Per Wave, Google spende e spande

Dopo averne annunciato una beta che non ha convinto tutti, BigG investe in Silicon Valley. E si porta a casa un pezzo che su Wave avrebbe potuto e dovuto esserci sin dall'inizio

Roma – Etherpad è un po’ come se fosse tornato all’astronave madre. Figlio di AppJet, ovvero una startup creata da tre ex-googler, è l’anello di congiunzione tra quello che l’utenza di Google Wave si attendeva dal servizio e quello che non è stato fino ad ora: ovvero un meccanismo di reale condivisione e cooperazione su un documento di testo, in maniera chiara e intuitiva, senza complicazioni di tipo account, invito, beta, alpha . Ora l’intelligenza dietro Etherpad torna a Mountain View: e Wave si evolverà da pupa a crisalide.

L’accordo, i cui termini restano riservati ma che si vocifera sia costato a Google qualcosa come 10 milioni di dollari ( a fronte di un finanziamento iniziale di AppJet da parte di un fondo privato di venture capital di circa 700mila dollari), permetterà dunque ai tre sviluppatori/manager di Etherpad di (ri)confluire all’interno del rango di sviluppatori di Mountain View con un bel gruzzolo in tasca. Entro il prossimo marzo, Etherpad è destinato a sparire (con molte proteste degli utenti) per fare spazio a un Wave rinnovato.

Tra le caratteristiche più interessanti di Etherpad, la possibilità di creare un Pad pubblico: un documento condiviso da editare insieme ad altri utenti, a cui comunicarne l’esistenza anche solo grazie a una URL . Si pesca l’indirizzo nel browser in cui si sta lavorando e lo si gira via email, instant message, o dettandolo a chiunque: tutti possono collaborare a un Pad pubblico, e le loro modifiche vengono mostrate con colori differenti e in tempo reale all’interno dell’unica finestra, che prevede tra l’altro le funzioni grafiche base di un normale editor di testi.

Google Wave è stato proposto e indicato come possibile rimpiazzo di email, pacchetti di produttività (ovvero Office) e instant messenger tutto assieme, ma fino a ora non sembra essere stato all’altezza visti i molti mugugni dei suoi beta tester : Etherpad non farà altro che provvedere a una iniezione di tecnologia, intelligenza e visione nel servizio di Mountain View. Secondo i tempi indicati sul blog ufficiale dai suoi ex-proprietari, è auspicabile che entro la primavera il suo codice finisca combinato con quello di Wave: per allora, il servizio di BigG si dovrebbe insomma fare più efficace e intrigante.

Come detto, la notizia è stata confermata dagli stessi uomini AppJet sul proprio blog ufficiale: l’annuncio da solo è comunque costato una bella dose di nervosismo agli utenti Etherpad. Il servizio, infatti, prevedeva già varianti a pagamento: l’annuncio secco di una chiusura entro tre mesi non ha fatto felici né gli utenti amatoriali, che magari di Pad pubblici ne aprivano uno ogni tanto, né tanto meno quelli professionali che avevano iniziato a fare conto su Etherpad per gestire il proprio flusso di lavoro.

Le proteste hanno causato un curioso cambio di programma: in luogo della secca comunicazione sulla fine del servizio (e niente rimborsi per chi ha pagato in anticipo), ora da AppJet fanno sapere che Google ha intenzione di rilasciare con licenza open source il codice di Etherpad , e che fino a quando quest’ultimo non sarà disponibile il servizio rimarrà attivo e funzionante, e a costo zero. Ovvero, Etherpad rimarrà in un limbo fino a quando a Mountain View non avranno finito di appropriarsi di ogni singolo pezzo ritenuto interessante: a quel punto quel che resta sarà regalato alla comunità, nella speranza che nel frattempo Wave sia cresciuto abbastanza da tener testa a concorrenza vecchia e nuova.

Luca Annunziata

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  • Francesco scrive:
    Paranoia?
    Mi sfugge un dettaglio o sono paranoico?Google cerca ogni giorno di essere più invasiva, dopo l'inizle indicizzazione dei contenuti si è passati al filtraggio indiretto sui contenuti, alle comunicazioni, la mail, le applicazioni office, i browser, i sistemi operativi, ora i DNS...Tutti berciano contro Microsoft che bene o male si sa quello che fa e come cerca d'imporsi, mentre tutti sono proni verso Google, forse semplicemente perché è gratis e fa figo.Io comincio a diffidare.bye
    • so sempre io scrive:
      Re: Paranoia?
      - Scritto da: Francesco
      mentre tutti sono proni verso Google, forse
      semplicemente perché è gratis e fa
      figo.

