Oops! Opera incespica su JavaScript

Il bug hunter Guninski ha scovato in Opera alcune vulnerabilità legate a JavaScript che potrebbero mettere a repentaglio la privacy degli utenti. Risponde Opera Software


Web – Il cacciatore di bachi Georgi Guninski pare aver distolto per un attimo l’attenzione dai prodotti Microsoft ed essersi baloccato un po’ con Opera, un browser sempre più popolare che proprio di recente è arrivato alla prima beta della versione 6.0 .

Guninski ha scovato nelle ultime versioni stabili di Opera, la 5.12 per Windows e la 5.0 per Linux, – ma non esclude che possano essere interessate anche altre versioni o piattaforme – diverse vulnerabilità legate a JavaScript che, a suo dire, “consentono ad uno script inserito in una pagina di accedere ad una pagina ed alle sue proprietà su di un altro dominio”.

Questo tipo di vulnerabilità, che Guninski chiama “Same Origin Vulnerability”, consentirebbe ad uno script di accedere a cookie e link di un dominio arbitrario fra quelli a cui l’utente locale ha accesso, con tutte le conseguenze immaginabili su privacy e sicurezza.

“E’ anche possibile – spiega il bug hunter – che uno script legga i link contenuti nella cache utente e nell’history”.

Alla faccia di Microsoft e compagnia bella, che vorrebbero non fossero divulgate informazioni troppo dettagliate sui bachi e soprattutto i codici di esempio per sfruttarli (exploit), Guninski non ha mancato, anche in questo caso, di dimostrare con un breve script alcune delle vulnerabilità da lui scoperte.

Guninski ha classificato queste debolezze di Opera a medio rischio ed ha consigliato agli utenti di disabilitare JavaScript: a questo proposito, Opera Software suggerisce di attivare l’opzione “Use cookies to trace password protected documents”, una funzione che impedisce, fra le altre cose, il caching delle password, l’archiviazione dei cookie e delle URL nell’history.

“Molte tecnologie del Web – ha scritto Opera Software in una mail di risposta a Guninski – non sono molto sicure, ma non è conveniente per l’utente disattivarle. Questo è il motivo per cui all’utente dovrebbe essere data la possibilità di bloccare le informazioni relative alla privacy”.

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  • Anonimo scrive:
    Re: MI accadde su Napster
    - Scritto da: Cavallo GolOso]zac[
    Per questo mi fa "chiamami quando vuoi!" e
    mi scrive il numero di telefono.
    Ho cercato di spiegargli , dato che
    insisteva per i miei dati, che non si
    forniscono facilmente informazioni su di sé]zac[Con questo modo di fare potrebbe essere anche un adulto in cerca di 'prede' ..... occhio ....
  • Anonimo scrive:
    Internet fa scalpore... E tutto il resto?
    Allora... Ok, forse un accesso indiscriminato a tutto non va bene,pero' mi sembra stupido dire che internet non va e poi si mettonoi bimbi davanti alla tv.Considerando lo squallido livello medio delle trasmissioni in tv....
  • Anonimo scrive:
    a mantellini....
    se un pediatra non è indicato a tuo avviso a compiere analisi sul rapporto bimbo/net, potresti indicare la tua qualifica e dirci se per esempio tu sei piu' indicato?ti do' del tu perche' dopo aver letto un articolo come il tuo, dare del lei mi sembrerebbe sprecare il bon-ton.se da una parte demonizzano internet, tu dall'altra esorcizzi la cosa, senza renderti conto che di fatto, il problema contenuti esiste, ma molto spesso i contenuti vengono curati solo per acquisire nuovi customers.(e io non sono pediatra, ovvero non è un post campanilistico)
  • Anonimo scrive:
    protezione anti-internet
    Il modo migliore per evitare che il proprio figlio si connetta a Internet e visiti certi siti e' quella di non tenere memorizzata la password di accesso...senza password non ci si collega e non si naviga in nessun sito...Inoltre quanti di voi esperti navigatori, dopo aver visitato siti dal contenuto non adatto ai propri figli ( di qualunque genere siano.... ) si ricorda di cancellare Cronologia e file temporanei??Pochi!! MOOOOOLTO pochi!!!!Inoltre anziche' lasciare i propri figli soli soletti, non gli dedicate un po' di tempo in piu'...anche per insegnargli a usare Internet in modo corretto?La verita' e' che prima di poter insegnare qualcosa al proprio figlio bisogna conoscerla!A proposito, io non sono ne uno psicologo ne uno studioso dei problemi dell' infanzia, sono solo un ragazzo di 26 anni, che ascoltando il telegiornale inorridisce quando sente certe notizie, e che quando e' a lavoro scopre giorno dopo giorno come moltissime persone non sappiano neanche cos'e' un computer e cosa sia internet...La "usano" perche' ormai se non sei in internet sei arretrato....Quante tra queste persone si permettono di fare i moralisti e i legislatori? Tantissimi! E' la solita ipocrisia all' italiana... Non conoscere una cosa, non fare alcuno sforzo per conoscerla, ma criticarla pesantemente e innalzarsi a educatori e moralisti...Siete solo degli ipocriti qualunquisti!!!Grazie per lo spazio dedicatomi!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: protezione anti-internet

