Open source più vicino all'anti-MP3

Una fondazione aiuterà i membri del progetto open source Ogg Vorbis a racimolare i fondi per continuare lo sviluppo di una piattaforma multimediale completamente aperta e libera da royalty


Web – Sebbene il formato MP3 si sia diffuso a macchia d’olio, e sia ormai considerato di pubblico dominio, in realtà si tratta di una tecnologia proprietaria: i produttori di software e hardware MP3 devono pagare royalty a Thomson Multimedia.

Il progetto Ogg Vorbis , di cui abbiamo parlato di recente , è nato proprio con lo scopo di sviluppare un formato audio alternativo e soprattutto completamente aperto, non proprietario e libero da qualunque royalty e brevetto.

Gli sviluppatori a capo di questo progetto hanno ora dato vita alla Xiph Foundation, un’organizzazione no-profit che ha per scopo il supporto alla tecnologia audio open source in via di sviluppo, fra cui la raccolta di donazioni ed altri finanziamenti.

Ma lo scopo della fondazione, come sostiene uno dei rappresentati del team, è anche un altro: quello di proteggere gli sviluppatori da eventuali guai giudiziari. “Se un’azienda cercasse di denunciare il progetto”, ha spiegato Jack Moffitt, uno degli sviluppatori di Ogg Vorbis, “ad essere citato in giudizio sarebbe il proprietario del copyright, che d’ora in avanti sarà la Xiph Foundation”. In questo modo gli sviluppatori open source che partecipano al progetto possono sentirsi tutelati.

Gli sviluppatori di Ogg Vorbis sperano di raccogliere fondi per la continuazione del loro lavoro che, dopo la chiusura del vecchio finanziatore iCast, ha subito molti rallentamenti. Il loro obiettivo è quello di riuscire ad imporre il loro standard aperto su di un mercato dominato da formati proprietari come l’MP3 ed il WMA di Microsoft. Sempre che i big del settore glielo permettano: Thomson Multimedia ha già infatti annunciato che il progetto Ogg Vorbis potrebbe infrangere alcuni suoi brevetti, ma al momento non sembra interessata a scatenare battaglie legali contro i “mulini a vento”.

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  • Anonimo scrive:
    pari a pari ??? (peer-to-peer)
    Ma chi e' l'ignorante che ha scritto l'articolo ???Peer in inglese significa MOLO.Molti dei termini usati in internet vengono infatti da termini marinari (come Navigator per dirne uno).In realta' il PEER e' il PONTE che ci porta in rete.Per andare da Genova a Napoli si parte infatti da un molo per poi arrivare su un altro molo (in nave ovviamente).Idem per le connessioni internet.Peer TO Peer infatti vuol dire connessione DIRETTA.Pari a pari puo' suonare bene ma non e' certo la traduzione di peer to peer.(Non e' che chi ha scritto l'articolo magari e' di bari?? peri a peri :) hahahascusate ma non ho resistito.
    • Anonimo scrive:
      Re: pari a pari ??? (peer-to-peer)

      Ma chi e' l'ignorante che ha scritto
      l'articolo ???l'ignorante e' qualcun altro
      Peer in inglese significa MOLO.ahahaha... ma ti informi prima di scrivere ste cose??? MOLO si dice Wharf (poi ci sono i PIER che sono gli attracchi..........)PEER significa "compagno, coetaneo, pari grado"
      Molti dei termini usati in internet vengono
      infatti da termini marinari (come Navigator
      per dirne uno).INSISTI?????????
      In realta' il PEER e' il PONTE che ci porta
      in rete.AHAHAHAHAHAHAH
      Per andare da Genova a Napoli si parte
      infatti da un molo per poi arrivare su un
      altro molo (in nave ovviamente).
      Idem per le connessioni internet.POTRESTI SPEDIRLA ALLA SETTIMANAENIGMISTICA
      Peer TO Peer infatti vuol dire connessione
      DIRETTA.NONO. FIDATI, PEERTOPEER SIGNIFICA CONNESSIONE DA ME UTENTE A TE UTENTE, TRA AMICI INSOMMA.. NON DIRETTA. POI LO E' DIRETTA, MA E' UN'ALTRA STORIA
      Pari a pari puo' suonare bene ma non e'
      certo la traduzione di peer to peer.direi che ci sta bene invece.
      (Non e' che chi ha scritto l'articolo magari
      e' di bari?? peri a peri :)
      hahaha
      scusate ma non ho resistito.NEANCH'IO HO RESISTITO, SCUSAMI TU, ANCHE PER IL CAPS LOCKe fila a ripetere l'ultimo anno di inglese!!
    • Anonimo scrive:
      Re: pari a pari ??? (peer-to-peer)
      Da vocabolario:peer= sost. pari, uguale; verbo scrutare (+sinonimi)sapevo che molo era dock in inglese.... ma come ho sempre sospettato dai tempi della scuola... l'inglese è moooolto interpretabile.
    • Anonimo scrive:
      Re: pari a pari ??? (peer-to-peer)

      nella pila ISO OSI la comunicazione tra due
      strati di livello pari viene detta peer to
      peer.E la comunicazione tra livelli dispari (Phisical, internet, session e application) dello stack OSI come si chiama :-) ?BTW, pure in alrte lingue, mi pare, si dica "pari"
  • Anonimo scrive:
    e i Paesi nei quali si pagano ancora le urbane?
    non ho voglia di pagare le urbane di mezzo mondo :)
  • Anonimo scrive:
    Privacy
    Inutile dire che intercettare comunicazioni in questo modo diventa molto semplice.
    • Anonimo scrive:
      Re: Privacy
      e allora? pensi che le tue e-mail siano sicure? studiati un attimo l'smtp.sinceramente se devo stare al telefono con un tecnico ibm a roma, o con un cliente a milano, o con un amico da siracusa per chiedergli come sta, non è che ho paura che mi ascoltino. tanto ce ne sono che lo fanno gia' anche con i telefoni normali, e , come usi ssl per comunicazioni protette, userai il gsm per chiamate private, oppure userai il telefono in misura normale.almeno hai una scelta. non è poco.scaricate gente, scaricate.- Scritto da: l
      Inutile dire che intercettare comunicazioni
      in questo modo diventa molto semplice.
      • Anonimo scrive:
        Re: Privacy
        Ma pensi di essere l'unico a sapere come funziona il protocollo Smtp?Poi, semmai il problema riguarda semmai il protocollo Tcp/ip, in quanto sull'smtp è molto facile inserire una qualsiasi mail.Ora, spiegami come fa uno ad intercettarmi una mia mail. Deve inanzitutto accedere ad un server su cui passa la mia mail. Il chè è possibile ma non è molto semplice, ne privo di rischi.Invece con il metodo descritto è come se il server fosse a casa tua.Tutto quello che passa lo puoi filtrare, a mo' dei logger per i satelliti, e nessuno, a meno che non ti entra in casa, può scoprirti tramite log che lasci in giro.Anche intercettare le telefonate, lo si puo' fare, ma c'è una bella differenza di rischio tra attaccare due fili alla centralina, che non a loggare il traffico di una linea che passa in casa tua.
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