PCI Express cablato, l'alba del PC modulare

Il gruppo di aziende che sviluppa lo standard ha creato una versione della tecnologia che permetterà di collegare i componenti hardware al bus del PC per mezzo di cavi. Primo passo verso i computer modulari
Il gruppo di aziende che sviluppa lo standard ha creato una versione della tecnologia che permetterà di collegare i componenti hardware al bus del PC per mezzo di cavi. Primo passo verso i computer modulari

Beaverton (USA) – Fino ad oggi l’unico modo per connettere una periferica al bus PCI Express (PCIe) era quella di aprire il computer e utilizzare gli appositi slot presenti sulla scheda madre. Ora i produttori di hardware potranno progettare dispositivi capaci di interfacciarsi a PCIe mediante cavi simili a quelli Serial ATA.

A consentirlo è la nuova specifica PCIe External Cabling 1.0 (EC) appena partorita da PCI-SIG , lo Special Interest Group responsabile dello sviluppo delle tecnologie PCI. PCIe EC descrive un metodo standard per utilizzare la tecnologia PCIe mediante cavi in rame e speciali connettori : in futuro questi ultimi, che supportano link fino a 16 vie (x16), potrebbero diventare una dotazione standard di PC desktop, workstation e server.

“La specifica PCI EC permette all’industria di creare nuovi prodotti capaci di portare la tecnologia PCIe fuori dalla scatola : ad esempio, box di espansione per periferiche di I/O, processori grafici esterni, dock per dispositivi mobili, apparecchi per la comunicazione e applicazioni embedded”, ha spiegato Al Yanes, PCI-SIG chairman e president.

Immagine tratta da http://tinyurl.com/3b7keh PCIe EC si fonda sulla specifica PCIe 1.1, e pertanto supporta una velocità massima di trasferimento dei dati di 2,5 gigabit al secondo per singola via (x1). In futuro PCI-SIG prevede di aggiungere la conformità al nuovo PCIe 2.0 e alla velocità di 5 Gbps.

Attualmente il consorzio non ha ancora definito una lunghezza massima per i cavi, limitandosi a fornire linee guida che aiutano i produttori a stabilire la lunghezza ottimale in base alle applicazioni. In ogni caso, in passato alcuni test hanno mostrato come il segnale PCIe possa essere trasportato, senza amplificatori, su cavi lunghi una decina di metri .

Alcuni produttori di PC sostengono che la versione cablata di PCIe aprirà la strada a computer modulari , più facili da aggiornare, dove tutti i componenti principali di un PC potranno essere portati fuori dal case mediante speciali moduli di I/O : questi moduli potranno essere dedicati ad un solo componente, tipicamente quelli che producono più calore (CPU, GPU, memorie, ecc.) o a più componenti, come schede audio e di rete. Questo permetterebbe anche di allontanare dall’utente le periferiche più rumorose, come ad esempio gli hard disk, e avvicinare invece quelle che necessitano di interazione, come drive ottici, slot per memorie flash, ecc.

Immagine tratta da http://tinyurl.com/3b7keh I creatori di PCIe EC hanno sottolineato che questa tecnologia non è stata creata per sostituire le porte di espansione standard dei PC , come USB, FireWire e il neonato eSATA. L’intenzione dei produttori, infatti, non è quella di utilizzare PCIe EC come interfaccia diretta tra PC e periferiche, ma come estensione del bus PCIe. I moduli di espansione PCIe EC saranno infatti degli aggregatori di interfacce di vario tipo, da quelle USB a quelle audio/video, collegate al PC mediante un solo cavo: un po’ come avviene con i tradizionali hub USB. Il vantaggio sarà che l’utente potrà accedere a tutte le principali porte di espansione di un PC mediante un hub collocabile anche a diversi metri di distanza dal case del computer. In futuro questo concetto potrà essere esteso, come già detto, anche a componenti “core” di un computer come CPU, GPU e memoria RAM.

I box di epansione PCIe EC potranno poi essere utilizzati anche come interfacce verso altre tecnologie di bus, ad esempio PCI-X, e come bay di espansione per i server (SIOM, Server I/O Module).

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08 02 2007
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