      E' la solita ipocrisia all' italiana... Non
      conoscere una cosa, non fare alcuno sforzo
      per conoscerla, ma criticarla pesantemente e
      innalzarsi a educatori e moralisti...
      Siete solo degli ipocriti qualunquisti!!!
      Grazie per lo spazio dedicatomi!!!...ma con chi ce l'hai???Ho seguito il ragionamento del tuo post fino quasi alla fine, e concordo sul fatto che molti giudicano senza conoscere, ma... queste ultime righe mi hanno lasciato un po' sbalordito.ce l'hai con l'autore dell'articolo??? con i pediatri???con chi??
  • Anonimo scrive:
    Generazioni di rincoglioniti!
    Dedicato a coloro i quali ritengono che siano fascisti i pediatri e dei despota i genitori che hanno a cuore i propri figli.Dedicato a tutti quei genitori (nel senso chimico del termine) assenti per comodità o convenienza dalla vita dei propri figli.Porto ad esempio la mia esperienza.Io di anni ne ho 31, ho passione per l'informatica da quando ne avevo 13 e bazzico per il WEB dal '94 circa...Fin da quando avevo 12 o 13 anni, grazie ad un padre presente, intelligente e non bacchettone (e/o bigotto), ho avuto modo di scoprire la pornografia e la sessualità in modo spontaneo.Mio Papà ha sempre lasciato nel proprio comodino, nascoste ma non troppo e comunque liberamente accessibili, alcune riviste per adulti (da Playboy a Le Ore) accuratamente selezionate ed un ottimo, semplice ed esplicito testo di sessuologia.Senza che io potessi rendermene conto ho avuto accesso in modo 'filtrato' ad informazioni cui ogni adolescente in modo più o meno celato ambisce ed accede. E' normale ed anche bello poter soddisfare la propria curiosità in modo autonomo e senza esser nemmeno privati di quel senso di colpa come se si stesse facendo qualcosa di molto sporco (tabu) e vietatissimo. E' stato altrettanto bello, grazie al libro, poter capire in modo corretto alcuni aspetti e meccanismi della vita sessuale senza dover forzatamente passare per quello scambio di idee fantasiose bizzarre e a volte decisamente improbabili fornite da impreparati coetanei.Il tutto inconsapevolmente sotto la supervisione dei miei genitori... i quali peraltro non hanno avuto mai problemi a rendersi disponibili al dialogo.In tal senso comunque c'è poco da fare, non tutti sono stati, sono o saranno fortunati come me... forse bisognerebbe educare certi genitori prima di far polemica sull'opportunità di certi contenuti Internet.Oggi, adulto, assiduo frequentatore del WEB (per passione e per lavoro), nonché padre a mia volta, avrei qualche remora ad attuare con mio figlio una tecnica analoga a quella di mio padre sfruttando Internet come Media. Lo farei. Probabilmente stando presente durante tutta la connessione, ma ciò modificherebbe e limiterebbe senza dubbio la percezione del senso di libertà di mio figlio nell'acquisizione di determinati concetti.Troppo spesso io ho avuto modo di visitare siti i cui contenuti (liberi, troppo liberi) hanno turbato me e turberebbero la stragrande maggioranza degli adulti. Troppo spesso ciò è avvenuto in modo indesiderato o in momenti nei quali io non ero disposto a ricevere determinati messaggi.Ho visitato siti porno, si è trattato di una libera scelta e ritengo che non ci sia stato nulla di male. Al contempo mi infastidisce vedere un banner porno, una popup, una e-mail con contenuti indesiderati durante la visita ad un sito di videogame od una ricerca di altri conteuti su vari motori.Vi assicuro che non è stato piacevole ricevere via e-mail un link a pagine con immagini di cadaveri e bimbi deformi... proprio mentre mia moglie era in attesa del nostro primo figlio!Non è stato piacevole rendemi conto, quando ormai avevo già visitato decine di pagine, che i contenuti di quel sito mi stavano danneggiando.E' stata una sensazione dolorosa... constatare che pur provando ribrezzo continuavo a cliccare, cliccare e cliccare... quasi per vedere fino a che punto erano stati in grado di arrivare i creatori di quell'orribile sito (e come quello tanti altri).Cliccavo e cliccavo... facendo il loro gioco.Naturalmente non menziono volutamente il sito per non fare inutile pubblicità... tanto chi lo conosce sa di cosa parlo e chi non lo conose non lo verrà certo a sapere da me.Mi chiedo in quale modo simili materiali, in grado di urtare degli adulti, possano intervenire sulla psiche dei bambini.Il discorso sarebbe ampio, da estendere anche a numerosi giornali, e format televisivi discutibili e probabilmente inesauribile fonte di polemiche tra bacchettoni, moderati e perfetti idioti (i primi commenti la dicono lunga... ed i prossimi chiuderanno il conto :-) vero pecoroni?)Alessandro
    • Anonimo scrive:
      Re: Generazioni di rincoglioniti!
      - Scritto da: Alessandro BG
      Dedicato a coloro i quali ritengono che
      siano fascisti i pediatri e dei despota i
      genitori che hanno a cuore i propri figli.