      Io comincio a diffidare.

      byeGratis a questo mondo non esiste niente, se non ti chiedono soldi per una cosa, signica che altri pagheranno per te, per le tue abitudini, per convogliare il denaro che spendi, per capire cosa fai nella vita e quali sono i tuoi interessi, da li ricerche di mercato mirate a soddisfare i clienti quasi fossero dei maghi, arriveranno proposte per posta di quello che ti interessa, sono molto furbi in casa google, ottima immagine, innovazione, sempre più servizi mirati e coccolano i clienti, in pratica una mamma nella rete, solo che a differenza di essa, non fanno solo i tuoi interessi ma anche i loro, meglio di microsoft che si fa solo i suoi e di te gli interessano solo i soldi che puoi sborsare, diciamo che google te lo appoggia delicatamente, mentre microsoft te lo affonda brutalmente ma lo sai prima.hahaha, in che mani siamo messi....
  • Carlo Castelli scrive:
    Privacy ed affini..
    Io continuo a non capire dove sia tutto questo immenso problema che lei descrive nei confronti di Google e della FANTOMATICA privacy! Quali sono questi super segreti dati sensibili che si vogliono proteggere? I servizi offerti si possono non utilizzare, come il servizio DNS, Gmail, Wave o altri.. La privacy fondamentalmente a cosa serve se un turista per strada può (e deve poter) fare foto a monumenti e incurante del nostro passaggio ci intrappola nel suo scatto che poi ovviamente pubblica su FaceBook? Cosa se ne farà Google delle mie mail, degli IP dei server che visito?A me sembra solo un'esagerazione, un modo per prendersela sempre con il più forte..Distinti Saluti
    • Sgabbio scrive:
      Re: Privacy ed affini..
      Sinceramente non capisco per quale motivo, quando c'è qualcuno che mette delle osservazioni su eventuali dubbi sulla privacy, arriva lo sveglione di turno che dice "Ehh ma che dati importanti hai da proteggere ?".
      • Carlo Castelli scrive:
        Re: Privacy ed affini..
        Lo sveglione di turno si aspettava risposte un po' più concrete dall'intelligentone patentato!
        • Sgabbio scrive:
          Re: Privacy ed affini..
          L'intelligentone patentato vede che lo sveglione di turno è uno dei tanti che minimizza il problema liquidandolo con scuse.
    • DarkOne scrive:
      Re: Privacy ed affini..
      - Scritto da: Carlo Castelli
      Io continuo a non capire dove sia tutto questo
      immenso problema che lei descrive nei confronti
      di Google e della FANTOMATICA privacy! Quali sono
      questi super segreti dati sensibili che si
      vogliono proteggere? I servizi offerti si possono
      non utilizzare, come il servizio DNS, Gmail, Wave
      o altri.. La privacy fondamentalmente a cosa
      serve se un turista per strada può (e deve poter)
      fare foto a monumenti e incurante del nostro
      passaggio ci intrappola nel suo scatto che poi
      ovviamente pubblica su FaceBook? Cosa se ne farà
      Google delle mie mail, degli IP dei server che
      visito?
      A me sembra solo un'esagerazione, un modo per
      prendersela sempre con il più
      forte..

