Palm Computing/ Uno sguardo complessivo (I)

di M. Corazzi. Palm computing: il grande protagonista del prossimo futuro, al di là di tutte le considerazioni scettiche. Esaminiamo il primo fenomeno in simbiosi con il wireless


L’integrazione su larga scala è stata il nodo dello sviluppo tecnologico nel corso del trentennio più lungo della storia: il numero di transistor in un chip e con esso la velocità pura sono raddoppiati circa 15 volte (una volta ogni due anni), seguendo approssimativamente la legge di Moore.
L’ambizioso progetto di aumentare sempre a questo ritmo il rapporto tra potenza di calcolo e dimensioni dei circuiti integrati ha trovato naturale impiego nella realizzazione di strumenti portatili.
I mainframe all’epoca occupavano intere stanze; presto gli home e i personal computer li hanno raggiunti e superati in prestazioni, e ormai i portatili si notano sempre più spesso in giro sui treni, negli spot pubblicitari e sulle scrivanie negli uffici. Il prossimo passo, ovvio, è quello dei palmari.

Il problema principale a questo punto dello sviluppo non è più rappresentato dalle dimensioni dei componenti elettronici, ma da quella delle interfacce: il display è troppo piccolo per rappresentare le informazioni, e l’assenza della tastiera costringe a rocamboleschi ghirigori con la pennina.
Probabile quindi che la prossima frontiera sia quella di studiare uno schema di interazioni diverse. Ad esempio un output basato su occhiali con display speciali (come quelli ideati dalla Sony e di cui non si è sentito più parlare), oppure su sintetizzatori vocali (“Salve, sono la prima personal digital assistant…”), e un input basato sul riconoscimento vocale, o su jog dial, T9 e quant’altro sia già stato sperimentato sui cellulari.

Per i palmari la soglia tra il vezzo e l’utilità, e poi tra l’utilità e l’indispensabilità, è tracciata dalla comodità di utilizzo. Continuo a pensare che se per trovare o inserire un indirizzo nell’agendina elettronica occorresse più tempo che per farlo su una cartacea, forse non varrebbe la pena; se trovare una strada in una città significasse combattere con i bug del software di routing, forse sarebbe più intelligente ricorrere a una piantina e alla cortesia di un vigile; se ricordare un appuntamento fosse basato sulla probabilità che le batterie siano cariche, forse sarebbe meglio passare a una dieta più ricca di fosforo.
Tanto sappiamo, nel nostro subconscio, che la passione per il gadget elettronico e il notevole risparmio di spazio fisico costringeranno tutti noi a comprarlo, prima o poi.
Ma solo nel momento in cui saranno garantiti dei livelli minimi di usabilità e comodità a tutti il palmare conoscerà la diffusione che ora è appannaggio dei cellulari e delle agendine elettroniche.

Queste considerazioni di carattere abbastanza generale occorrono esclusivamente per affrontare la questione con il dovuto equilibrio: non ha senso esaltare uno strumento che ancora non ha una sua maturità e soprattutto una sua identità. A tal proposito: a chi e a cosa puo servire un palmare? Intanto al professionista, che trova tutti i suoi strumenti di produttività condensati in poco spazio (e un oggetto che fa molto “immagine”). Quindi all’hobbista esigente, che magari deve scegliere con cura qualcosa di meno costoso rispetto ai modelli “di punta”. Infine, ed è questa la categoria di cui cercherò di occuparmi principalmente, allo sviluppatore di nuove applicazioni. Infatti è sempre dal software che si parte per raggiungere il successo, e chi non vuole farsi trovare impreparato dovrebbe cominciare sin da ora ad attrezzarsi.


Molto del software per palmare è stato progettato per mantenere un certo grado di compatibilità con i pacchetti destinati ai PC. Questa caratteristica rende il nostro piccolo amico il compagno ideale di un desktop o di un notebook cui non si sostituisce, ma si affianca in tutte le situazioni in cui la mobilità sia importante.

Vediamo innanzitutto le caratteristiche “fisiche” di un palmare. Quasi tutti dispongono di un’interfaccia seriale (o anche USB) che può essere utilizzata per la sincronizzazione con il PC o per il collegamento di periferiche come tastiere esterne. Indispensabile anche la porta IrDA, anche se attualmente molte case (come Compaq e Sony) le hanno fatte sparire dai loro portatili, e a volte latitano anche nei cellulari, persino i più recenti e blasonati (Ericsson e Sony): si stanno approntando ormai i primi dispositivi BlueTooth.

La maggior parte dei palmari ha un grande display touch screen, con risoluzioni variabili tra 640×200 e 160×160 punti, più o meno colorati. Per l’inserimento del testo le soluzioni sono essenzialmente tre: gli PSION dispongono di una tastierina, altri del riconoscimento della grafia (magari con particolari accorgimenti che vedremo) e altri prodotti ancora mostrano una piccola tastiera sul touchscreen su cui “digitare” grazie alla penna.

Un’annotazione a proposito del colore: in generale i “puristi” lo ritengono un inutile orpello che va a gravare sul consumo delle batterie e sul costo del palmare. Però ci sono applicazioni particolari per cui può rappresentare la chiave. Pensate alla consultazione di grafici, mappe e immagini comunque complesse, oppure ai moduli per la fotografia digitale e, perché no, i giochi.

L’espandibilità è una nota dolente: alcuni sono sistemi chiusi, altri permettono solo l’interfacciamento seriale, altri hanno connettori proprietari per moduli esterni, altri slot per Smart Card o memorie Flash, integrati nel contenitore o da aggiungere a parte; non c’è uno standard.
E cosa si può attaccare a queste porte? Di tutto: memoria aggiuntiva, MP3 player, fotocamere digitali, kit GPS, kit GSM per trasformare il palmare in telefono cellulare, hard disk (della IBM), moduli per trasfomare il palmare in telecomando IR universale, giochi, modem, tastiere portatili, cercapersone.

