Pedoporno, la forza della Tv

C'è voluto un acclamato show televisivo americano per fermare un produttore di pedopornografia. Che rimarrà per 15 anni dietro le sbarre

Roma – C’è voluta la celebre trasmissione americana Americas Most Wanted per convincere il 52enne americano Roberto M. Carey, braccato dalla polizia, la cui vicenda è stata raccontata a milioni di telespettatori, a consegnarsi alle autorità. Ora un magistrato lo ha condannato a 15 anni.

I motivi? Carey si è dichiarato colpevole non solo di aver diffuso e scaricato in rete quantità notevolissime di immagini e video pedopornografici ma anche di aver abusato di bambine filmando e fotografando il tutto e diffondendo in Internet quelle immagini.

Della potenza dello show televisivo ha parlato il procuratore distrettuale che si è occupato della cosa. Non capita spesso di prendere chi produce pedoporno: più spesso si assiste ad operazioni di polizia contro chi scarica quelle immagini, spesso con risultati controversi .

– Ne parla anche The Register .

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  • pppaolo scrive:
    Cautela nei giudizi
    Non condivido la diffusa ostilita' verso il data retention.Sei mesi o anche cinque anni possono essre troppo pochi: Ad esempio Emanuela Orlandi fu rapita negli anni 80 e il caso e' ancora aperto, sei mesi di DR vorrebbe dire cancellare 20 anni o piu' di informazioni utili.Piu' serio il discorso sulla poca serieta' di certi DB e dell'uso che se ne fa.Posso darvene conferma ricordando un problema specifico, quello delle informazioni raccolte per creare il profilo di un soggetto ed inviargli pubblicita' personalizzata (fatta su misura dell'individuo e quindi particolarmente persuasiva ed efficacie): beh, quello che io rimproverei a questi creatori di profili e' di avere sbagliato in pieno la costruzione del mio profilo, e supponfo del profilo di tanti altri, cosicche' mi inviano spam tanlemte mal mirato che neanche lo apro, e mai ho acquistato qualcosa. Paradossalmente, sarei contento se fossero riusciti a schedarmi bene, e a inviarmi informazioni commerciali che mi interessino e possano riuscire utili, magari per fare acquisti di cose che mi servono a prezzi piu' bassi, ma questo non accade mai.Se lo stesso accade in campo giudiziario, i criminali non hanno nulla da temerer, gli innocenti si'.
  • rufy scrive:
    istallazione sistemi operativi virtualpc
    qualcuno puo aiutarmi il mio virtual pc non mi istalla piu sistemi operativi non so comefare eppure prima ci riuscivo:praticamente non riesco ad accedere alla schermata del sistema che voglio istallare
  • painlord2k scrive:
    Neanche le impronte digitali sono sicure
    Infatti, viene detto poco, ma anche le impronte digitali non sono sicure al 100% come metodo di identificazione.Questo perché una singola impronta viene identificata rilevando una serie di punti e comparandoli alle serie di punti associate ad altre impronte.Il problema grave è che ogni uno di noi ha una serie di 10 impronte, ma nessuno è così gentile da lasciarle tutte e 10.Quindi, di norma, le identificazioni si basano su una impronta.Se il database è grande abbastanza, tipo FBI, o anche più grande, diventa sempre più probabile che ad una sequenza corrispondano più impronte di persone differenti (per non dire che a volte due impronte dello stesso dito non vengono rilevate uguali dai database).La conseguenze è che se, si dispone di una sola impronta come mezzo di identificazione, si rischia di andare a pesca di qualche "probabile colpevole" e non "del colpevole".Lo stesso vale quando si incrociano i dati di ovetti kinder, guanti, etc. comprati da milioni di persone continuamente.Per non dire che solo una parte di quei dati è realmente disponibile, quella proveniente da ipermercati e simili grandi negozi, ma se uno paga tutto in contanti, oppure chiede ad un amico di comprargli gli ovetti kinder, se passa al supermercato, etc. i dati semplicemente non esistono.Dato che è uno che ha pazienza, il Monabomber può permettersi di agire con una quantità enorme di cautele. E ricordiamoci che l'Unabomber vero è stato catturato solo dopo che avevano pubblicato un suo proclama sui giornali, il fratello lo ha letto e si è insospettito e lo ha denunciato. Altrimenti stava ancora nella sua baita in montagna.
  • Anonimo scrive:
    Confusione nell'articolo
    Sono d'accordissimo riguardo al perciolo del dataretention e ai problemi sempre piu' gravi riguardo le liberta digitali (privacy in testa), ma questo articolo del Calamari, che leggo sempre con piacere, e' veramente un autogol.Il fatto che si *selezionino* 200 e passa indiziati incronciando i dati, non significa avere le *prove* della loro colpevolezza. Non e' che uno viene mandato in galera con queste indagini sui dati, e' roba che neanche nei film vediamo!Quelle indagini basate sul dataretention sono un modo per circoscrivere l'indagino, ma poi servono le prove!Calamri, non confondere le *prove* con tutto il resto.
  • AdessoBasta scrive:
    Invito a una riflessione
