Opera 8 annuncia la total security

Dalle fredde lande del nord arriva il nuovo browser che porta con sé un gonfio fagotto di funzionalità e tecnologie per il rendering delle pagine, la navigazione e la sicurezza. Non è open source, e dice di valere almeno un banner


Oslo (Norvegia) – Firefox o non Firefox, Opera Software è ancora ben decisa a dimostrare che il proprio browser è tuttora “il più veloce, sicuro, e facile da usare”. Per darne prova ha appena sfornato il tanto anticipato Opera 8, un browser che raccoglie in sé tutte le funzionalità e le tecnologie progressivamente introdotte dalla società norvegese nelle numerose versioni preliminari: tra queste c’è una funzione anti-phishing, una tecnologia per il ridimensionamento automatico delle pagine, un motore di sintesi e riconoscimento vocale e il supporto integrato al formato grafico SVG.

“La stragrande maggioranza degli utenti di Internet ha dovuto utilizzare browser lenti e insicuri fin troppo a lungo. Le persone spendono sempre più tempo on-line, e con il crescere delle frodi on-line è vitale che essi possano contare su di un browser veloce, sicuro e facile da usare. Questo è ciò che offre Opera 8”, ha dichiarato Håkon Wium Lie, CTO di Opera Software. “Siamo nel campo dei browser ormai da lungo tempo e posso fieramente dire che Opera 8 rappresenta un grande salto in avanti nell’innovazione dei browser web”.

Il meccanismo anti-phishing integrato in Opera 8 si attiva automaticamente ogni qual volta l’utente visita un sito protetto dal protocollo SSL (in genere distinto dal prefisso “https”) e lo avvisa nel caso rilevi attività o contenuti sospetti: le notifiche di sicurezza vengono visualizzate in un apposito campo del browser insieme al livello di sicurezza (1-3) e con alcuni dettagli sul proprietario del certificato digitale. La società afferma che in questo modo l’utente può meglio valutare l’attendibilità di una risorsa on-line e sventare eventuali frodi o furti d’informazione. Un sistema di questo tipo è già stato per altro adottato anche da altri browser, tra cui Deepnet Explorer e l’ ultima preview di Netscape 8 .

“La nostra speranza è che la gente cambi browser in ragione della sicurezza e poi resti sulla sua nuova scelta anche per altre caratteristiche”, ha detto Jon von Tetzchner, amministratore e co-fondatore di Opera.

La nuova versione del browser include un motore di riconoscimento e sintesi vocale basato sulla tecnologia ViaVoice di IBM che permette di navigare utilizzando comandi vocali. XHTML+Voice (X+V), un linguaggio che combina gli standard XHTML e VoiceXML progettato per creare applicazioni Web-based capaci di gestire vari tipi di input, tra i quali la voce. Il tentativo di Opera è quello di far incontrare i dispositivi digitali da salotto con le tecnologie web, un settore in cui può vantare particolare esperienza.

Al cuore di Opera 8 si trova inoltre una tecnologia, chiamata Extensible Rendering Architecture (ERA), che sposa fra loro le tecnologie TV Rendering (TVR), Small Screen Rendering (SSR) e Medium Screen Rendering (MSR): anche se dedicate a differenti tipi di schermo e dispositivi, queste tre tecnologie hanno in comune la capacità di ridimensionare le pagine Web e ridisporre, al loro interno, i vari elementi (immagini, tabelle, form, frame, ecc.) che ne fanno parte. Il risultato, secondo Opera Software, è la possibilità di navigare sul Web anche sugli schermi più piccoli o a più bassa risoluzione senza la necessità di scorrere le pagine in senso orizzontale. Ciò permetterà anche di stampare una qualsiasi pagina Web facendola stare in un tradizionale foglio A4.

Fra le tre, la tecnologia più nota è quella SSR, introdotta per la prima volta nel 2002 in alcune versioni di Opera per smartphone: questa è in grado di riformattare le pagine Web “al volo” in modo da ottimizzarne la visualizzazione sui dispositivi dotati di piccoli schermi, soprattutto telefoni cellulari e smartphone. La tecnologia MSR è analoga, ma maggiormente ottimizzata per quei dispositivi, come diversi modelli di PDA, con display landscape o risoluzione VGA. La tecnologia TVR, infine, è stata studiata appositamente per i televisori e le IP-STB (Internet Protocol Set-Top Box): oltre a ridimensionare le pagine Web, questa tecnica punta a ridurre i difetti di visualizzazione tipicamente legati ai televisori di vecchia generazione.

Il nuovo Opera include il supporto nativo al profilo Tiny (progettato per il settore mobile) dello standard Scalable Vector Graphics 1.1, un linguaggio basato su XML promosso dal W3C come alternativa “open” a Flash.

Tra le altre caratteristiche si segnala infine il così chiamato Trash can , un’icona a foggia di cestino attraverso cui l’utente può avere rapido accesso a tutte le finestre chiuse in precedenza, inclusi i pop-up.

Tutte le nuove funzionalità di Opera 8 si trovano descritte in questa pagina .

