Parler potrebbe non tornare mai dopo il ban da AWS

Dopo il ban, Parler non tornerà più online?

L'esclusione dal servizio di Amazon potrebbe rivelarsi fatale per il social che nell'ultimo periodo aveva attratto gran parte del popolo trumpiano.
L'esclusione dal servizio di Amazon potrebbe rivelarsi fatale per il social che nell'ultimo periodo aveva attratto gran parte del popolo trumpiano.

Il ban di AWS potrebbe rivelarsi fatale per Parler: il social network (che ha successivamente fatto causa ad Amazon per la decisione) rischia di rimanere offline, per sempre. Con buona pace di chi l’aveva popolato nell’ultimo periodo, complice l’esodo in massa dei sostenitori pro-Trump in seguito all’esclusione del Presidente da altre piattaforme più conosciute.

Parler: fuori da AWS, il futuro è incerto

Oggi Parler è irraggiungibile, le sue applicazioni sono scomparse dagli store ufficiali di Android e iOS, persino il sito non si apre. L’esclusione dal mondo online è avvenuta in breve tempo dopo i fatti di Capitol Hill del 6 gennaio, essendo il social ritenuto responsabile di aver ospitato i post di coloro che hanno organizzato l’assalto senza operare alcun tipo di controllo né di moderazione. Così il CEO John Matze ha risposto a coloro che gli hanno chiesto informazioni sulle tempistiche del ritorno.

Potrebbe non avvenire mai. Ancora non lo sappiamo.

Doveroso precisare che in seguito alla pubblicazione dell’articolo da parte di Reuters, Matze è tornato a pronunciarsi sulle stesse pagine lasciando trapelare un po’ di ottimismo, rivolgendosi ai 12 milioni di utenti (dichiarati) iscritti al social.

Sono un ottimista. Potrebbero servire giorni, potrebbero servire settimane, ma Parler tornerà e quando accadrà saremo più forti.

Tra coloro che nei giorni antecedenti la chiusura avevano aperto un account sulla piattaforma c’è anche Matteo Salvini: nemmeno il tempo di pubblicare un post di presentazione che tutto è andato offline.

L’archivio non è però andato perso. L’account @donk_enby su Twitter ha scaricato decine di TB di dati e informazioni dai server prima che venissero spenti, distribuendo poi il tutto in Rete.

Fonte: Reuters
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