Parigi spasima per l'open source

Le autorità della capitale francese accelerano i piani di migrazione a Linux e al software libero. L'obiettivo è rimpiazzare, entro breve tempo, la maggior parte dei software proprietari


Parigi – La capitale francese, che ha dichiarato il proprio amour per l’open source in tempi non sospetti , è decisa ad accelerare la marcia verso il software e gli standard aperti. Dopo i piani di migrazione a Linux annunciati lo scorso anno dal Governo transalpino, tra cui quelli portati avanti dal Ministero dei Trasporti e dal’ Ufficio Tributi , la città di Parigi si prepara a rimpiazzare il software proprietario con alternative open source in un più ampio numero di server, workstation e computer desktop.

All’inizio dell’anno il Municipio parigino aveva invitato circa 46.000 dipendenti pubblici ad installare sui propri PC alcuni noti programmi liberi e gratuiti, tra cui il browser web Firefox e la suite per l’ufficio OpenOffice. La città si prepara ora ad estendere l’esperimento ad un maggior numero di impiegati, e migrare verso il software aperto interi uffici comunali: questo aiuterà gli amministratori a valutare i reali costi della transizione, ed in particolare quelli legati alla formazione del personale.

Se portato a compimento, il progetto nato all’ombra della Torre Eiffel prevede la migrazione dell’intero parco di PC desktop della città, composto da oltre 17.000 macchine. Con un progetto parallelo, Parigi sta portando Linux e altri software open source anche sui propri server: ad oggi quelli su cui gira il Pinguino sono già 200, circa la metà del totale. Tra i servizi che gli amministratori stanno implementando su piattaforma open source vi sono quelli per il web, le mail, la condivisione dei file, il DNS e la comunicazione.

La capitale francese è altresì impegnata a sviluppare soluzioni open source ex novo o ad aprire programmi sviluppati in precedenza dal proprio staff: tra questi si possono citare il sistema di content management Lutèce, aperto nel 2002, e programmi per la gestione delle biblioteche, la consultazione delle guide turistiche e la valutazione dei rischi.

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  • Anonimo scrive:
    Ricerca e proprietà intellettuale
    Ho partecipato e partecipo al folding@home e ritengo importanti e utili queste iniziative di computing distribuito. Tuttavia io vorrei fosse messo in chiaro a livello mondiale, una volta per tutte che i risultati ottenuti tramite queste iniziative siano messi a disposizione di tutti i partecipanti gratuitamente e in modo trasparente. E non vorrei che una ristretta cerchia di persone possa utilizzare quei risultati in modo esclusivo coprendoli con brevetti e copyright vari. Perché chi collabora con i suoi pc all'elaboraziozione di dati scientifici, mettendoci il costo del pc e della cpu, oltre a quello dell'energia elettrrica, ha diritto, secondo me, di vedersi garantito il diritto di partecipare agli eventuali frutti di quella elaborazione e non sarebbe giusto che i possessori di quei dati si riservino l'esclusivo diritto di sfruttamento commerciale di quei risultati.E' importante, secondo me, che i responsabili di quelle iniziative dichiarino e siano vincolati per legge a ritenere di patrimonio comune tutti i frutti che derivano da quelle elaborazioni basate sul calcolo distribuito.
  • Anonimo scrive:
    Attenzione: NON è gratis !!!
    Ebbene si, anche io sono stato per molto tempo, con il mio computer di casa, sostenitore di queste iniziative, prima col progetto Seti e poi con il Folding, almeno fino a quando non ho scoperto che il contributo che stavo dando alla ricerca era tutt'altro che gratis.Il costo del contributo di un ipotetico utente privato è direttamente proporzionale al tempo da lui dedicato a questa iniziativa, perchè? Semplice, la corrente elettrica non è gratis ma ha un costo !Il costo può essere notato facendo il confronto tra le bollette di due bimestri, nel primo tenendo il computer 24h/24h acceso per svolgere i calcoli necessari al progetto, oltre ovviamente all'utilizzo vostro abituale, e nel secondo togliendo i calcoli. Noterete la differenza.Mettiamo adesso che il vostro impegno sul progetto sia limitato alle 3 - 4 ore al giorno mentre state scrivendo le vostre email o navigate, ebbene anche in questo caso pagate di più, perchè tenere la cpu al 100% di lavoro fa consumare comunque più energia elettrica che non tenerla al 2%.Anche se queste differenze di costo sono piccole, moltiplicatele nel tempo e nelle postazioni di lavoro, e vedrete la differenza.Conclusioni: se volete contribuire a questi progetti nobili, fatelo pure e siete lodevoli, però sappiate che non è gratis.
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenzione: NON è gratis !!!
      Con questo ragionamento, non è gratis niente, perché anche un programma che scarichi da Internet senza pagarlo comunque usa sia la corrente che la connessione, che tu avresti potuto risparmiare tenendo il computer spento oppure non comprandolo proprio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenzione: NON è gratis !!!
      e tu vorresti negare qualche euro l'anno per una ricerca così nobile?se un giorno dovessi beccarmi l'aids o un cancro rigrazierò tutti quelli che avranno rinunciato a una pizza all'anno per cercare di salvarmi la vita!!grazie anticipatamente!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenzione: NON è gratis !!!

