ONU: la vita del mondo sta cambiando

Digital.Life è il rapporto che descrive come si trasforma l'esistenza dei netizen. La Rete sarà sempre più ubiqua e pervasiva: i servizi saranno disponibili sempre e ovunque, a fronte di sempre più frequenti incursioni nella sfera privata

Roma – Èstato presentato Digital.Life , il rapporto 2006 di International Telecommunication Union (ITU) , l’organizzazione ONU delle TLC, che in molti auspicano possa diventare l’ arbitro che guiderà lo sviluppo della Rete. Digital.Life offre una panoramica completa e complessa della vita e delle questioni cruciali per la Rete di oggi e di domani.

È una Rete “allargata”, quella analizzata in Digital.Life: industria TLC, Internet, broadcaster e fornitori di contenuti convergono in un mercato digitale globale che nel 2005 valeva 3,13 miliardi di dollari. È un mercato in cui la coopetition è cruciale, almeno quanto è cruciale il ruolo dei prosumers consapevoli. Per questo Digital.Life analizza la realtà attuale in una prospettiva integrata, non trascurando di mettere in luce le tendenze che emergono “dal basso”.

L’avanzare della Internet delle Cose è uno dei segnali della convergenza dei settori industriali. Il protocollo IP sarà la Koinè per scambiarsi informazione digitale in una Rete che si avvia ad essere ubiqua, invisibile e pervasiva : ognuno sarà dotato di più dispositivi connessi e capaci di interoperare, ognuno guiderà il processo di RiMediazione .

Il telefonino appare come l’avamposto della Internet of Things . Il cellulare sa interpretare di volta in volta il ruolo di radio o di tv, è diventato lettore mp3 per il 67 per cento delle persone fra 18 e 35 anni. E sono sempre di più i dispositivi mobili connessi alla Rete, grazie anche agli hotspot che iniziano a punteggiare città e luoghi di aggregazione.

Il rapporto ITU non trascura di analizzare la rivoluzione del digitale , i cui effetti risulteranno amplificati dall’ubiquità . Il digitale è un mezzo per semplificare l’accesso all’ informazione (sono quaranta miliardi le pagine Web), per reinventarla con i media personali, per comunicare, relazionarsi e condividere nell’ambito delle social network .

Ma non solo, la Rete è intrattenimento con i Massively Multiplayer Online Role-Playing Game (MMORPG) , con le versioni multiplayer online dei videogiochi e con le potenzialità in ambito videoludico delle personal area network.

La Rete ubiqua e pervasiva offre inoltre appetitose opportunità di business. Ad esempio, il settore dei micropagamenti , che nel 2004 valeva 50 milioni di dollari, appare in ascesa. Il sistema potrebbe riscuotere successo nell’ambito dell’m-commerce o, ad esempio, nella segmentazione delle offerte di musica digitale, riducendo la percezione della spesa e non costringendo all’acquisto in bundle di pacchetti a cui si è poco interessati.

Nel rapporto ITU si osserva, inoltre, che l’interazione mediata dalla Rete induce ad una critica permeabilità tra sfera pubblica e sfera privata . Emerge quindi l’urgenza di fronteggiare le sempre più frequenti incursioni, statali e private, nella dataimmagine degli individui digitali a fini di profilazione e categorizzazione.

Saranno strategie governative e private improntate alla trasparenza e al rispetto della privacy, e un adeguato bilanciamento di interessi, sicurezza e libertà a regolare il campo, affiancandosi alla crittografia e alle cosiddette Privacy Enhancing Technologies (PET), capaci di porre un limite a tracciamenti e sorveglianza.

La commistione tra Rete e vita quotidiana è sempre più estesa ed intensiva. Per questo motivo il digital divide resta un argomento fondamentale nell’agenda dell’ITU. La questione, a parere dell’organizzazione della Nazioni Unite e del suo segretario generale, il malinese Hamadoun Touré, sta cambiando aspetto. In un mondo che si avvia verso la comunicazione mediante l’IP come lingua franca, in cui le persone di età inferiore ai 55 anni migrano in massa dal consumo di media analogici alla fruizione di media digitali, il digital divide si sta trasformando da un fenomeno quantitativo ad un fenomeno qualitativo . È il tipo di accesso alla Rete che determina la qualità della vita digitale: sono “cittadini digitali di serie A” coloro che hanno accesso ai 277 milioni di connessioni a banda larga, mentre il resto del mondo arranca fra inaccessibilità e connessioni lente e limitanti.

