Pinguini saltano sui supercomputer!

HP e IBM continuano a guidare la lista dei più veloci supercomputer al mondo, seguiti da una Intel in ascesa e dai mostri Linux, giunti ora al terzo posto tra i potentissimi
HP e IBM continuano a guidare la lista dei più veloci supercomputer al mondo, seguiti da una Intel in ascesa e dai mostri Linux, giunti ora al terzo posto tra i potentissimi


Internet – Top500.org , l’organizzazione che periodicamente aggiorna la lista dei 500 supercomputer più veloci al mondo, ha appena pubblicato una nuova edizione della propria classifica in cui emergono, fra tutti, i nomi dei due maggiori produttori di sistemi ad alte prestazioni: HP, con 159 computer, e IBM, con 137.

Nonostante HP si posizioni al vertice della Top500, Big Blue può vantare la leadership della parte più alta della classifica, quella comprendente le prime 100 posizioni.

Può dirsi soddisfatta anche Intel che, sebbene sia presente in classifica con un solo sistema (in 17esima posizione), firma i chip di oltre 119 supercomputer, un numero più che doppio rispetto a solo sei mesi fa. Tre anni fa la Top500 ospitava solo due sistemi basati sui processori di Intel. Questo dimostra la rapidità con cui stanno prendendo piede, ormai ad ogni livello, i cluster di server basati sui processori x86, sistemi nettamente più economici di quelli basati su hardware proprietario su cui molto spesso gira Linux.

E a proposito del sistema operativo open source, questo occupa ora nella lista di Top500.org la terza posizione grazie al supercomputer Evelocity che Linux Networx ha installato, lo scorso anno, presso il Lawrence Livermore National Laboratory.

Formato da quasi 1.000 nodi e circa 2.000 processori Xeon, Evelocity ha una potenza di calcolo di oltre 8 teraflops, l’equivalente di quasi 10.000 PC desktop.

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23 06 2003
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