In realtà questi moduli permettono utilizzi “estremi”, ma la maggior parte degli utenti si accontenta di avere sempre a portata di mano calcolatrice, blocco note, lista spese, calendario, agenda, rubrica, mappa stradale, e-books, skiacciapensieri (ve li ricordate?).
Grazie ai cellulari dotati di modem e IrDA è possibile l’utilizzo come newsreader, client di mail e browser.

Infine ci sono gli utilizzi specifici nel settore industriale, resi possibili da versioni custom dotate, ad esempio, di lettori di codice a barre e software per wireless lan. Sistemi, insomma, dedicati all’utilizzo all’interno di magazzini e centri di spedizione, oppure di grandi uffici e redazioni giornalistiche.


Il peccato da cui scaturiscono tutti i mali è quello dell’orgoglio; è quindi del tutto comprensibile che, salvo rari casi di obiettività olimpica, ognuno consideri il proprio gioellino acquistato di fresco il non plus ultra.
In realtà ciò che spesso accade è che prodotti molto simili (ma con fasce di utilizzo diverse o con caratteristiche peculiari) si equivalgano sul freddo piano delle statistiche e dei test, e che ogni utente, una volta metabolizzate le idiosincrasie, ritenga di aver fatto il miglior affare della sua vita, specie rispetto agli altri. Atteggiamento peraltro comprensibile.

Un ottimo punto di riferimento è il newsgroup it.comp.hardware.palmari, che vanta una pluralità di voci e una certa saggezza dei frequentatori, che raramente si riscontra in altri NG tecnici. La frase con cui più volentieri vi sentireste rispondere se postaste la (trita) domanda: “Qual’è il miglior palmare?” sarebbe “Non esiste il MIGLIOR palmare: esiste soltanto il miglior palmare PER TE”. Solo grazie alla cortesia mostrata nei miei confronti e all’esperienza gentilmente messami a disposizione dai subscribers di ICHP mi sono avventurato nell’epica impresa.

In questi articoli sarà fatto ogni sforzo per mantenere una certa obiettività e mostrare lo scenario nella sua completezza, anche se il panorama è in continua crescita e mutamento, e ancora non si è raggiunto un equilibrio come quello che il mondo personal sembra invece aver instaurato, pur con contraddizioni e incessanti dibattiti.

Ma quali sono i contendenti nell’arena? Il punto di vista più comodo per un’analisi completa sembra quello dei sistemi operativi, anche se ovviamente parleremo anche di hardware. Gli OS più diffusi sono certamente PalmOS di Palm, WindowsCE di (indovinate) Microsoft e Epoc di PSION.

Cominceremo parlando di PalmOS che è in un momento particolarmente felice. Giunto ormai alla versione 3.5 è un sistema maturo e affidabile, dotato di un ampio parco di applicazioni software e supportato principalmente dall’hardware 3Com, ma anche da nuovi concorrenti. La sua agilità e parsimonia nell’uso delle risorse ne fanno il partner perfetto per le applicazioni essenziali, e la potenzialità di crescita appare illimitata. Negli USA è tutt’ora il leader incotrastato del mercato.

L’alternativa è rappresentata dal ben più multimediale PocketPC, il pacchetto WinCE di Microsoft dedicato ai palmari. Orientato alla trattazione di testi, immagini e suoni, offre grande compatibilità con i prodotti della serie Office, in particolare Outlook, Excel e Word. Ovviamente dedicato a chi utilizzi indifferentemente desk, lap e palmtop e voglia condividere i dati tra tutti e tre senza problemi. A detta di alcuni, anche grazie al feticcio ideale (iPaq), sta riconquistando terreno.

Poi c’è l’eccezione PSION che con un sistema proprietario e la peculiarità delle tastierine ha da tempo conquistato una sua fascia affezionatissima di utenti. Infatti PSION è stata tra le prime a credere in questo nuovo orizzonte, e già dagli anni ’80 proponeva dei rudimentali assistenti elettronici. Oggi PSION Revo mostra che c’è sempre qualcosa da imparare dalle vecchie volpi.

Si sta facendo strada un’interessantissima alternativa chiamata Agenda VR3 della Agenda Computing che si basa su LinuxVR, una versione pocket del noto sistema operativo open source. Sia dal punto di vista hardware che dal punto di vista software il prodotto si candida all’eccellenza. Putroppo però attualmente il prodotto è disponibile solo negli USA. Dedicheremo ampio spazio anche a queste novità che portano alla ribalta le tonnellate di software free a disposizione per la creatura di Linus Torvald.

Oltre alle compagnie già citate non mancheremo di approfondire la conoscenza con Casio, Oregon Scientific, Handspring, IBM, Olivetti, TRG e tutte le altre che incontreremo nel nostro pellegrinaggio.
Insomma: strumento indispensabile, giocattolo di lusso o copertina di Linus per tutti quelli che lontano da Internet e dal loro computer si sentono perduti?
Lo scopriremo durante il nostro percorso, e sono sicuro che le opinioni in merito saranno contrastanti e daranno luogo a una vivace discussione.

