Pirati, nuova operazione delle Fiamme Gialle

Con la collaborazione della Business Software Alliance, la Guardia di Finanza annuncia l'operazione Corsaro: denunce per 248 persone, sequestrati software e più di mille personal computer
Con la collaborazione della Business Software Alliance, la Guardia di Finanza annuncia l'operazione Corsaro: denunce per 248 persone, sequestrati software e più di mille personal computer


Roma – Roma – Dopo la clamorosa iniziativa anti-pirateria nota come Onda anomala , la Guardia di Finanza ha svolto una seconda operazione di contrasto all’uso e alla diffusione abusiva del software in collaborazione con i produttori della Business Software Alliance (BSA).

L’operazione Corsaro, coordinata a livello nazionale dal Nucleo Speciale Radiodiffusione ed Editoria, reparto speciale che ha anche il compito di collaborare con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, “è stata preceduta – si legge in una nota – da una complessa ed articolata attività di intelligence diretta alla raccolta di informazioni circa possibili violazioni del diritto d’autore nell’ambito della commercializzazione ed utilizzazione di software specializzati, senza la necessaria autorizzazione degli aventi diritto”.

Secondo la GdF gli elementi raccolti nell’indagine, confrontati con quelli già acquisiti su questi fenomeni, hanno portato a pianificare un controllo su oltre 400 “soggetti economici”.

Sono stati quindi eseguiti 403 controlli, 240 dei quali hanno rilevato irregolarità. Il risultato dell’operazione, dunque, è la segnalazione all’autorità giudiziaria di 248 persone accusate di aver violato la legge sul diritto d’autore.

Nel corso del blitz sono anche stati sequestrati quasi 3mila software usati senza licenza, più di 4700 CD masterizzati illegalmente, 424 “pacchetti software” contraffatti e più di mille personal computer.

La GdF ha ricordato che “nei primi cinque mesi del 2003, 3016 sono stati gli interventi eseguiti, circa 2300 le persone denunciate di cui 81 in stato di arresto, oltre 1.500.000 i supporti audiovisivi sottoposti a sequestro”.

Nella nota diffusa dalla BSA, invece, è stato sottolineato come l’aggiramento delle norme sul diritto d’autore ogni anno comporta effetti negativi “sull’intera industria del settore che, pur investendo considerevoli risorse nella ricerca e nei progetti, si vede usurpare una notevole fetta di mercato, a causa dei regime di concorrenza sleale indotto dall’offerta massiccia di prodotti pirata”.

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26 06 2003
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