    Scusate, ma visto che il tono del forum è in generale tutt'altro che garantista, vi inviterei a una riflessione.La sintesi del problema, secondo me è questa: siete disposti, come membri di una società civile, ad accettare che, in caso abbiate sbagliato una volta (violando la legge) e dopo aver pagato il vostro debito con la giustizia, a rientrare come possibili indiziati in una, cento, mille indagini nelle quali il reato commesso è analogo a quello commesso da voi, perché il computer (di supporto alle indagini) continua ripetutamente e insistentemente a segnalare il vostro nome tra i colpevoli di reati analoghi? Questo permette comunque a chi ha avuto problemi con la giustizia a reinserisi nella società, oppure può renderlo un perseguitato per il resto della vita? E, come al solito, c'è differenza di conclusioni a cui si può giungere nel caso si tratti di un anonimo ex galeotto oppure proprio di noi o di persone a noi vicine?
  • Anonimo scrive:
    MA QUALI INDIZI!!!
    Mi sembra che Calamari arrivi a conclusioni certe pur avendo semplici indizi (e non prove), come peraltro sostiene che avrebbero fatto gli investigatori.Non non possiamo sapere come sono state fatte le indagini in casa dei sospettati, e in che luogo/condizione sono stati trovati i 10 indizi.Potrebbero essere stati trovati tutti raccolti in un unico contenitore.C'e' differenza tra trovare un tubo un garage, i guanti di lattice in giardino, gli ovetti in dispensa, le biro nel cassetto dello studio, etc,... e trovare i medesimi indizi - magari - tutti raccolti in una cassetta porta-utensili.Noi non possiamo saperlo, e dire che "anch'io ho in casa tutti gli indizi e portei essere sospettato" mi sembra una interpretazione molto, molto, molto superficiale, che non fa certo merito ad un giornalista professionista (a proposito: Calamari e' iscritto all'albo professionisti?)La superficialita' del giornalista che scrive - nel riportare la notizia - abbinata alla superficialita' di Calamari di interpretarla, puo' dare risultati dannosi, come molto spesso accade grazie a notizie incomplete e letture intenzionali.
    • AdessoBasta scrive:
      Re: MA QUALI INDIZI!!!
      Posso essere parzialmente (quasi per niente in realtà) d'accordo con te. La sintesi del problema però è semplicemente questa: sei disposto, come membro di una società civile, ad accettare che, in caso tu abbia sbagliato una volta (violando la legge) e dopo aver pagato il tuo debito con la giustizia, a rientrare come possibile indiziato in una, cento, mille indagini nelle quali il reato commesso è analogo a quello commesso da te, perché il computer (di supporto alle indagini) continua ripetutamente e insistentemente a segnalare il tuo nome tra i colpevoli di reati analoghi? Questo permette comunque a chi ha avuto problemi con la giustizia a reinserisi nella società, oppure può renderlo un perseguitato per il resto della vita? E, come al solito, c'è differenza di conclusioni a cui si può giungere nel caso si tratti di un anonimo ex galeotto oppure proprio di noi o di persone a noi vicine?
      • Anonimo scrive:
        Re: MA QUALI INDIZI!!!
        - Scritto da: AdessoBasta
        Posso essere parzialmente (quasi per niente in
        realtà) d'accordo con te. La sintesi del problema
        però è semplicemente questa: sei disposto, come
        membro di una società civile, ad accettare che,
        in caso tu abbia sbagliato una volta (violando la
        legge) e dopo aver pagato il tuo debito con la
        giustizia, a rientrare come possibile indiziato
        in una, cento, mille indagini nelle quali il
        reato commesso è analogo a quello commesso da te,
        perché il computer (di supporto alle indagini)
        continua ripetutamente e insistentemente a
        segnalare il tuo nome tra i colpevoli di reati
        analoghi? Questo permette comunque a chi ha avuto
        problemi con la giustizia a reinserisi nella
        società, oppure può renderlo un perseguitato per
        il resto della vita? E, come al solito, c'è
        differenza di conclusioni a cui si può giungere
        nel caso si tratti di un anonimo ex galeotto
        oppure proprio di noi o di persone a noi
        vicine?L'inferno è eterno! Dannazione!
    • Anonimo scrive:
      Re: MA QUALI INDIZI!!!
      Purtroppo alcune ben note vicende giudiziarie del recente passato devono far riflettere sul metodo delle indagini; alcuni esempi:1. Il caso Cogne, da subito la sospettata n°1 è stata la madre, hanno atteso oltre un mese prima di eseguire dei rilievi scientifici nella casa del misfatto, senza averla nel frattempo neanche messa sotto sequestro (lo hanno fatto dopo 1 mese appunto). Nel processo di primo grado con una perizia psichiatrica ordinata dalla pubblica accusa hanno dimostrato l'assoluta lucidita della Franzoni, nel processo di appello ora cercano di dimostrare invece la sua infermità mentale. Mi chiedo chi sia lo spastico che sta dirigendo la pubblica accusa. Secondo me (ma è il buon senso che o dice) o a Franzoni è colpevole e allora è pazza (non ho mai sentito parlare di madri sane di mente assassine di bambini sani in ottimo contesto economico) o non è colpevole e povera crista la stanno crocefiggendo da anni, provate ad immedesimarvi in quella situazione....2. Il rapimento di Desiree e ad esempio dei bambini di Gravina. Anche in questi casi solito sputtanamento della famiglia a 360 gradi sui mezzi di informazione senza alcun riscontro positivo3. Rapimento e assassinio di quel bambino (non ricordo il nome il padre lavora in un ufficio postale) da parte di una banda di balordi, ricordate saltò fuori che il padre aveva immagini pedopornografiche, per alcuni giorni pareva quasi che fosse Lui il mostro
      • Anonimo scrive:
        Re: MA QUALI INDIZI!!!