Manrico Corazzi

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  • Anonimo scrive:
    Re: Video/ La digi-cassetta sfida il DVD
    ;)(atari)(amiga)scdgdhdkk fhgvudhb ewtgkfgb hglkhbn hbjo
  • Anonimo scrive:
    ...?!?!
    Io vado al cinema che è meglio! E ci vado, se posso, con una donna!CIAO CIAO...W LA VECCHIA VIDEOCASSETTA !!!
  • Anonimo scrive:
    Meno giudizi privi di fondamento, grazie...
    Dall' articolo: "È pur vero, infatti, che il DVD è lo standard più pasticciato e confusionario mai partorito dall'industria"Come si vede che l' autore non sa di cosa parla.Evidentemente non conosce le spcifiche tecniche del DVD oppure si confonde con il CD-Video che quello sì che era davvero un pessimo standard con la sua compatibilità con gli ancor più vecchi LaserDisc e con la traccia video registrata in analogico a fianco di quella audio digitale.Infatti non c' è niente di più pasticciato al mondo dello standard VHS, sia perché è nato male sia perché deve mantenere compatibilità pregresse di tutti i generi.Ancor' oggi, ad esempio, questo sistema affianca la traccia audio hi-fi stereo registrata in multiplex da testina rotante con quella monofonica registrata longitudinalmente al nastro da testina fissa.Per non parlare della stupidata adottata dal Super-VHS di separare il videocomposito in due canali (luminanza e crominanza) o del fatto che ancor' oggi i videoregistratori VHS dispongono dell' orrido collegamemnto in radiofrequenza e della non meno orrida presa Scart.Ora immagino che il D-VHS, dovendo mantenere anch' esso la compatibilità con tutti gli standard VHS precedenti, si "impasticcerà" ancor di più, magari facendo come il Video8 dove la traccia digitale era registrata nei primi 45° dei 225° totali di avvolgimento del nastro sul supporto contenente le testine rotanti.E poi la registrazione su nastro magnetico ha ineliminabili difetti che quella su disco ottico non ha mai avuto.Inoltre guardate le dimensioni di una videocassetta VHS e ditemi voi se nel 2001 occorrano ancora supporti software di quelle dimensioni per vedersi un film.Io che detengo più di 800 videocassette VHS ho dovuto utilizzare un intero armadio a muto per conservarle tutte!Questo tentativo della JVC mi ricorda quello della Philips quando, sull' onda dell' arrivo del DAT (poi affossato dai costi e dall' industria discografica), propose il DCC che registrava in digitale sulle tradizionali compact cassette (standar morto sul nascere).Comunque, come le major discografiche hanno affossato il DAT, così quelle cinematografiche posso benissimo decidere di affossare uno standard migliore (il DVD) a favore di uno peggiore (il D-VHS).Daltronde, furono parte in causa anche quando nei primi anni '80 vennero uccisi prima il Betamax in toto e successivamente il Video8 a livello di videoregistratori da tavolo (entrambi sistemi che erano di gran lunga migliori del VHS).
    • Anonimo scrive:
      Re: Meno giudizi privi di fondamento, grazie...
      Dicevi:
      nei primi anni '80 vennero uccisi prima il Betamax in toto e successivamente il Video8 a livello di videoregistratori da tavolo (entrambi sistemi che erano di gran lunga migliori del VHS).Ehm... immagino volessi dire Video 2000, non Video8!
  • Anonimo scrive:
    Non funzionerà
    Così come il formato Betamax ha perso anni fa la sua battaglia contro il VHS (nonostante quest'ultimo fosse *peggiore*), la JVC questa volta perderà la sua battaglia contro il DVD nonostante abbia un'idea migliore.Ormai il mercato si sta lanciando sul DVD, e per *videoregistrare* si utilizzerà una sorta di *HD esterno*: più capiente, più pratico e con accesso casuale (ce n'è già diversi modelli in USA)Altri esempi di tecnologie sconfitte? il minidisc della Sony.ciao
  • Anonimo scrive:
    Ma quale novità?
    Se andate a leggervi le vecchie annate delle riviste di hi-fi e home video (Suono, Audio Review ecc.), vi accorgerete che il D-VHS non è affatto una novità, dal momento che è stato presentato poco dopo il Super-VHS.Qust'ultimo formato, dopo essere stato proposto come il formato del futuro "ad alta definizione" (anche se forniva risultati di poco superiori al VHS, ed equivalenti al video-8 Sony), non è mai riuscito a sfondare, anche se diverse aziende, per motivi "di bandiera", hanno continuato a tenere in catalogo almeno un registratore S-VHS. Il D-VHS, al contrario, dopo essere stato annunciato alla fine degli anni Ottanta, è rimasto sulla carta fino a poco fa, per i soliti motivi commerciali che rallentano - o addirittura impediscono - la diffusione delle nuove tecnologie in nome di una logica di marketing (il DAT ne è una conferma vivente: malgrado le sue eccellenti qualità è rimasto relegato ad impieghi squisitamente professionali, solo per il terrore che ispirava alle Majors discografiche).Non sarà così anche per il Digital VHS?
  • Anonimo scrive:
    Leggete con attenzione: il D-VCR c'e da 1 anno
    Sul numero di dicembre 1999 di AF-D c'è la prova del d-vcr!Se un anno dopo sono ancora qui a parlarne come una novità, è perchè non lo ha comprato nessuno (costa 5 milioni!)A parte qualche emiro o qualcuno che ci lavora, non vedo la possibilità di abbassare il costo e di entrare sulla fascia consumer.Ma se leggete bene vedrete che si punta molto sul settore di videoregistrazione, cioè mi registro tutto il GF, edizione 6 in due cassette, qualità maggiore del dvd(teorica: che ci metto su?) e soprattutto la COMPATIBILITA' verso il passato. Io ho 3-400 vk7, che faccio, le butto?Se a Natale trovo il d-vcr a 1 mil, ed il mio vecchio è rotto, ci penso su un paio di volte ...Inoltre stnno già studiando videoreg. con HD, capacità anormi, prestazioni scarse (il transfer rate è = ad un DVD 1x, il seek time enorme!)ma registro cosa mi pare, una ventina(?!) di ore, poi ci passo su e tolgo la pubblicità, tutte le vaccate del VPS che non c'è, poi me lo vedo in santa pace.Non c'è l'accesso casuale? sul nastro non proprio, ma non a tutti serve.Non mi preoccupo del crc mancante, ci sono sisemi di correzione di errori che vanno bene, tipo le digital vk7 per telecamere ...Certo è che hanno rotto: se la tecnologia fa passi da gigante io non posso buttare via tutto (milioni!) ogni 2 anni. Prima un TV mi durava 10 anni, potevo permettermi di spendere 3-4 mil. Oggi ne vogliono 5 per 2 anni. Ed io non ci sto!
  • Anonimo scrive:
    vero: alla jvc fumano davvero!
    proprio nell'era digitale cosa dovevano venire a proporre.. una videocassetta.. a nastro !è come se ti proponessero un 33 giri che registra in mp3 su traccia digitale.. che figata!adesso manca solo che arrivino i nostalgici dell'analogico... il FASCINO del vinile... la videocassetta... aah voi non potete capire! ....l'emozione quando la puntina salta per la nona volta in 2 minuti e 50 di canzone!la comodità di poter vedere una videocassetta solo un paio di volte al massimo.. dopo si rovina...
    • Anonimo scrive:
      Re: vero: alla jvc fumano davvero!
      Ti dico solo questo:Mi hai tolto le parole di bocca! :))CiaoFab- Scritto da: Matteo
      proprio nell'era digitale cosa dovevano
      venire a proporre.. una videocassetta.. a
      nastro !

