È ormai noto che il cosiddetto RAMmageddon proseguirà per tutto il 2026. I costi di RAM e storage non diminuiranno nei prossimi mesi. Diverse aziende hanno già ritoccato i listini e ora si aggiungono due noti produttori cinesi. OPPO e OnePlus hanno comunicato un aumento dei prezzi per gli smartphone a partire dalla prossima settimana (anche per i modelli già in vendita). Framework ha invece annunciato il quinto aumento negli ultimi quattro mesi.
Prezzi alle stelle per RAM e storage
Come è noto, i prezzi di RAM e storage (memorie flash) sono aumentati in maniera esponenziale per colpa dell’intelligenza artificiale. I chipmaker hanno incrementato la produzione di RAM e storage ad alte prestazioni per soddisfare la domanda delle aziende che sviluppano i modelli AI, riducendo quindi la produzione di RAM e storage per il mercato consumer (che garantisce margini di guadagno inferiori). A ciò si aggiunge il fenomeno dello scalping.
Molti produttori di smartphone, tra cui Samsung, Xiaomi e vivo, ha già aumentato i prezzi. Ora è il turno di OPPO e OnePlus. OPPO, casa madre di OnePlus, ha comunicato quanto segue:
In risposta all’aumento dei costi di diversi componenti chiave dei telefoni cellulari, tra cui lo storage ad alta velocità, abbiamo preso la seguente decisione dopo un’attenta valutazione: a partire dalle ore 0:00 del 16 marzo 2026, OPPO adeguerà i prezzi di alcuni dei suoi prodotti già lanciati per continuare a garantire un’eccellente qualità del prodotto e un’esperienza utente eccellente.
L’aumento riguarda in particolare i seguenti prodotti: OnePlus, OPPO serie A e OPPO serie K. Sono esclusi le serie OPPO Find, Reno e OPPO Pad. Non sono tuttavia indicati i paesi interessati. Entro fine marzo è previsto il lancio del nuovo OnePlus 15T.
Ancora aumenti per Framework
Framework, azienda californiana che vende notebook e PC desktop modulari, ha annunciato il quinto aumento dei prezzi negli ultimi quattro mesi. La memoria DDR5 è aumentata a 13-18 dollari/GB, quindi verranno aumentati i prezzi di notebook e PC desktop. L’azienda ha inoltre avvisato che potrebbe aumentare anche il prezzo di alcuni processori Intel.
Secondo TrendForce, l’incremento dei costi di RAM, SSD e CPU potrebbe comportare un aumento fino al 40% dei prezzi per notebook da 900 dollari entro il 2026. In pratica si dovrà attendere il 2027 per un ritorno alla normalità (forse). Nel frattempo, gli utenti devono sperare che i propri dispositivi funzionino ancora a lungo.