OS/2, i volontari non si fermano

Due anni fa la comunità dei developer ha chiesto ad IBM di rilasciare il codice di OS/2 Warp sul canale open source. Ora ci riprova
Due anni fa la comunità dei developer ha chiesto ad IBM di rilasciare il codice di OS/2 Warp sul canale open source. Ora ci riprova

Sono passati due anni da quando Punto Informatico diede notizia delle firme che si accavallavano sotto la petizione con cui si chiedeva a IBM di dare una nuova chance al “mitico” sistema operativo OS/2 . Oggi, dicono gli sviluppatori e i promotori della OS2 World Petition , è tempo di rilanciare.

A quella lettera, firmata da più di 11mila persone, ora ne è seguita una seconda , in cui ci si appella a Big Blue affinché rilasci sotto open source il codice del proprio sistema operativo “o almeno la parte che possiede”.

Nella seconda lettera, spiegano gli sviluppatori, “abbiamo sottolineato l’importanza di quanto richiesto dalla petizione, perché riteniamo che OS/2 sia una parte importante nella storia dei sistemi operativi e, come se non bastasse, conserva ancora valori che la scienza informatica considera unici”.

In particolare gli sviluppatori vogliono proseguire lo sviluppo di OS/2 e dunque chiedono di poter “mettere le mani” sul codice di SOM (System Object Model), dell’interfaccia grafica (Workplace Shell) e naturalmente del kernel OS/2.

Ma non è tutto qui. Per sostenere la propria azione, i promotori hanno lanciato una seconda petizione chiedendo a tutti coloro che vorrebbero rivedere OS/2 in azione di firmare. La “nuova” petizione, disponibile a questo indirizzo con tutte le firme fin qui giunte, spiega: “Sappiamo che IBM ha dei problemi a rendere OS/2 open source, poiché parte del codice proviene da terze parti. Quel che chiediamo è il rilascio del codice per quanto è possibile e una lista dei componenti OS/2 che hanno bisogno di un rimpiazzo open source”.

Per il momento da IBM non è giunta alcuna risposta ufficiale.

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10 12 2007
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