OOXML, le specifiche rivelate online

Diffuso su un blog il contenuto dei documenti finali ISO sul nuovo standard. Restano dubbi sulla sua autenticità, ma si scatena la rissa verbale tra sostenitori e oppositori
Diffuso su un blog il contenuto dei documenti finali ISO sul nuovo standard. Restano dubbi sulla sua autenticità, ma si scatena la rissa verbale tra sostenitori e oppositori

Chi fosse in attesa della decisione di ISO di rivelare il contenuto delle specifiche finali sullo standard ISO/IEC 29500 (ovvero OOXML), può iniziare a sgranocchiare qualcosa: migliaia di pagine di documentazione sono state pubblicate online dal sito Boycott Novell , secondo cui si tratterebbe della versione definitiva prossima al rilascio ufficiale.

Non è chiaro sinora se si tratti effettivamente delle specifiche finali, che dovrebbero incorporare tutte le modifiche richieste anche durante l’ultimo BRM che aveva varato la versione definitiva del formato XML di Microsoft, anche se gli autori del presunto scoop giurano si tratti proprio dei documenti tenuti fino ad oggi riservati da ISO.

Tra le pagine, stando a quanto riportato da heise online , si scopre che nel formato per i fogli di calcolo sarebbe ancora presente un ormai storico bug inerente alle date, nonché l’intenzione da parte dei tecnici che hanno lavorato all’affinamento del formato, di renderlo “pienamente compatibile con l’attuale corpus dei documenti Microsoft Office”.

Inoltre, sottolinea ancora heise , la presenza di una frase di ringraziamento per “Apple, Barclays Capital, BP, The British Library, Essilor, Intel, Microsoft, NextPage, Novell, Statoil, Toshiba, e la United States Library of Congress” secondo alcuni potrebbe spalancare le porte ad eventuali contestazioni in sede antitrust. Una possibilità che complicherebbe ulteriormente la già discussa carriera come standard ISO di OOXML.

L’intera documentazione risulta ora rimossa dal blog che ha fatto lo scoop, per ragioni attribuite ad una presunta “pressione legale” da parte di ISO. Non esistono al momento conferme ufficiali se si tratti o meno di autentica documentazione prodotta da ISO o se si tratti di una montatura. Da parte sua, il responsabile della commissione che ha valutato il procedimento ISO Alex Brown sul suo blog definisce l’intera vicenda semplicemente come una “violazione del copyright”. Una sorta di conferma indiretta della veridicità di quanto pubblicato. ( L.A. )

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09 10 2008
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