Open source/ SIIA scomunica Microsoft

L'Associazione degli industriali dell'ICT critica con una durezza senza precedenti la posizione assunta dall'azienda di Bill Gates sull'open source. Parole che delineano un possibile quadro di isolamento ai danni di Microsoft


Roma – Visto da qui è lo scontro dei titani ma è anche una battaglia industriale e filosofica che non ha precedenti. E ‘ lo scontro tra il mondo open source e il maggiore produttore di software proprietario, Microsoft, le cui più recenti posizioni sono state stigmatizzate con durezza nelle ultime ore dai vertici della SIIA, l’importante “Software & Information Industry Association”.

“Microsoft – ha attaccato il presidente della SIIA, Ken Wasch – ancora una volta ha pubblicamente affermato che l’innovazione nell’industria del software può avvenire solo a discrezione e sotto la direzione di Microsoft”.

Parole durissime quelle di Wasch che arrivano in esplicita risposta all’ attacco al cuore dell’open source , alla licenza GPL, effettuato da Craig Mundie, dirigente Microsoft. Un attacco che sembra aver “ufficializzato” una “strategia di guerra” dell’azienda di Bill Gates contro il mondo del software a codice aperto.

“Non c’è – ha insistito Wasch – una soluzione software capace di rispondere in tutto e per tutto alle necessità delle aziende in giro per il Mondo. E nonostante questo Microsoft sta utilizzando tattiche da pubbliche relazioni per terrorizzare le aziende che stanno progettando una migrazione al modello open source”. Migrazione che, evidentemente, allontanerebbe da Microsoft molti potenziali clienti.

“Ma ancora di più – ha attaccato un Wasch in gran forma – le dichiarazioni di Microsoft secondo cui il proprio modello di business incarna il movimento open source perché consente la condivisione di codice sorgente sono incredibili. Se è certamente comprensibile che un produttore di software voglia mantenere pratiche proprietarie per la condivisione del codice, non ci si sbaglia ad affermare che Microsoft condivide certe, ma non tutte, API (Application Program Interface) e lo fa solo quando questo è nel migliore interesse dell’azienda e non nell’interesse di una innovazione dinamica del settore”.

La vera e propria “scomunica” contenuta nelle parole di Wasch rischia di trasformarsi per Microsoft in un serio problema di relazioni con numerose altre aziende del settore nonché con molti clienti legati a doppio filo ai produttori di software. Una situazione che sembra prefigurare un isolamento di Microsoft proprio a partire dal fronte dell’open source.

“Se potessimo consigliare amichevolmente le pubbliche relazioni Microsoft – ha continuato ironicamente Wasch – suggeriremmo un approccio del genere: Noi Microsoft accogliamo la concorrenza del movimento open source e attraverso di essa i nostri clienti riconosceranno la superiorità delle soluzioni Microsoft”. “Invece – ha detto Wasch – Microsoft sembra dire: Noi vinciamo quando i clienti non hanno altre scelte”.

Le parole di Wasch sono dunque pesantissime, anche in considerazione del fatto che la SIIA è la principale associazione dei produttori di software e di contenuti digitali. Al suo interno confluiscono mille aziende del settore che sviluppano e distribuiscono il proprio software e i propri contenuti a utenti privati, aziende, scuole, università, anche via Internet.

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  • Anonimo scrive:
    Latex: liberi di scrivere?
    Ricordo quando ho iniziato a lavorare sui computer, si utilizzava il wordstar e tutte le sue maledette combinazioni di tasti per effettuare salvataggi, stampe, etc. (ctrl-k-q , ctrl-k-x, etc..perfino il vi è migliore come cmbinazioni di tasti )Molte di queste non erano affatto mnemoniche ma il wordstar era velocissimo, su una macchina 286 16 mhz dos era assai più veloce dell'ultimo word su pentium III.Ciononostante lo maledivo per l'assoluta mancanza di controllo visivo sulle stampe; scrivevi un testo e con una stampante usciva in un modo, con una altra stampante usciva in un altro e non lo sapevi finchè non stampavi.La situazione migliorò con una versione di wordstar che faceva le anteprime di stampa ; non erano granchè ma si risparmiava un bel pò di carta. Le prime versioni di word-processor wysiwyg, appena messe a punto e con un win decente ( 3.11 workgroup ) funzionavano decentemente e vedevi quello che avresti stampato; ERA TUTTO QUELLO CHE SERVIVA.Da lì in poi word si è appesantito, è peggiorato, ha un mare di funzioni utilizzate una volta su mille, ma continui a vedere quello che stamperai (..si spera..). Sinceramente utilizzando Latex, mi sembra di tornare indietro a prima del wordstar; il testo in formato sorgente è pieno zeppo di comandi non molto mnemonici e alcuni di difficile lettura; addirittura si fa fatica a leggere il testo in mezzo a tutti sti comandi. Poi bisogna "compilare" il testo , stamparlo..e..se non ti piace? rifare tutto.Una rivista molto bella di informatica, che compro regolarmente, ha pubblicato una serie di articoli su Latex ; la filosofia era "...sei libero di scrivere e non pensare alla formattazione del testo .." ( ma te la devi immaginare..) "..poi con i comandi di formattazione Latex produce un output professionale,lo usano anche i tipografi..." ...già, ma loro mandano l'output tutti i giorni sulla stessa periferica postscript da qualche decina di milioni e da 2400 dpi; fatta qualche prova tutto è ok.Ma un utente con un portatile che oggi stampa in ufficio, domani da un cliente, dopodomani in una filiale, con stampanti diverse, come fa? la stampa non viene sempre uguale e windows ti fa una anteprima diversa , cambiando il driver di stampa; cosa che il formato DVI non fa; quindi ???
    • Anonimo scrive:
      Re: Latex: liberi di scrivere?