      tenendo il computer 24h/24h acceso per svolgere i
      calcoli necessari al progetto, oltre ovviamente
      all'utilizzo vostro abituale, e nel secondobeh, penso che la maggior parte della gente non lasci acceso il pc appositamente per il progetto...Magari per scaricare durante la notte si', ma per questo progetto temo di no...
      Mettiamo adesso che il vostro impegno sul
      progetto sia limitato alle 3 - 4 ore al giorno3-4 ore al giorno? Chi lavora sul pc lo usa per almeno 8 ore al giorno.
      mentre state scrivendo le vostre email o
      navigate, ebbene anche in questo caso pagate di
      più, perchè tenere la cpu al 100% di lavoro fa
      consumare comunque più energia elettrica che non
      tenerla al 2%.Che io sappia questo e' vero SOLO con alcune versioni di processori+sistemi operativi.Cmq sia, supponiamo anche che su 100W riuscissimo a risparmiarne il 75% (stima forse un po' ottimistica).75 Watt di risparmio in pratica sono quelli di una lampadina: io preferisco avere una lampadina accesa in piu' ma contribuire alla ricerca...Questione di scelte.
      Conclusioni: se volete contribuire a questi
      progetti nobili, fatelo pure e siete lodevoli,
      però sappiate che non è gratis.beh, ok e' giusto puntualizzarlo.Pero' se poi uno non aderisce al progetto per via dei maggiori consumi elettrici... e' proprio messo male!
      • Anonimo scrive:
        Re: Attenzione: NON è gratis !!!

        Cmq sia, supponiamo anche che su 100W riuscissimo
        a risparmiarne il 75% (stima forse un po'
        ottimistica).
        75 Watt di risparmio in pratica sono quelli di
        una lampadina: io preferisco avere una lampadina
        accesa in piu' ma contribuire alla ricerca...ma gli alimentatori per pc non sono da 350-400W ??
        • Di-Gi scrive:
          Re: Attenzione: NON è gratis !!!
          Ci sono anche alimentatori da 600W...Ma questo non vuol dire che un pc consumi sempre 600W.Quello è il picco massimo di potenza supportata dall'alimentatore.
  • Anonimo scrive:
    e per il diabete?
    Premetto di aver installato tutti i software di ricerca menzionati...Nessuno sa se esistono progetti di calcolo distribuito, di questo genere, riguardo al diabete?Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: e per il diabete?
      - Scritto da: Anonimo
      Premetto di aver installato tutti i software di
      ricerca menzionati...

      Nessuno sa se esistono progetti di calcolo
      distribuito, di questo genere, riguardo al
      diabete?

      Grazie.di quale diabete parli? I o II?
  • Anonimo scrive:
    io preferisco folding@home
    Io preferisco folding@home per la ricerca sul cancro.http://folding.stanford.edu/Secondo me il miglior sistema per combattare l'aids è l'istruzione e l'intelligenza. Ma è solo un'opinione personale.Ciao
    • partygiano scrive:
      Re: io preferisco folding@home

      Secondo me il miglior sistema per combattare
      l'aids è l'istruzione e l'intelligenza. Ma è solo
      un'opinione personale.vai a dirlo a quelli che sono stati contagiati dalle trasfusioni infette.
      • Anonimo scrive:
        Re: io preferisco folding@home
        Hai ragione. Anche se il donatore avrebbe potuto usare la testa per evitare (o abbassare il rischio) di contagio.Per il cancro uno stile di vita sano può abbassare l'incidenza, ma spesso ti capita e basta.
      • AnyFile scrive:
        Re: io preferisco folding@home
        - Scritto da: partygiano



        Secondo me il miglior sistema per combattare

        l'aids è l'istruzione e l'intelligenza. Ma è
        solo

        un'opinione personale.


        vai a dirlo a quelli che sono stati contagiati
        dalle trasfusioni infette.Non ho dati alla mano, ma immagino che la maggior parte di malati o siero-positivi al mondo siano tali solo per il fatto di essere nati da madre infetta.L'istruzione e l'intelligenza servono a poco in nazioni dove il tasso d'infezione e' gia' molto elevato, dove l'istruzione e' una chimera e dove la possibilita' di fare test non esiste.
        • Anonimo scrive:
          Re: io preferisco folding@home
          - Scritto da: AnyFile

          - Scritto da: partygiano






          Secondo me il miglior sistema per combattare


          l'aids è l'istruzione e l'intelligenza. Ma è

          solo


          un'opinione personale.





          vai a dirlo a quelli che sono stati contagiati

          dalle trasfusioni infette.

          Non ho dati alla mano, ma immagino che la maggior
          parte di malati o siero-positivi al mondo siano
          tali solo per il fatto di essere nati da madre
          infetta.Anche qui hai ragione. Dunque lunga vita a entrambe le iniziative.