Gaia Bottà

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  • Anonimo scrive:
    ancora una volta
    il vietnam cattivo, la cina cattiva, che opprimono la libertà di stampa e di parola, ma quando i giornalisti non sono allineati con l'occidente cavoli loronon mi sembra di aver letto post su richiami di rsf alla colombia per l'arresto molto pretestuoso del giornmalista di telesur fredy munoz, accusato da 3 ergastolani per reati comuni (che pare abbianno misteriosamente avuto sconti di pena) di averlo riconosciuto nell'attentatore in fuga ustionato in maniera seria portato via dai suoi complici mentre non ha traccia di ferite o bruciaturema lo sappiamo, telesur appartiene a quella parte del sudamerica che non vuole che i suoi cittadini vivano in miseria per consentire a pochi generalissimi di prosperare regalando materie prime alle corporations, e rsf si occupa di altro
  • Anonimo scrive:
    mi sembra giusto
    non bisogna cercare la libertà è inutile, siamo tutti destinati a venire repressi, ci meravigliamo delle misure drastiche che gli altri paesi adottano per i loro "pericolosissimi dissidenti", però non facciamo 2+2 su quei siti italiani e non che vengono oscurati dai nostri illustri politici competenti in materia, per ora solo siti di scommesse e forum antibimbi e antireligiosi... ( giustamente per un commento di un troll il sito viene oscurato ) ma tra una rimozione di offerta telecom non vantaggiosa ( per i concorrenti, non per noi pirla ) e l'altra veniamo private delle opportunità di vivere tranquelli. Non è questione di internet, è questione che ci privano della possibilità di comunicare in maniera decente ed economica... dovremmo comunicare gratis... è un discorso più ampio che mischiandosi con soldi e intrallazzi ce lo mettono nella backdoor...
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sembra giusto
      A me sembrerebbe giusto che tu facessi 16 anni di galera in modo da capire la differenza tra un'atto grave (la limitazione raggirabile di alcuni siti) e un atto contro l'umanità (la reclusione per un tempo lunghissimo di una persona che non fa male a nessuno).
  • scribble scrive:
    Notizia incomprensibile, almeno per me
    Scusate,s arò stordito, ma non ho capito la notizia.- il VoIP è illegale in Vietnam e questo signore ha installato una rete illegale ed è stato condannato?oppure- il VoIP è legale in Vietnam, ma nonostante questo il governo vietnamita ha arrestato questo signore con un pretesto.Nel primo caso non vedo cosa c'azzecchi il WTO, se in un paese una cosa è illegale è illegale e basta, anche se negli altri paesi del WTO non lo è.Nel secondo caso mi sembra una cosa gravissima, ma il governo Koreano che fa, guarda?
    • soulista scrive:
      Re: Notizia incomprensibile, almeno per
      - Scritto da: scribble
      Scusate,s arò stordito, ma non ho capito la
      notizia.
      - il VoIP è illegale in Vietnam e questo signore
      ha installato una rete illegale ed è stato
      condannato?
      oppure
      - il VoIP è legale in Vietnam, ma nonostante
      questo il governo vietnamita ha arrestato questo
      signore con un
      pretesto.

      Nel primo caso non vedo cosa c'azzecchi il WTO,
      se in un paese una cosa è illegale è illegale e
      basta, anche se negli altri paesi del WTO non lo
      è.Aaaah... se é quello il problema... rendiamo illegali la libertà di espressione, le minigonne, il voto... perchè il WTO non dovrebbe fare una piega! (in effetti basta solo che lotti contro la pirateria)
      Nel secondo caso mi sembra una cosa gravissima,
      ma il governo Koreano che fa,
      guarda?Che c'entra la Corea?
      • scribble scrive:
        Re: Notizia incomprensibile, almeno per
        - Scritto da: soulista

        - Scritto da: scribble

        Scusate,s arò stordito, ma non ho capito la

        notizia.

        - il VoIP è illegale in Vietnam e questo signore

        ha installato una rete illegale ed è stato

        condannato?

        oppure

        - il VoIP è legale in Vietnam, ma nonostante

        questo il governo vietnamita ha arrestato questo

        signore con un

        pretesto.



        Nel primo caso non vedo cosa c'azzecchi il WTO,

        se in un paese una cosa è illegale è illegale e

        basta, anche se negli altri paesi del WTO non lo

        è.

        Aaaah... se é quello il problema... rendiamo
        illegali la libertà di espressione, le minigonne,
        il voto... perchè il WTO non dovrebbe fare una
        piega! (in effetti basta solo che lotti contro la
        pirateria)
        Se uno Stato decide di proteggere con una legge protezionista il proprio mercato delle telecomunicazioni, questi sono affari di quello Stato, almeno finché non firma trattati (bi o multi-laterali) con altri Stati affinché questo non avvenga.In Italia per adesso il WiMax è illegale, ma non mi sembra che nessuno si sia appellato alla libertà di espressione tirando in ballo il WTO. Che differenza c'è tra il WiMax e il VoIP?Il WTO si occupa di trattati commerciali, non c'entra una mazza con i diritti civili: che questo piaccia o meno, è così e basta. Non bisogna sempre confondere pere, mele e arance, se no si fa sempre una gran macedonia e la gente non capisce più niente.

        Nel secondo caso mi sembra una cosa gravissima,

        ma il governo Koreano che fa,

        guarda?

        Che c'entra la Corea?
        Che il signore in questione era Koreano?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 dicembre 2006 17.40-----------------------------------------------------------
        • soulista scrive:
          Re: Notizia incomprensibile, almeno per
          - Scritto da: scribble

          - Scritto da: soulista



          - Scritto da: scribble


          Scusate,s arò stordito, ma non ho capito la


          notizia.