      Dedicato a tutti quei genitori (nel senso
      chimico del termine) assenti per comodità o
      convenienza dalla vita dei propri figli.
      ...Piu' o meno siamo sulla stessa fascia di eta'.Piu' o meno concordo con te su tutto ma vorrei fare un distinguo tra chi ha bisogno del Pediatra e gli adolescenti.Sinceramente posso capire che qualche adolescente sia pronto a dare del "fascista" a chi cerca di vietagli qualcosa. La maggior parte degli adolescenti e' pronta ad arrabbiarsi se gli viene vietato qualcosa e non capisce le motivazioni. Anche per questo se qualcosa e' "vietato" e' abbastanza certo che l'adolescente cerchera' di farlo. L'uso del termine "fascista" dipende dal fatto che e' di moda, a 14 anni io avrei detto "dittatore" e cosi' via...A questo aggiungo che l'articolo parlava sopratutto di "Pediatri" e di minori di 12 anni, quindi NON adolescenti. Il passaggio da "bambino" ad adolescente" personalmente lo ritengo essenziale.Entrambi hanno bisogno dei genitori per crescere. Ma mentre i bambini ne hanno bisogno per essere "protetti" gli adolescenti ne hanno bisogno per "imparare a proteggersi". Sono due cose ben diverse tra loro ma *entrambe* richiedono un genitore che e' sempre presente e non si limita a lasciare il pargolo davanti alla TV/al PC/alla Console/in strada/...Ma essere presenti non significa vietare. A volte si, ma vietare a priori e' sbagliatissimo. Significa seguire, aiutare a crescere. Se un bambino resta "turbato" da quello che vede in internet un genitore presente lo puo' tranquillizzare.Se un adolescente distribuisce il numero di telefono a chiunque parli con lui per piu' di 10 minuti ha bisogno di spiegazioni su quello che rischia, (IMHO ha bisogno anche di amici, e di genitori che si chiedano perche' non ne ha!)e cosi' via.In definitiva, bambini e adolescenti hanno talvolta bisogno di divieti, ma hanno sopratutto bisogno di spiegazioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Generazioni di rincoglioniti!