        2. Il rapimento di Desiree e ad esempio dei
        bambini di Gravina. Anche in questi casi solito
        sputtanamento della famiglia a 360 gradi sui
        mezzi di informazione senza alcun riscontro
        positivo
        3. Rapimento e assassinio di quel bambino (non
        ricordo il nome il padre lavora in un ufficio
        postale) da parte di una banda di balordi,
        ricordate saltò fuori che il padre aveva immagini
        pedopornografiche, per alcuni giorni pareva quasi
        che fosse Lui il
        mostroIl problema non è delle indagini (le immagini pedopornografiche potevano essere un indizio importantissimo) ma del fatto che vengano divulgate informazioni di questo tipo.
  • Anonimo scrive:
    Il compromesso della paura
    Qui un ottimo articolo che riassume l'efficienza delle cosiddette tecniche "antiterrositiche".Ne consiglio a tutti la lettura:http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1364
  • Fab978 scrive:
    Quel che si ignora, fa paura.
    Vecchia storia, che non smetterà mai di ripetersi: le cose che non si conoscono fanno paura.L'autore dell'articolo ha palesemente una bassa conoscenza dell'argomento trattato, parla di data mining ed incrocio di dati come se fossero arti magiche, di computer trattati come oracoli, e fa grossolani errori logici: Quanto è probabile che ci capiti di essere tra quegli undici (e probabilmente 12) "colpevoli teoricamente perfetti" ma anche perfettamente innocenti? Le probabilità sono infime, appunto, o non sarebbero 12 persone. Ed è giusto che sia così, in quanto le probabilità che uno di noi sia unabomber sono, appunto, infime. Si è arrivati a circoscrivere i sospetti ad una cerchia di 12 persone, di cui con altissima probabilità uno è colpevole: mi pare un risultato eccezionale, di cui solo un ignorante della materia potrebbe aver paura.
  • Anonimo scrive:
    Grave difetto di questo articolo
    Tra conclusioni basandosi su un funzionamento delle indagnin che esiste solo nella mente di Calamari e nelle barzellette sui carabinieri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Grave difetto di questo articolo
      ESATTO!!!questo articolo giouge a conclusioni secondo quella (il)logica che Calamari vorrebbe affibbiare a chi fa le indagini.Senza rendersene conto Calamari e' vittima di quel modo di ragionare che lui stesso denuncia, con la differenza che per quanto riguarda le indagini non sappiamo se siano condotte con approssimazione da data-retention, invece le sue conclusioni sì!!
  • Anonimo scrive:
    Link ita non funzionante
    Il link in italiano non funziona. E' un mio problema ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Link ita non funzionante
      - Scritto da:
      Il link in italiano non funziona. E' un mio
      problema
      ?no, è proprio il link ad essere sbagliato...cmq Google sa.
  • jumpjack scrive:
    Non hai capito una mazza!!!
    Frate', non hai capito proprio niente!La "ricerca incrociata" è servita solo a limitare il numero di persone DA CONTROLLARE, non da ARRESTARE!Ovvero, mica arrestano tutti quelli che hanno in casa i 10 indizi!!! Solo, tengono sotto controllo, magari con microspie, SOLTANTO quelle poche persone, invece che 840!!!E chissenefrega della privacy: c'e' da ingabbiare un imbecille a piede libero che fa scoppiare i pennarelli in mano ai bambini!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non hai capito una mazza!!!
      - Scritto da: jumpjack
      Frate', non hai capito proprio niente!

