Password visualizzate sulla carta di pagamento

Ci sta lavorando VeriSign con alcuni partner: consentirà ai siti dell'e-banking e dello shopping di offrire maggiore sicurezza nelle transazioni. Le prime card con display arriveranno entro maggio

New York – Aumentare la sicurezza dello shopping online e dell’accesso ai sistemi di e-banking: questi gli scopi principali di un’iniziativa realizzata da VeriSign in collaborazione con i propri partner di Innovative Card Technologies , che prevede la realizzazione di carte di pagamento con display integrato .

L’uso del display ricorda da vicino quello degli smart token già impiegati da molti circuiti bancari: le tecnologie sui siti web e quelle della carta punteranno alla creazione di password temporanee che saranno visualizzate sulla carta.

la nuova carta Quando l’utente dovrà utilizzarla online, non solo dovrà inserire tutti i dati dei propri account e della propria carta, ma dovrà anche sfruttare il codice temporaneo. Questo significa che chi fosse in possesso di tutti i dati del documento non potrà usarli per derubare l’intestatario, perché a mancare sarà sempre, appunto, il codice temporaneo.

In una nota diffusa dalle due aziende, qui in PDF, si descrive il sistema basato sulla one time password , spiegando che cambia ad ogni transazione. “Durante una transazione online – si legge nella nota – nell’interfaccia utente (su web, ndr.) viene inserito il numero unico insieme ad altre informazioni (come il PIN e il codice utente) per una autenticazione a più fattori”.

Stando ai due partner, le prime card saranno rilasciate da parte delle società interessate nel corso di questo mese.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    E ti pareva !
    "Piccolo e moscio" ha sempre l'ultima parola.
  • Anonimo scrive:
    Come legale?
    Pensavo che esportare rifiuti tossici fosse illegale. :DWinari liquame putrescente. (anonimo)
  • Anonimo scrive:
    ma dagli usa
    le copie master come ci escono?puo essere vero che le copie sono masterizzate fuori dagli usa, ma l'originale in qualche modo dovrà essere esportato.. o non ho capito il concetto.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: ma dagli usa
      Il signor Chao di Taiwan riceve dei master o file immagine su chiavetta o altro supporto dal sig. Bill Assopigliatutto, paga un tot, tutto perfettamente legale in USA fin qui, e nella sua nazione, non soggetta di certo alle leggi USA, ne duplica e ne vende un tot d'accordo con il fornitore dei master.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma dagli usa
      - Scritto da:
      le copie master come ci escono?

      puo essere vero che le copie sono masterizzate
      fuori dagli usa, ma l'originale in qualche modo
      dovrà essere esportato.. o non ho capito il
      concetto.Escono, ma non vengono "distribuite" (geek)
Chiudi i commenti