      è come se ti proponessero un 33 giri che
      registra in mp3 su traccia digitale.. che
      figata!

      adesso manca solo che arrivino i nostalgici
      dell'analogico... il FASCINO del vinile...
      la videocassetta... aah voi non potete
      capire! ....l'emozione quando la puntina
      salta per la nona volta in 2 minuti e 50 di
      canzone!

      la comodità di poter vedere una
      videocassetta solo un paio di volte al
      massimo.. dopo si rovina...


  • Anonimo scrive:
    Cosa ha in piu' delle attuali DV o D8?
    Le videocassette DV o D8 attuali sono gia' digitali: hanno una qualita' almeno 2 volte superiore alle vecchie cassette VHS-C o Video8.Hanno un loro mercato perche' sono indirizzate alle telecamere, ma esistono anche dei videoregistratori che le leggono/scrivono.Una cassetta da 90min D8 costa 4mila lire, e ci posso gia' da oggi copiare qualcosa :-[).E se ci fosse il formato da 180?Perche' "inventare" un'altro formato?Gli standard sono belli, perche' c'e ne' cosi' tanti tra cui scegliere ;-) (A.Tannenbaum)
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa ha in piu' delle attuali DV o D8?
      - Scritto da: Capitano Findus
      Le videocassette DV o D8 attuali sono gia'
      digitali: hanno una qualita' almeno 2 volte
      superiore alle vecchie cassette VHS-C o
      Video8.
      Hanno un loro mercato perche' sono
      indirizzate alle telecamere, ma esistono
      anche dei videoregistratori che le
      leggono/scrivono.

      Una cassetta da 90min D8 costa 4mila lire, e
      ci posso gia' da oggi copiare qualcosa
      :-[).
      E se ci fosse il formato da 180?

      Perche' "inventare" un'altro formato?

      Gli standard sono belli, perche' c'e ne'
      cosi' tanti tra cui scegliere ;-)
      (A.Tannenbaum)100 X 100daccordissimo
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa ha in piu' delle attuali DV o D8?
      - Scritto da: Capitano Findus
      Le videocassette DV o D8 attuali sono gia'
      digitali: hanno una qualita' almeno 2 volte
      superiore alle vecchie cassette VHS-C o
      Video8.
      Hanno un loro mercato perche' sono
      indirizzate alle telecamere, ma esistono
      anche dei videoregistratori che le
      leggono/scrivono.

      Una cassetta da 90min D8 costa 4mila lire, e
      ci posso gia' da oggi copiare qualcosa
      :-[).
      E se ci fosse il formato da 180?
      Sono stradaccordo anche io; mi pare che avessi postato un messaggio *identico* al tuo qualche mese fa su una rubrica simile, sempre qui su P.I.Ma la tua idea della cassetta D8 da 180minuti e' geniale: se esistesse potrebbe costare 10.000 lire, e contenere un film intero registrato in digitale ... su una cassettina piccola come un pacchetto di sigarette, e gia' compatibile DVI e tutte le menate che vogliono.Chissa se c'e' qualche videofilo qui che sa illuminarci ...
  • Anonimo scrive:
    Cosa si fumano alla JVC
    Ma quando la smettono di sparare fesserie ai 4 venti per cercare di sopravvivere?JVC sono anni che era nell'oblio, ora vorrebbe farci credere di essere tornata?A parte che l'idea di base di un sistema su nastro mi fà rabbrividire (pensate che bello, già le VHS dei film si rovinano col tempo, immaginate cosa accade appena salta un CRC di un filmato).E poi vogliamo mettere? Io Excalibur me lo guardo da 3/4 del film in avanti e col DVD della fida PS2 ci metto meno di un secondo ad arrivarci! con un DVHS probabilmente ci metterei un cinque minuti (e il videoregistratore farebbe un rumore tipico Ferrari a tutto spiano) per di piu che io sappia non esiste un modo semplice per posizionarsi esattamente in un punto di una videocassetta...Orrido! E poi, anche se fosse... credete veramente che un supporto non digitale sia cosi difficile da copiare? con 2 testine gemellari si fà una copia 1 a 1 nel tempo di un play, come spiegherebbe qualsiasi elettronico e cose varie tipo CSS non mi abbasso neanche a toglierle, le copio uguali.Scherziamo? Sono così contento di poter mettere 4 film nello spazio che prima mi occupava la vetusta videocassetta (e no, non ha lo stesso fascino del vinile, fruscii e sbavature su un film sono orridi) e dovrei passare al Digital VHS?A che pro? maggior definizione? cavolo! Già cose come Matrix hanno una precisione mostruosa e ci venite a parlare di maggior definizione? Fate un po di pulizia in testa! Un signor televisore Thompson 32 pollici Wide Screen ha una resa grafica INFERIORE ad un vecchio monitor 14" (provato proprio con un DreamCast e un adattatore a VGA, un uscita + digitale di quella non c'è, il DC funziona con un PowerVR)!E poi gli add on del film dove sono? alla fine o all'inizio? devo farmi il SEEK di tutto il film per poter sapere come si chiama un attore?scusate ma questa ci vuole proprio:VHS nostalgia, il Digitale ti porta via...
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa si fumano alla JVC

