rossa
        Io non uso facebook.
        Eppure ogni tanto mi arrivano in mail richieste
        di amicizia tramite messaggini preconfezionati
        dal social
        network.

        La prima volta rispondo via mail spiegando
        all'interlocutore
        che:LOL, così il tuo interlocutore probabilmente si chiederà che cribbio ti è saltato in mente e di che cosa diavole gli stai cianciando :)I mesaggi di cui scrivi difatti non è generalmente lui che te li ha mandati di sua sponte: nolti dei socialcosi hanno la brutta abitudine di indirizzarti il messaggio a nome di un altro quando questi prova semplicemente a fare un ricerca, all'interno del socialcoso, del tuo indirizzo email
  • Alfonso Maruccia scrive:
    Rorschach
    Rorschach è stato disintegrato (esploso dall'interno, in effetti) dalla forza del caos che aveva scelto di abdicare, per una volta, all'ineluttabilità della relazione causa-effetto (Doc. Manhattan, insomma).Quindi direi che la prospettiva non è allettante né utile per se e per gli altri :-PIn fondo Facebook che male può fare? Io cerco di usarlo per quello che è: una piattaforma di microblogging su cui condividere uno stream di XXXXXXX umorali con perfetti sconosciuti. Non credo ci sia e ci sarà mai niente di più, in un "social network" come FB....
    • Marco Calamari scrive:
      Re: Rorschach
      - Scritto da: Alfonso Maruccia
      Rorschach è stato disintegrato (esploso
      dall'interno, in effetti) dalla forza del caos
      che aveva scelto di abdicare, per una volta,
      all'ineluttabilità della relazione causa-effetto
      (Doc. Manhattan,
      insomma).

      Quindi direi che la prospettiva non è allettante
      né utile per se e per gli altri
      :-P

      In fondo Facebook che male può fare? Io cerco di
      usarlo per quello che è: una piattaforma di
      microblogging su cui condividere uno stream di
      XXXXXXX umorali con perfetti sconosciuti. Non
      credo ci sia e ci sarà mai niente di più, in un
      "social network" come
      FB....Allora, nell'ordine:1) mi sembra tu faccia un riassunto davvero frettoloso della storia; il diario di Rorschach nella posta del direttore del giornale e' il finale. Vedi bene che Rorschach fa la differenza per gli altri. Che il non sapere sia meglio del sapere e' la domanda finale. Ovviamente la mia risposta e' no.2) Rorschach non fa certamente la sua utilita', e' pacifico; neanche precursori, saggi, martiri ed eroi sono di solito bravi a fare il proprio. Senno' magari collezionerebbero etichette di vino.3) L'illusione di poter inserire informazioni personali in Rete senza danno o con un danno piccolo, e di essere comunque in controllo del proXXXXX e' tanto falsa quanto diffusa e pericolosa.Posso consigliarti alcune letture a riguardo che parlano di profilazione e data mining moderno. Tu ad e-privacy non c'eri, ma chiedi a Luca o sfoglia gli interventi che trovi sul sito. Il tema era proprio questo.
      • mr_caos scrive:
        Re: Rorschach