      La "ricerca incrociata" è servita solo a limitare
      il numero di persone DA CONTROLLARE, non da
      ARRESTARE!
      Ovvero, mica arrestano tutti quelli che hanno in
      casa i 10 indizi!!! Solo, tengono sotto
      controllo, magari con microspie, SOLTANTO quelle
      poche persone, invece che
      840!!!

      E chissenefrega della privacy: c'e' da ingabbiare
      un imbecille a piede libero che fa scoppiare i
      pennarelli in mano ai
      bambini!!!Su questo sono d'accordo, MA trovo sbagliato che gli indagati siano fatti noti sui giornali (fotografie, nomi, cognomi) perchè questo significa automaticamente sputtanare ingiustamente 10 persone su 11.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non hai capito una mazza!!!
        - Scritto da:

        - Scritto da: jumpjack

        Frate', non hai capito proprio niente!



        La "ricerca incrociata" è servita solo a
        limitare

        il numero di persone DA CONTROLLARE, non da

        ARRESTARE!

        Ovvero, mica arrestano tutti quelli che hanno in

        casa i 10 indizi!!! Solo, tengono sotto

        controllo, magari con microspie, SOLTANTO quelle

        poche persone, invece che

        840!!!



        E chissenefrega della privacy: c'e' da
        ingabbiare

        un imbecille a piede libero che fa scoppiare i

        pennarelli in mano ai

        bambini!!!


