Oracle ora è Unbreakable Linux

L'oracolo stringe un'alleanza a tre con Red Hat e Dell nel nome di Linux. Clustering a prezzi concorrenziali per tentare di spaventare IBM, più avanti in queste soluzioni enterprise. Il ruggito del Pinguino indistruttibile
L'oracolo stringe un'alleanza a tre con Red Hat e Dell nel nome di Linux. Clustering a prezzi concorrenziali per tentare di spaventare IBM, più avanti in queste soluzioni enterprise. Il ruggito del Pinguino indistruttibile


Redwood Shores (USA) – Linux continua ad affermarsi quale musa ispiratrice per alleanze e partnership che cambiano il presente del mercato tecnologico e mettono sul tappeto soluzioni di notevole interesse. L’ultima in ordine di tempo vede protagonista il gigante dei database Oracle, il primo produttore di PC Dell e la market leader nell’open source, Red Hat. Un trio che ha deciso nientemeno di sfidare IBM nell’offerta di soluzioni basate su Linux e destinate al mercato enterprise.

L’annuncio dell’accordo arriva in concomitanza con il rilascio di Oracle9i Database Release 2, la nuova versione del database di Oracle che integra nuove funzionalità di clustering per la piattaforma Linux.

Questa più stretta convergenza di Oracle9i verso il Pinguino è frutto della nuova iniziativa Unbreakable Linux appena varata dall’azienda e sulle cui basi si poggia l’alleanza con Dell e Red Hat. I due nuovi partner hanno infatti spiegato che sfrutteranno le tecnologie di Oracle per offrire soluzioni di clustering per Linux a prezzi estremamente concorrenziali e con un maggior livello di affidabilità e sicurezza.

“Ci sono due modi per rendere Linux più affidabile: primo, fornendo un miglior supporto, cosa che stiamo facendo; secondo, costruendo cluster fault tolerance”, ha affermato il chairman e CEO di Oracle Larry Ellison. “Se facciamo bene il nostro lavoro non avremo bisogno di costruire una macchina più grossa e veloce, che risulterà troppo costosa e poco affidabile. Un cluster di quattro sistemi Linux è più affidabile rispetto ad un solo mainframe IBM”.

In base agli accordi, Dell fornirà soluzioni basate sui suoi server Poweredge e sui sistemi di storage Dell/Emc e Powervault, certificate per funzionare sulla piattaforma Oracle9i Database Release 2 e girare sul sistema operativo Red Hat Advanced Server. Il trio lavorerà per migliorare la tecnologia Real Application Clusters (RAC) di Oracle, che porta le tecnologie dei database di livello enterprise su cluster Linux basati sull’architettura standard dei PC, e integrarla nel sistema operativo di Red Hat.

Sebbene Oracle offrisse già da tempo una versione del proprio database per Linux, fino ad oggi la sua piattaforma preferenziale per far girare grosse basi di dati restava quella di Sun: Solaris. Oggi la piattaforma Linux/Intel sembra acquistare sempre più vigore nella lotta contro i sistemi Unix/RISC, soprattutto grazie alle tecnologie di clustering che permettono di utilizzare server basati sull’architettura PC per formare potenti sistemi di calcolo scalabili, tolleranti ai guasti e nettamente più economici.

Di questo si è però già accorta da tempo anche IBM, la prima ad aver introdotto, nel 1999, un database in grado di supportare il clustering su Linux.

Oracle ha reso disponibili per il libero download Oracle9i Database Release 2, Application Server e Oracle9i Developer Suite for Linux, tutti scaricabili dal Technology Network. Presto rilascerà agli sviluppatori anche la versione Linux di Oracle9i JDeveloper in formato RPM.

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06 06 2002
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