          - il VoIP è illegale in Vietnam e questo
          signore


          ha installato una rete illegale ed è stato


          condannato?


          oppure


          - il VoIP è legale in Vietnam, ma nonostante


          questo il governo vietnamita ha arrestato
          questo


          signore con un


          pretesto.





          Nel primo caso non vedo cosa c'azzecchi il
          WTO,


          se in un paese una cosa è illegale è illegale
          e


          basta, anche se negli altri paesi del WTO non
          lo


          è.



          Aaaah... se é quello il problema... rendiamo

          illegali la libertà di espressione, le
          minigonne,

          il voto... perchè il WTO non dovrebbe fare una

          piega! (in effetti basta solo che lotti contro
          la

          pirateria)



          Se uno Stato decide di proteggere con una legge
          protezionista il proprio mercato delle
          telecomunicazioni, questi sono affari di quello
          Stato, almeno finché non firma trattati (bi o
          multi-laterali) con altri Stati affinché questo
          non
          avvenga.
          In Italia per adesso il WiMax è illegale, ma non
          mi sembra che nessuno si sia appellato alla
          libertà di espressione tirando in ballo il WTO.
          Che differenza c'è tra il WiMax e il
          VoIP?
          Il WTO si occupa di trattati commerciali, non
          c'entra una mazza con i diritti civili: che
          questo piaccia o meno, è così e basta. Non
          bisogna sempre confondere pere, mele e arance, se
          no si fa sempre una gran macedonia e la gente non
          capisce più
          niente.I trattati commerciali non c'entrano con i diritti civili? Mai sentito parlare di sfruttamento? il WTO tiene vive le dittature di questi paesi proprio per avere manodopera a basso costo per i prodotti dei paesi "democratici"! Non si tratta di fare macedonia: ogni cosa é collegata all'altra e non si può (non si dovrebbe) prescindere... Dare 16 anni di carcere ad uno per "proteggere il proprio mercato di telecomunicazioni" e, tra l'altro, senza processo ti sembra umano?



          Nel secondo caso mi sembra una cosa
          gravissima,


          ma il governo Koreano che fa,


          guarda?



          Che c'entra la Corea?



          Che il signore in questione era Koreano??????? Ma
          l'hai letta la notizia o hai solo voglia di
          rompere i
          c....oni?Mi era sfuggito.Ti sto rompendo per caso?
          • scribble scrive:
            Re: Notizia incomprensibile, almeno per
            - Scritto da: soulista

            - Scritto da: scribble



            - Scritto da: soulista





            - Scritto da: scribble



            Scusate,s arò stordito, ma non ho capito la



            notizia.



            - il VoIP è illegale in Vietnam e questo

            signore



            ha installato una rete illegale ed è stato



            condannato?



            oppure



            - il VoIP è legale in Vietnam, ma nonostante



            questo il governo vietnamita ha arrestato

            questo



            signore con un



            pretesto.







            Nel primo caso non vedo cosa c'azzecchi il

            WTO,



            se in un paese una cosa è illegale è
            illegale

            e



            basta, anche se negli altri paesi del WTO
            non

            lo



            è.





            Aaaah... se é quello il problema... rendiamo


            illegali la libertà di espressione, le

            minigonne,


            il voto... perchè il WTO non dovrebbe fare una


            piega! (in effetti basta solo che lotti contro

            la


            pirateria)






            Se uno Stato decide di proteggere con una legge

            protezionista il proprio mercato delle

            telecomunicazioni, questi sono affari di quello

            Stato, almeno finché non firma trattati (bi o

            multi-laterali) con altri Stati affinché questo

            non

            avvenga.

            In Italia per adesso il WiMax è illegale, ma non

            mi sembra che nessuno si sia appellato alla

            libertà di espressione tirando in ballo il WTO.

            Che differenza c'è tra il WiMax e il

            VoIP?

            Il WTO si occupa di trattati commerciali, non

            c'entra una mazza con i diritti civili: che

            questo piaccia o meno, è così e basta. Non

            bisogna sempre confondere pere, mele e arance,
            se

            no si fa sempre una gran macedonia e la gente
            non

            capisce più

            niente.

