Panasonic allatta miniLinux

La filiale nordamericana del gigante giapponese Matsushita sta per scommettere importanti somme di denaro nel finanziamento di progetti basati su Linux e destinati al mercato embedded, sia consumer che industriale
La filiale nordamericana del gigante giapponese Matsushita sta per scommettere importanti somme di denaro nel finanziamento di progetti basati su Linux e destinati al mercato embedded, sia consumer che industriale


San Jose (USA) – Coltivare giovani società specializzate nello sviluppo di tecnologie e soluzioni per il settore dei sistemi operativi Linux embedded. È quanto intende fare la filiale americana di Panasonic , un brand Matsushita, per incrementare i propri investimenti in un mercato considerato “molto promettente”.

Attraverso la propria iniziativa, Panasonic intende incubare delle start-up e aiutarle a sviluppare tecnologie da rivendere a terzi o da utilizzare internamente al gruppo per lo sviluppo di nuovi dispositivi embedded basati su Linux.

Tra i colossi dell’industria elettronica giapponese, Matsushita è stata pioniera nell’adozione di Linux, che oggi utilizza in set-top box, telefoni cellulari 3G, computer di bordo e altri dispositivi. Il gigante è anche stato tra i fondatori del consorzio CE Linux , un’alleanza il cui obiettivo è quello di promuovere l’uso di Linux nel segmento dei dispositivi consumer.

Buona parte dei giganti dell’elettronica di consumo asiatici vedono in Linux un candidato ideale per entrare nelle home appliance dell’era post-PC, come le set-top box e gli altri dispositivi di consumo in grado di elaborare dati e connettersi ad Internet senza l’intermediazione di un personal computer.

Grazie alla possibilità di accedere al suo codice sorgente, e alla grande modularità del suo kernel, sono già diversi i produttori che hanno scelto Linux come sistema operativo embedded per le loro appliance. Tra i sistemi operativi embedded Linux-based più noti vi sono quelli sviluppati da MontaVista, TimeSys, FSMLabs e LynuxWorks: quasi tutte stanno attivamente lavorando per migliorare il tempo di risposta garantito del kernel di Linux, un fattore cruciale nelle applicazioni che richiedono il cosiddetto funzionamento real-time .

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15 09 2005
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