          L'istruzione e l'intelligenza servono a poco in
          nazioni dove il tasso d'infezione e' gia' molto
          elevato, dove l'istruzione e' una chimera e dove
          la possibilita' di fare test non esiste.Noi paesi "occidentali" dovremmo favorire il loro sviluppo invece di ingrassarci con brevetti sui farmaci, distruggere alimenti solo per eccesso di produzione e spendere i soldi in cose inutili invece che pensare alla vita (nostra e loro). Ma questo è un altro discorso e qui è off-topic.
    • Anonimo scrive:
      Re: io preferisco folding@home
      e f*cking@home ?il ginecologo virtuale che ti fa' il pap-test all'utero
  • Anonimo scrive:
    Io l'ho installato, fatelo anche voi
    Io l'ho installato, fatelo anche voi, su processore il processo prende la priorità molto bassa.Non ci si accorge neanche minicamente della differenza.I vostri pc utilizzano in totale probabilmente il 10% della CPU, non vi sembra uno spreco usare il 90% per fare calcoli assolutamente inutili (Ciclo Idle).Riflettete, è come usare una ferrari col padale del gas inchiodato, e per rallentare non lasciate il gas, semplicemete frenate.Milioni di soldi spesi per fare supercomputer, quando il 90% della potenza di calcolo mondiale non viene utilizzata, quando potrebbe risolvere un'infinità problemi.Non vi sentite egoisti a non installarlo?Ciao, buona giornata
  • Anonimo scrive:
    L'AIDS e' una bufala
    Come sostengono eminenti scienziati (Kary Mullis, premio nobel per la chimica e Peter Duesberg, virologo a Berkeley) l'AIDS *NON E'* causato dal virus dell'HIV. Anzi per dirla tutta l'AIDS *NON E'* una singola malattia, ma la definizione stessa di aids e' stata adattata alla bisogna (degli interessi del NIH e del CDC) per includere nuove patologie e aumentare artificiosamente il numero di malati. L'AIDS *NON E'* una malattia infettiva in quanto non e' causata da un virus, tutti i MILIARDI di $ spesi per la ricerca sul virus HIV sono assolutamente sprecati. L'AIDS e' stato inventato da Robert Gallo che invece di pubblicare i risultati su una rivista scientifica sottoponendoli al peer reviewing della comunita' scientifica ha preferito fare una bella conferenza stampa, violando ogni principio deontologico della ricerca medica.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'AIDS e' una bufala
      E' vero, l'AIDS è come al Qaeda, un invenzione di Ozzie Bin, il fratello segreto di Georgie Dubya e di Jeb.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'AIDS e' una bufala
        Ok scherzaci pure intanto la gente muore per una malattia di cui ne sappiamo ZERO perche' spendono soldi a inseguire un virus cne non c'azzecca niente, se ti trovano il virus (presente nel 40% degli americani, essendo un virus totalmente innocuo) ti incominciano a imbottire di AZT che quello si' che ti provoca tanti di quei guasti che ti vengono i sintomi che poi vengono scambiati per AIDS conclamato.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'AIDS e' una bufala

          presente nel 40% degli americani??????da quando??? viene controllato il virus poi o la presenza di anticorpi specifici?
          Essendo un virus totalmente innocuo.l'80% delle persone che hanno contratto il virus sviluppa i sintomi dell'aids anche in assenza di azt dopo 12 anni. 20% entro 15
    • Anonimo scrive:
      Re: L'AIDS e' una bufala
      Che palle! Quante volte ci toccherà ancora correggere le caxxate di Duesberg & soci, nonostante le smentite scientifiche che sono disponibili da anni?Bah.. io mi sono stancato. Se non hai il tempo di studiare e neppure di googlare, almeno prenditi il tempo per leggere questo: http://www.montag.it/blog/archive/001821.html
      • Anonimo scrive:
        Re: L'AIDS e' una bufala
        Non mi pare che quel link smentisca qualcosa, anzi...Forse è più sensata una discussione sulle reali cause del cosiddetto AIDS piuttosto che l'accettazione passiva di verità rivelate e mai dimostrate.Puoi postare qualche link più approfondito, chessò... la pubblicazione della dimostrazione scentifica della correlazione tra HIV e AIDS, ad esempio. Sì, proprio quella che Mullis ha cercato invano di estorcere perfino a Montaigner.SimoP.S.: Non sono l'iniziatore del post.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'AIDS e' una bufala
      SI, vallo a dire ad un mio amico infermiere che si è infettato dopo che in ospedale è scoppiata una provetta con sangue infetto in una centrifuga e il sangue con pezzo di vetro rotto lo ha ferito ad un'occhio.Digli che la sua malattia non esiste, che è solo un'invenzione.E' proprio vero che la madre dei cogl**oni è sempre in cinta
    • Anonimo scrive:
      INFORMATI: L'AIDS e' una bufala

      ma la definizione, stessa di aids e' stata adattata alla
      bisogna, (degli interessi del NIH e del CDC) per
      includere nuove patologie e aumentare
      artificiosamente il numero di malati. CA*ATA n1: E dall'esistenza del test LISA (92) che vengono conteggiate le presenze virali accertate negli stati occidentali e non la sintomatologia
      L'AIDS *NON E'* una malattia
      infettiva in quanto non e' causata da un virus.CA*ATA n2:Infatti è un retrovirus. E' dal 98 che si è capito anche perfettamente e scientificamente il meccanismo di funzionamento di questo. L'AIDS e' stato inventato da Robert Gallo che invece di
      pubblicare i risultati su una rivista scientifica
      sottoponendoli al peer reviewing della comunita'
      scientifica ha preferito fare una bella
      conferenza stampa, violando ogni principio
      deontologico della ricerca medica.CA*ATA N3:si, sei rimasto aggiornato agli anni 80, peccato che dopo la prima ricerca di Robert Gallo la scienza è andata avanti per 20 anni con centinaia di publicazioni scientifiche e migliaia di conferenze stampa
    • badkarma scrive:
      Re: L'AIDS e' una bufala
      Non dire cazzate! Le stronzate scritte sul sito ilvirusinventato.com sono prese di posizione che fanno riferimento a teori di 20 anni fa e più, quando non si era ancora isolato il virus, non si erano studiati i modi che esso utilizza per infettare le cellule e tante altre piccole-grandi scoperte che ci hanno fatto capire gran parte del funzionamento di questo retrovirus.Quindi prima di fare delle illazioni fuorvianti e stupide che potrebbero ingannare chi legge devi informarti e nonfidarti ciecamente di ciò che un sito stupido proclama come verità assolute.Ti do una prova della stupidità di quel sito: Gran parte delle teorie sulla non esistenza del virus dell'HIV si basano sul fatto che il virus non è mai stato isolato....http://www.healthinitiative.org/html/hiv/firstcontact/hivbig.htmaquesto link vedrai un'immagine a microscopio elettronico del virus dell'HIV. E con google facevi ben presto a trovarne una pure tu!
      • Anonimo scrive:
        Re: L'AIDS e' una bufala