            I trattati commerciali non c'entrano con i
            diritti civili? Mai sentito parlare di
            sfruttamento? il WTO tiene vive le dittature di
            questi paesi proprio per avere manodopera a basso
            costo per i prodotti dei paesi "democratici"! Non
            si tratta di fare macedonia: ogni cosa é
            collegata all'altra e non si può (non si
            dovrebbe) prescindere... Dare 16 anni di carcere
            ad uno per "proteggere il proprio mercato di
            telecomunicazioni" e, tra l'altro, senza processo
            ti sembra
            umano?
            E spiegami cosa c'entra un'organizzazione che si occupa di trattati commerciali?Leggiti la mission del WTO, non c'è un solo riferimento ai diritti civili, semplicemente non sono affari loro (http://en.wikipedia.org/wiki/Wto#Mission)L'unico appunto che si può muovere è che non è stato rispettato il principio di concorrenza internazionale, ma da quel poco che si evince dalla notizia, soprattutto da altre fonti, quello che questo signore ha fatto era fattibile legalmente chiedendo una conessione governativa. E lui non l'ha fatto.Mi fa piacere che esistano ancora sognatori come te, sarebbe bellissimo se il mondo fosse in mano a gente così, ma purtroppo ai sistemi economici dei diritti civili non gliene frega niente. E' così, è sempre stato così, sarà sempre così.I diritti civili sono e devono essere, se vogliamo essere liberisti, un problema POLITICO: se si vuole lottare per i diritti civili in Vietnam dobbiamo aspettarci che lo faccia la politica, non un'organismo transnazionale che si occupa di commercio. Non mischiamo capre e cavoli e soprattutto, smettiamola di essere moralisti a senso unico: in Vietnam non va bene che una persona che ha commesso un reato (perché di questo stiamo parlando) venga arrestata senza un giusto processo. Però Hong Kong commercia in armi da sempre, legalmente, anche quando era una colonia britannica e fa niente. L'Italia è uno dei maggiori produttori di armi al mondo? Fa niente. Gli Stati Uniti basano il 30% del PIL sulla difesa? Fa niente. Senza parlare di Guantanamo o Contras...Io in questo articolo non capisco proprio dove sta la notizia: una persona ha commesso un reato in uno stato straniero (e sovrano) ed è stata arrestata secondo le leggi di quello stato. S'è intascato un milione di dollari, mica bubbole. Quindi?Questa notizia mi puzza molto di propaganda: il nemico Russia è finito da un po', quello Bin Laden ce lo siamo giocati a tombola in Iraq, adesso damoglie dentro con l'Asia.





            Nel secondo caso mi sembra una cosa

            gravissima,



            ma il governo Koreano che fa,



            guarda?





            Che c'entra la Corea?






            Che il signore in questione era Koreano???????
            Ma

            l'hai letta la notizia o hai solo voglia di

            rompere i

            c....oni?

            Mi era sfuggito.
            Ti sto rompendo per caso?Scusa, ero nervoso per altre cose, scusa davvero. Ho già cancellato quella parte del post :(-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 dicembre 2006 17.41-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Notizia incomprensibile, almeno per
      oppure- il VoIP è legale in Vietnam, ma il tizio ha creato un sistema di VoIP illegale (ad es. senza i necessari permessi o evadendo le tasse sui profitti incassati)Boh? Qualcuno sa far luce su questa vicenda?
      • scribble scrive:
        Re: Notizia incomprensibile, almeno per
        - Scritto da:
        oppure
        - il VoIP è legale in Vietnam, ma il tizio ha
        creato un sistema di VoIP illegale (ad es. senza
        i necessari permessi o evadendo le tasse sui
        profitti
        incassati)

        Boh? Qualcuno sa far luce su questa vicenda?Giusto, anche questa può essere un'opzione. Redazione, c'è qualcuno?Io in rete ho trovato questi:http://www.chron.com/disp/story.mpl/ap/fn/4372232.html"The newspaper said Ko, who had been a local representative for a South Korean trading company in Hanoi since 2004, collaborated with people in South Korea to set up illegal telecommunications equipment in five places in Hanoi and Ho Chi Minh City. The system allowed them to bypass the state phone system."Da quel che si evince qui ha costruito una rete telefonica illegale, non parla nemmeno di voip.Tra l'altro per come è presentata la notizia sembra del tutto naturale che sia arrestato. Che Punto Informatico si sia piegato a bieca propaganda? No, dai...Qui invece parla di voip esplicitamente:http://www.smh.com.au/news/Technology/Vietnam-jails-SKorean-for-setting-up-internet-phone-services/2006/12/02/1164777828399.htmlma ancora non si capisce se è illegale il VoIP in sè o se lui ha fatto qualcos'altro per finire in carcere. Forse è illegale il VoIP a pagamento? BohO forse è semplicemnte illegale una rete VoIP che si colleghi a centrali telefoniche di un altro paese. Come dire che è illegale Skype quando chiama i telefoni tradizionali e non lo è nella chiamata peer to peer.Non capisco: se una cosa in un paese è illegale è ovvio che chi la fa finisca dentro. Soprattutto se ci ha anche guadagnato il suo bel milioncino di dollari...Se apro un bordello in Italia finisco in galera, se lo apro ad Amsterdam no. Eppure fanno entrambe parte (Olanda e Italia) del WTO. Dov'è la notizia?
        • soulista scrive:
          Re: Notizia incomprensibile, almeno per
          - Scritto da: scribble
          Se apro un bordello in Italia finisco in galera,
          se lo apro ad Amsterdam no. Eppure fanno entrambe
          parte (Olanda e Italia) del WTO. Dov'è la
          notizia?Sento un RUMORE di qualcuno che si arrampica sugli specchi
          • scribble scrive:
            Re: Notizia incomprensibile, almeno per
            - Scritto da: soulista

            - Scritto da: scribble


            Se apro un bordello in Italia finisco in galera,

            se lo apro ad Amsterdam no. Eppure fanno
            entrambe

            parte (Olanda e Italia) del WTO. Dov'è la

            notizia?