        Piu' o meno siamo sulla stessa fascia di
        eta'.
        Piu' o meno concordo con te su tutto ma
        vorrei fare un distinguo tra chi ha bisogno
        del Pediatra e gli adolescenti.Personalmente non ho riflettuto su questo aspetto... anche in ragione del fatto che a mio avviso non è più possibile fare un distinzione (se non anagrafica) tra pubertà (termine forse più adatto all'età cui ci si riferisce) ed infanzia.Ho esempi tra parenti e conoscenti di bambini che sul piano delle conoscenze e degli interessi sono moolto attivi e maturi (lo stesso ovviamente non posso dire per quanto concerne la capacità di decidere autonomamente e di distinguere tra bene e male). D'altro canto nel mio piccolo posso dirti che ho spesso sotto agli occhi adolesenti -ed includo ragazzi fino ai 18 anni- che al pari dei bambini non sono in grado di capire cosa sia bene e cosa sia male, privi di interessi a meno che non siano cose del 'branco'... Troppo cresciuti per sentire di dover dimostrare, in modo sbagliato, chi sono... e non abbastanza per camminare con le proprie gambe senza farsi del male.
        Sinceramente posso capire che qualche
        adolescente sia pronto a dare del "fascista"
        a chi cerca di vietagli qualcosa. La maggior
        parte degli adolescenti e' pronta ad
        arrabbiarsi se gli viene vietato qualcosa e
        non capisce le motivazioni. Anche per questo
        se qualcosa e' "vietato" e' abbastanza certo
        che l'adolescente cerchera' di farlo. L'uso
        del termine "fascista" dipende dal fatto che
        e' di moda, a 14 anni io avrei detto
        "dittatore" e cosi' via...:-) Beh, io a quattordici anni avevo ben altro per la testa che le questioni politiche (o posizioni politiche poco giustificabili). Non penso di essere una mosca bianca... ma avevo parecchi interessi al punto tale da non avere mai il tempo di riuscire a soddisfarli tutti.
        A questo aggiungo che l'articolo parlava
        sopratutto di "Pediatri" e di minori di 12
        anni, quindi NON adolescenti.Come sopra... quanti adolescenti di oggi avrebbero bisogno (oltre che di genitori capaci... o almeno con un pizzico di buon senso) di un pediatra 'psicologo'?
        Il passaggio da "bambino" ad adolescente"
        personalmente lo ritengo essenziale.A condizione che ci sia e sia tangibile...
        Entrambi hanno bisogno dei genitori per
        crescere. Ma mentre i bambini ne hanno
        bisogno per essere "protetti" gli
        adolescenti ne hanno bisogno per "imparare a
        proteggersi". Sono due cose ben diverse tra
        loro ma *entrambe* richiedono un genitore
        che e' sempre presente e non si limita a
        lasciare il pargolo davanti alla TV/al
        PC/alla Console/in strada/...Pienamente in accordo...
        Ma essere presenti non significa vietare. A
        volte si, ma vietare a priori e'
        sbagliatissimo. Significa seguire, aiutare a
        crescere. Personalmente ad ogni diniego ho sempre (spesso) ricevuto delle spiegazioni (che magari non ero in grado di capire)...
        Se un bambino resta "turbato" da
        quello che vede in internet un genitore
        presente lo puo' tranquillizzare.Purtroppo questo non è sempre vero... bambini nemmeno troppo sensibili possono portare con se paure, blocchi od interrogativi per anni.E' come guardare un film con scene violente in compagnia dei propri figli e cercare di spiegar loro che è tutta finzione...Peccato che la finzione di oggi sia spesso più blanda della realtà... e che i bambini di oggi siano mooooolto meno abbindolabili rispetto a noi 20 anni fa...
        Se un adolescente distribuisce il numero di
        telefono a chiunque parli con lui per piu'
        di 10 minuti ha bisogno di spiegazioni su
        quello che rischia, (IMHO ha bisogno anche
        di amici, e di genitori che si chiedano
        perche' non ne ha!)
        e cosi' via.

