Pechino: dobbiamo censurare

Esponenti del regime tornano a giustificare il loro approccio ad Internet

Roma – Che l’oligarchia pechinese mal tolleri le critiche che in Occidente vengono spesse levate contro il modo in cui gestisce la rete Internet al di qua della Grande Muraglia è cosa nota, ed ora dal ministero degli Affari esteri di cinese si è tornati sull’argomento, spiegando che nessuno può davvero dare pagelle alla Cina.

Con una dichiarazione rivolta alla stampa occidentale il portavoce degli Esteri Lui Jianchao ha dichiarato che “il governo cinese conduce una gestione necessaria su Internet. Proprio come avviene in altri paesi”.

“Non si può negare – ha aggiunto – che alcuni siti web contengano materiali che violano le leggi cinesi”. Tra i nodi critici, ha spiegato Liu, anche i siti che propongono la visione distorta di una Taiwan indipendente, una posizione che viola la legge anti-secessione della Cina. “Spero che i siti web possano praticare l’auto-censura – ha dichiarato – e non fare cose che possano violare la normativa cinese”.

Liu, che dialogava con giornalisti occidentali interessati a capire come e perché alcuni siti europei e statunitensi, come BBC, siano ora spesso irraggiungibili in Cina dopo essere stati però accessibili durante le Olimpiadi, ha lasciato a bocca asciutta i reporter. Quel che è certo è che la posizione comunque presentata da Liu deve far riflettere: se è vero che censura e Cina sono oggi più vicine che mai, la quantità di materiali posti sotto sequestro , forum e blogger censurati e diffidati aumenta sempre più anche nel cosiddetto occidente democratico.

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  • Massimo scrive:
    fumo e patente europea
    basterebbe che la smettero di vendere fumo con questa patente europea, dovrebbero vietarla ai minori come le sigarette
  • Roberto scrive:
    Gratuita perchè?
    L'aica non dovrebbe essere una società di lucro, invece sembra che non faccia altro che 'vendere' qualifiche e consigli inutili
    • Daniele scrive:
      Re: Gratuita perchè?
      solo per informarti che AICA è un'associazione no-profit...quindi tutti i ricavi che derivano dalle sue attività vengono reinvestiti.Sarebbe meglio informarsi prima di parlare a sproposito :-)
      • 00700 scrive:
        Re: Gratuita perchè?
        C'e' da dire cmq che mondo digitale come rivista fa un po' schifo, non dice niente in tutto...e l'iscrizione non so a cosa serva effettivamente ad uno studente...cmq non e' male veder riconosciuti e premiati i propri sforzi...FirmatoUno che e' stato premiato l'anno scorso :)
      • Roberto scrive:
        Re: Gratuita perchè?
        Esatto, bisogna informarsi prima di parlare a sproposito, tutte le attività di aica sono a pagamento, pure quelle che potrebbero palesemente essere gratuite, per essere una no-profit gode di sovvenzioni e le persone che ci lavorano non credo lo facciano gratis, prescindendo il fatto che è loro interesse diffondere l'informatica perchè da ogni certificazione, anche la più inutile che rilasciano, guadagnano soldi.
        • Daniele scrive:
          Re: Gratuita perchè?
          ho detto che è no-profit infatti, non che è un'associazione di volontariato.Come senz'altro saprai, le cose sono ben diverse.Ovvio che chi ci lavora non lo faccia gratis (e ci mancherebbe anche...), ma i profitti a fine anno non vengono divisi tra gli "azionisti", ma vengono reinvestiti interamente nei progetti e nelle attività di AICA.
          • Roberto scrive:
            Re: Gratuita perchè?
            In una qualsiasi società la ricerca del lucro è più che giustificata, la ricerca del lucro ad ogni costo è invece, secondo me, scorretta. Nessuno deve lavorare senza un proprio tornaconto, basta non costruirlo ad ogni costo sulle speranze di chi crede che l'ecdl sia la soluzione di ogni problema.
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