Il popolo di Trump su Parler: intervengono Apple e Google

Il trumpismo su Parler: ultimatum da Apple e Google

I due più importanti social network prendono posizione contro Trump, i suoi sostenitori si spostano su Parler: intervengono Apple e Google.
I due più importanti social network prendono posizione contro Trump, i suoi sostenitori si spostano su Parler: intervengono Apple e Google.

Ora che Trump è definitivamente fuori da Twitter e temporaneamente anche da Facebook, torna in auge l’alternativa Parler già presa in considerazione a metà dello scorso anno dal Presidente stesso dopo essere stato sottoposto a fact checking dalle due piattaforme. Lì sembra essersi già spostata l’attività social dei suoi più facinorosi sostenitori, lì secondo alcune ricostruzioni è stato organizzato l’assalto a Capitol Hill di mercoledì.

Apple e Google, ultimatum a Parler

A denunciarlo sono organizzazioni attive oltreoceano come Sleeping Giants, chiamando in causa Apple e Google affinché costringano i vertici di Parler a implementare nuove regole in conformità alle leggi e strategie efficaci per la moderazione dei contenuti. Qui sotto un esempio dei post risalenti alle ore dell’irruzione.

I due colossi della Silicon Valley non sono rimasti a guardare. Stando a quanto riportato da BuzzFeed News, Apple e Google si sono mossi, seppur con modalità diverse, pronunciandosi in merito alle applicazioni iOS e Android del social network. Il gruppo di Cupertino con una lettera in cui ha concesso a Parler fino a 24 ore per implementare un sistema efficace di moderazione, quello di Mountain View sospendendo temporaneamente la distribuzione dell’app su Play Store finché la lacuna non sarà colmata. La replica della piattaforma non si è fatta attendere, queste le parole del CEO John Matze che riportiamo in forma tradotta.

Non cederemo alle pressioni di soggetti anticoncorrenziali! Applicheremo sempre le nostre regole contro la violenza e le attività illegali. Non cederemo però alle aziende schierate politicamente e a tutti gli autoritari che odiano la libertà di espressione! Chi acquista un telefono Apple è solo apparentemente un utente. Pare sappiano cosa è meglio per voi, decidendo quali applicazioni potete e non potete usare.

Fondato nel 2018, Parler ha visto la propria popolarità crescere in maniera significativa lo scorso anno in concomitanza con l’incendiarsi della campagna elettorale USA, attirando a sé una fetta non indifferente del popolo trumpiano, in particolare quella più vicina alle frange estremiste. In seguito alla vittoria di Joe Biden alle Presidenziali, molti sostenitori repubblicani già si erano spostati sulla piattaforma che definisce se stessa come Free Speech Social Network, un lido online strutturato in modo da garantire a tutti la piena libertà di espressione, senza filtri né censure di alcun tipo.

Fonte: BuzzFeed News
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