Oracle serve un Linux preconfezionato

L'Oracolo presenta un programma che fornisce ai propri clienti configurazioni hardware e software già testate per far girare i suoi database su Linux

Redwood Shores (USA) – Rafforzando il proprio impegno verso Linux, Oracle ha recentemente avviato il programma Oracle Validated Configurations (OVC) per semplificare la vita ai clienti che utilizzano le sue applicazioni sotto Linux.

Il nuovo programma fornisce alle aziende configurazioni hardware e software già testate e convalidate per far girare le soluzioni di Oracle sulle distribuzioni Linux enterprise di Red Hat e Novell. Queste configurazioni comprendono anche sistemi di archiviazione e dispositivi di networking.

Liberando le aziende dalla necessità di condurre test in proprio, il colosso dei database sostiene che le validated configurations consentono ai clienti di ridurre i tempi di deployment, tagliare i costi e accelerare il time-to-market .

Il programma OVC è stato lanciato con cinque configurazioni, a cui presto ne seguiranno altre. Tutte e cinque sono dedicate al deployment di Oracle Database 10g su server con architettura x86-64 , sia Intel che AMD: i sistemi presi in considerazione sono prodotti da Dell, HP e IBM, ma tra i partner di Oracle figura anche Sun.

Oracle ha iniziato ad interessarsi a Linux nel 1998, quando lanciò il suo primo database in grado di girare su questa piattaforma. Da allora il colosso ha portato su questo kernel la quasi totalità dei propri software, offrendo servizi di assistenza 24/7 in tutto il mondo.

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