        Su questo sono d'accordo, MA trovo sbagliato che
        gli indagati siano fatti noti sui giornali
        (fotografie, nomi, cognomi) perchè questo
        significa automaticamente sputtanare
        ingiustamente 10 persone su
        11.e chissenefrega dello stato di diritto
      • shezan74 scrive:
        Re: Non hai capito una mazza!!!
        - Scritto da:
        Su questo sono d'accordo, MA trovo sbagliato che
        gli indagati siano fatti noti sui giornali
        (fotografie, nomi, cognomi) perchè questo
        significa automaticamente sputtanare
        ingiustamente 10 persone su
        11.Ci ho pensato anche io... ma credo anche che la cosa sia stata fatta sicuramente con un preciso motivo. Le notizie non "Filtrano" se non c'è interesse a farle filtrare.Forse vogliono mettergli pressione, o forse il vero colpevole non è nella lista pubblicata e si sente più sereno (e meno attento)...C'è gente che fa questo mestiere da anni... se sono arrivati a confrontare (con il microscopio elettronico) un taglio su del nastro isolante con la lama di una forbice di sicuro tanto fessi non sono...
        • Anonimo scrive:
          Re: Non hai capito una mazza!!!
          Se voi foste tra quei 11-10-12 riagionereste allo stesso modo?
          • Anonimo scrive:
            Re: Non hai capito una mazza!!!
            - Scritto da:
            Se voi foste tra quei 11-10-12 riagionereste
            allo stesso modo?e se segretamente fossero d'accordo con loro?
          • Anonimo scrive:
            Re: Non hai capito una mazza!!!
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Se voi foste tra quei 11-10-12 riagionereste

            allo stesso modo?

            e se segretamente fossero d'accordo con loro?se fossero d'accordo con loro allora le indagini sarebbero una farsa
  • reXistenZ scrive:
    anche io
    "Grazie a Dio io faccio la spesa in un noto supermercato di Firenze, altrimenti avrei avuto in casa 9 di questi 10 indizi, in gran parte dovuti non al fatto di essere un novello unabomber, ma un "bricoleur" dalle mani delicate e con una nipotina di 4 anni. Ma anche 8 su 10 danno da pensare."Ecco, ho pensato la stessa cosa anch'io quando ho letto la notizia sul giornale. Dodici colpevoli tecnicamente perfetti, di cui undici o dodici innocenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: anche io
      in effetti.. c' è da dire anche che i giornali riportano le notizie in modo spesso impreciso e con esempi fuorvianti, come dice anche l' articolista non voglio che le banche dati siano l' unico strumento di indagine, ma certo possono essere un aiuto (non certo una prova, quindi).in ultima analisi credo quindi che il pericolo maggiore siano prorpio i giornali che fanno passare l' uso indiscriminato di dati sensibili come prassi comune e necessaria.
    • Anonimo scrive:
      Re: anche io
      - Scritto da: reXistenZ
      "Grazie a Dio io faccio la spesa in un noto
      supermercato di Firenze, altrimenti avrei avuto
      in casa 9 di questi 10 indizi, in gran parte
      dovuti non al fatto di essere un novello
      unabomber, ma un "bricoleur" dalle mani delicate
      e con una nipotina di 4 anni. Ma anche 8 su 10
      danno da
      pensare."

      Ecco, ho pensato la stessa cosa anch'io quando ho
      letto la notizia sul giornale.per ogni ingiustizia pensiamo così... quando però saremo tra queste persone penseremo "chi mi aiuta?"e dovremo pensare "e io che cosa ho fatto ogni volta che ho letto il giornale? ho solo detto speriamo che non capiti a me e ho continuato a non affrontare il problema"
    • Anonimo scrive:
      Re: anche io
      - Scritto da: reXistenZ
      "Grazie a Dio io faccio la spesa in un noto
      supermercato di Firenze, altrimenti avrei avuto
      in casa 9 di questi 10 indizi, in gran parte
      dovuti non al fatto di essere un novello
      unabomber, ma un "bricoleur" dalle mani delicate
      e con una nipotina di 4 anni. Ma anche 8 su 10
      danno da
      pensare."