        3) L'illusione di poter inserire informazioni
        personali in Rete senza danno o con un danno
        piccolo, e di essere comunque in controllo del
        proXXXXX e' tanto falsa quanto diffusa e
        pericolosa.Affermazioni del genere andrebbero un po' piu' contestualizzate. Io, se vogliamo, inserisco informazione personali in rete da 20 anni. Ho una pagina facebook (anche se sono pressochè inattivo), uso diversi serivizi definibili social.Personalmente non ho l'illusione, ma l'assoluta certezza di non poter essere danneggiato in alcun modo da queste informazioni. Comunque non piu' di quanto potrei esserlo se vivessi una vita totalmente disconnessa. Con internet o senza, di tanto in tanto, i miei dati personali dovrei sempre e comunque fornirli a qualcuno.
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: Rorschach
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        che di informazioni su di me ne immetto da anni
        sui forum, su linkedin, su punto-informatico, il
        mio blog personale e chissà dove altro ancora.Finché le immetti da te e di tua spontanea volontà, niente di male.Ma quando sono gli altri ad avere inconsapevolmente la possibilità di mettere in rete delle informazioni su di te, allora vuol dire che c'è qualcosa che non va.Per esempio su Facebook puoi taggare le foto.Ti taggano in una foto e Facebook, senza che tu lo voglia, iscritto o non iscritto, sa come ti vesti, dove sei stato in vacanza, magari anche dove lavori, se sei stato al Gay Pride, come la pensi sulla Cina...E la cosa brutta è che ti ha taggato pensa di averti fatto un piacere perché non ha la minima coscienza di cosa Facebook faccia col suo tag.Io Diaspora lo avrei chiamato Glasnost, perché è proprio quello che manca a sistemi come Facebook
      • alter 54 scrive:
        Re: Rorschach
        Nell'alto della mia indicibile ignoranza,lo posso ben dire leggendovi entrambi +Mantellini.Posso dire che entrambi avete ragione però al piu giovane e questo solo per un fatto generazionale posso dire che Marco è giunto nell'era dei dettagli ,riesce a vedere dalla foglia del granoturco le sfumature cangianti la peluria che assorbe umidita dall'atmosfera e la sua mutazione quasi quotidiana.Forse è fuori tema? Vi è stato un tempo che la pianta cresceva e non ti chiedevi come fosse possibile se era il caso la sradicavi cosi per gioco.Poi venne il tempo che non vedevi l'ora che la pianta maturasse portando con sè i generosi frutti .Ora è giunto il tempo dell' osservazione giorno dopo giorno la pianta cresce e non è mai ne sarà piu la pianta del giorno precedente...Ciau Pais
        • Guybrush scrive:
          Re: Rorschach
          - Scritto da: alter 54
          Nell'alto della mia indicibile ignoranza[nota la delicatezza: non ho riportato tutto il tuo post]Dal BASSO della mia conoscenza circa l'uso della punteggiatura (ma anche l'uso di tempi, modi, proposizioni e periodi) posso chiosare che non hai molte idee, ma sono ben confuse.[...]
          PaisNon credo che gli autori si riferissero semplicemente alle inquietudini provocate dallo sviluppo di una tecnologia dalle sue premesse fino ai risultati più o meno inaspettati, bensì al modo di impiegare le informazioni personali da parte di tutti.Finché si tratta delle proprie va tutto bene, ma quando si comincia ad immettere informazioni che appartengono ad altri...per ricollegarmi all'eremita dell'articolo: meglio non sapere o essere informati e, per forza di cose, contaminati dalla citta' rutilante dell'informazione? E sull'usare i mezzi del "nemico" cosa fare? Essere un pivellino di terracotta tra giganti d'acciaio o recitare il ruolo della cassandra di turno?L'eremita però dimentica che non c'e' un unico strumento a disposizione nella città che ha sotto di se, ne sono tanti a disposizine e quelli che non ci sono possono essere creati con un sapiente uso della propria materia grigia, o magari creati in Open Source.In particolare c'e' uno strumento che è alla portata di tutti, consente di vivere in tutta tranquillità ed è, di fatto, una banalissima domanda:Oggi sei stanco/sei in ritardo/hai le palle girate/sei innamorato/ti sei lasciato/fai le fusa/hai un gatto/ecc... ecc... ecc...E' proprio necessario raccontarlo a tutto il mondo?A volte il silenzio è la miglior risposta.Cia'GT-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 luglio 2010 18.23-----------------------------------------------------------
      • sxs scrive:
        Re: Rorschach