      E poi vogliamo mettere? Io Excalibur me lo
      guardo da 3/4 del film in avanti e col DVD.....imperdibile................
  • Anonimo scrive:
    Un passo avanti e due indietro
    Abituati come siamo all'accesso casuale del DVD e al Dolby 5.1 o DTS difficilmente passerei al DVHS. Anche se quest'ultimo è registrabile basta aspettare un po' ed uscirà il DVD+RW, Philips ne ha già pronto un modello. Se fosse uscito 5 o 10 anni fa magari sarebbe stata una scelta valida ma nel terzo millennio proporre ancora un sistema di registrazione a nastro mi sembra anacronistico. Credo che non ne sentiremo più parlare.
  • Anonimo scrive:
    Pirateria
    Ragazzi, tra tutti voi ho sicuramente letto argomentazioni validissime contro il d-vhs quali ingombro e deteriorabilità del supporto, caratteristiche, lentezza di ricerca e altre, ma dico io, non vi salta in mente il problema della duplicazione??? Da che mondo è mondo non si sono mai sviluppati supporti di difficile duplicazione (messo che sia così problematica come loro accennano), i supporti più diffusi oggi sono ancora cassette, vhs, floppy, cdrom,ovvero supporti di semplicissima duplicazione; è il popolo che comanda, e il popolo vuole duplicare, un prodotto creato apposta per non essere duplicato ha poche speranze. A parer mio i dvd non hanno ancora avuto il boom proprio perchè c'è questa guerra al formato regsitrabile, lo avranno invece quando le persone avranno a disposizione un sistema semplice per duplicare dvd.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pirateria
      Sono completamente d'accordo con te, pensate ai giochi per playstation e a quelli per N64,i primi (CD) sono copiabili senza problemi e quindi la psx ha avuto successo, i secondi ci vuole tutta una apparecchiatura e funzionano su cassette proprietarie...che ne ha decretato il fallimento. Per avere successo un prodotto deve essere copiabile!!!- Scritto da: Marijuana
      Ragazzi, tra tutti voi ho sicuramente letto
      argomentazioni validissime contro il d-vhs
      quali ingombro e deteriorabilità del
      supporto, caratteristiche, lentezza di
      ricerca e altre, ma dico io, non vi salta in
      mente il problema della duplicazione??? Da
      che mondo è mondo non si sono mai sviluppati
      supporti di difficile duplicazione (messo
      che sia così problematica come loro
      accennano), i supporti più diffusi oggi sono
      ancora cassette, vhs, floppy, cdrom,ovvero
      supporti di semplicissima duplicazione; è il
      popolo che comanda, e il popolo vuole
      duplicare, un prodotto creato apposta per
      non essere duplicato ha poche speranze. A
      parer mio i dvd non hanno ancora avuto il
      boom proprio perchè c'è questa guerra al
      formato regsitrabile, lo avranno invece
      quando le persone avranno a disposizione un
      sistema semplice per duplicare dvd.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pirateria

        Sono completamente d'accordo con te, pensate
        ai giochi per playstation e a quelli per
        N64,i primi (CD) sono copiabili senza
        problemi e quindi la psx ha avuto successo,
        i secondi ci vuole tutta una apparecchiatura
        e funzionano su cassette proprietarie...che
        ne ha decretato il fallimento. Per avere
        successo un prodotto deve essere
        copiabile!!!Allora andate a casa e rompete il salvadanaio...Il masterizzatore DVD 2x di Pioneer EIDE si trovaora sul mercato ad un prezzo nominale inferiore a$1000.Ogni supporto costa sulle L.22.000 per cui il DVHS è già morto prima di nascere, approposito......che dite ci si potranno anche copiare i giochi PS2 :-)DVHS non è la cura, è il problema...lunga vita al DVD!
        • Anonimo scrive:
          Re: Pirateria