      Ecco, ho pensato la stessa cosa anch'io quando ho
      letto la notizia sul giornale.

      Dodici colpevoli tecnicamente perfetti, di cui
      undici o dodici innocenti.

      Io giornali sono fogne. Ma il gregge si abbevera
  • matcion scrive:
    Sempre lamentarsi...
    "Quanto è probabile che ci capiti di essere tra quegli undici (e probabilmente 12) "colpevoli teoricamente perfetti" ma anche perfettamente innocenti?"Poche. In Veneto e friuli quanta gente abita? 4-5 milioni, forse più.". Una interrogazione con parametri in apparenza "ragionevoli" su una o più banche dati (più abborracciate che incrociate) diventa la linea guida degli investigatori per cacciare un pericoloso assassino e dargli l'ergastolo?"Non vedo su che basi si possa sostenere che il lavoro di data mining sui dati sia stato fatto male...In questo caso specifico sembra che non avessero praticamente tracce. In questo modo hanno trovano una dozzina di persone su cui indagare più approfonditamente, non una dozzina di persone da incarcerare a vita."pensare di sostituire freschi "oracoli informatici" ad una sana attività di intelligence non puo' che portare a grossi guai per gli innocenti e ad una più probabile impunità per i colpevoli."Cosa intendi per intellicence? In questo caso particolare secondo me signifia cercare persone che hanno familiarità con gli esplosivi, cercare di capire se erano in prossimità delle zone delle esplosioni poco prima che si verificassero e cose del genere.E mi sembra quello che stanno tentando di fare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre lamentarsi...
      - Scritto da: matcion
      "Quanto è probabile che ci capiti di essere tra
      quegli undici (e probabilmente 12) "colpevoli
      teoricamente perfetti" ma anche perfettamente
      innocenti?"

      Poche. In Veneto e friuli quanta gente abita? 4-5
      milioni, forse
      più.


      ". Una interrogazione con parametri in apparenza
      "ragionevoli" su una o più banche dati (più
      abborracciate che incrociate) diventa la linea
      guida degli investigatori per cacciare un
      pericoloso assassino e dargli
      l'ergastolo?"

      Non vedo su che basi si possa sostenere che il
      lavoro di data mining sui dati sia stato fatto
      male...
      In questo caso specifico sembra che non avessero
      praticamente tracce. In questo modo hanno trovano
      una dozzina di persone su cui indagare più
      approfonditamente, non una dozzina di persone da
      incarcerare a
      vita.


      "pensare di sostituire freschi "oracoli
      informatici" ad una sana attività di intelligence
      non puo' che portare a grossi guai per gli
      innocenti e ad una più probabile impunità per i
      colpevoli."

      Cosa intendi per intellicence? In questo caso
      particolare secondo me signifia cercare persone
      che hanno familiarità con gli esplosivi, cercare
      di capire se erano in prossimità delle zone delle
      esplosioni poco prima che si verificassero e cose
      del
      genere.
      E mi sembra quello che stanno tentando di fare.e cioè?che intendi dire?non si capisce un tubo
      • Anonimo scrive:
        Re: Sempre lamentarsi...

        e cioè?
        che intendi dire?
        non si capisce un tuboveramente era molto chiaro.non concordo affatto con te.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre lamentarsi...

      E mi sembra quello che stanno tentando di fare.Non hai capito una mazza, il problema non è il data mining, ma il fatto che sia stato costituito tale db, o che se ne vogliano costruire altri ancora più grandi con dati ancora più sensibili.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sempre lamentarsi...
        - Scritto da:

        E mi sembra quello che stanno tentando di fare.