        Posso consigliarti alcune letture a riguardo che
        parlano di profilazione e data mining moderno.Le consiglieresti a me per favore?Il tema m'interessa, se puoi va bene una risposta qui sul forumaltrimenti anche questo indirizzo:nomegenerico chiocciola email (punto) itGrazie!
      • mela marcia scrive:
        Re: Rorschach
        - Scritto da: Marco Calamari[...]
        Posso consigliarti alcune letture a riguardo che
        parlano di profilazione e data mining moderno. sarebbe davvero molto molto interessante un articolo bibliografico o linkografico (parolaccia!!!) su queste cose
    • nome scrive:
      Re: Rorschach
      Rorschach è morto, ma questo non centra nulla con quello di cui si parla. La giustezza di un proposito non implica il sucXXXXX. Ma il sucXXXXX non deve essere una scusa per rinunciare a ciò in cui si crede.Per il commento su FB, vorrei farti notare che (nel bene e nel male) i social sono già infinitamente di più di quelllo che credi. che tu lo sappia o no, che tu lo voglia o no che ti interessi o no.
      • mr_caos scrive:
        Re: Rorschach

        Per il commento su FB, vorrei farti notare che
        (nel bene e nel male) i social sono già
        infinitamente di più di quelllo che credi. che tu
        lo sappia o no, che tu lo voglia o no che ti
        interessi o
        no.Infinitamente di piu', cioè cosa? Io sinceramente non vedo tutto questo potere dei social networks.
    • bertuccia scrive:
      Re: Rorschach
      - Scritto da: Alfonso Maruccia

      In fondo Facebook che male può fare? Io cerco di
      usarlo per quello che èun po' come usi windows per quello che èma sì alla fine nella vita chi si accontenta gode,beato te!
  • IgaRyu scrive:
    Ma come dovrebbe essere un social
    ... veramente equo ? Mi sono domandato spesso se non si possa creare un social network che non abbia i difetti di facebook... visto che ho tempo libero in questo periodo volevo provare ad avviare qualcosa tipo 'nerdbook' ah ah ah .. il nome ovviamente non sarebbe quello però sarebbe interessante raccogliere le idee su cosa NON dovrebbe essere un social creandone uno da zero.JC
    • bertuccia scrive:
      Re: Ma come dovrebbe essere un social
      - Scritto da: IgaRyu
      ... veramente equo ? Mi sono domandato spesso se
      non si possa creare un social network che non
      abbia i difetti di facebook... visto che ho tempo
      libero in questo periodo volevo provare ad
      avviare qualcosa tipo 'nerdbook' ah ah ah .. il
      nome ovviamente non sarebbe quello però sarebbe
      interessante raccogliere le idee su cosa NON
      dovrebbe essere un social creandone uno da
      zero.

      JC1) pieno controllo su chi vede cosa2) i diritti sui contenuti caricati restano di proprietà esclusiva dell'utente, al limite è l'utente stesso a scegliere una licenza per il contenutogià questi 2 punti sono un buon inizio
      • gerry scrive:
        Re: Ma come dovrebbe essere un social
        - Scritto da: bertuccia

        1) pieno controllo su chi vede cosaTi devi comunque fidare di chi gestisce il sistema.
        2) i diritti sui contenuti caricati restano di
        proprietà esclusiva dell'utente, al limite è
        l'utente stesso a scegliere una licenza per il
        contenutoE' impossibile perché aprirebbe la strada al content-trolling, io carico un video divertente e quando ha fatto un migliaio di visualizzazioni chiedo i danni al proprietario del social network perché l'ha usato senza autorizzazione.Per forza devi cedere la proprietà di uso al social network, altrimenti questo non può usarlo.
      • sxs scrive:
        Re: Ma come dovrebbe essere un social

        già questi 2 punti sono un buon inizioCi aggiungerei la possibilita' di crioptare i contenutiin modo che nel database centralizzato non resti nullae che poi, gli utenti autorizzati, scaricando i contenutise li decriptino in locale, il tutto basato su un meccanismocon chiavi pubbliche/private. Consuma un po' di cpu magarantisce molto meglio!E POI:Non mi sembra *per niente* vero che devi per forza cedere i dirittial social network.
        • gerry scrive:
          Re: Ma come dovrebbe essere un social
          - Scritto da: sxs
          E POI:
          Non mi sembra *per niente* vero che devi per
          forza cedere i
          diritti
          al social network.Se non li cedi, con che diritto il social network li usa? Non li potrebbe usare, è una contraddizione in termini.
          • sxs scrive:
            Re: Ma come dovrebbe essere un social

