P2P fa rima con Windows XP

Microsoft rilascia un aggiornamento e un kit per sviluppatori per creare applicazioni P2P sotto Windows. Obiettivi: condivisione di risorse e comunicazione real-time
Microsoft rilascia un aggiornamento e un kit per sviluppatori per creare applicazioni P2P sotto Windows. Obiettivi: condivisione di risorse e comunicazione real-time


Redmond (USA) – Come primo passo verso l’integrazione della tecnologia peer-to-peer (P2P) all’interno del proprio sistema operativo. Microsoft ha reso disponibile un aggiornamento, denominato Advanced Networking Pack (ANP) for Windows XP, accompagnato da un kit per sviluppatori (SDK).

Il nuovo update, insieme all’SDK, permette la creazione di applicazioni P2P sotto Windows, sia centralizzate che decentralizzate, quali ad esempio sistemi di comunicazione in tempo reale e ambienti per la collaborazione. La stessa Microsoft sta per lanciare sul mercato due prodotti di questo genere, il Microsoft Office Live Communications Server 2003 e il Microsoft Office Live Meeting 2003, che si avvarranno proprio delle tecnologie P2P incluse nell’ANP.

Il big di Redmond afferma che gli sviluppatori possono ora costruire applicazioni P2P , sia consumer che business, in tempi più rapidi e senza “dover reinventare la ruota”: l’ANP fornisce infatti i mattoni di base attraverso cui assemblare programmi e Web service anche molto complessi. In modo simile a quanto fa la piattaforma JXTA di Sun, la tecnologia P2P di Microsoft permette la creazione di reti distribuite a cui in futuro sarà possibile connettere dispositivi di vario genere, compresi smart phone e PDA.

Il nuovo update aggiorna le API (application programming interfaces) di Windows XP ed estende il supporto di questo sistema operativo verso l’ Internet Protocol Version 6 (IPv6). Le nuove API aggiungono il supporto alla risoluzione dei nomi scalabile, alla comunicazione multipoint, alla creazione e gestione di gruppi P2P persistenti, al controllo di dati distribuiti e alla gestione dell’identità dei vari peer. Lo scopo di queste nuove interfacce di programmazione, secondo il big di Redmond, è quello di permettere agli sviluppatori di ignorare le tecnologie a basso livello e concentrarsi sul design delle applicazioni.

L’SDK fornisce poi supporto al tunneling automatico, che permette di effettuare comunicazioni basate su IPv6 all’interno delle attuali reti IPv4, e ad una versione avanzata del Network Address Translation (NAT) che promette meno problemi di comunicazione fra dispositivi NAT differenti, anche in presenza di firewall.

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30 07 2003
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