Ordine di acquisto usato per rubare le password

Ordine di acquisto usato per rubare le password

Un innocuo ordine di acquisto in PDF potrebbe nascondere malware che raccolgono dati sensibili dal computer e rubano le credenziali degli account email.
Ordine di acquisto usato per rubare le password
Un innocuo ordine di acquisto in PDF potrebbe nascondere malware che raccolgono dati sensibili dal computer e rubano le credenziali degli account email.

I cybercriminali trovato sempre nuovi modi per ingannare gli utenti e cercare di rubare i dati personali. La tecnica più utilizzata è quella del phishing. Gli esperti di Malwarebytes hanno individuato una recente campagna che prende di mira le aziende. I dipendenti ricevono un ordine di acquisto, ma consegnano le credenziali di login dell’account di posta elettronica.

Come funziona il trucco del falso ordine

I responsabili delle vendite e della contabilità ricevono centinaia di email al giorno. Una di esse è un ordine di acquisto piuttosto dettagliato. Il cliente vuole conoscere tutti i dettagli su un prodotto, tra cui il prezzo e i tempi di consegna. In allegato all’email c’è un file PDF o almeno così sembra dall’icona. In realtà, il file ha una seconda estensione HTML, oltre a PDF.

Quando l’ignara vittima (un dipendente dell’azienda) apre il file avvia la catena di infezione. Nel browser viene mostrata una finestra con il logo PDF e l’indirizzo email già inserito. Deve quindi essere inserita la password dell’account email per visualizzare il presunto ordine di acquisto. Nel frattempo, il malware ha iniziato a raccogliere varie informazioni in background, tra cui user agent, posizione geografica e indirizzo IP del dispositivo.

Dopo aver inserito la password viene mostrato un messaggio di errore che inviata l’utente a inserire di nuovo la password. Questa volta viene accettata, ma invece di un documento PDF appare un’immagine sfocata su ImgBB, un servizio di hosting legittimo. Tutti i dati rubati sono inviati ad un bot Telegram in forma cifrata per aggirare i software di sicurezza.

Gli utenti più esperti non cadranno sicuramente nella trappola, in quanto la richiesta di password per aprire un PDF è piuttosto insolita. Per evitare la divulgazione di dati sensibili è preferibile attivare l’autenticazione multi-fattore o usare metodi di login più sicuri, come passkey e chiavi hardware FIDO2.

Fonte: Malwarebytes
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Pubblicato il
5 mar 2026
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