      Distinti SalutiLo spirito è sicuramente quello da complotto, ma la sostanza è molto concreta.Quelle informazioni che a te sembrano cazzatine, quali i siti che visiti, la frequenza con cui li visiti, il tempo di permanenza, ecc ecc...sono dati che valgono milioni. Esagero? Non credo proprio e ti faccio un esempio.Diciamo che google possa triangolarti verso il tuo indirizzo di posta abituale e che abbia traccia di tutto ciò che fai su internet: posta, facebook, banca, siti di commerce, siti XXXXX, siti a cacchio di cane...tutto.Ora immagina se tu stai visitando spesso vari siti di case automobilistiche perchè (presumibilmente) devi comprarti una macchina. Hai idea di quanto valga questa informazione unita alla tua email per inviarti volantini e roba varia?
      • Carlo Castelli scrive:
        Re: Privacy ed affini..
        Questo lo capisco bene, non stavo infatti parlando di soldi, ma solo di privacy.. Che se non sbaglio si fa riferimento a quella nell'articolo!La triangolazione, come dici tu, l'avevo già immaginata, ma se la gestione dei DNS non la fa Google, la farà qualcun altro e venderà ugualmente le mie informazioni! Io volevo solo dire che a me non cambia la vita sapere che "qualcuno" sa che siti visito, che ho un account su FB, o Twitter, che navigo su siti di auto e così via.. Anche gli operatori mobili hanno i log dei sms, delle tel, hanno numeri.. Però piace di più parlare di Google e della fantomatica privacy infranta!Pazienza :-)
  • mattomattom atto scrive:
    dns al tappeto
    dns degli isp che risolvono a cappella secondo leggi italiane, dns che risolvono a cappalla per filtrare le pubblicità, dns i cui log vengono utilizzati per raccogliere dati utili al marketing, ecc..Personalmente mi sarei anche rotto un po le scatole e, anche se tutti facessero così i root dns morirebbero (ma son ben conscio che non succederà mai, perchè l'utente medio sa a malapena cliccare su un icona), io mi son installato bind in locale senza forwarders e buonanotte ai suonatori
    • Africano scrive:
      Re: dns al tappeto
      - Scritto da: mattomattom atto
      dns degli isp che risolvono a cappella secondo
      leggi italiane, dns che risolvono a cappalla per
      filtrare le pubblicità, dns i cui log vengono
      utilizzati per raccogliere dati utili al
      marketing,
      ecc..
      Personalmente mi sarei anche rotto un po le
      scatole e, anche se tutti facessero così i root
      dns morirebbero (ma son ben conscio che non
      succederà mai, perchè l'utente medio sa a
      malapena cliccare su un icona), io mi son
      installato bind in locale senza forwarders e
      buonanotte ai
      suonatoriLe soluzioni private risolvono poco, come avere una votazione bloccata con solo qualcuno che riesce ad esprimere un voto libero.
  • colemar scrive:
    Se non altro sembrano veramente veloci
    Con questo ottimo programminohttp://www.grc.com/dns/benchmark.htmho potuto verificare che dalla mia adsl di Telecom Italia i nameserver di Google sono nettamente più veloci di quelli di OpenDNS.L'unico nameserver che sta alla pari è quello che Telecom Italia mi assegna automaticamente come secondario (mentre il primario è più lento e ha pure il vizio di risolvere anche i nomi sbagliati portandoti sulla penosa pagina di cortesia di Virgilio).In conclusione sono passato alla configurazione manuale inserendo i primi tre nameserver classificati dal programma, cioè (prendendo i nomi):host96-28-static.38-85-b.business.telecomitalia.itgoogle-public-dns-a.google.comx.ns.gin.ntt.net
    • colemar scrive:
      Re: Se non altro sembrano veramente veloci
      - Scritto da: colemar
      L'unico nameserver che sta alla pari è quello che
      Telecom Italia mi assegna automaticamente come
      secondario (mentre il primario è più lento e ha
      pure il vizio di risolvere anche i nomi sbagliati
      portandoti sulla penosa pagina di cortesia di
      Virgilio).Ah, e dimenticavo di dire che ovviamente i nameserver di Telecom Italia obbediscono alla scandalosa e ridicola censura imposta dal governo (avete presente la presuntuosa pagina http://62.211.65.19/ della Polizia Postale).
  • magnete scrive:
    Google ISP
    in attesa della connettivita' di Google condita da un buon sniffer....
    • Africano scrive:
      Re: Google ISP
      - Scritto da: magnete
      in attesa della connettivita' di Google condita
      da un buon
      sniffer....Sempre ringraziando il parafulmini Zio Bill.
  • ullala scrive:
    alla frutta
    avere un DNS proprio installato su un proprio PC è quanto di più banale ci possa essere oltretutto il consumo di risorse e risibile e i vantaggi sono evidenti.Vorrei sapere perchè dovrei usare qualcosa di altro!
    • Zulio scrive:
      Re: alla frutta
      hai detto una cosa senza senso....o ti sei creato da solo la lista dei domini con le relative associazioni....oppure anche il "tuo" dns, per avere i dati contatterà altri dns....!
      • mattomattom atto scrive:
        Re: alla frutta
        - Scritto da: Zulio
        hai detto una cosa senza senso....

