PageRank, dal web alla chimica

Ricercatori statunitensi adattano i principi base dell'algoritmo di ricerca di Google alla struttura chimica delle molecole. L'obiettivo è creare mappe per la natura probabilistica comune sia al web che ai componenti della materia
Ricercatori statunitensi adattano i principi base dell'algoritmo di ricerca di Google alla struttura chimica delle molecole. L'obiettivo è creare mappe per la natura probabilistica comune sia al web che ai componenti della materia

Aurora Clark e colleghi della Washington State University hanno realizzato una ricerca basata su un approccio innovativo alla chimica molecolare, vale a dire servirsi di tecnologie di ricerca e “mappatura” dei dati provenienti dal campo della tecnologia informatica per prevedere la configurazione di sistemi chimici complessi.

Clark ha provato a sfruttare le similitudini tra le modalità di interconnessione fra siti web e atomi della materia: in entrambi i casi c’è un algoritmo capace di descrivere e analizzare le interconnessioni, e quell’algoritmo è il PageRank usato da Google per indicizzare i contenuti disponibili sul World Wide Web.

La versione “chimica” di PageRank si chiama moleculaRnetworks , ed è progettata per determinare – prevedere – la forma delle reazioni molecolari al riparo da potenziali incidenti e costi delle analisi “dal vivo” nei laboratori. Clark e colleghi si sono in particolare focalizzati sui legami di idrogeno presenti nell’acqua.

“Abbiamo preso PageRank – spiega la ricercatrice – e abbiamo stabilito che due molecole d’acqua sono come due pagine web, che il loro legame degli atomi di idrogeno è come un link ipertestuale. Abbiamo poi realizzato una mappa di milioni e milioni di molecole d’acqua, ottenendo un quadro dell’intero network di molecole”.

Alfonso Maruccia

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22 02 2012
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