        Non hai capito una mazza, il problema non è il
        data mining, ma il fatto che sia stato costituito
        tale db, o che se ne vogliano costruire altri
        ancora più grandi con dati ancora più
        sensibili.se te che non hai capito una mazza, rileggi meglio
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre lamentarsi...
      Ti assicuro che con il data mining spesso ci si prendono delle cantonate mostruose...Io leggo tutti i giorni "Il Foglio" su Internet. Potrei sembrare un grande ammiratore di G.Ferrara; invece non lo sopporto!Ci sarebbero centinaia di altri esempi da fare per dimostrare come certe "raccolte di dati" non servano a nulla!
      • Anonimo scrive:
        Re: Sempre lamentarsi...
        - Scritto da:

        Ti assicuro che con il data mining spesso ci si
        prendono delle cantonate
        mostruose...

        Io leggo tutti i giorni "Il Foglio" su Internet.
        Potrei sembrare un grande ammiratore di
        G.Ferrara; invece non lo
        sopporto!una cosa che è chiara è che non ti è totalmente sconosciuto, non è un estraneo, avete (in termini logici) una relazione. Una volta stabilita, va connotata.
        Ci sarebbero centinaia di altri esempi da fare
        per dimostrare come certe "raccolte di dati" non
        servano a
        nulla!a nulla, no, ma che spesso vengono interpretate arbitrariamente si
        • Anonimo scrive:
          Re: Sempre lamentarsi...

          a nulla, no, ma che spesso vengono interpretate
          arbitrariamente
          siE'questo che intendevo: mai fidarsi troppo dei computer. Garbage in, garbage out
      • Anonimo scrive:
        Re: Sempre lamentarsi...
        - Scritto da:

        Ti assicuro che con il data mining spesso ci si
        prendono delle cantonate
        mostruose...

        Io leggo tutti i giorni "Il Foglio" su Internet.
        Potrei sembrare un grande ammiratore di
        G.Ferrara; invece non lo
        sopporto!e questo si capirebbe dagli altri tuoi gusti (magari leggi che so anche Repubblica il venerdì mattina o ti piacciono le gomme da masticare di marca X). Devi vedere i dati nel loro insieme, non singolarmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre lamentarsi...
      BRAVO ESATTO!!L'ira di Calamari e' eccessiva. Comprendiamo e VOGLIAMO uno stato di diritto, ma non vedo neanche io su che base Calamari ritenga che le indagini siano state fatte male e che gli investigatori pendano dalle labbra dell'oracolo PC. Ovviamente ESISTONO e sono esistiti gravi errori, causati da incompetenza informatica e non solo, per cui la critica va bene, anzi il controllo e' troppo scarso. Ma che la critica sia fondata, e non basata, come sembra, su disprezzo del lavoro altrui e pregiudizi.Nel caso di Michele profeta ad esempio le indagini incrociate sulle schede telefoniche usate furono decisive.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre lamentarsi...
      Concordo con chi dice che quello che hai scritto è incomprensibile. Non si capisce il senso! Che vuoi dire?(troll2)(troll2)(troll2)
  • Anonimo scrive:
    Si e no
    E' vero che questi sistemi servono, ma effettivamente c'è sempre da sperare nell'intelligenza di chi svolge le indagini.Cosa sulla quale, personalmente ho fiducia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si e no
      - Scritto da:
      E' vero che questi sistemi servono,questo lo dici tuio direi che l'affermazione vera è che potrebbero servire tanto quanto rivelarsi totalmente inefficaci e per tanto vanno valutati solo come aggiunta, un po' come il test della macchina della verità
      ma
      effettivamente c'è sempre da sperare
      nell'intelligenza di chi svolge le
      indagini.se dobbiamo basare la vita di un paese civile e lo stato di diritto sulla speranza, siamo nella merda.e in effetti ...
      Cosa sulla quale, personalmente ho fiducia.Buon per te, starai meglio quando ti metteranno sotto pressione per sbaglio e ingiustamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si e no
      Avrei detto: è una trollata, ma purtroppo so che non è così. C'è gente che CREDE nella giustizia
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