        In definitiva, bambini e adolescenti hanno
        talvolta bisogno di divieti, ma hanno
        sopratutto bisogno di spiegazioni.Devo andare... riprenderò più tardi.Ciao.Alessandro
    • Anonimo scrive:
      accidenti se è vero
      infatti anch'io (pur amando la condivisione e la diffusione della conoscenza nel modo piu' assoluto), non posso fare altro che ammettere come alcuni siti siano veramente scabrosi.non sto parlando solo di r....n, quello che voglio dire è che alcune immagini o testi che lessi fecero venire li voltastomaco anche a me, e non sono certo quello che si dice una persona schizzinosa o bigotta.vi ricordate di quel polizziotto che si dimise dalla squadra antipedofilia perchè non reggeva piu' la visione del materiale probatorio? figuriamoci ad un bambino di 12 anni.
  • Anonimo scrive:
    Re: MI accadde su Napster
    Terribile!!!! Tu hai fatto benissimo ma mi sembra che questo dimostri appunto che bisogna sempre star dietro a questi ragazzi davanti ai computer.
  • Anonimo scrive:
    Davide.it
    Se uno proprio deve lasciare un ragazzino solo davanti al computer può usare Davide, è un sistema di filtraggio che mi dicono fico. Non credo ai sistemi a pagamento (vedi VirginiaTon) o a chi ci specula sopra. E soprattutto non credo sia il caso di lasciare un bambino solo su Internet.
  • Anonimo scrive:
    s V-Family di VirgilioTin?
    A me sembra sia una buona soluzione...non costa molto (200k all'anno) e consente al genitore di filtrare non solo la navigazione del piccolo, ma anche la sua posta elettronica!meglio di cosi'....ciao,Max
    • Anonimo scrive:
      Re: s V-Family di VirgilioTin?
      Davide.itnon costa niente (si, hai letto bene, e' gratis) e invece di limitare la navigazione su un range di siti (circa 400, leggo sul depliant del servizio di virgiliotin) ti consente un accesso a praticamente tutto quello che non e' pornografia o violenza (rotten.com e altri...) o razzismo o xenofobia...Solo che tutti conoscono vfamily perche' virgilio fa pubblicita'.Davide.it, come dice anche un post qua sopra, non 'e proposto da una societa' che ci lucra sopra e... funziona davvero!- Scritto da: Max
      A me sembra sia una buona soluzione...
      non costa molto (200k all'anno) e consente
      al genitore di filtrare non solo la
      navigazione del piccolo, ma anche la sua
      posta elettronica!
      meglio di cosi'....

      ciao,
      Max
      • Anonimo scrive:
        Re: s V-Family di VirgilioTin?
        Nulla può sostituire l'educazione dei Genitori...filtri, filtrini e barriere sono dei semplici palliativi ! Cosa c'è di meglio per una ragazzino di cercare di ottenere ciò che è stato proibito ?E poi nell'articolo si parlava di Chat...forse Davide filtra anche tutte le chat disponibili nel Web? A quel punto forse conviene far che tenere il PC spento, risparmiare qualche soldo di telefonate e comprarsi un libro o un CD !Tutto rigorosamente IMHO !Bye
        • Anonimo scrive:
          Re: s V-Family di VirgilioTin?
          - Scritto da: Alex
          Nulla può sostituire l'educazione dei
          Genitori...filtri, filtrini e barriere sono
          dei semplici palliativi ! Cosa c'è di meglio
          per una ragazzino di cercare di ottenere ciò
          che è stato proibito ?Sono d'accordissimo che e' cosi'... senza fare i fascisti, come mi pare dicesse qualche post, ma qualche limitazione ai bambini e' bene darla.E' educativo.
          E poi nell'articolo si parlava di
          Chat...forse Davide filtra anche tutte le
          chat disponibili nel Web? A quel punto forseNeanche Vfamily lo fa... ;o)
          conviene far che tenere il PC spento,
          risparmiare qualche soldo di telefonate e
          comprarsi un libro o un CD !Conviene educare invece!Se uno va a vedere i siti porno non e' colpa di internet che glielo permette: e' lui che ha qualche "problema" (vi prego nn fraintendete... ;o)
  • Anonimo scrive:
    ma i pediatri son tutti fascisti??
    Non vedo che ci sia di strano in un bambino che utilizza la rete senza il controllo dei genitori...Quali sono questi enormi pericoli in cui un bambino potrebbe andare in contro?? Avete forse paura che un po' di pornazzi possano traviare la mente di vostro figlio? al max lo rendono cieco!!Io uso internet dall'eta` di 14 anni (oggi ne ho 18), quando ho iniziato ad usarlo di certo non potevo chiedere aiuto ai miei genitori, visto che non ne sapevano un cazzo! mi sento veramente offeso da quest'articolo, se tratti un bambino come deficente quello crescera` deficente...Poi se un bambino volesse stare 2 orette in rete al giorno, mi spiegate quale genitore avrebbe i coglioni badare ininterrottamente al ragazzino cosi` spesso? Se invece intendete dire che bisogna limitare il tempo che un bambino sta in rete... beh allora siete dei retrogadi...Internet e` cultura. chi non lo capisce e` sottoacculturato.Internet sono anche pornazzi, rendiamo grazie a Dio per questo :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma i pediatri son tutti fascisti??

