Pirateria, sabotaggio formato pop-up

Una proposta di legge per coinvolgere gli ISP nella lotta ai download illegali: i Paesi Bassi vorrebbero scoraggiare la pirateria con un sistema di avvertimenti tempestivi
Una proposta di legge per coinvolgere gli ISP nella lotta ai download illegali: i Paesi Bassi vorrebbero scoraggiare la pirateria con un sistema di avvertimenti tempestivi

Tutti i netizen olandesi che si rivolgessero ai principali snodi dedicati alla pubblicazione di contenuti in violazione del diritto d’autore potrebbero essere raggiunti da un messaggio di avvertimento: un pop-up per segnalare la natura illegale del sito che si sta visitando, un pop-up per avvertire che le fonti legali per l’approvvigionamento di contenuti sono lontane un solo clic.

È così che certa parte della politica olandese vorrebbe adeguarsi alla riconfigurazione del quadro normativo dettata dalla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che si è opposta al rudimentale sistema di compensazione per la pirateria basato sul prelievo per copia privata: i Paesi Bassi, che da sempre hanno tollerato il download per uso personale, si trovano ora a dover mostrare il pugno duro nei confronti degli scariconi. E se non c’è intenzione di punire i singoli netizen, l’afflato propagandistico spira forte in una proposta di legge che verrà a breve discussa in parlamento.

Supportata dalla coalizione del Partito del Lavoro (PvdA) e del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), che rappresentano la maggioranza, la bozza vorrebbe avvertire preventivamente i cittadini della Rete che si rivolgano ai siti pirata, comunicando loro con tempestività l’illegalità del gesto che si apprestano a compiere e indirizzandoli verso risorse legali.

Senza chiamare in causa i meccanismi di notifica a posteriori modellati sul sistema francese di HADOPI e accarezzati dall’industria dei contenuti anche nei Paesi Bassi, con le notifiche diramate dagli ISP ai netizen colti in fallo, la dinamica del sistema di avvertimenti preventivi richiederebbe la collaborazione dei fornitori di connettività per far comparire pop-up informativi sui siti ritenuti una tentazione per i netizen. È ancora troppo presto per conoscere i dettagli del sistema proposto, per sapere chi dovrebbe gestire la lista dei siti su cui far comparire l’avvertimento, su come il cittadino verrà blandito affinché scelga di pagare per i contenuti che sta per ottenere gratuitamente. ( G.B. )

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12 11 2014
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