        o ti sei creato da solo la lista dei domini con
        le relative associazioni....oppure anche il "tuo"
        dns, per avere i dati contatterà altri
        dns....!se non usi forwarders contatti direttamente i root dns e i dns autoritativi per i domini che vuoi risolvere, il che significa che, almeno sulla carta, non dovresti passare per dns che risolvono a membro di segugio per filtrare (pubblicità o siti invisi alla legge di questo o quel paese) o che raccattano dati utili al marketing
      • Funz scrive:
        Re: alla frutta
        - Scritto da: Zulio
        hai detto una cosa senza senso....

        o ti sei creato da solo la lista dei domini con
        le relative associazioni....oppure anche il "tuo"
        dns, per avere i dati contatterà altri
        dns....!No, no, il fatto importante è avere un DNS non italiano e quindi non sottoposto alle censure imposte dal governo. Ed è vero che è semplicissimo da impostare, addirittura molti modelli di router permettono di impostarlo direttamente al loro interno.
  • iRoby scrive:
    Filtreranno?
    Ma questi DNS permettono di aggirare i filtri italiani sui siti del gioco d'azzardo come fanno servizi come OpenDNS?E nei paesi dove vige parecchia censura di Stato, aiuteranno i dissidenti a riportarci notizie sulle condizioni nel loro paese?
    • MeX scrive:
      Re: Filtreranno?
      si, c'é scritto nell'articolo! :
      • iRoby scrive:
        Re: Filtreranno?
        E allora manca già uno dei requisiti per cui si può cercare un DNS alternativo...
        • Sgabbio scrive:
          Re: Filtreranno?
          Ma non volevi un DNS che non abbia i blocchi statali, scusa ?
          • iRoby scrive:
            Re: Filtreranno?
            Sì infatti non avevo capito se filtrava o meno. Dato che Google ultimamente cede spesso ai ricatti dei vari paesi che vogliono filtri e tecno-controllo come la Cina.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Filtreranno?
            Cede senza lottare...magra consolazione.
      • pippuz scrive:
        Re: Filtreranno?
        - Scritto da: MeX
        si, c'é scritto nell'articolo! :in questo? ;)"Mentre i DNS dei provider nazionali sottostanno a questa debole imposizione tecnica, i DNS di Google, così come quelli di OpenDNS da sempre, consentono ai navigatori italiani di accedere anche ai siti web blacklistati"
        • iosonodio scrive:
          Re: Filtreranno?
          sottolineo che sono siti blacklistati contro il volere dell'ue e i pareri della corte di giustizia
        • MeX scrive:
          Re: Filtreranno?
          scusa lui non ha chiesto se i DNS google "aggirano" la censura nazionale?
          • pippuz scrive:
            Re: Filtreranno?
            - Scritto da: MeX
            scusa lui non ha chiesto se i DNS google
            "aggirano" la censura
            nazionale?mi pare che la risposta sia si, no?ah, ok, ora ho capito il problema. Lui ha fatto due domande (di senso opposto), tu hai risposto "si" alla prima, io l'ho interpretato come risposta "si" alla seconda. La "faccetta" mi aveva tratto in inganno...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 dicembre 2009 09.58-----------------------------------------------------------
          • MeX scrive:
            Re: Filtreranno?
            eh infatti, io ho detto che la risposta era scritta nell'articolo, ed é ovviamente si!
  • MeX scrive:
    articoli stanchi..
    "A questo punto siamo di fronte all'eterno dilemma. Fidarsi o non fidarsi?"e perché doveri fidarmi di OpenDNS?perché dovrei fidarmi di PI? chi mi dice che non monitorano il mio IP associato alla mia utenza? (avete pure la mia mail)Non ti fidi di Google?Non usarlo.Mettere un "controllore" sposta solo il problema, chi controlla il controllore?
    • 1977 scrive:
      Re: articoli stanchi..
      - Scritto da: MeX
      "A questo punto siamo di fronte all'eterno
      dilemma. Fidarsi o non
      fidarsi?"

      e perché doveri fidarmi di OpenDNS?
      perché dovrei fidarmi di PI? chi mi dice che non
      monitorano il mio IP associato alla mia utenza?
      (avete pure la mia
      mail)

      Non ti fidi di Google?
      Non usarlo.