        aquesto link vedrai un'immagine a microscopio
        elettronico del virus dell'HIV. E con google
        facevi ben presto a trovarne una pure tu!tutto vero, ma quella comunque non è un'immagine reale da microscopio elettronico in falsi colori, ma una semplice rappresentazione grafica... :) .
        • Anonimo scrive:
          Re: L'AIDS e' una bufala
          Quando si parla di argomenti così delicati sarebbe il caso di abbandonare i toni da tifoserie da stadio. Qui non stiamo discutendo se è meglio Linux o Windows. Stiamo parlando di vite umane.Non essendo uno scienziato, non ho un'idea precisa e quindi non mostro la vostra stessa convinzione rabbiosa nel sostenere l'una o l'altra teoria. Certo che, però, la lobby delle case farmaceutiche non ha mai brillato per correttezza e l'invenzione di nuove malattie per soli motivi di business non è una novità. Basti pensare alle recenti revisioni al rialzo dei limiti "normali" di colesterolo al solo fine di creare nuovi malati.Quindi, pur non sostenendo ciecamente le teorie del virus inventato, concedetemi di pormi qualche dubbio. Secondo le previsioni catastrofistiche degli anni 80, oggi 9 persone su 10 dovrebbero aver contratto l'HIV. Ma di contraddizioni questa faccenda ne mostra altre.Io sto sempre aspettando che qualcuno mi dia i riferimenti per accedere ad una pubblicazione in cui si dimostra, secondo il corretto approccio scientifico, la correlazione tra HIV e AIDS.Nel frattempo, se dovessi risultare positivo al test HIV, non andrei certo a farmi fare l'AZT senza prima indagare in maniera molto più approfondita sulla cosa.Simo
          • Anonimo scrive:
            Re: L'AIDS e' una bufala

            Basti
            pensare alle recenti revisioni al rialzo dei
            limiti "normali" di colesterolo al solo fine di
            creare nuovi malati.Prova ad informarti sul processo che ha portato a questo rialzo, e vedrai che non è stata una furbata delle cause farmaceutiche.Non vi è un valore limite oltre il quale è dannoso e sotto il quale non lo è. E questi valori sono puramente indicativi e statistici(alcune persone vivono senza problemi con valori altissimi di colesterolo, altri hanno problemi legati al colesterolo con valori molto bassi)I valori "normali" vengono definiti attraverso un modello matematico, per definire quali elementi della popolazione hanno "statisticamente" una maggiore probabilità ad avere problematiche legate al colesterolo.Questo modello matematico è pubblico, aperto (si, è open) discutibile e rivedibile, sarà comunque ovvio che più lo alzi meno fai prevenzione ma meno curi persone che non hanno bisogno di cure, più lo abbassi più curi persone che di cure non ne hanno bisogno ma più fai prevenzione. Dove fissarlo viene ricalcolato ogni 4-5 anni con i nuovi dati statistici a disposizione.
            Secondo le previsioni catastrofistiche
            degli anni 80, oggi 9 persone su 10 dovrebbero
            aver contratto l'HIV.Questa non la ho mai sentita, comunque si sa la stampa un po di catrastofismo lo fa. Comunque ti ricordo che c'è stata una campagna di prevenzione, e questa ha datto i suoi frutti (pensa se non si fosse fatto niente) e dove non si è fatto niente si hanno nazioni con il 40% di popolazione infetta.
            Ma di contraddizioni questa
            faccenda ne mostra altre.
            Io sto sempre aspettando che qualcuno mi dia i
            riferimenti per accedere ad una pubblicazione in
            cui si dimostra, secondo il corretto approccio
            scientifico, la correlazione tra HIV e AIDS.E' roba dei '90!!!! saranno 15 anni ormai che si sa tutto di questo! te ne cito solo qualche d'uno.. sono decine!!""Greene WC. The molecular biology of human immunodeficiency virus type 1 infection. N Engl J Med 1991;324(5):308-17. ""Margolick JB, Munoz A, Vlahov D, Astemborski J, et al. Direct comparison of the relationship between clinical outcome and change in CD4+ lymphocytes in human immunodeficiency virus-positive homosexual men and injecting drug users. Arch Intern Med 1994;154(8):869-75.""Montella F, Di Sora F, Perucci CA, Abeni DD, Recchia O. T-lymphocyte subsets in intravenous drug users with HIV-1 infection. JAMA 1992;268(18):2516-7"."Ho DD, Neumann AU, Perelson AS, Chen W, et al. Rapid turnover of plasma virions and CD4 lymphocytes in HIV-1 infection. Nature 1995;373:123-6. "
            Nel frattempo, se dovessi risultare positivo al
            test HIV, non andrei certo a farmi fare l'AZT
            senza prima indagare in maniera molto più
            approfondita sulla cosa.oddio.. si usa da talmente tanti anni che non sono più ipotesi, è palese il suo funzionamento nel ritardare notevolmente la comparsa dell'aids conclamato per i sieropositivi.Mai notato che ora viene considerata una malattia cronica? secondo te grazie a cosa?comunque eccoti studi scientifici che contengono test doppo cieco (placebo) che ne hanno dimostrato la validità.T-ACTG 016 Fischl, 1990 T-VA 298 Hamilton, 1992 2T-ACTG 019 Volberding, 1990 T-EACG 020 Cooper, 1993 T-ACTG 036 Merigan, 1991 T-EA hemophilia Mannucci T-EACG 017 Mulder, 1994
          • Anonimo scrive:
            Re: L'AIDS e' una bufala
            Mi hai dato alcuni spunti da approfondire e ti ringrazio, però...