            Sento un RUMORE di qualcuno che si arrampica
            sugli
            specchiPerché? spiegami che differenza c'è? Se quello ha commesso un reato, tra l'altro nemmeno nel suo di paese, ma in un altro stato (sovrano) cosa c'è di strano che si faccia la sua bella galera? Ci stiamo abituando tanto all'impunità che quando qualcuno finisce dentro fa notizia?Nel frattempo mi sono un po' informato come funziona il voip in Vietnam. Tra l'altro ci vado tra un paio di mesi, controllerò personalmente:Skype e soci si possono usare, senza nessuna limitazione, anche se ovviamente al governo non piacciono. Questo non stento a crederlo, non penso proprio che il governo Viet sia una manica di stinchi di santi volti alla libertà. Anche perché se lo sono un po' sudato quel governo, penso che un po' di paura del Mondo Occidentale ce l'abbiano.Da quello che si evince in giro questo signore ha fatto una bella furbata: VoIP dal Vietnam alla Corea e poi via, oltreoceano. A guadagnarci era la società coreana. Ora non sono sicurissimo che questo sarebbe legale anche in tutti i paesi occidentali (i server Skype per Skypeout dove sono? Hanno una licenza? non lo so, ammetto l'ignoranza), ma comunque in Vietnam non lo è. E questo signore è finito dentro secondo il diritto Vietnamita.In tutta questa "notizia" il WTO non mi pare proprio entrarci, proprio no. Magari il Vietnam è iscritto anche alla FIFA e allora? Probabilmente anche alla federazione mondiale della pallacorda e quindi?Lasciamo la politica alla politica e l'economia e il commercio all'economia e al commercio. Non mischiamo. Se vogliamo i diritti civili in Vietnam lottiamo politicamente.Quando siamo puliti a casa nostra, però, perché è troppo facile gridare all'assassino con le mani sporche di sangue.
        • Anonimo scrive:
          Re: Notizia incomprensibile, almeno per
          Non hai capito scusa, il sistema è ovviamente illegale se no non l'arrestavano. Il problmea è che si è beccato non una multa ma 16 anni di carcere!!!
          • scribble scrive:
            Re: Notizia incomprensibile, almeno per
            - Scritto da:

            Non hai capito scusa, il sistema è ovviamente
            illegale se no non l'arrestavano. Il problmea è
            che si è beccato non una multa ma 16 anni di
            carcere!!!E quindi? Oh, s'è intascato UN MILIONE DI DOLLARI! Ma sai quanta gente ci campa in Vietnam con UN MILIONE DI DOLLARI?!?!?Le legge era così, lui ci ha provato, gli è andata male, l'hanno preso e l'hanno sbattuto dentro.Tu cosa pensi, che se un vietnamita va a rubare un milione di dollari in licenze al governo coreano gli danno una multa? Ma ci sei mai stato in Asia?Guarda che in Asia non ci sono gli indulti. Se ti beccano con una canna in Malaysia c'è la pena di morte. Quindi? è uno stato sovrano, se non ti va bene, NON CI ANDARE.Qui non si tratta di libertà di espressione, questo ha fatto una frode in un paese STRANIERO. E' stato beccato e sbattuto dentro. Punto, fine del cinema. Non è una notizia.E anche se si trattasse di libertà di espressione, ti ripeto, non ha assolutamente niente a che fare col WTO. La cui mission, che riporto ancora qui:http://en.wikipedia.org/wiki/Wto#Missionè esclusivamente di natura COMMERCIALE ed ECONOMICA.Sai qual è il vero problema? Se sei stato in Asia lo sai. Il vero problema è che ogni volta che si sente che un paese asiatico entra nel WTO l'establishment si caca addosso perché sanno qual è la maledetta verità: che gli asiatici, tutti gli asiatici, sono più bravi di noi a lavorare.E allora giù di propaganda...
  • Alessandrox scrive:
    IL WTO non mi meraviglia piu'.....
    In nome del profitto apre le porte a chiunque...loro si battono contro la pirateria e con questa scusa fanno entrare nel Gran Calderone del Mercato Globale paesi che la Democrazia, il pluralismo, la liberta' di pensiero e di parola non le conoscono nemmeno di *facciata*...Si mettono d' un botto insieme paesi che intendono la societa' e i rapporti umani in modi molto differenti per poi magari livellare tutti su uno standard comune... eh si perche' in qualche modo per poter trafficare gli uni con gli altri dovranno esserci delle "armonizzazioni", come le chiamano loro. Evviva, gioite, avremo un mondo piu' armonico.
    • Gonzo the Great scrive:
      Re: IL WTO non mi meraviglia piu'.....
      sta tranquilo che presto ci armonizzeremo anche noi, prendendo quanto di meglio gli stati ex canaglia avranno da insegnarci, come ad esempio due giorni di processo per condannare a 16 anni di galera una persona.Per contro noi insegneremo l' esportazione della democrazia e la lotta alla pirateria , due pilastri imprescindibili per una societa' civile e progredita come quella che ci aspetta.
    • scribble scrive:
      Re: IL WTO non mi meraviglia piu'.....
      - Scritto da: Alessandrox
      Dove sta scritto che per avere un notebook a
      prezzi abbordabili e di qualita' discreta si
      debba sfruttate manovalanza retribuita con una
      ciotola di riso ed un calcio nel didietro al
      giorno?Sei sicuro sia così? Quante volte sei stato in Taiwan?
      Senza contare che il 90% di quello che oggi
      compriamo e' frutto di un bisgno indotto piu' che
      di reale
      necessita'...Assolutamente vero, ma non è il WTO che deve occuparsi di cambiare questa rotta. Se vogliamo cambiare dobbiamo farlo noi, ogni giorno. Il WTO non si tira la zappa sui piedi da solo.
      Cmq non e' dei notebook che mi preoccupo ma della
      qualita' di cose molto piu' importanti, a partire
      dal
      cibo...Sei stato spesso in Asia? Guarda che la qualità del cibo in Asia non è un gran problema. Semmai in certi paesi (e solo in certi, per esempio in Thailandia no) il problema è il sistema sanitario. E poi stiamo parlando di un organismo, il WTO, di cui fanno parte tutti i paesi dell'africa centrale. E noi ci preoccupiamo del Vietnam?
      Dove sta scritto che per non morire di fame
      bisogna pagare poco del cibo di qualita'
      scadente?
      Il cibo di qualità scadente lo paghi sempre poco, quello di buona qualità lo paghi tanto. Ma per mia personale esperienza questo non è proprio un problema in Asia, il cibo è buono e costa poco. I problemi, grossi, sono altri.
      Dove sta scritto che il commercio delle armi e'
      utile all' economia dei
      paesi?
      E' così. Nella storia. Se vogliamo cambiare dobbiamo farlo con la politica, non con l'economia. Se ci rifiutiamo politicamente di fare guerre, il mercato finirà. Ma non è il WTO che deve occuparsene, non c'entra niente. Sono i governi che devono fare questa scelta, spinti dai propri elettori.
      Sta scritto solo nella agenda appunti dei manager
      delle multinazionali. Se gli vuoi dare retta fai
      pure...Vogliamo cambiare? Facciamolo. Politicamente. Presentati alle prossime elezioni con un programma che azzera completamente il bilancio della difesa e vieta la produzione di armi in Italia. Il mio voto ce l'hai.
      • Alessandrox scrive:
        Re: IL WTO non mi meraviglia piu'.....
        - Scritto da: scribble
        - Scritto da: Alessandrox