      Mettere un "controllore" sposta solo il problema,
      chi controlla il
      controllore?Secondo me la domanda e' un'altra: "cos'avete da nascondere?"
      • MeX scrive:
        Re: articoli stanchi..
        anche, ma se sapessi che incrociano sistematicamente i miei dati non mi farebbe piacere ;) anche se non ho niente da nascondere.Hai presente il senso di disagio quando ti perquisiscono? anche se non hai niente da nascondere preferiresti aver evitato di svuotare il tuo bagagliaio con i boxer rossi e altre affetti personali ;)
      • ephestione scrive:
        Re: articoli stanchi..
        - Scritto da: 1977
        Secondo me la domanda e' un'altra: "cos'avete da
        nascondere?""se non hai niente da nascondere che problema c'è...", e sei il 300simo che risponde così all'articolo di turno sul tecnocontrollo. E che 2 OO!!... il 95% delle persone al massimo dovrebbe nascondere il 5% di quello che fa, mentre è solo il 5% della popolazione mondiale che ha interesse a nascondere il 95% delle proprie azioni.Detto ciò, tu fai qualcosa di illecito nel privato della tua casa con il/la tuo/a compagno/a? Penso proprio di no, quindi ti dispiace se piazzo una telecamera IR wireless nella tua camera da letto, così vedo di notte e mi risparmio pure la fatica di stendere cavi? Tanto non hai niente da nascondere, che problema c'è...
        • 1977 scrive:
          Re: articoli stanchi..
          - Scritto da: ephestione
          - Scritto da: 1977

          Secondo me la domanda e' un'altra: "cos'avete da

          nascondere?"

          "se non hai niente da nascondere che problema
          c'è...", e sei il 300simo che risponde così
          all'articolo di turno sul tecnocontrollo. E che 2
          OO!!... il 95% delle persone al massimo dovrebbe
          nascondere il 5% di quello che fa, mentre è solo
          il 5% della popolazione mondiale che ha interesse
          a nascondere il 95% delle proprie
          azioni.
          Detto ciò, tu fai qualcosa di illecito nel
          privato della tua casa con il/la tuo/a
          compagno/a? Penso proprio di no, quindi ti
          dispiace se piazzo una telecamera IR wireless
          nella tua camera da letto, così vedo di notte e
          mi risparmio pure la fatica di stendere cavi?
          Tanto non hai niente da nascondere, che problema
          c'è...Perdonami, ma hai fatto un parallelo che non sta ne' in cielo ne' tantomeno in terra.
          • ephestione scrive:
            Re: articoli stanchi..
            - Scritto da: 1977
            Perdonami, ma hai fatto un parallelo che non sta
            ne' in cielo ne' tantomeno in
            terra.Se per te esistono attività private che sono "meno private di altre" e quindi non è un problema che siano documentate da non sai chi per svolgere non sai quali elaborazioni, sì, il mio paragone è inappropriato.Secondo la mia valutazione ad ogni modo, tutte le mie attività *private*, spaziando dalle mie interazioni umane al mio pattern di navigazione/uso di internet, sono parimenti "fatti miei", e oltre a me ed eventualmente alle altre persone coinvolte, non dovrebbero esserne a conoscenza terzi, chiunque essi siano, almeno finché tali attività private siano lecite. Difficile non essere d'accordo con questo, ma forse tu intendevi qualcos'altro...?
          • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
            Re: articoli stanchi..
            [img]http://images2.wikia.nocookie.net/uncyclopedia/images/1/1d/Pwned_by_whale.jpg[/img]
        • Africano scrive:
          Re: articoli stanchi..
          Si dovrebbe stroncare la raccolta e la compravendita di dati personali, raccoglierli dovrebbe essere affidato a organismi terzi per fornire dati statistici a tutti, in modi stabiliti per legge.Un soggetto chiede un'ulteriore statistica, e se si decide che la richiesta è esaudibile si rende pubblica quella statistica.Altrimenti forse rimane solo d'inquinare quei dati con dei bot.
      • harvey scrive:
        Re: articoli stanchi..
        - Scritto da: 1977
        Secondo me la domanda e' un'altra: "cos'avete da
        nascondere?"E' quello che mi chiedo pure io ....A parte sapere quanta gente e' andata su youporn, che altro possono fare quelli di google?La loro ricerca sarà per creare profitto pubblicitario, e fin qua mi va bene, a patto che come sempre non sia invasivosecondo me la paranoia o (soprattutto) la mania di sentirsi importanti se si ha una privacy stanno diventando fastidiose.Banvenga opendns che lo fa gratis (cissà come si pagano le spese dei server) ma i servizi vanno pagati, e se uno mi guarda dove vado in internet non e' che mi disturbi più di tanto, visto che lo so perfettamente che su internet si lascia sempre qualche traccia. Google si sa che ci faranno qualcosa con quei dati, ma gli altri chi lo dice che non ci fanno gia lo stesso qualcosa?
        • Funz scrive:
          Re: articoli stanchi..
          - Scritto da: harvey


