Phobos-Grunt precipita nel ridicolo

La sonda russa è precipitata sulla Terra, ma la discussione sul fallimento della missione non si ferma. Il Cremlino parla di problemi nel software e provano a coinvolgere gli USA. Noi non c'entriamo, rispondono da Washington
La sonda russa è precipitata sulla Terra, ma la discussione sul fallimento della missione non si ferma. Il Cremlino parla di problemi nel software e provano a coinvolgere gli USA. Noi non c'entriamo, rispondono da Washington

La sonda Phobos-Grunt è precipitata in un punto tuttora ignoto della superficie terrestre, ma la cosa non è stata sufficiente a placare gli animi di chi è alla disperata ricerca di una causa, si tratti di un problema di design della sonda o del presunto coinvolgimento di potenze straniere poco importa.

Le autorità governative russe hanno completato le indagini “ufficiali” sul fallimento dell’ambiziosa missione diretta verso una delle lune di Marte, attribuendo la causa principale dell’accaduto a ignote radiazioni cosmiche colpevoli di aver mandato in tilt il sistema computerizzato a bordo della sonda.

A dare il colpo di grazia al piano di volo di Phobos-Grunt sarebbe stato un difetto nella programmazione del software di controllo della sonda, dicono ancora le autorità russe. Insomma gli Stati Uniti non c’entrano, diversamente da quanto trapelato dalle notizie e dalle interviste diffuse in questi giorni dai media russi.

Anche dagli States arriva la risposta ufficiale al presunto effetto negativo avuto dai satelliti USA sulle strumentazioni della sonda russa, risposta che ovviamente nega senza appello una simile ipotesi. Pur tuttavia tale ipotesi resta in piedi, e i russi vorrebbero metterla alla prova con la collaborazione di Washington. Collaborazione negata , rispondono dalla Casa Bianca.

Alfonso Maruccia

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

01 02 2012
Link copiato negli appunti