        Dove sta scritto che per avere un notebook a

        prezzi abbordabili e di qualita' discreta si

        debba sfruttate manovalanza retribuita con una

        ciotola di riso ed un calcio nel didietro al

        giorno?
        Sei sicuro sia così? Quante volte sei stato in
        Taiwan?Taiwan? Lo so che magari a Taiwan non e' cosi' ma sai quant'e' grande la Cina e quanto Taiwan? Il 90% della ralta' sociale cinese e' cosi', Taiwan e' una goccia in un mare di quasi 2 mld di persone... Per non parlare dell' India... dove centinaia di mln di persone sono ancora INTOCCABILI (non perche' mafiosi ma perche' DERELITTI, miseri poveracci che vivono nella me§da) per via della CASTA DI NASCITA... (ma questo e' un discorso un po' lungo da spiegare).

        Senza contare che il 90% di quello che oggi

        compriamo e' frutto di un bisgno indotto piu'
        che

        di reale

        necessita'...
        Assolutamente vero, ma non è il WTO che deve
        occuparsi di cambiare questa rotta. Se vogliamo
        cambiare dobbiamo farlo noi, ogni giorno. Il WTO
        non si tira la zappa sui piedi da
        solo.http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_Mondiale_del_Commercio#Stati_membriIn particolare i punto 5 e 4Sul 4 non sono del tutto daccordo su quanto e' scritto perche' e' vero che tra i membri chiave ci sono anche Brasile ed India ma e' anche STRANOTA l' influenza delle multinazionali nelle decisioni prese, influenza che si estende non solo al WTO ma anche al parlamento e soprattutto alla commissione UE, in modo subdolo, non dichiarato ma per questo anche piu' pericoloso (vedi caso brevetti SW, in cui la commissione di studio e' formata da rapppresentanti di grosse multinazionali del SW/HW).Senza contare che tra questi membri chiave ci sono anche paesi come la Cina... che prendono per tutti decisioni basate sul loro MODELLO...E poi si va a fare la guerra all' Iraq per portarci la democrazia.... se non e' ipocrisia questa...

        Cmq non e' dei notebook che mi preoccupo ma
        della

        qualita' di cose molto piu' importanti, a
        partire

        dal

        cibo...
        Sei stato spesso in Asia? Guarda che la qualità
        del cibo in Asia non è un gran problema. Semmai
        in certi paesi (e solo in certi, per esempio in
        Thailandia no) il problema è il sistema
        sanitario. E poi stiamo parlando di un
        organismo, il WTO, di cui fanno parte tutti i
        paesi dell'africa centrale. E noi ci preoccupiamo
        del Vietnam?No, i paesi asiatici sono solo un' esempio di come si sbandieri la democrazia e si facciano guerre in suo nome e poi si faccia affari con i paesi che di democratico non hanno nemmeno i lacci delle scarpe. Cmq il cibo non sara' un problema per certi strati sociali... o vuoi dire che in asia domina il "ceto medio"?