      Non vedo che ci sia di strano in un bambino
      che utilizza la rete senza il controllo dei
      genitori...sai pensano che ordinano i coltelli via internet...vedi la figlia che ha uccisso la madre e il fratello;-0)
      Quali sono questi enormi pericoli in cui un
      bambino potrebbe andare in contro?? nessuno...se ha imparato a fare il cacciatore da piccolo riempie il lupo cattivo di piombo...;-0)
      Avete forse paura che un po' di pornazzi
      possano traviare la mente di vostro figlio?
      al max lo rendono cieco!!neanche...miope semmai...
      Io uso internet dall'eta` di 14 anni (oggi
      ne ho 18), quando ho iniziato ad usarlo di
      certo non potevo chiedere aiuto ai miei
      genitori, visto che non ne sapevano un
      cazzo! embe...se ci facciamo guidare dai genitori...siamo a posto...;-0)
      mi sento veramente offeso da
      quest'articolo, se tratti un bambino come
      deficente quello crescera` deficente...VERISSSIMOOOOO...
      Poi se un bambino volesse stare 2 orette in
      rete al giorno, mi spiegate quale genitore
      avrebbe i coglioni badare ininterrottamente
      al ragazzino cosi` spesso?butta il computer fuori dalla finestra...;-0)
      Se invece
      intendete dire che bisogna limitare il tempo
      che un bambino sta in rete... beh allora
      siete dei retrogadi...
      Internet e` cultura. chi non lo capisce e`
      sottoacculturato.sono pediatri ;-0)
      Internet sono anche pornazzi, rendiamo
      grazie a Dio per questo :-)a DIO ??? bhe...forse non proprio a lui...;-0)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma i pediatri son tutti fascisti??
      A dire il vero si vede che navighi solo da quando hai 14 anni. Sei totalmente fuori dal mondo. Non ti insulto perche' lo faranno gia' altri.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma i pediatri son tutti fascisti??
        che vuol dire "solo da quando avevo 14 anni?" non ti insulto perche` ti insulti da solo!! :PE dai qualche spiegazione altrimenti stai zitto bello.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma i pediatri son tutti fascisti??
      Mi auguro solo che il giorno in cui il buon Dio (che tu citi..) ti darà in mano la RESPONSABILITA' di essere un padre e la RESPONSABILITA' dell'educazione e dalla crescita di una persona, tu abbia cambiato (e molto)idee....In caso contrario (e dispiacendomi per la tua futura moglie), spero proprio che tu non abbia MAI questa responsabilità.Saresti pericolosissimo.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma i pediatri son tutti fascisti??
        ahahahahaha hai ragione, sono periiiiicolosiiiissimo....okkio a non incontrarmi per strada eh! :P
    • Anonimo scrive:
      Re: ma i pediatri son tutti fascisti??
      Bravo sei il padre ideale per quei ragazzi che si impasticcano già a 16 annied loro i genitori........ASSENTI!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma i pediatri son tutti fascisti??
      dopo aver letto il tuo post proibiro' al mio fratellino di navigare fino a 18 anni.non vorrei ne uscisse un cafone sparaluoghicomuniaraffica come sei tu.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma i pediatri son tutti fascisti??
      No, non tutti. Lo sono nella stessa percentuale nella quale i 18enni come te sono così stronzi...
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