            Secondo le previsioni catastrofistiche

            degli anni 80, oggi 9 persone su 10 dovrebbero

            aver contratto l'HIV.

            Questa non la ho mai sentita, comunque si sa la stampa un po di catrastofismo lo fa. Comunque ti
            ricordo che c'è stata una campagna di
            prevenzione, e questa ha datto i suoi frutti
            (pensa se non si fosse fatto niente) e dove non
            si è fatto niente si hanno nazioni con il 40% di
            popolazione infetta.Purtroppo le nazioni con il 40% di infezioni sono quelle africane o, in generale, povere. In questo contesto ci sarebbero alcuni fattori da valutare. Ad esempio che nel caso dell'Africa il test dell'HIV spesso non viene nemmeno fatto (per motivi economici) e si diagnostica l'AIDS anche nel caso di una semplice polmonite, tubercolosi o difterite.Proviamo a portargli l'acqua potabile oltre ai preservativi e, chissà, magari anche loro vedranno diminuire questa percentuale mostruosa. Il bello è che in altri paesi, in cui le abitudini sessuali sono ugualmente a rischio, questo non succede: pensa ai paesi arabi in cui ogni uomo può avere più donne (attraverso poligamia, ma soprattutto grazie alla considerazione che quei paesi hanno per le donne) contemporaneamente. Che differenza trovi tra le due condizioni? Semplicemente l'igiene e certo non la prevenzione.Per finire, la mia è solo curiosità: mi sembra strano che un tipo come Duesberg voglia continuare una battaglia di questo tipo per chissà quale losco fine. Forse sbaglia in buona fede? Difficile dirlo. Forse quando si cerca il marcio è più logico seguire la puzza dei soldi . E tra le due "opposte fazioni" mi sento di dire che il mondo delle case farmaceutiche è decisamente più marcio e arricchito di un gruppo di scienziati dissidenti.Simo
      • Anonimo scrive:
        Re: L'AIDS e' una bufala
        Prima di tutto modera i termini per cortesia. Sono l'iniziatore del post, quindi come non ho insultato nessuno non credo di meritarmi i tuoi epiteti. Secondo, ho letto il libro di Duesberg, le varie corrispondenze tra i direttori di nature e science etc etc., non sono ne' medico ne' biologo, sono un PhD in chimica, non ho conoscenze specifiche nel campo di metodo scientifico ne so come voi. Il ragionamento di Duesberg, sotto il profilo logico, e' consistente. POTREBBE essero vero. Perche' non si finanzia la ricerca in quella direzione? Perche' a uno scienziato importante si negano i fondi? Perche' quei fondi sono assegnati dai vertici del CDC e del NIH, vertici nei quali siedono perlopiu' virologhi, che hanno un conflitto d'interesse nel difendere la teoria virale.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'AIDS e' una bufala

          Il ragionamento di Duesberg, sotto il profilo
          logico, e' consistente. POTREBBE essero vero.
          Perche' non si finanzia la ricerca in quella
          direzione? Perche' a uno scienziato importante si
          negano i fondi? Perche' quei fondi sono assegnati
          dai vertici del CDC e del NIH, vertici nei quali
          siedono perlopiu' virologhi, che hanno un
          conflitto d'interesse nel difendere la teoria
          virale.
          scusa ma ai letto le date di quei documenti? sono passati 20 anni, tutto è chiaro ora, decine di ricerche scientifice sono state fatte, e i ragionamenti di Duesberg sono stati smentiti, sia dalle ricerche scientifiche, sia dal senso comune (non si spiegherebbe perchè dopo la campagna di prevenzione italiana sono crollati i malati di AIDS tossicodipendenti che non si scambiano le siringhe.. se come diceva Duesberg l'AIDS nei tossicodipendenti veniva da uno stato di delibitazione generale non dovrebbero diminuire no.. come non si spiegerebbero l'aumento di aids conclamato negli etero che non sapevano di essere hiv positivi, non si spigerebbe perchè un hiv positivo senza azt passa a conclamato nell'80% dei casi entro 8 anni a con azt solo il 15% passa a conclamato, questo succede in tutto il mondo in tutti gli ospedali pensa!) Ho detto "come diceva Dueseberg" perchè sono anni che non lo dice più neanche lui e si è ricreduto.. ma c'è sempre qualcuno che legge i suoi vecchi documenti e non riesce a resistere al fascino della dietrologia...
    • alex.tg scrive:
      E la FIV?
      Il mio gatto piu` anziano risulto` positivo al test della FIV quando aveva un'anno e mezzo di eta`. Al momento ha tredici anni e mezzo, e quindi sarebbe sopravvissuto per 12 anni di contro ai 2 prospettati dal veterinario come massimo tipico del caso. E non ha la minima intenzione di schiantare, anzi e` in cucina a dormire tranquillo su una sedia.Mi chiedo se sia un caso particolare, un errore di diagnosi, o se i gatti non muoiano di FIV perche` non credono all'esistenza di quel retrovirus e non sanno di dover morire. Che anche la FIV sia una bufala? A chi gioverebbe? Be', ai veterinari: piu` interventi di neutralizzazione sui maschi per il timore che il gatto si becchi la FIV combattendo o avendo rapporti sessuali.E che virus etico, l'HIV: scoraggia il sesso, l'abuso di droghe...mah, io non sono sicuro di nulla.
      • Anonimo scrive:
        Re: E la FIV?


