OLPC, il laptop non serve alla pagella?

La distribuzione in Perù dei piccoli portatili dell'organizzazione fondata da Negroponte non avrebbe portato ad un effettivo miglioramento nei risultati scolastici. Ha però favorito certe dinamiche cognitive degli studenti
La distribuzione in Perù dei piccoli portatili dell'organizzazione fondata da Negroponte non avrebbe portato ad un effettivo miglioramento nei risultati scolastici. Ha però favorito certe dinamiche cognitive degli studenti

Non si tratta di buone notizie per Nicholas Negroponte e la sua iniziativa umanitaria One Laptop Per Child (OLPC). Un recente studio condotto dagli analisti di Inter-American Development Bank (IADB) ha infatti scoperto che la distribuzione dei piccoli computer a basso costo non ha portato a grandi risultati nel percorso scolastico dei giovanissimi utenti .

Matematica e studio delle lingue: gli alunni di quasi 320 scuole in Perù non hanno dimostrato particolare interesse nei famigerati compiti a casa, non incentivati allo studio per la presenza del laptop verde dell’organizzazione statunitense . In altre parole, i macchinari di OLPC non avrebbero generato “effetti misurabili nel rendimento scolastico”.

Lo studio di IADB ha dunque constatato che è attualmente impossibile stabilire un legame di causa-effetto tra i portatili di Negroponte e una forma di miglioramento nel percorso di studi . I dispositivi di OLPC hanno invece “generato un impatto positivo sulle generali abilità cognitive” dei ragazzi in Sud America.

In sostanza , i giovani studenti del Perù dovrebbero ringraziare i computer di OLPC per aver favorito determinate dinamiche mentali, in quanto mediate dalla macchina. Lo stesso studio di IADB ha dunque consigliato al governo locale di spendere denaro pubblico per l’addestramento e reclutamento di docenti preparati, piuttosto che investire in tecnologia senza supporto umano qualificato.

Lanciato nel 2008, il programma peruviano di OLPC ha finora distribuito circa 40mila laptop in 500 istituti scolastici. Stando ai più recenti dati snocciolati dall’organizzazione, i dispositivi sono ora a disposizione di 1,5 milioni di studenti in tutta l’America Latina .

Mauro Vecchio

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

10 04 2012
Link copiato negli appunti