        Dove sta scritto che per non morire di fame

        bisogna pagare poco del cibo di qualita'

        scadente?
        Il cibo di qualità scadente lo paghi sempre poco,
        quello di buona qualità lo paghi tanto. Ma per
        mia personale esperienza questo non è proprio un
        problema in Asia, il cibo è buono e costa poco.
        problemi, grossi, sono
        altri.No non dico il cibo che mangiano in ASIA ma la Me§da che importiamo (non so se ti ricordi il caso dei pomodori cinesi infarciti di diserbanti) sempre di piu' qua' da noi... e che viene fatta passare per buona ma costa poco... ora situazione peggiorata da quando l' UE ha tolto l' obbligo di indicare l' ORIGINE dei componenti dei prodotti...

        Dove sta scritto che il commercio delle armi e'

        utile all' economia dei

        paesi?
        E' così. Nella storia. Se vogliamo cambiare
        dobbiamo farlo con la politica, non con
        l'economia. Se ci rifiutiamo politicamente di
        fare guerre, il mercato finirà. Ma non è il WTO
        che deve occuparsene, non c'entra niente. Sono i
        governi che devono fare questa scelta, spinti dai
        propri
        elettori.

        Sta scritto solo nella agenda appunti dei
        manager

        delle multinazionali. Se gli vuoi dare retta fai

        pure...
        Vogliamo cambiare? Facciamolo. Politicamente.
        Presentati alle prossime elezioni con un
        programma che azzera completamente il bilancio
        della difesa e vieta la produzione di armi in
        Italia. Il mio voto ce
        l'hai.Dimentichi che la politica e' molto ben influenzabile dall' economia (dal portafoglio dei ricchi industriali); io credo invece che saranno i piccoli (ma in forte crescita) esempi economici a cambaire il mondo, come le organizzazioni per il Commercio Equo e Solidale, le banche etiche che fanno microcredito, le cooperative (al di la del colore) ecc., stara' alla gente dare piu' credito a queste realta' piuttosto che ai "soliti noti", che pero' hanno un potere di propaganda molto maggiore. E' questo il punto: la gente mediamente NON SA' NULLA di cosa ci sia dietro al commercio e l' economia... sa' cio' che vli viene dai media, dalla pubblicita' e dagli "organi ufficiali", se sapesse veramente cambierebbe molti dei propri comportamenti.
  • Anonimo scrive:
    mah.. in cina
    non è che stanno molto meglio :
  • Anonimo scrive:
    dio santo
    16 anni di galera??? e chi ci va mai più in vietnam??
    • Anonimo scrive:
      Re: dio santo
      - Scritto da:
      16 anni di galera??? e chi ci va mai piu` in
      vietnam??Il paese e' bello e merita e la gente e' simpatica. Pero' e' un regime e hanno regole severe, specie sulla droga. I guai dei turisti sono spesso furti e scippi, difficilmente sono coinvolti in problemi legati alla di liberta' di espressione.
      • Anonimo scrive:
        Re: dio santo

        Il paese e' bello e merita e la gente e'
        simpatica. Pero' e' un regime e hanno regole
        severe, specie sulla droga. I guai dei turisti
        sono spesso furti e scippi, difficilmente sono
        coinvolti in problemi legati alla di liberta' di
        espressione.ah beh.Certo io non ci andrò mai allo scopo di propagandare sciocche idee come la libertà di espressione e i diritti costituzionali.
        • Anonimo scrive:
          Re: dio santo
          - Scritto da: idee come la libertà di
          espressione e i diritti
          costituzionali.Li hai nel tuo paese.Resta qui.Nel posto dove vai, ti devi adattare, alla loro regole, alle loro tradizioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: dio santo
            Dobbiamo esportarci la Democrazia!!! :@
          • soulista scrive:
            Re: dio santo
            - Scritto da:

            - Scritto da:
            idee come la libertà di

            espressione e i diritti

            costituzionali.

            Li hai nel tuo paese.
            Resta qui.
            Nel posto dove vai, ti devi adattare, alla loro
            regole, alle loro
            tradizioni.Qual'é il suo paese? La Danimarca? La Svezia?...
      • Anonimo scrive:
        Re: dio santo
        - Scritto da:
        Il paese e' bello e merita e la gente e'
        simpatica. Pero' e' un regime e hanno regole
        severe, specie sulla droga. ah beh perche' mai andare in un paese dove anche facendoti una canna rischi la galera a vita? sarei in pericolo tutto il santo giorno :P
        • Anonimo scrive:
          Re: dio santo
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          Il paese e' bello e merita e la gente e'

          simpatica. Pero' e' un regime e hanno regole

          severe, specie sulla droga.

          ah beh perche' mai andare in un paese dove anche
          facendoti una canna rischi la galera a vita?Perche' e' un bel posto, costa poco, si mangia da dio.
          sarei in pericolo tutto il santo giorno
          :POppure lucido tutto il santo giorno :P
          • Anonimo scrive:
            Re: dio santo
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:




            Il paese e' bello e merita e la gente e'


            simpatica. Pero' e' un regime e hanno regole


            severe, specie sulla droga.



            ah beh perche' mai andare in un paese dove anche

            facendoti una canna rischi la galera a vita?

