Pedopornografia su WhatsApp: indagate sei persone

Perquisizioni in tutta Italia, sei indagati e minori segnalati: l'ennesima operazione delle autorità nostrane contro la piaga della pedopornografia.
Perquisizioni in tutta Italia, sei indagati e minori segnalati: l'ennesima operazione delle autorità nostrane contro la piaga della pedopornografia.

Detenzione e divulgazione di materiale riconducibile alla pedopornografia: di questo dovranno rispondere sei persone indagate al termine di una attività condotta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania e Messina, come reso noto nel fine settimana.

Ennesima operazione della Polizia Postale contro la pornografia minorile

Tutto ha avuto inizio grazie alla denuncia depositata da parte di una donna siciliana, madre di una adolescente, accortasi della presenza sullo smartphone della figlia di chat su WhatsApp intrattenute con alcuni utenti all’interno delle quali è avvenuto lo scambio di foto e video con (citiamo il comunicato) diversi “minori nudi in pose erotiche”.

Il dispositivo è stato consegnato alla Polizia Postale che mediante l’impiego di “strumentazioni forensi” ne ha estratto il contenuto. Da lì un lavoro di ricostruzione delle dinamiche per accertare “eventuali condotte penalmente rilevanti”. Risultano essere ancora in corso approfondimenti per verificare la condotta di adescamento.

L’attività è stata svolta sotto la direzione del CNCPO (Centro Nazionale Contrasto Pedo Pornografia Online) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. Sono state eseguite perquisizioni nelle province di Catania, Messina, Palermo, Milano, Napoli e Teramo durante le quali si è giunti al sequestro di computer e smartphone nei quali sono state purtroppo rinvenute immagini di stampo pedopornografico. I sei indagati sono tutti maggiorenni. Identificati anche minori segnalati alla competente Procura.

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