          ...che dite ci si potranno anche copiare i
          giochi PS2 :-) ne sono sicuro, la sony aveva capito che per far avere un boom alla sua ps1 (quando non era ancora dffusa molto)avrebbe dovuto progettare modelli modificabili, tanto che tra tutti quelli che ci sono c'è un sistema di modifica per ognuno!!!pensate che non gli sia arrivata la voce dei milioni di modifiche che si stavano facendo? E pensate che se non avesse voluto che si duplicassero i giochi avrebbe lasciato possibilità di modifica come invece ha fatto?e' palese che anche nella ps2 si potranno duplicare giochi e fare una modifica alla console per farli girare, la sony vuole che la sua nuova console abbia successo, e tra l'altro son sicuro si possa fare pure con la x-box, perchè microsoft è pezzo di m....!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Pirateria
        Quello che hai detto ha senso, ma quasi esclusivamente nel mercato videoludico...il DVD invece, si rivolge ad una fascia ben diversa da quella dei ragazzini (e guarda che sono un videogiocatore del '70! ^____^)Ti basti pensare al CD: si e' diffuso molto prima che venissero alla luce i masterizzatori, semplicemente per motivi di praticita' (il mio primo cd era il Philips portatile! Una meraviglia!), qualita' e spazio..lLo so che i puristi diranno che con un amplificatore da 20 milioni, un piatto da 15 e delle casse da 10 (o in ordine inverso), un vinile non ha nulla da invidiare un CD... pero' cerchiamo di essere seri.. oggi con meno di 5 milioni (a meno di non voler scialare sulle casse ^_____^) si compra un ottimo impianto CD/DVD.. :))Inoltre, resta il fatto che copiare e' illegale... :))E' chiaro che la maggior parte di noi avra' in casa la copia di un cd, una cassetta o altro, ma questo non vuol dire che copiare sia un "diritto"... quando a me piace un gioco della Playstation o di qualche altra console, se non posso permettermelo, aspetto che esca in versione economica oppure lo compro usato.. gia' oggi a roma si trovano giochi della PS2 usati a meno di 60/70 mila lire (nuovi costano piu' di 100)Molti dei miei cd musicali sono usati (e se un cd e' stato trattato bene, non ha importanza per quante mani sia passato) e molti negozi di dischi sono sopravvissuti proprio grazie ad esso... esattamente come fu per il vinile con l'avvento delle cassette...magari cal il venduto del nuovo, ma l'usato e' sempre un mercato florido..:)))Detto questo, ti saluto!CiaoF.- Scritto da: copy
        Sono completamente d'accordo con te, pensate
        ai giochi per playstation e a quelli per
        N64,i primi (CD) sono copiabili senza
        problemi e quindi la psx ha avuto successo,
        i secondi ci vuole tutta una apparecchiatura
        e funzionano su cassette proprietarie...che
        ne ha decretato il fallimento. Per avere
        successo un prodotto deve essere
        copiabile!!!
  • Anonimo scrive:
    Oggi 75 MB Non sono un problema
    Un singolo Hardisk da 75 mb non è una novità oggi. Fra uno o due anni quando vedremmo veramente un D-VHS di quanto sarà cresciuta la capacità degli hardisk?????
    • Anonimo scrive:
      Re: Oggi 75 MB Non sono un problema
      Ma sei impazzito? 30 minuti = 75 GB! Questo vuol dire che un'intero film e' grande almeno il triplo! E poi non si tratta solo di spazio su disco, ma di potenza elaborativa. Oggi per fare un DivX ci impiegghi diverse ore per pochi MB, quanto ci impiegheresti per comprimere qualche centinaio di GB??- Scritto da: Luigi
      Un singolo Hardisk da 75 mb non è una novità
      oggi. Fra uno o due anni quando vedremmo
      veramente un D-VHS di quanto sarà cresciuta
      la capacità degli hardisk?????
      • Anonimo scrive:
        Re: Oggi 75 GB sono una normalita'
        - Scritto da: Lopez
        Ma sei impazzito? 30 minuti = 75 GB! Questo
        vuol dire che un'intero film e' grande
        almeno il triplo! E poi non si tratta solo
        di spazio su disco, ma di potenza
        elaborativa. Oggi per fare un DivX ci
        impiegghi diverse ore per pochi MB, quanto
        ci impiegheresti per comprimere qualche
        centinaio di GB??Buongiorno a tutti,lavoro in un settore dedicato proprio alla post-produzione digitale di film. Gestire 300 GB di fonti dati video e' all'ordine del giorno per il nostro settore.Cosa impensabile solo 3 anni or sono, fra altri 3 anni li gestiremo direttamente da casa.Pensate solamente ai 2GB dei dischi IDE di 3 anni fa e i quasi 100 GB degli SCSI 3 attuali.Anche la potenza elaborativa non e' piu' un problema, G4 in casa Macintosh a circa 7 Mlite quadri-Processori P3 in casa Intel/comp. a circa 10 Mlit risolvono i problemi di trattare la mole di dati.Il problema piu' grosso e' e sara' quello dello standard con cui trattare la mole di dati, non la mole stessa.At salut,vj Cecco.
        • Anonimo scrive:
          Re: Oggi 75 GB sono una normalita'
          - Scritto da: Vj Cecco
          Il problema piu' grosso e' e sara' quello
          dello standard con cui trattare la mole di
          dati, non la mole stessa.Nuovi algoritmi di compressione audio/video, MP4 ecc... la tecnologia fa passi da giganti, lasciamola correre... il nastro è troppo antiquato!CIAOZ!
          • Anonimo scrive:
            Re: Oggi 75 GB sono una normalita'
            Effettivamente oggi AMD corre oltre il GHz e anche i PC casalinghi cominciano ad avere un centinaio di Gb...Per quanto riguarda la mole di dati il problema non esiste, schede da costi irrisori (per gli studi di produzione) trattano elaborazione e filtering realtime...Per quanto riguarda il formato finale posso dire che c'è un gran polverone intorno al nulla.Fino ad ora:VideoCD Vedi MPEG1MPEG1 Da dieci anni và avantiMPEG2 Vedi MPEG1 + qualche velleitàMPEG4 Vedi MPEG2 riveduto e correttoDVD1.0 Vedi MPEG2MP2 Vedi MPEG1MP3 Vedi MPEG2MP4 Vedi MPEGDivX Vedi MPEG4Uno standard buono si aggiorna, non si cambia...
  • Anonimo scrive:
    a chi importa?
    sarà anche la meraviglia che dicono, ma ...i commenti del regista?le tracce multiligue?i sottotitoli?il 5.1?Rimane sempre e solo una cassetta: grossa, lenta, limitata.
    • Anonimo scrive:
      Re: a chi importa?

      sarà anche la meraviglia che dicono, ma ...
      i commenti del regista?
      le tracce multiligue?
      i sottotitoli?
      il 5.1?Be'??Non si tratta mica di esclusive del supporto ottico!
      Rimane sempre e solo una cassetta: grossa,
      lenta, limitata.Limiti che non impediscono di inserire commenti del regista, tracce multingua ecc..questi bonus sono dati dalla natura digitale del contenuto..una D-VHS contiene dati digitali, anche se memorizzati su supporto magnetico.
  • Anonimo scrive:
    E lo spazio?
    Provate a farvi una cineteca con 100 videocassettee confrontate lo spazio occupato con 100 DVD.saluti
  • Anonimo scrive:
    OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna
    come tutti i dispositivi sequenziali, anche qui il problema maggiore è l'accesso random; tutti i dischi lo hanno già quasi per definizione e, come si sa, una volta abituati a dei vizi è difficile tornare indietro. Probabilmente farà la fine del DVC (spero si chiami così) della philips.
    • Anonimo scrive:
      Re: OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna

      come tutti i dispositivi sequenziali, anche
      qui il problema maggiore è l'accesso random;
      tutti i dischi lo hanno già quasi per
      definizione e, come si sa, una volta
      abituati a dei vizi è difficile tornare
      indietro. Probabilmente farà la fine del DVC
      (spero si chiami così) della philips.L'accesso sequenziale e' una scocciatura, ma in cambio il D-VHS offre tre vantaggi enormi: qualita' A/V inimmaginabile per un DVD, registrabilita' e retrocompatibilta'.Secondo me il DVD Formu dovrebbe piantarla di azzuffarsi sul DVD registrabile e iniziare a preoccuparsi per questo concorrente.
    • Anonimo scrive:
      Re: OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna
      - Scritto da: leogiov
      come tutti i dispositivi sequenziali, anche
      qui il problema maggiore è l'accesso random;
      tutti i dischi lo hanno già quasi per
      definizione e, come si sa, una volta
      abituati a dei vizi è difficile tornare
      indietro. Probabilmente farà la fine del DVC
      (spero si chiami così) della philips.si chiama ddc :))))))
      • Anonimo scrive:
        Re: OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna
        - Scritto da: marijuana

