OpenAI non ha rubato i segreti commerciali di xAI

OpenAI non ha rubato i segreti commerciali di xAI

Secondo la giudice, xAI non ha fornito prove che dimostrino la complicità di OpenAI nel furto di segreti commerciali effettuati da ex dipendenti.
OpenAI non ha rubato i segreti commerciali di xAI
Secondo la giudice, xAI non ha fornito prove che dimostrino la complicità di OpenAI nel furto di segreti commerciali effettuati da ex dipendenti.

Prima vittoria di OpenAI contro xAI. Secondo la giudice Rita F. Lin non ci sono prove che dimostrino la complicità dell’azienda guidata da Sam Altman nel furto di segreti commerciali effettuato da ex dipendenti dell’azienda di Elon Musk. Questo è solo uno degli scontri legali iniziati dopo le denunce presentate dall’uomo più ricco del mondo.

xAI deve fornire le prove

A fine agosto, xAI ha denunciato un ex dipendente (Xuechen Li) per aver rubato documenti riservati che avrebbe quindi consegnato a OpenAI dopo la sua assunzione. A fine settembre 2025, l’azienda di Elon Musk ha presentato una denuncia contro OpenAI, in quanto avrebbe “usato” Li e altri sette ex dipendenti per ottenere informazioni confidenziali.

L’azienda guidata da Sam Altman ha chiesto di respingere la causa all’inizio di ottobre 2025. Ieri la giudice Rita F. Lin ha approvato la richiesta (PDF), evidenziando l’assenza di prove a sostegno delle accuse (furto di codice sorgente e altri segreti commerciali).

Sono notevolmente assenti le accuse riguardanti la condotta di OpenAI stessa. xAI non adduce alcun fatto che indichi che OpenAI abbia indotto gli ex dipendenti a rubare i segreti commerciali o che questi ex dipendenti abbiano utilizzato segreti commerciali rubati dopo l’assunzione da parte di OpenAI. Sebbene xAI possa avanzare accuse di appropriazione indebita nei confronti di un paio dei suoi ex dipendenti, non presenta una plausibile accusa di appropriazione indebita nei confronti di OpenAI, che è l’unica imputata in questo caso.

In pratica, xAI non ha fornito le prove di una presunta “complicità” di OpenAI. Questo è il commento dell’azienda guidata da Sam Altman:

Accogliamo con favore la decisione del tribunale. Questa causa infondata non è mai stata altro che l’ennesimo fronte della continua campagna di molestie del signor Musk.

xAI può tuttavia presentare una versione aggiornata della denuncia entro il 17 marzo.

Il 27 aprile inizierà uno dei processi più attesi dell’anno. Elon Musk ha denunciato OpenAI, il CEO Sam Altman e il Presidente Gregory Brokman per non aver mantenuto la promessa fatta al momento della fondazione. Musk ha donato circa 38 miliardi di dollari e ora chiede fino a 134,5 miliardi di dollari come risarcimento (secondo OpenAI, la somma è stata determinata con una metodologia sbagliata).

Fonte: The Verge
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Pubblicato il
25 feb 2026
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