Opteron, la nuova generazione è qui

AMD porta sul mercato i primi Opteron dual-core con socket di seconda generazione che integrano il supporto alle memorie DDR2. I nuovi chip fanno da ponte ai futuri Opteron quad-core. I dettagli

Sunnyvale (USA) – Annunciati da AMD il giorno di ferragosto, sono giunti sul mercato i primi modelli di Opteron dual-core – in tutto 25 – basati sui nuovi socket F e AM2 , quest’ultimo già introdotto nelle famiglie di CPU desktop.

Arrivati in risposta al recente lancio dei nuovi Xeon serie 5100 ( Woodcrest ) e 7100 ( Tulsa ) e dell’Itanium 2 Montecito della rivale Intel , gli Opteron di nuova generazione introducono, oltre ai nuovi socket, il supporto alle memorie DDR2 e alla virtualizzazione in hardware .

AMD afferma inoltre di aver ulteriormente migliorato il rapporto performance/consumi , un fattore divenuto cruciale per riuscire a competere con i nuovi Xeon ad architettura Intel Core. Cosa altrettanto importante, il chipmaker di Sunnyvale afferma di aver già pianificato l’estensione dei nuovi Opteron verso la futura architettura quad-core , e questo mantenendo inalterate le caratteristiche di alimentazione e dissipazione esistenti.

“L’annuncio odierno rappresenta un’innovazione ininterrotta lungo un percorso orientato alla clientela che abbiamo definito anni fa”, ha affermato Randy Allen, corporate vice president della Server and Workstation Division di AMD. “Oggi forniamo lo standard architetturale completo dei processori x86 che gli altri operatori di questo settore emulano, e abbiamo pianificato un percorso di aggiornamento trasparente verso i processori quad-core”.

Opteron dual-core Con i nuovi modelli di Opteron debutta anche il nuovo Socket F , uno zoccolo di seconda generazione (anche noto come Socket 1207) che, insieme al giovane AM2, va a soppiantare il Socket 940 utilizzato sulla precedente generazione di Opteron. Analogamente ai socket 775 e 771 di Intel, i pin di contatto del Socket F di AMD si trovano sullo zoccolo e non più sul processore. Il Socket F verrà utilizzato anche sulla prossima generazione di Opteron quad-core.

I nuovi modelli di Opteron con Socket F integrano un controller per memorie DDR2 a 667 MHz, mentre quelli con Socket AM2 supportano le memorie DDR2 fino alla frequenza di 800 MHz. Tra le novità si trova poi la tecnologia di virtualizzazione Pacifica , ora denominata AMD Virtualization (AMD-V). La cache L2 è di 1 MB per ciascun core. Con l’introduzione dei nuovi processori, AMD è passata a un sistema di codici a 4 cifre per l’identificazione dei modelli. Il nuovo numero di modello continuerà a presentare la cifra 1, 2 o 8 nella prima posizione per definire la scalabilità di ogni processore, seguita dalla cifra 2 in seconda posizione, a significare l’adozione di un socket di seconda generazione (F o AM2).

Tutti i nuovi Opteron a 2 e 8 vie (basati sul Socket F) hanno un massimo assorbimento energetico (Thermal Design Power, TDP) di 95 watt, mentre quelli a una via (basati sul Socket AM2) hanno un TDP di 103 watt. L’eccezione è rappresentata dai modelli “HE”, che hanno un TDP di 68 watt, e da quelli “SE”, che hanno invece un TDP di 120-125 watt.

I modelli con Socket F hanno frequenze di clock che vanno dai 2 GHz dei modelli xx12 ai 2,8 GHz dei modelli xx20 SE. Quelli con Socket AM2 vanno dagli 1,8 GHz del modello 1210 ai 2,8 GHz del modello 1220 SE. La serie 8000 ha prezzi oscillanti fra 873 e 2.649 dollari; la serie 2000 tra 255 e 1.165 dollari; e la serie 1000 tra 255 e 899 dollari. È possibile consultare tutti i prezzi (per ordini di 1.000 unità) su questa pagina del sito di AMD.

Tra i produttori di server ad aver annunciato sistemi basati sui nuovi Opteron vi sono Sun , HP e IBM .

Oltre ad aver lanciato i nuovi processori, AMD ha anche annunciato il completamento del design (o tape-out ) dei processori Opteron quad-core nativi , il cui lancio sul mercato è previsto verso la metà del 2007.

Il chipmaker ha ribadito che gli Opteron a quattro core saranno compatibili con i nuovi Opteron dual-core a livello elettrico, termico e di socket. Questo approccio ben si sposa con l’iniziativa Torrenza , che fa leva sulla Direct Connect Architecture e sulla tecnologia HyperTransport dell’architettura AMD64 per consentire ad altri produttori di hardware di sviluppare co-processori in grado di operare in simbiosi con i processori di AMD in configurazione multi-socket.

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