        Mi chiedo se sia un caso particolare, un errore
        di diagnosi, Può darsi, il test singolo ha un tasso d'errore molto alto... con la FIV è abbastanza comune che il test sbagli, circa il 30% dei positivi in realtà non lo sono.Succede la stessa cosa con l'aids, infatti se il primo test (sierologico) da risultato positivo ne viene fatto sempre un secondo mooolto più costoso (intorno ai 3-400 euro) per la ricerca virale, come controllo.Fortunatamente i falsi negativi non accadono
        o se i gatti non muoiano di FIV
        perche` non credono all'esistenza di quel
        retrovirus e non sanno di dover morire. il tuo è il discorso più stupido che abbia mai sentito.In che città abiti? scrivimelo, così ti dico in che corsia di ospedale andare a spiegare che la loro malattia è immaginaria.Ovviamente tutti quelli che arrivano all'AIDS conclamato senza avere mai saputo di essere sieropositivi, il 36% l'anno scorso in italia, quasi tutti eterosessuali con stili di vita non insalubri, spesso mogli di mariti che hanno contratto il virus con rapporti e poi hanno infettato la moglie, non dovrebbero ammalarsi giusto?I bambino che contraggono il virus dalla madre (solo 2 l'anno scorso grazie alle terapie preventive a base di AZT) non dovrebbero ammalarsi..eppure succede...che 2 palle stare a scrivere queste cose... capisco che ste cazzate si potevano dire nell'86 quando nessuno sapeva niente di sto virus e gli antiretrovirali erano pionieria, ma adesso, che si conosce benissimo le meccaniche sia del primo che del secondo mi sembra proprio ridicolo e patetico...
        • alex.tg scrive:
          Re: E la FIV?


          o se i gatti non muoiano di FIV

          perche` non credono all'esistenza di quel

          retrovirus e non sanno di dover morire.

          il tuo è il discorso più stupido che abbia mai
          sentito.
          In che città abiti? scrivimelo, così ti dico in
          che corsia di ospedale andare a spiegare che la
          loro malattia è immaginaria.E` nel profilo, abito a Pisa.Comunque, quel discorso in particolare voleva essere piu` che altro ironico: un'ultima ipotesi scherzosa.
          Ovviamente tutti quelli che arrivano all'AIDS
          conclamato senza avere mai saputo di essere
          sieropositivi, il 36% l'anno scorso in italia,
          quasi tutti eterosessuali con stili di vita non
          insalubri, spesso mogli di mariti che hanno
          contratto il virus con rapporti e poi hanno
          infettato la moglie, non dovrebbero ammalarsi
          giusto?No, chiaramente no... qualcosa c'e`, non e` che volessi davvero intendere che Freddie Mercury sia morto "per finta". Fra l'altro, un tempo avrei tendenzialmente liquidato i dubbi sulla questione proprio come mi suggerisci di fare. Oggi invece mi sembra che ci sia una tendenza all'evoluzione tecnologia ma parallelamente a un'involuzione etica. Io sono fin da tenera eta` entusiasta del progresso scientifico e tecnologico, ma che io ricordi, dai primi anni '90 ho avuto l'impressione che i valori etici, nel frattempo, siano cambiati in peggio. Non so spiegarlo meglio, e le cause potrebbero essere da tutt'altra parte: magari prima ero troppo giovane per rendermene conto. Il succo e` che oggi tendo a fidarmi di meno, a mettere tutto in dubbio, e a dare piu` credito di prima alle mie osservazioni personali (cioe` il gatto che non muore, in questo caso) che alla trafila di agenti informativi esterni, nel dubbio che siano controllati.Ora, a parte il gatto, non dubito che la gente muoia davvero di AIDS, perche` e` un fatto: al limite, posso sospettare che non sia l'infezione di HIV a portare all'AIDS. E se le ricerche fossero state manipolate?Ah, va be', vero... bisognerebbe controllare di persona. E` che manca il tempo, e mancano le conoscenze necessarie.
          capisco che ste cazzate si potevano dire nell'86
          quando nessuno sapeva niente di sto virus e gli
          antiretrovirali erano pionieria, ma adesso, che
          si conosce benissimo le meccaniche sia del primo
          che del secondo mi sembra proprio ridicolo e
          patetico...Heh, ma hai controllato di persona?
          • Anonimo scrive:
            Re: E la FIV?
            Non mi venite a dire "vai a spiegarlo ai malati di AIDS" perche' questo e' 1) un argomento che non ha niente a che vedere con l'analisi scientifica 2) un ricatto morale di bassissima leva, e' lo stesso di Bush che dice chi non e' con me sta con i terroristi.
          • Anonimo scrive:
            Re: E la FIV?


