Office 2003 SP3 censura certi formati

Diversi utenti lamentano dopo l'installazione del service pack 3 difficoltà nell'aprire certi tipi di documento. Microsoft: è una misura di sicurezza. Ma fornisce un workaround. I dettagli

Redmond (USA) – Negli scorsi giorni Microsoft ha ammesso che con il rilascio del Service Pack 3 (SP3) per Office 2003, rilasciato lo scorso settembre, ha intenzionalmente bloccato certi formati di documento con l’obiettivo di “minimizzare i rischi di sicurezza per gli utenti”.

Sebbene l’azienda affermi di aver disattivato solo alcuni vecchi formati, tale scelta ha sollevato le proteste sia di Corel , proprietaria di uno dei formati “oscurati”, sia di molti utenti finali.

In questo post apparso sul blog di David LeBlanc, senior software development engineer di Microsoft, il gigante di Redmond ribadisce la propria buona fede, ma riconosce altresì che le modifiche apportate al comportamento di Office 2003 avrebbero dovuto essere “più usabili e documentate” .

LeBlanc spiega che l’SP3 non rimuove il supporto ad alcun formato ma si limita a disattivare certi parser , in particolare quelli relativi a vecchie versioni dei formati di Word, Excel, PowerPoint e CorelDraw (CDR): per riattivarli, e tornare a poter utilizzare tutti i tipi di documento supportati da Office 2003, è necessario modificare alcune voci di registro . Le patch al registro di Windows, con estensione “.reg”, possono essere scaricate direttamente dal post di LeBlanc.

Come fanno notare certi utenti, Microsoft avrebbe semplificato di molto le cose se avesse consentito la riattivazione dei vecchi formati direttamente dalle opzioni di Office.

Maggiori dettagli tecnici sulla questione sono stati pubblicati da Microsoft in questo articolo della Knowledge Base.

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  • precisino scrive:
    idea fantastica ma la lingua limita
    Un idea fantastica, a mio parere, poter sentire le opinioni delle persone di maggior valore che il mondo può offrire, specie se non sono editate o tagliate da qualche giornalista che vuole inscatolarle nei suoi schemi. Peccato che la barriera linguistica sia ancora più aspra per il parlato rispetto allo scritto.Spero che un giorno qualcuno pensi a sottotitoli in lingua originale e magari anche nella nostra. Farebbe una grande differenza. Mai come oggi mi sono sentito limitato dal mio inglese troppo poco allenato :( :'(
    • Homo Polemicus scrive:
      Re: idea fantastica ma la lingua limita
      L'inglese è la lingua dei nostri Signori e Padroni, e la cultura non può fare eccezione.Come i non udenti, anche noi servi siamo potenzialmente esclusi da essa. La barriera linguistica serve solo per fare una selezione all'ingresso. Solo i migliori e più selezionati tra i servi possono confrontarsi con i peggiori dei Signori Padroni del mondo.E comunque quando dovremo imparare il cantonese e il mandarino sarà molto peggio.;-)
      • precisino scrive:
        Re: idea fantastica ma la lingua limita
        - Scritto da: Homo Polemicus
        E comunque quando dovremo imparare il cantonese e
        il mandarino sarà molto
        peggio. ;-)Ho una certa età, spero che di riuscire a evitare questo passaggio... un paio di generazioni ci vorranno senz'altro.Vedremo :)
        • precisino scrive:
          Re: idea fantastica ma la lingua limita
          PS: comunque l'India è quasi grande come la Cina. E parla inglese. Tutti parlano sempre della Cina, probabilmente perchè gli schiavi a basso prezzo spaventano i più, e sono un opportunità per alcuni (troppi).Ma, a mio sindacabilissimo parere, l'india potrebbe avere una marcia più lenta (non in senso assoluto, ma relativo alla Cina) ma più lunga, più profonda e più duratura.La Cina si specializza in fabbriche, l'India in servizi e conoscenza.Dovessi scommettere, scommetterei sulla seconda. Tutto questo per consigliare prudenza a chi ritiene l'inglese spacciato sul lungo periodo ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: idea fantastica ma la lingua limita
      Magari un servizio di sottotitoli non sarebbe malvagio
      • cat on the table scrive:
        Re: idea fantastica ma la lingua limita
        o magari, visto che si parla di "BIG thinkers" e dato che l inglese è ancora la lingua internazionale.vi studiate l inglese. poco sforzo per connettersi con le menti migliori del pianeta (:-)oppure continuate con youtube e le telenovele.where is the problem? chi è fonte dei propri mali pianga se stesso..
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