Pentium M, è l'ora di Dothan

Con alcuni mesi di ritardo Intel ha finalmente partorito il suo chip per notebook di nuova generazione, nuovo pilastro della propria piattaforma Centrino
Con alcuni mesi di ritardo Intel ha finalmente partorito il suo chip per notebook di nuova generazione, nuovo pilastro della propria piattaforma Centrino


Santa Clara (USA) – Sono tre i rappresentanti della nuova tecnologia mobile di Intel , tre modelli di Pentium M basati su quel nuovo core, noto con il nome in codice di Dothan, che va a sostituire il precedente Banias.

Dothan è il primo chip mobile di Intel a basarsi sulla tecnologia a 90 nanometri e ad essere prodotto su wafer da 300 millimetri: queste caratteristiche hanno permesso ad Intel di ridurre i costi di produzione, incrementare la frequenza di clock contenendo i consumi e adottare una quantità di cache di secondo livello, pari a 2 MB, doppia rispetto alla precedente generazione di Pentium M. Alla base dei nuovi processori, il cui consumo medio è di 21 watt, c’è un’architettura leggermente migliorata che, secondo Intel, dovrebbe contribuire a migliorare le prestazioni globali del chip.

A parità di clock, il gigante dei chip sostiene che Dothan è fino al 17% più veloce del proprio precursore.

I tre modelli di Dothan appena lanciati sul mercato hanno una frequenza del bus di sistema di 400 MHz, tuttavia il chipmaker conta, entro la fine dell’anno, di spingerla a 533 MHz.

I nuovi Pentium M, che entrano a far parte della piattaforma Centrino (composta dalla famiglia di chipset 855 e dagli adattatori di rete PRO/Wireless), vantano anche il primato di essere i primi processori di Intel ad adottare il nuovo schema di denominazione annunciato lo scorso marzo. Come si ricorderà, questo si basa su numeri di modello costituiti da tre cifre e indicanti la classe di performance di un chip. Lo schema di Intel è simile a quello già adottato da AMD per gli Opteron.

I primi tre modelli di Dothan sbarcati sul mercato sono il 735, il 745 e il 755, la cui frequenza di clock è rispettivamente di 1,7 GHz, 1,8 GHz e 2 GHz. Il loro prezzo varia dai 294 dollari del modello meno veloce ai 637 dollari del top di gamma.

In occasione del rilascio dei nuovi chip, Intel ha ridotto il prezzo di alcuni dei precedenti modelli di un fattore compreso fra il 10 e il 30 per cento.

Fra i produttori che hanno già annunciato l’adozione dei nuovi Pentium M all’interno dei propri notebook vi sono Fujitsu, Toshiba, HP e IBM.

A dare al Pentium M un ruolo chiave nelle strategie di Intel interviene il fatto che, come si è detto di recente , la tecnologia alla base di questo chip è destinata, entro pochi anni, a costituire la base comune per tutte le CPU mobili e desktop di Intel. Una transizione che, secondo quando confermato dal chipmaker californiano proprio negli scorsi giorni, si accompagnerà all’ introduzione dei primi processori multi-core .

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10 05 2004
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