Passaporto alle Poste: cosa cambia per i cittadini

Passaporto alle Poste: cosa cambia per i cittadini

Richiedere o rinnovare il passaporto alle Poste è sempre più diffuso: come funziona il servizio, dove è attivo e perché può ridurre i tempi.
Passaporto alle Poste: cosa cambia per i cittadini
Richiedere o rinnovare il passaporto alle Poste è sempre più diffuso: come funziona il servizio, dove è attivo e perché può ridurre i tempi.

Chiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto è diventato più complesso negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, quando le richieste si sono moltiplicate. I tempi di attesa si sono allungati notevolmente, anche a diversi mesi. Molti hanno fatto ricorso alla scappatoia del viaggio già prenotato per saltare la coda, a discapito degli altri. Una soluzione al problema è quella arrivata dal coinvolgimento di Poste Italiane, che ha iniziato a farlo condividendo così il peso delle pratiche con le Questure. Come sta andando l’iniziativa?

Il passaporto alle Poste: i numeri

Bene, a quanto pare, almeno stando ai numeri riportati in un documento pubblicato dal gruppo. Fa sapere che sono quasi 151.000 le richieste di rilascio e rinnovo del documento presentate negli uffici postali. Lo si può fare in 4.574 sedi sul territorio, sia nei comuni con meno di 15.000 abitanti sia nei grandi centri urbani.

Il progetto è stato messo in campo in un primo momento nelle aree più remote del paese, nell’ambito dell’iniziativa Polis. Poi, in collaborazione con il Ministero dell’Interno, è arrivato a coinvolgere le grandi città: sono attualmente 417, incluse Bologna, Verona, Roma, Cagliari, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia, Ferrara, Milano e Napoli.

L’ampliamento del servizio continuerà progressivamente fino a coprire l’intera rete nazionale. Oltre a semplificare la burocrazia, l’iniziativa contribuisce a ridurre il divario tra aree urbane e territori meno serviti, portando un contributo rilevante agli abitanti delle località più isolate d’Italia.

L’esempio perfetto è quello di Terranova di Pollino, in provincia di Potenza. Lì, prima che fosse possibile farlo in un ufficio postale, i cittadini erano costretti a spostarsi fino a 150 chilometri per ottenere il passaporto.

Un paio di curiosità statistiche. Tra i comuni del progetto Polis, quelli che hanno fatto registrare il maggior numero di richieste sono Verona (12.250), Vicenza (11.485), Monza (7.808) e Bergamo (7.741). Il 79% dei cittadini nei piccoli centri sceglie la modalità di consegna a domicilio, nelle grandi città solo il 32%.

Come si effettua la richiesta

Per la richiesta del passaporto in un ufficio postale è sufficiente recarsi di persona (previa prenotazione nelle città) con un documento di identità valido, il codice fiscale e due fotografie. Vanno versati 42,70 euro e presentato un contrassegno telematico da 73,50 euro. Il pagamento può essere effettuato allo sportello, sulle piattaforme online o mediante i PSP (Prestatori di Servizi di Pagamento) che aderiscono al servizio.

In caso di rinnovo è necessario consegnare quello vecchio o, in alternativa, la denuncia di smarrimento o furto. Gli addetti di Poste Italiane raccolgono i dati biometrici (impronte digitali) e inviano la documentazione all’ufficio di Polizia competente. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

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Pubblicato il
17 feb 2026
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