Palm prende Be, getta via BeOS

Il colosso degli hand held acquista Be e con essa l'OS embedded BeIA, a cui è interessata. BeOS, celebre OS desktop, rischia ora la morte
Il colosso degli hand held acquista Be e con essa l'OS embedded BeIA, a cui è interessata. BeOS, celebre OS desktop, rischia ora la morte


Menlo Park (USA) – Che fine farà il sistema operativo BeOS? La domanda corre sul Net dopo che Be ha confermato la vendita di tutte le sue proprietà intellettuali e le sue tecnologie a Palm per l’equivalente di 11 milioni di dollari in azioni.

“Questa mossa ci aiuterà ad espandere la piattaforma Palm OS su di un mercato più vasto”, ha dichiarato Carl Yankowski, CEO di Palm.

Palm è interessata a BeIA, il sistema operativo embedded che negli ultimi tempi si è guadagnato le attenzioni del mercato ed è recentemente finito su eVilla , l’LCD-PC di Sony. Gli interessi che hanno spinto Palm ad acquistare Be, in crisi finanziaria ormai da diverso tempo, preoccupano però tutti i fan di BeOS, il sistema operativo di Be apprezzato soprattutto per le sue qualità multimediali e la sua affidabilità: preoccupazioni peraltro confermate dalla stessa Palm, che in un comunicato di qualche giorno fa ha dichiarato di voler cessare lo sviluppo di BeOS.

Gli aficionados di questo sistema operativo desktop, attraverso il sito BeFaqs.com (che nel momento in cui scriviamo risulta irraggiungibile), hanno però recentemente annunciato di aver aperto un canale di comunicazione con Palm per discutere di BeOS e proporre, insieme alla comunità, eventuali linee di sviluppo future. Ma le probabilità che Palm possa accollarsi lo sviluppo di questo prodotto appaiono davvero scarse.

Jean-Louis Gassee, CEO e fondatore di Be, aiuterà temporaneamente Palm a suddividere il proprio business in due divisioni separate, una dedicata al software ed una all’hardware. 50 dei 57 impiegati in Be verranno invece assunti in Palm entro la fine dell’anno.

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27 08 2001
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