            Heh, ma hai controllato di persona?Così il discorso non va avanti perchè la terra può essere piatta.Comunque non ho controllato di persona ma le ipotesi che sono state fatte sono state suffragate attraverso il metodo scientifico (e anche antraverso la semplice osservazioni sul mutare della conposizione della popolazione infetta, infatti questa è mutata esattamente come doveva succedere se fosse stato un virus e non come aveva previsto 20 anni fa Duisemberg, personaggio che comunque ha ammesso l'errore da lui commesso da quasi 10 anni...)
    • Anonimo scrive:
      Re: L'AIDS e' una bufala
      caro thread starter,grazie per la disinformazione che immetti su internet. Se tu magari STUDIASSI un minimo, sapresti che hai detto delle ENORMI cazzate. Ora, io mi auguro che tu lo dica perche' qualche idiota ti abbia convinto di tale cazzata e non perche' tu abbia degli interessi nel fare questa disinformazione.Passano anche persone giovani 13-14enni su P.I. che di sesso ancora non sanno niente o quasi, fare disinformazione cosi' potrebbe costargli la vita.spero che tu riesca a dormire la notte se l'hai fatto conscio delle tue cazzate.Fatto sta che mi fai schifo.Andrea.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'AIDS e' una bufala
        - Scritto da: Anonimo
        caro thread starter,

        grazie per la disinformazione che immetti su
        internet. Se tu magari STUDIASSI un minimo,
        sapresti che hai detto delle ENORMI cazzate. Ora,
        io mi auguro che tu lo dica perche' qualche
        idiota ti abbia convinto di tale cazzata e non
        perche' tu abbia degli interessi nel fare questa
        disinformazione.

        Passano anche persone giovani 13-14enni su P.I.
        che di sesso ancora non sanno niente o quasi,
        fare disinformazione cosi' potrebbe costargli la
        vita.

        spero che tu riesca a dormire la notte se l'hai
        fatto conscio delle tue cazzate.

        Fatto sta che mi fai schifo.

        Andrea.Caro Andrea,a parte il tuo linguaggio e la supponenza che impregna il tuo messaggio, cosa ti fa' credere di essere l'unico depositario della Verita'? Il dubbio gioca anche ai minorenni, e forse la disinformazione e' quella che fanno i media mainstream che ci martellano con l'equazione sesso=hiv=aids.Vado a dormire, e penso di poter dormire tranquillo, visto che sulla mia morale ci sorvegliate voi.Alessandro (thread starter)
      • Anonimo scrive:
        Re: L'AIDS e' una bufala
        Caro Andrea,a parte il tuo linguaggio e la supponenza che impregna il tuo messaggio, cosa ti fa' credere di essere l'unico depositario della Verita'? Il dubbio gioca anche ai minorenni, e forse la disinformazione e' quella che fanno i media mainstream che ci martellano con l'equazione sesso=hiv=aids.Vado a dormire, e penso di poter dormire tranquillo, visto che sulla mia morale ci sorvegliate voi.Alessandro (thread starter)
  • Anonimo scrive:
    Come no, cerrrto
    Lo facio io, creo un programma open per il grid computing o ne modifico uno esistente, invento una causa che attiri qualche pollo, che ne so, la cura per la sars o qualche boiata ad effetto, pubblicizzo il tutto e poi tengo buoni i polli divulgando qualche notizia idiota di tanto in tanto e nel frattempo mi metto in business con qualche azienda e gli vendo i miei servizi di cracking di documenti criptati dai polli ignari.Et voilà
    • Anonimo scrive:
      Re: Come no, cerrrto
      - Scritto da: Anonimo
      Lo facio io, creo un programma open per il grid
      computing o ne modifico uno esistente, invento
      una causa che attiri qualche pollo, che ne so, la
      cura per la sars o qualche boiata ad effetto,
      pubblicizzo il tutto e poi tengo buoni i polli
      divulgando qualche notizia idiota di tanto in
      tanto e nel frattempo mi metto in business con
      qualche azienda e gli vendo i miei servizi di
      cracking di documenti criptati dai polli ignari.

      Et voilàottima idea, ora mi metto....
  • Anonimo scrive:
    Intanto l'AIDS..
    http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2005/11_Novembre/21/aids.shtml
  • Anonimo scrive:
    Ma questi sistemi alla SETI...
    ...funzionano sul serio ?Tutto è cominciato con il Seta@home un programmillo che a noi dava a vedere dei grafici strambi e diceva che stava calcolando fantomatici segnali di possibili culture extraterrestri. In seguito ne hanno fatto uno sul cancro (o era l'arterio sclerosi) ed ora uno sull' AIDS.La domanda che mi viene logica pensare è: elaborano veramente quello che dicono ? Chi me lo assicura che invece di incrociare i dati per trovare una nuova cura non usano tutta questa potenza distribuita per spararsi un po' di sano cracking sui documenti criptati o anche solo per calcolarsi le probabilità di vittoria alla snai la domenica prossima ?Ci sono dei posti dove trovare dei risultati ufficiali su quanto fatto fin'ora ? Sarei proprio curioso
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma questi sistemi alla SETI...
      - Scritto da: Anonimo
      ...funzionano sul serio ?

