ONU, obiettivo banda larga in via di sviluppo

Piani nazionali su cui vigilerà l'ITU e richiesta di un'offerta abbordabile per tutti: il traguardo è il 2015, l'obiettivo creare per i Paesi meno avanzati un volano per lo sviluppo
Piani nazionali su cui vigilerà l'ITU e richiesta di un'offerta abbordabile per tutti: il traguardo è il 2015, l'obiettivo creare per i Paesi meno avanzati un volano per lo sviluppo

La UN Broadband Commission for Digital Development ha mostrato un programma in quattro punti per lo sviluppo della banda larga a livello mondiale, con scadenze entro il 2015 .
Le Nazioni Uniti riconoscono in questo modo il ruolo strategico che Internet può avere, sia per lo sviluppo di un paese, sia per la spinta che può garantire all’economia.

Il primo punto del piano prevede la necessità che ogni nazione sviluppi entro il 2015 un proprio piano nazionale per la banda larga; il secondo che questa sia accessibile per tutti i cittadini stabilendo , in particolare, che rappresenti al massimo il 5 per cento del reddito mensile medio nelle offerte di base; il terzo, che abbiano un accesso ad Internet entro il 2015 almeno il 40 per cento delle abitazioni dei paesi in via di sviluppo; il quarto e ultimo che, sempre entro quella data, la penetrazione di Internet raggiunga il 60 per cento delle persone a livello mondiale, il 50 nei paesi in via di sviluppo e il 15 per cento nei paesi meno sviluppati.

Hamadoun Touré, segretario generale del’ITU ( International Telecommunication Union ) e co-presidente della Commissione ha detto che “gli obiettivi sono ambiziosi ma raggiungibili, in particolare se vi sarà volontà politica e impegno da parte dei governi a collaborare con il settore privato”.

Proprio l’ITU, che dell’ONU rappresenta l’organismo che si occupa del settore delle telecomunicazioni, vigilerà sulle responsabilità assunte dagli stati e valuterà gli impegni presi dai governi.

Claudio Tamburrino

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