            Perche' e' un bel posto, costa poco, si mangia da
            dio.



            sarei in pericolo tutto il santo giorno

            :P

            Oppure lucido tutto il santo giorno :P
            Il paese è MOLTO bello, la gente pensa solo a come spremerti soldi perchè sei occidentale ( occhio...non ho detto TURISTA occidentale), si mangia come????? Sei mai andato a vedere dove cucinano oppure nei mercati????Il fatto che di solito i turisti non hanno problemi per quanto riguarda la libertà di espressione non è tanto vero.Adesso non sò, magari le cose sono cambiate, ma quando sonoa andato io non è che fossero rose e fiori.C'era sempre qualche funzionario che osserva cosa fotografi o cosa riprendi, c'era sempre un controllo su quello che fai e su dove vai, dovevi rendere noti i tuoi movimenti e dove dormivi o presso chi alloggiavi ( anche solo per una gita fuori Saigon di 2 gg).Senza parlare del fatto che ci ho messo 2 ore ( e 10$) a fargli capire che il corriere della sera del mese prima non lo avevo più perchè lo avevo buttato via (cacchio me ne faccio di un quotidiano per un mese di fila???)Una settimana prima di partire abbiamo dovuto consegnare TUTTE le foto e le videocassette all'ufficio della censura per il controllo ( aveva delle sbarre così grosse che sembrava la Banca Mondiale), ce le hanno rese il giorno della partenza impacchettate e sigillate e col divieto di aprirle prima di essere partiti ( quindi senza poter sapere se avevavno cancellato o trattenuto qualcosa).Tra l'altro da quando le abbiamo consegnate non abbiamo potuto farne altre, perchè tanto le avrebbero requisite in quanto non filtrate dall'ufficio censura.Insomma....hanno una paura fottuta sia di far entrare che di far uscire qualsiasi cosa possa anche solo lontanamente assomigliare alla libertà di espressione e di idee.Poi vedi un po' tu.
          • Anonimo scrive:
            Re: dio santo
            - Scritto da:
            Il paese è MOLTO bello, la gente pensa solo a
            come spremerti soldi perchè sei occidentale (
            occhio...non ho detto TURISTA occidentale), si
            mangia come????? Sei mai andato a vedere dove
            cucinano oppure nei
            mercati????

            Il fatto che di solito i turisti non hanno
            problemi per quanto riguarda la libertà di
            espressione non è tanto
            vero.
            Adesso non sò, magari le cose sono cambiate, ma
            quando sonoa andato io non è che fossero rose e
            fiori.
            C'era sempre qualche funzionario che osserva cosa
            fotografi o cosa riprendi, c'era sempre un
            controllo su quello che fai e su dove vai, dovevi
            rendere noti i tuoi movimenti e dove dormivi o
            presso chi alloggiavi ( anche solo per una gita
            fuori Saigon di 2
            gg).
            Senza parlare del fatto che ci ho messo 2 ore ( e
            10$) a fargli capire che il corriere della sera
            del mese prima non lo avevo più perchè lo avevo
            buttato via (cacchio me ne faccio di un
            quotidiano per un mese di
            fila???)
            Una settimana prima di partire abbiamo dovuto
            consegnare TUTTE le foto e le videocassette
            all'ufficio della censura per il controllo (
            aveva delle sbarre così grosse che sembrava la
            Banca Mondiale), ce le hanno rese il giorno della
            partenza impacchettate e sigillate e col divieto
            di aprirle prima di essere partiti ( quindi senza
            poter sapere se avevavno cancellato o trattenuto
            qualcosa).
            Tra l'altro da quando le abbiamo consegnate non
            abbiamo potuto farne altre, perchè tanto le
            avrebbero requisite in quanto non filtrate
            dall'ufficio
            censura.

            Insomma....hanno una paura fottuta sia di far
            entrare che di far uscire qualsiasi cosa possa
            anche solo lontanamente assomigliare alla libertà
            di espressione e di
            idee.

            Poi vedi un po' tu.bel racconto.Mio fratello c'è andato e mi ha portato fotografie (rappresentanti anche di alcuni militari su un ponte) fatte con una normale digitale.Probabilmente quando sei entrato nel paese non dovevi dire che lavoravi per l'NSA.
    • scribble scrive:
      Re: dio santo
      - Scritto da:
      16 anni di galera??? e chi ci va mai più in
      vietnam??Io, fra un paio di mesi. Ma m'informo prima e non violo le leggi locali. Come ogni volta in cui vado all'estero.Questa notizia mi sa tanto di mega-bufala perché non c'è nessuna notizia: un koreano è andato in vietnam, ha messo su un business illegale, ci ha guadagnato il suo bel milioncino di dollari ed è stato arrestato. Quindi? Cosa c'è di sbagliato in tutto ciò?E che c...o c'entra il WTO?Se apro un bordello in italia vengo arrestato, ad amsterdam no. Quindi?Se mi pianto 50 piante di ganja in Italia e la vendo vengo arrestato, ad Amsterdam no. Italia e Olanda fanno parte del WTO. Quindi?
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