PI freddo con XBox Live?

PI freddo con XBox Live?

Un lettore rileva una certa asetticità della redazione nei confronti della console di casa Microsoft e delinea un disincantato profilo del mondo delle console e della loro evoluzione negli ultimi anni
Un lettore rileva una certa asetticità della redazione nei confronti della console di casa Microsoft e delinea un disincantato profilo del mondo delle console e della loro evoluzione negli ultimi anni


Roma – Ho letto il vostro articolo molto “asettico” su Xbox Live, dove ignorate completamente l'aspetto più “esoterico” della questione. Scrivo solo per aggiungere un po' di passione a quanto detto dal vostro redattore sull'argomento.

Il mondo delle console è innegabilmente cambiato. Per quanto il fenomeno fosse diffuso, fino al Nintendo 64 e al Saturn era “roba” da nerd. La massa giocava a Prince of Persia e Eye of the Beholder su PC, i più ignorando l'esistenza di un mondo sotteraneo fatto di cartucce e joypad. Certo, c'era il glorioso Amiga, anni luce avanti rispetto ai PC dell'epoca, ma l'avanzata di Intel era inarrestabile e il futuro si stava già delineando.

Ora Prince of Persia uscirà su console (e su cellulare, NdR) e il miglior RPG probabilmente gira su PlayStation. La differenza tra PC e console si sta affievolendo e l'utente medio non è più il ragazzino un po' sfigato, ma suo padre:)

Nel bene e nel male tutto questo è merito di Sony e della sua stramaledetta PlayStation. Si chiama massificazione del fenomeno , è successo per i manga quando uscirono i Pokemon , è accaduto di recente per Tolkien grazie a Peter Jackson, se ne è occupata Sony qualche anno fa per le console.

Come in ogni massificazione non possono mancare i giornalisti che devono improvvisarsi esperti, psicologi infantili devastati da mille preoccupazioni, genitori in assetto da battaglia, ma soprattutto hard-core gamers delusi e amareggiati. Per ogni 1000 nuovi utenti il mondo delle console perdeva un hard-core gamer afflitto e ripugnato da un'utenza composta perlopiù da bambinetti sbarbatelli che non si inchinano al nome di Shigeru Miyamoto.

Che vi piaccia o no, Xbox esiste solo grazie a Playstation. Microsoft non avrebbe degnato di uno sguardo un'utenza un po' otaku composta da poche migliaia di unità. Arriva Sony con i suoi “Vù Cumprà?” e prepara il terreno. Esce un mattone nero di venti chili e il mondo è pronto ad una nuova rivoluzione. Non vi meravigliate, Microsoft è talmente potente che può permettersi di partire seconda (nessuno si ricorda quando Bill Gates disse che internet non aveva futuro?).

I giochi sono cambiati come la loro utenza. Le killer-app sono sempre più rare, la massa compra di tutto. È più importante il marchio rispetto al gioco, basta acquisire una licenza giusta e il tuo game venderà, qualsiasi cosa esso sia… e il mercato è pronto alla saturazione… fino a che… ti scopro il Live !

Niente che non fosse già stato sperimentato da Sega con il suo glorioso Dreamcast, ma Microsoft ha portato il concetto all'ennesima potenza tanto da farne diventare parte integrante del progetto. Xbox senza Live è una mezza console: stentavo a crederlo, ma già dai primi giorni mi sono accorto della potenza dell'on-line gaming.

Non parlo di multiplayer. Detesto MotoGP e non ho la minima intenzione di gareggiare con un americano imbottito di birra che impreca con il voice masking, ma la possibilità di scaricare contenuti aggiuntivi non la posso ignorare. Hai finito Splinter Cell ? Ecco pronta una nuova missione da scaricare gratuitamente. Se un gioco ha quella dannata scritta “LIVE” sulla confezione avrà il dono della vita eterna. Il concetto di “collezione” (per altro molto raro oggigiorno) cambierà radicalmente. Un gioco finirà nello scaffale delle meraviglie (ovvero quel luogo dove i giochi diventano più belli solo dopo 10 anni) quando avremo alle spalle ore e ore di pulsanti premuti e levette spostate.

Non ho intenzione di aggiungere altro, né di parlare di MMORPG o di approfondire l'argomento Live. Tutta questa pomposa quanto inutile missiva per dirvi che con Xbox e soprattutto con Xbox+Live entriamo nella terza era del divertimento videoludico. Non so chi la spunterà, quando usciranno PlayStation3 e GameCube2 le cose saranno ben più delineate, ma per una volta Microsoft si è mossa per prima e credetemi, per quanto Sony possa fare la spavalda, hanno tutti timore di questa X verde (se non altro che gli caschi su un piede:) ).

Matteo Spinelli

Gentile Matteo,
non credo che la redazione di PI possa dichiararsi colpevole di freddezza nei confronti della console Microsoft e del “fenomeno” Live.

Ogni nostro sforzo è teso a fornire ai nostri lettori l'informazione in modo più possibile puntuale, approfondito e obbiettivo. La nostra passione per il mondo dei videogame è testimoniata dal crescente numero di articoli che dedichiamo all'argomento. Cerchiamo di mantenere la neutralità nella speranza che la competizione tra i produttori di hardware e software ci regali giochi sempre più belli. E, di certo, ci auguriamo che XBox Live rappresenti una grande opportunità e dia un impulso nella direzione della crescita a questo settore.

Sulle nostre pagine gli abbiamo riservato sempre lo spazio che meritava:

MS e Sony si sfidano sul gioco on-line
L?online gaming secondo Microsoft
Xbox Live, il gioco on-line secondo MS

Senza trascurare le alternative Sony e Nintendo:

PS2 e ADSL, miscela esplosiva
La Play2 si prepara al salto nel Net
GameCube andrà on-line in autunno

Su chi interpreti il ruolo di ground-breaker e su quale console sia superiore… si corre sempre il rischio di avventurarsi in una mesta intifada o, nella migliore delle ipotesi, in infinite e infuocate discussioni (analoghe a quelle su uova e galline) tra le diverse tifoserie: in questo settore, come tu sottolinei giustamente, la passione è importante.

Continuiamo a osservare l'evoluzione delle console Sony, Microsoft, Nintendo per vedere quali traguardi riusciranno a superare. E nel frattempo ricordiamoci che sono giocattoli. Giocattoli costosi, prodotti da multinazionali miliardarie, ma pur sempre giocattoli.

Grazie, e a presto.
Manrico Corazzi

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16 03 2003
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