Nel momento in cui si scrive Opera Software ha messo on-line una versione ai minimi termini del proprio sito web a causa dell’eccessivo traffico seguito all’annuncio del nuovo browser. In ogni caso è ancora possibile scaricare Opera 8 per tutti i sistemi operativi supportati, tra cui Windows, Linux, FreeBSD, Solaris e Mac.

Come tradizione, la versione gratuita di Opera è ad-ware, e piazza un banner pubblicitario nella parte superiore della finestra di navigazione: per rimuovere l'”intruso” è necessario registrare il prodotto dietro il pagamento di 34 euro.

Opera Software dichiara di avere 10 milioni di utenti, di cui 100.000 paganti. La maggior parte delle statistiche pubblicate su Internet danno questo browser al quarto posto in classifica per diffusione, dietro a Internet Explorer, Firefox e Mozilla.

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  • Anonimo scrive:
    sempre e solo linguaggio dei segni
    Leggo con interesse l'articolo su cellulari e diversamente abili. In particolare la sezione relativa agli audiolesi, sono fratello di un sordastro. Non mi trovo però con la sovrastima che si fa del linguaggio dei segni. Il linguaggio dei segni per quanto utile riduce i sordi in un ghetto. Ci sono molte situazioni nelle quali può essere sostituito dal linguaggio scritto che ha due notevoli vantaggi: è molto più ricco (i segni consentono una espressione inevitabilmente povera), permette di comunicare, e di sviluppare relazioni, tra audiolesi e normodotati.In questo senso a mio parere il maggiore vantaggio degli ultimi anni è stato la comparsa dell'sms. Il DTS a confronto dell'sms è un reperto archeologico in questa prospettiva, anche se per alcune situazioni continua ad essere valido. Non a caso tutti i sordi si sono procurati il telefonino molto rapidamente, nonostante che le associazioni di categoria spingessero ancora molto sul DTS.Ancora è strano che in televisione si privilegi per alcune trasmissioni il linguaggi dei segni, a scapito, a volte, dei sottotitoli. Sottotitoli fatti bene sono molto più efficaci. Mi fermo quì ma ci sarebbe molto da ragionaresalutiCarlo Savarese
    • Anonimo scrive:
      Re: sempre e solo linguaggio dei segni
      LIS = ghetto, ma scherziamo? Lei ha un fratello sordastro: allora gli è andata bene, ma se fosse stato sordo profondo la Sua opinione, sulla LIS, sarebbe mutata. Non è nemmeno vero che i segni hanno un?espressione povera anzi il contrario ma bisogna conoscere questa lingua. Riguardo poi il DTS per ora è ancora uno strumento utile in quando consente uno scambio della comunicazione in modo più veloce rispetto agli sms ? i cellulari, per i sordi, hanno il pregio di essere più facilmente trasportabili ma tra un messaggio e l?altro passa del tempo.CordialmenteRomeo
  • Anonimo scrive:
    E in Italia?
    "In Italia non esiste ancora nulla di tutto questo."Come al solito.
  • Anonimo scrive:
    Si parla sempre di non vedenti
    Nell'ambito della telefonia mobile, la maggior parte dei progetti rivolti all'accessibilità riguarda i non vedenti. Vi sono diversi software oltre a Talk, e vi sono persino cellulari pensati su misura per questo genere di disabilità. Pochi, o nessuno, prende invece in considerazione gli ipovedenti, che numericamente sono molto più numerosi dei non vedenti e che hanno esigenze diverse rispetto a questi ultimi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si parla sempre di non vedenti
      E dei tetraplegici? (nolove)
    • Anonimo scrive:
      Re: Si parla sempre di non vedenti
      Gli strumenti per i non vedenti possono essere utili anche agli ipovedenti, e comunque per gli ipovedenti è sufficiente cambiare l'interfaccia, se anche non ce ne sono già fatte è molto semplice realizzarle apposta. Avanti adesso non fatevi la guerra tra di voi...- Scritto da: Anonimo
      Nell'ambito della telefonia mobile, la maggior
      parte dei progetti rivolti all'accessibilità
      riguarda i non vedenti. Vi sono diversi software
      oltre a Talk, e vi sono persino cellulari pensati
      su misura per questo genere di disabilità.
      Pochi, o nessuno, prende invece in considerazione
      gli ipovedenti, che numericamente sono molto più
      numerosi dei non vedenti e che hanno esigenze
      diverse rispetto a questi ultimi.
    • radel scrive:
      RE: Si parla sempre di non vedenti
      - Scritto da: Anonimo
      Nell'ambito della telefonia mobile, la maggior
      parte dei progetti rivolti all'accessibilità
      riguarda i non vedenti. Vi sono diversi software
      oltre a Talk, e vi sono persino cellulari pensati
      su misura per questo genere di disabilità.
      Pochi, o nessuno, prende invece in considerazione
      gli ipovedenti, che numericamente sono molto più
      numerosi dei non vedenti e che hanno esigenze
      diverse rispetto a questi ultimi.Ci sono anche persone che ci vedono, ma che non possono muovere le mani in modo controllato: con i tasti da mezzo centimetro quasi non ce la faccio nemmeno io, figuriamoci uno che ha problemi a tenere ferma la mano!Ma purtroppo i farmaci sono prodotti solo se economicamente convenienti: figuriamoci i cellulari.E' inutile perfino inorridire...:(
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