            Non li potrebbe usare, è una contraddizione in
            termini.Gerry...vai a rincorrere Tom che e' meglio.
    • Guybrush scrive:
      Re: Ma come dovrebbe essere un social
      - Scritto da: IgaRyu
      ... veramente equo ? Mi sono domandato spesso se[...]
      il
      nome ovviamente non sarebbe quello però sarebbe
      interessante raccogliere le idee su cosa NON
      dovrebbe essere un social creandone uno da
      zero.Be': il diritto dell'utente a pubblicare qualsiasi cosa e la consapevolezza del medesimo che tutto cio' che viene pubblicato dal proprio account ricade sotto la propria responsabilita' civile e penale.A questo va aggiunto il dovere, sempre da parte dell'utente, di registrarsi senza dichiarare il falso.E pure il dovere di pagare per il servizio.Qualcosa del genere esiste da tempo, ma richiede lavoro, fatica e responsabilita'.Tutte cose che alla gente che pubblica materiale protetto in rete manca.Un salutoGT
  • mr_caos scrive:
    Siamo sicuri

    Certo, esse sono un megafono immenso,
    più forte di dieci proposte di legge,
    di cento Big Brother Award, di mille
    convegni e dibattiti.Secondo me, invece, si sopravvaluta quello che non è nulla piu' che una naturale evoluzione dei mezzi di comunicazione. E' un ricambio generazionale, come il passaggio ai cellulari. Certo, ci forti implicazioni a livello di privacy, ma non vedo tutte queste immense potenzialità.In realtà, è un grosso calderone di inutilità, dove praticamente tutto viene disperso.Ogni tanto qualcosa emerge, ma nè piu' e nè meno di come questo capita attraverso tutti gli altri canali disponibili.
  • cici gio scrive:
    tuti
    ty46trmtuuty
  • bertuccia scrive:
    tenuti insieme col nastro adesivo
    sei proprio un nerd :Dci sarà un giorno un social "equo"?facebook non l'ho mai voluto nemmeno provarel'unica salvezza potrà essere google,ma ci si potrà fidare?
    • ullala scrive:
      Re: tenuti insieme col nastro adesivo
      - Scritto da: bertuccia
      sei proprio un nerd :D

      ci sarà un giorno un social "equo"?
      facebook non l'ho mai voluto nemmeno provare

      l'unica salvezza potrà essere google,
      ma ci si potrà fidare?No fidarsi di nessuno e fidarsi di se stessi e della propria comunità è l'unica salvezza.La libertà non è un regalo è una conquista SEMPRE!
    • Pinco Pallo scrive:
      Re: tenuti insieme col nastro adesivo
      - Scritto da: bertuccia
      sei proprio un nerd :D

      ci sarà un giorno un social "equo"?[cut]Diaspora* ... chissà...
    • Galacticus scrive:
      Re: tenuti insieme col nastro adesivo
      La salvezza può essere google?......Cercasi cacciaviti speciali per riattaccare la braccia, richiesta sempre valida.Maledetta forza di gravità!Ma forse ci penserà google, forse...
  • MisterEmme scrive:
    Flash
    "e nel mentre aspettavo una risposta via mail che non giungeva, forse perché intrappolata da un antispam, forse perché l'interessato se ne fregava, ho avuto flash"Attenzione: con flash non c'é Tor che tenga! :)
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