        - Scritto da: leogiov

        come tutti i dispositivi sequenziali,
        anche

        qui il problema maggiore è l'accesso
        random;

        tutti i dischi lo hanno già quasi per

        definizione e, come si sa, una volta

        abituati a dei vizi è difficile tornare

        indietro. Probabilmente farà la fine del
        DVC

        (spero si chiami così) della philips. si chiama dcc, non ddc scusate tanto!
      • Anonimo scrive:
        Re: OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna


        Probabilmente farà la fine del DVC

        (spero si chiami così) della philips.
        si chiama ddc :))))))Ma non era DCC???saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna
      NON SONO D'ACCORDO.E' dal 1992 che ho in macchina una delle prime Autoradio SONY con DAT al posto della cassetta(diciamo l'unica :-),ebbene si' ... le stesse cassette utilizzate per i backup :-) Il tempo totale di ricerca sugli estremi del nastro standard da 120 metri e' di 90 secondi,quindi lo skip non sara' immediato come per i CDsugli estremi, ma da traccia a traccia e' quasi inesistente la differenza (pensa che mediamente un CD ci mette 2/3 secondi per saltare alla traccia audio o video successiva, tra seek e re-sync)At salut,Vj Cecco.- Scritto da: leogiov
      come tutti i dispositivi sequenziali, anche
      qui il problema maggiore è l'accesso random;
      tutti i dischi lo hanno già quasi per
      definizione e, come si sa, una volta
      abituati a dei vizi è difficile tornare
      indietro. Probabilmente farà la fine del DCC
      (spero si chiami così) della philips.
      • Anonimo scrive:
        Re: OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna
        - Scritto da: Vj Cecco
        NON SONO D'ACCORDO.
        E' dal 1992 che ho in macchina una delle
        prime Autoradio SONY con DAT al posto della
        cassettaSecondo me non puoi paragonare le due cose, le bande passanti sono completamente diverse, errori che con l'audio non sentiresti, su video si tramuterebbero in buchi immani. E poi la meccanica Sony, nei primi anni90 era ancora una signora meccanica (come tutte le autoradio di marca), con le meccaniche che girano ora non mi fiderei più di tanto. Ricordo i Centrade della Pioneer (un motore per ogni puleggia) praticamente indistruttibili, guarda le meccaniche Pioneer di adesso: Koreane al 100%, tutte in nylon. No, francamente non credo che tutto sommato puoi paragonare le due cose.
        • Anonimo scrive:
          Re: OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna

          Secondo me non puoi paragonare le due cose,
          le bande passanti sono completamente
          diverse, errori che con l'audio non
          sentiresti, su video si tramuterebbero in
          buchi immani. E poi la meccanica Sony, nei
          primi anni90 era ancora una signora
          meccanica (come tutte le autoradio di
          marca), con le meccaniche che girano ora non
          mi fiderei più di tanto. Ricordo i Centrade
          della Pioneer (un motore per ogni puleggia)
          praticamente indistruttibili, guarda le
          meccaniche Pioneer di adesso: Koreane al
          100%, tutte in nylon.
          No, francamente non credo che tutto sommato
          puoi paragonare le due cose.Totalmente Off Topic:Comprate Clarion... magnifici(specie con casse infinity)
    • Anonimo scrive:
      Re: OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna
      hai ragione sull'accesso random ma chi l'ha mai usato?io i film li guardo partendo dall'inizio.se ti riferisci ai dvd musicali cambia il discorso.non compererei una cassetta dvhs solo perche' e' meno pratica e si rovina certamente prima ma decidere sulla base dell'accesso random....- Scritto da: leogiov
      come tutti i dispositivi sequenziali, anche
      qui il problema maggiore è l'accesso random;
      tutti i dischi lo hanno già quasi per
      definizione e, come si sa, una volta
      abituati a dei vizi è difficile tornare
      indietro. Probabilmente farà la fine del DVC
      (spero si chiami così) della philips.
      • Anonimo scrive:
        Re: OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna

        hai ragione sull'accesso random ma chi l'ha
        mai usato?
        io i film li guardo partendo dall'inizio.
        se ti riferisci ai dvd musicali cambia il
        discorso.Ma stai scherzando? E se per caso devi interrompere il film o magari vuoi partire da un certo punto del film? E gli extra dove li metti? Alla fine del film? Quanto ci metti per andare a vedere gli extra? Senza contare esempi tipo extra di Matrix (hai presente il coniglio bianco? puoi vedere un documentario riferito ad una certa scena quando questa viene vista, basta che clicchi sul coniglio e vedi il documentario...)...Il supporto sequenziale è semplicemente scomodo ed antiquato per questo tipo di cose...
        • Anonimo scrive:
          Re: OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna

          Ma stai scherzando? E se per caso devi
          interrompere il film o magari vuoi partireio i film li interrompevo anche col vecchio vhs.non e' mica difficile sai basta schiacciare il tasto di stop........quello col quadratino.
          da un certo punto del film? E gli extra dove
          li metti? Alla fine del film? Quanto cisai che goduria gli extra. li avessi guardati una volta dico una.
          presente il coniglio bianco? puoi vedere unoh santi numi....ecco.......adesso mi hai ricordato quella stupidata del coniglio bianco.
          Il supporto sequenziale è semplicemente
          scomodo ed antiquato per questo tipo di
          cose...scomodo per te.
          • Anonimo scrive:
            Re: OK, però l'accesso veloce (random) se lo sogna

            io i film li interrompevo anche col vecchio
            vhs.
            non e' mica difficile sai basta schiacciare
            il tasto di stop........quello col
            quadratino.Beh, a me capita di voler vedere (o voler mostrare) delle scene specifiche di diversi film.. e sinceramente dovermi segnare sul post-it il punto in cui e' arrivata la D-VHS, mi darebbe fastidio alquanto.. Voglio dire,se "dessimo" l'accesso random ai possessori di "vinili", sarebbe buffo che qualcuno dicesse: "..No, grazie..preferisco alzarmi, andare allo stereo, alzare la puntina e cercare di beccare il brano goiusto nel punto che dico io.." :))))
            sai che goduria gli extra. li avessi
            guardati una volta dico una.Mai sentito uno standard che si basi sui gusti di un singolo utente..:))..e poi a questo punto facciamo a meno pure del Dolby Digital o del DTS, tanto difficilmente un impianto casalingo puo' essere meglio di una sala del Warner Village di turno.. :))
            oh santi numi....ecco.......adesso mi hai
            ricordato quella stupidata del coniglio
            bianco.I gusti son gusti..:))

