Olandese volante, confessione di una bufala

Il video virale trova la smentita del suo autore. O, meglio, la confessione. Si trattava di un progetto di media art
Il video virale trova la smentita del suo autore. O, meglio, la confessione. Si trattava di un progetto di media art

Non esistono né le ali per far volare l’uomo con la forza delle sue braccia, né l’ingegnere Jaarno Smeets, inventore nel nome del nonno: il video dell’olandese volante non è altro che un progetto di media art creato dal filmmaker Floris Kaayk in collaborazione con l’azienda di produzione Revolver .

Il video, diventato presto virale e in grado di raccogliere in poco tempo oltre 8,9 milioni di visualizzazioni, aveva attirato l’attenzione degli osservatori e acceso il dibattito sulla sua veridicità: mentre alcuni ritenevano il tutto plausibile, altri avevano già individuato gli indizi della contraffazione (in particolare nella mancata tensione delle ali).

I dubbi non avevano tuttavia fermato anche una trasmissione televisiva dal trasmettere il filmato, consacrando il successo di quello che risulta ora essere nient’altro che una ben orchestrata pubblicità per Kaayk e Revolver. (C.T.)

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