Il 2025 è stato un anno importante per la crescita dei pagamenti digitali in Italia: +26,7% rispetto ai dodici mesi precedenti, dietro solo a Bulgaria e Svezia considerando tutto il vecchio continente. È uno dei dati che emergono dal nuovo studio pubblicato dall’Osservatorio Europa Cashless di SumUp.
Crescono i pagamenti digitali in Italia
Altri numeri interessanti sono quelli che fotografano le nostre abitudini. Ad esempio, le attività nelle quali è stato registrato l’incremento più significativo sono le farmacie (+119,5%), seguite dai negozi di articoli sportivi (+111,6%) e dai servizi professionali (+73,2%). Vale la pena inoltre segnalare che, a livello geografico, è al sud che si rilevano gli aumenti più significativi con la provincia di Ragusa (+67%) a dare l’esempio, prima di quelle di Nuoro (+58,9%) e Campobasso (+56,7%).
Roma è la terza città europea in cui c’è stato un rialzo per i pagamenti senza contanti con il suo +30,8%, dietro solo a Stoccolma (+48,1%) e Helsinki (+38,1%). All’interno della Top 10 c’è anche Milano, ottava con il suo +17,5%.
In merito al valore delle transazioni cashless, lo scontrino medio risulta più basso nella provincia di Cagliari (27,5 euro). Questa è una statistica importante. È legata a doppio filo alla propensione a utilizzare carte e applicazioni anche per le spese quotidiane, quelle di piccola entità. A riassumere il trend sono le parole di Umberto Zola, Online Sales Director EU di SumUp.
Il confronto con l’Europa mostra come l’Italia stia recuperando rapidamente terreno nella diffusione dei pagamenti digitali. In particolare, un dato significativo è la diffusione capillare di questa tendenza: la crescita del cashless riguarda, infatti, tutte le province italiane e include anche le grandi città, come Roma e Milano, che si distinguono anche nel contesto europeo.
Una tendenza trasversale, che riguarda tutti
Una tendenza che non può che avere ripercussioni positive anche in termini di lotta all’evasione fiscale, una delle grandi piaghe della nostra epoca. Meno contanti in circolazione, più fatture e scontrini. L’indagine è stata condotta su un campione rappresentato da 100.000 esercenti, italiani ed europei, parte della base utenti di SumUp. Prosegue Zola.
A confermare che il pagamento senza contanti è sempre più parte della quotidianità di esercenti e consumatori c’è la crescita del trend in settori merceologici molto diversi tra loro, dai servizi professionali al retail. È il segnale di una trasformazione ormai strutturale, che attraversa territori, svariate categorie di merchant, inclusi i professionisti e le imprese più piccole.