          Banvenga opendns che lo fa gratis (cissà come si
          pagano le spese dei server)Penso che si sostengano con la pagina che ti mostrano ogni volta che sbagli a digitare un URL, al posto della pagina generica di errore del browser.
        • Sgabbio scrive:
          Re: articoli stanchi..
          Alla mia privacy ci tengo è non sarei contento se c'è un'entità che si fa i XXXXX miei tranquillamente per qualsiasi fine.Saresti contento su qualcuno legge la tua posta, sa dove vai, con chi, perchè, i tuoi gusti, le tua passioni, tutte le tue cose personali e altro contro la tua volontà ?
          • harvey scrive:
            Re: articoli stanchi..
            Il problema e' che fai esempi del cavolo.Te vuoi che al gelataio venga cancellata la mente su quale gusto di gelato ti ha venduto!Google fornisce un servizio (in formato gratuito), e si segna cosa ti ha fornito. Se non vuoi farti segnare semplicemente non lo utilizzi. O se lo vuoi cerchi un anonymizer a PAGAMENTO :P
          • Sgabbio scrive:
            Re: articoli stanchi..
            - Scritto da: harvey
            Il problema e' che fai esempi del cavolo.e' per erendere l'ieda :D
            Te vuoi che al gelataio venga cancellata la mente
            su quale gusto di gelato ti ha
            venduto!Non intendevo questo :D Io parlo di Enti come Google.
            Google fornisce un servizio (in formato
            gratuito), e si segna cosa ti ha fornito. Se non
            vuoi farti segnare semplicemente non lo utilizzi.
            O se lo vuoi cerchi un anonymizer a PAGAMENTO
            :PVedo che minimizzi il problema.
          • harvey scrive:
            Re: articoli stanchi..
            - Scritto da: Sgabbio
            Non intendevo questo :D Io parlo di Enti come
            Google.Google non sniffa la rete, semplicemente logga il traffico nei suoi server
            Vedo che minimizzi il problema.Per i servizi gratuiti tendo a minimizzarli. Se pagassi google pretenderei l'anonimato, ma visto che non pago, accetto il loro modo di guadagnare grazie a me
    • Alessandrox scrive:
      Re: articoli stanchi..
      - Scritto da: MeX
      "A questo punto siamo di fronte all'eterno
      dilemma. Fidarsi o non
      fidarsi?"

      e perché doveri fidarmi di OpenDNS?
      perché dovrei fidarmi di PI? chi mi dice che non
      monitorano il mio IP associato alla mia utenza?
      (avete pure la mia
      mail)

      Non ti fidi di Google?
      Non usarlo.

      Mettere un "controllore" sposta solo il problema,
      chi controlla il
      controllore?Con google il problema e' maggiore: il database di indirizzi web visitati con dati da incrociare... non mi risulta sia nelle possibilita' di p-i o di un sito qualsiasi... ok degli ISP si....
      • MeX scrive:
        Re: articoli stanchi..
        no peró PI potrebber vendere la mia email a siti di spam, certo della sua validitá monitorando il referrer da cui arrivo quando rispondo ai commenti, se cambio email perché invasa dallo spam ne avranno una nuova da vendere...
        • ruppolo scrive:
          Re: articoli stanchi..
          Se ti ricordi, Altroconsumo vendeva gli indirizzi degli associati su Videotel, prima di Internet. Furono smascherati da Beppe Grillo. Quindi, se una associazione di consumatori tradisce i suoi associati in questo modo, a maggior ragione posso pensare che chi è ben lontano dal difendere gli altrui diritti possa fare altrettanto.
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