Pixi, il fratello minore di Palm Pre

È pensato per i giovani e per chi di WebOS non può fare a meno ma vuole spendere un po' meno. Arriverà sul mercato statunitense entro la fine dell'anno. Senza WiFi
È pensato per i giovani e per chi di WebOS non può fare a meno ma vuole spendere un po' meno. Arriverà sul mercato statunitense entro la fine dell'anno. Senza WiFi

Palm sembra averci preso gusto: così come al ridosso del keynote in cui Apple aveva tirato fuori dal cilindro iPhone 3GS fu annunciato il Pre, poche ore prima dell’evento di San Francisco che avrebbe svelato i nuovi iPod l’azienda di Sunnyvale ha annunciato il secondo dispositivo equipaggiato con WebOS: Pixi .

Già presente in svariati rumors in circolo nei mesi passati sul web, il dispositivo è stato ufficializzato da Palm che ne ha svelato le caratteristiche. Simile per aspetto al Pre, anche se si tratta di un candybar con tastiera QWERTY, il dispositivo dovrebbe essere indirizzato verso un’utenza media, non troppo esigente dal punto di vista tecnico. Per invogliare i nuovi clienti, Palm ha deciso di rendere la cover posteriore intercambiabile, donando un tocco di colore allo smartphone.

A livello hardware , Pixi monta uno schermo touch screen da 2,63 pollici con risoluzione di 320×400 pixel. Candidato ad essere lo smartphone più sottile di sempre, Pixi monta un processore Qualcomm MSM7627, leggermente meno performante di quello montato sul fratello maggiore Pre. A completare la dotazione, 8GB di memoria interna, GPS integrato, Bluetooth 2.1, fotocamera da 2Mpx con flash, accelerometro, sensore di prossimità e sensore di luminosità.

Manca il WiFi, scelta inspiegabile per molti versi dal momento che, oltre ad essere una feature ormai classica negli smartphone di questo livello, potrebbe anche spingere gli utenti a orientarsi verso altri prodotti. Nonostante ciò, Pixi sembra essere un dispositivo pensato per i più giovani, in grado di fornire la user experience di WebOS ad un prezzo inferiore rispetto all’ammiraglia Pre.

In molti l’hanno già definito come un Pre depotenziato, per via delle profonde somiglianze tra i due dispositivi. Il punto di riferimento dovrebbe essere quello del prezzo vantaggioso: “Abbiamo preso la formula rivelatasi vincente con il Pre e l’abbiamo impacchettata nuovamente per qualcuno alla ricerca di un’esperienza simile ma ad un prezzo più contenuto” ha dichiarato Katie Mitic, vicepresidente del marketing dell’azienda statunitense.

Incerto al momento il prezzo che negli USA sarà legato ai contratti di Sprint, provider che venderà il dispositivo sul mercato statunitense per le prossime festività. Nulla è dato sapere, attualmente, circa il possibile arrivo in Europa del dispositivo.

Vincenzo Gentile

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10 09 2009
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