      .............
      Sinceramente utilizzando Latex, mi sembra
      di tornare indietro a prima del wordstar; il
      testo in formato sorgente è pieno zeppo di
      comandi non molto mnemonici e alcuni di
      difficile lettura; addirittura si fa fatica
      a leggere il testo in mezzo a tutti sti
      comandi. Poi bisogna "compilare" il testo ,
      stamparlo..e..se non ti piace? rifare tutto.
      Una rivista molto bella di informatica, che
      compro regolarmente, ha pubblicato una serie
      di articoli su Latex ; la filosofia era
      "...sei libero di scrivere e non pensare
      alla formattazione del testo .." ( ma te la
      devi immaginare..) "..poi con i comandi di
      formattazione Latex produce un output
      professionale,lo usano anche i
      tipografi..." ...già, ma loro mandano
      l'output tutti i giorni sulla stessa
      periferica postscript da qualche decina di
      milioni e da 2400 dpi; fatta qualche prova
      tutto è ok.Ma un utente con un portatile che
      oggi stampa in ufficio, domani da un
      cliente, dopodomani in una filiale, con
      stampanti diverse, come fa? la stampa non
      viene sempre uguale e windows ti fa una
      anteprima diversa , cambiando il driver di
      stampa; cosa che il formato DVI non fa;
      quindi ???Io trovo che il LaTeX sia poco adatto per scrivere, magari saltuariamente, piccoli documenti. Ma se lo usi spesso per scrivere testi un po' piu' lunghi e magari con formattazioni particolari, tabelle o altro, ti accorgi che quello che dicono e' vero. Una volta che hai impostato le regole di formattazione basta che scrivi senza preoccuparti di nulla. Il documento viene fuori bene senza alcun problema e con una qualita' irraggiungibile da Word e simili. Certo che chi e' abituato a Word si trova un po' spiazzato poiche' non vede subito quello che sta facendo.Comunque i driver di stampa sono (o dovrebbero essere) indipendenti dalla stampante, quindi il risultato dovrebbe essere uguale (qualita' a parte)sia sulla stampante a 9 aghi che sulla Phaser da 10 milioni.Comunque oggi iniziano ad apparire alcuni software che rappresentano un po' una via di mezzo fra i due sistemi, come ad esempio il Lyx, e che possono rappresentare il futuro, almeno per documenti di medie dimensioni e complessita'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Latex: liberi di scrivere?
      Infatti Sbagli obiettivo ..Hai mai provato a scrivere un libro o solo una tesina con Word o simili? Tex e Latex sono Utilizzati nel mondo scientifico e nel TypeSetting dove la qualità in uscita è eccellente! Non per scrivere delle piccole relazioni o degli articoli di un paio di paginette !Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Latex: liberi di scrivere?
        - Scritto da: Tanta_Fiducia


        Infatti Sbagli obiettivo ..

        Hai mai provato a scrivere un libro o solo
        una tesina con Word o simili?

        Tex e Latex sono Utilizzati nel mondo
        scientifico e nel TypeSetting dove la
        qualità in uscita è eccellente!
        Non per scrivere delle piccole relazioni o
        degli articoli di un paio di paginette !

        Saluti..ok, mi avete convinto.Mi piacerebbe vedere screenshoots di qualche cosa di tosto fatto con il Latex oppure qualche pubblicazione, magari scientifica o informatica, che abbia una bella formattazione, tosta, carina..così cerco di invogliarmi ad utilizzarlo anche io..e magari convinco qualcuno che lavora con me.Grazie per l'attenzione e la precisione delle vostre risposte; mi considero ancora un novello di Linux, anche se per lavoro utilizzo da qualche anno Unix ( per la precisione SCO Openserver) e c'è sempre da imparare..anche con qualche spinta.
        • Anonimo scrive:
          Re: Latex: liberi di scrivere?
          ...........

          ..ok, mi avete convinto.
          Mi piacerebbe vedere screenshoots di qualche
          cosa di tosto fatto con il Latex oppure
          qualche pubblicazione, magari scientifica o
          informatica, che abbia una bella
          formattazione, tosta, carina..
          così cerco di invogliarmi ad utilizzarlo
          anche io..
          e magari convinco qualcuno che lavora con me.
          Grazie per l'attenzione e la precisione
          delle vostre risposte; mi considero ancora
          un novello di Linux, anche se per lavoro
          utilizzo da qualche anno Unix ( per la
          precisione SCO Openserver) e c'è sempre da
          imparare..anche con qualche spinta. Ecco il link alla homepage del Lyx, che e' una specie di WYSIWYG basato sul Latex e fornisce risultati molto simili. Da li' puoi vedere alcuni screenshot.http://www.lyx.org/Qui' invece trovi po' di documentazione in italiano:http://www.tex.ac.uk/tex-archive/info/italian/
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