            Il supporto sequenziale è semplicemente

            scomodo ed antiquato per questo tipo di

            cose...

            scomodo per te.E comodo per te..vedi sopra..:))F.
  • Anonimo scrive:
    Il problema sta nella meccanica!
    Spero di non scrivere il solito polpettone, quindi cercherò di non divagare troppo sul perchè o sul percome... sperem! ;-)Lo dico oramai da oltre 10anni: tutti i sistemi di memorizzazione meccanici sono destinati via via a sparire per un motivo molto semplice, la meccanica si guasta ed ha bisogno di una certa manutenzione. Ma ve lo immaginate un nastro magnetico che seppur digitale si basa sul vecchio e deletereo (per i nastri) principio della testina rotante?Forse servirà ancora parecchio tempo ma la strada che il mercato prenderà sarà quella dei supporti allo stato solido, protetti da codifiche a microprocesssore e praticamente inusurabili.Questa non è altro che una rielaborazione di un vecchio sistema che se non fosse per il fatto che il dvd non lo si può ancora registrare (o almeno coi normali apparecchi) sarebbe già stato soppiantato come il giradischi.Insomma, al mercato consumer non serve uno pseudo-dat, credo che gradirebbe molto di più un'evoluzione del dvd in grado di poter essere registrato e cancellato. I supporti sono più sicuri e meno ingombranti e non soffrono di tutti i vari problemi magnetici e meccanici che affliggono i nastri.Per quanto riguarda il futuro, come dicevo prima, la rivoluzione sarà allo stato solido, magari su supporti ram costruiti con componenti diversi dagli attuali, ma che permettano un flusso di dati ad altissima velocità e senza organi meccanici in movimento....e vedrete che sarà così! ;-)Ciao, Matteo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema sta nella meccanica!
      Matteo ha completamente ragione, le videocassette anche se diventeranno digitali son pur sempre videocassette. Avete mai provato a rivedervi una decina di volte una videocassetta? Essa si rovina nel tempo, polvere, graffi sul nastro, video sporco che rovina la cassetta e altre cose del genere, il DVD non ha paura di tutto questo. Io ho Matrix su DVD e me lo sarò rivisto una decina di volte, più quelle che lo hanno visto i miei amici a cui l'ho prestato... L'ho comprato il giorno in cui è uscito (7 dicembre 99 se non sbaglio) e da allora la qualità audio e video è rimasta intatta. E' vero cmq che il videoregistratore costa meno del DVD-ROM, ma c'è da dire una cosa, chi con un supporto digitale video non vorrebbe gustarsi un film con l'audio in Dolby Surround o DTS 5.1?? Beh i videoregistratori che possiamo acquistare per 400milalire circa con 5 testine non hanno una decodifica dolby... Quelli che ce l'hanno costano una cifra di più, quanto un lettore DVD-ROM (che lo ha per definizione), quindi se il D-VHS costasse un pochino più del VHS, senza dolby preferirei cmq un impianto dvd. Ciao Cicerus
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema sta nella meccanica!

      Lo dico oramai da oltre 10anni: tutti i
      sistemi di memorizzazione meccanici sono
      destinati via via a sparire per un motivo
      molto semplice, la meccanica si guasta ed ha
      bisogno di una certa manutenzione.
      Ma ve lo immaginate un nastro magnetico che
      seppur digitale si basa sul vecchio e
      deletereo (per i nastri) principio della
      testina rotante?Tutto vero, ma allo stato attuale la scelta e':1 - un D-VHS REALE2 - un DVD-RAM virtualese quelli del DVD-RAM non si muovono, si faranno autogol. La storia insegna, il VHS era il peggiore degli standard di mercato 25 anni fa, eppure ha prevalso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il problema sta nella meccanica!.....NON credo
        ...bisogna aggiungere che il VHS, anzi, il Super VHS e' usato da anni nell' audio digitale. E' risultato molto affidabile ed economico.Va considerato che , in fase di registrazione la cassetta e la meccanica in generale sono veramente stressati, da numerosi riavvolgimenti e continui stop e play.Quindi penso che sarà sicuramente un'alternativa interessante ed economica
      • Anonimo scrive:
        Re: Il problema sta nella meccanica!
        Il VHS ha vinto solo perchè:a) era il più economico (proprio perchè più scarso)b) JVC rese il formato "non proprietario", ossia era possibile (senza dover pagare una licenza) produrre lettori o cassettec) era il formato con più film porno a disposizioneCiò detto, ho comprato un nuovo videoregistratore a Natale perchè qlo vecchio, dopo 5 anni di onorato servizio, aveva deciso di lasciare qsto mondo. Ebbene, sicuramente i VHS sono migliorati (anche notevolmente), ma Matrix (DVD) in Dolby 5.1 è un'altra cosa, anche se lo vedessi 1000 volte. e poi occupa meno spazio..- Scritto da: ENRICO FIORAVANTI

        Lo dico oramai da oltre 10anni: tutti i

        sistemi di memorizzazione meccanici sono

        destinati via via a sparire per un motivo

        molto semplice, la meccanica si guasta ed
        ha

        bisogno di una certa manutenzione.

        Ma ve lo immaginate un nastro magnetico
        che

        seppur digitale si basa sul vecchio e

        deletereo (per i nastri) principio della

        testina rotante?

        Tutto vero, ma allo stato attuale la scelta
        e':
        1 - un D-VHS REALE
        2 - un DVD-RAM virtuale

        se quelli del DVD-RAM non si muovono, si
        faranno autogol. La storia insegna, il VHS
        era il peggiore degli standard di mercato 25
        anni fa, eppure ha prevalso.
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