      Tutto è cominciato con il Seta@home un
      programmillo che a noi dava a vedere dei grafici
      strambi e diceva che stava calcolando fantomatici
      segnali di possibili culture extraterrestri. In
      seguito ne hanno fatto uno sul cancro (o era
      l'arterio sclerosi) ed ora uno sull' AIDS.

      La domanda che mi viene logica pensare è:
      elaborano veramente quello che dicono ? Chi me lo
      assicura che invece di incrociare i dati per
      trovare una nuova cura non usano tutta questa
      potenza distribuita per spararsi un po' di sano
      cracking sui documenti criptati o anche solo per
      calcolarsi le probabilità di vittoria alla snai
      la domenica prossima ?
      Ci sono dei posti dove trovare dei risultati
      ufficiali su quanto fatto fin'ora ? Sarei proprio
      curiosostessa cosa che mi chiedevo io ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma questi sistemi alla SETI...
      - Scritto da: Anonimo
      ...funzionano sul serio ?

      Tutto è cominciato con il Seta@home un
      programmillo che a noi dava a vedere dei grafici
      strambi e diceva che stava calcolando fantomatici
      segnali di possibili culture extraterrestri. In
      seguito ne hanno fatto uno sul cancro (o era
      l'arterio sclerosi) ed ora uno sull' AIDS.

      La domanda che mi viene logica pensare è:
      elaborano veramente quello che dicono ?Come per tutte le cose, dipende da chi le fa.Se il progetto sul cancro ad esempio è di una qualche anonima clinica o associazione sconosciuta non ne hai garanzia, se invece fosse (per fare un esempio) gestito dall'associazione italiana per la ricerca sul cancro avresti qualche garanzia in più, se non la certezza. Poi sta a te decidere.Se dai 100 euro all'Unicef, a Amref, a Amnesty, a Medici senza frontiere o Emergency (tanto per citare alcune associazioni fra le più famose le cui attività sono più o meno verificabili) ci sono molte probabilità che vengano veramente usati per gli scopi pubblicizzati. Se poi proprio uno non si fida... non li dà! :)
    • pacionet scrive:
      Re: Ma questi sistemi alla SETI...
      http://distributedcomputing.infola traduzione italiana la feci io anni fa, non è più aggiornataIl codice sorgente di parecchi progetti di calcolo distribuito è open-source , quindi te lo puoi leggere controllare compilare ed eseguire.Risultati ottenuti:dal seti@home non molti in realtà, da altri si.Io ad esempio partecipo al GIMPS, che finora ha scoperto i numeri primi più grandi al mondo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma questi sistemi alla SETI...
        - Scritto da: pacionet[...]
        Risultati ottenuti:

        dal seti@home non molti in realtà, da altri si.Che vuoi farci, Urbani è dannatamente sfuggente, ma prima o poi lo becchiamo quel dannato venusiano sclerotico! :D :D :D :D :D
        Io ad esempio partecipo al GIMPS, che finora ha
        scoperto i numeri primi più grandi al mondo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma questi sistemi alla SETI...

        Io ad esempio partecipo al GIMPS, che finora ha
        scoperto i numeri primi più grandi al mondo.Utile :P
        • pacionet scrive:
          Re: Ma questi sistemi alla SETI...
          La considerazione ironica sull' utilità o meno di questi progetti è abbastanza sciocca , in quanto usano i cicli non utilizzati della CPU oppure vanno in esecuzione al posto degli screensaver.Quindi meglio qualsiasi altra cosa che far nuotare pesci sullo schermo (per citare solo uno dei vari screensavers)
    • ClaudeV8 scrive:
      Re: Ma questi sistemi alla SETI...
      - Scritto da: Anonimo
      ...funzionano sul serio ?
      [cut]

      La domanda che mi viene logica pensare è:
      elaborano veramente quello che dicono ? Chi me lo
      assicura che invece di incrociare i dati per
      trovare una nuova cura non usano tutta questa
      potenza distribuita per spararsi un po' di sano
      cracking sui documenti criptati o anche solo per
      calcolarsi le probabilità di vittoria alla snai
      la domenica prossima ?
      Ci sono dei posti dove trovare dei risultati
      ufficiali su quanto fatto fin'ora ? Sarei proprio
      curiosoallora ti puoi studiare i sorgenti delle applicazioni di calcolo che sono solitamente open source.
      • AnyFile scrive:
        Re: Ma questi sistemi alla SETI...
        - Scritto da: ClaudeV8

        allora ti puoi studiare i sorgenti delle
        applicazioni di calcolo che sono solitamente open
        source.
        Se non ho capito male purtroppo questo non e' esattamente veromentre sono disponibili i sorgenti del programma che ti rimane sempre sul pc, invece i sorgenti di quello che scarichi nei vari pacchettini non sono disponibili
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma questi sistemi alla SETI...
      Te lo garantisce l'IBM, anche se forse per te non significa molto
  • Anonimo scrive:
    Speriamo...
    ... davvero, che servano a qualcosa sti progretti @home ...voi che dite?
    • Anonimo scrive:
      Re: Speriamo...
      Certamente serve piu` questo (e anche folding@home) che non seti@home (che non serve a una beata cippa) o altri screensaver che ti smazzano robe tutte colorate mangiando CPU a go-go senza alcun costrutto.
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